Recensione chocolat regia di Lasse Hallström USA 2000
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione chocolat (2000)

Voto Visitatori:   7,07 / 10 (217 voti)7,07Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film CHOCOLAT

Immagine tratta dal film CHOCOLAT

Immagine tratta dal film CHOCOLAT

Immagine tratta dal film CHOCOLAT

Immagine tratta dal film CHOCOLAT

Immagine tratta dal film CHOCOLAT

Immagine tratta dal film CHOCOLAT

Immagine tratta dal film CHOCOLAT
 

L'uomo è intimamente dilaniato da profonde dicotomie. Ad un tempo buono e cattivo, onesto e furfante, vigliacco e coraggioso è attratto unitamente dal sacro e dal profano, dallo spirito e dalla carne. Ogni scelta "manichea" tra gli estremi opposti, tra il bene e il male, rappresenta comunque una diminutio, per il destino del singolo, che lo fa soffrire di carenze. E anche quando, come nel caso di mistici, profeti od eremiti, la spiritualità dovrebbe fornire le più elevate e sublimi gratificazioni, il patimento della carne, il flagellamento e l'auto punizione diventano causa di inibizioni e di indicibili sofferenze, anche se non riconosciute.
Non tutte le scuole di pensiero, però, inneggiano alla sofferenza come valore in sé, predicando invece un sereno distacco dalle passioni, come nel pensiero stoico ed epicureo, provenienti dal lontano Oriente; o come nel pensiero del Tao e nelle filosofie "laiche" confuciane e buddiste.
C'è poi ancora un'altra impostazione, di taglio più edonistico, che, lungi dal cercare di allontanarci dalle passioni, ci inclinerebbe al godimento dei vari piaceri, se pure in proporzioni variabili e diverse. Purtroppo per noi, invece, in Occidente siamo stati allevati ad una scuola di rigido moralismo, fondata sulla mortificazione della carne, sul rinvio della gratificazione e sul senso di colpa, classici del pensiero cristiano; con possibilità di redenzione attraverso la confessione, per i cattolici, ma, ancor peggio, con una severissima etica di autoresponsabilizzazione sempre immanente nel mondo protestante.
Da cui i segni evidenti di gravissime nevrosi, che inseguono tutti noi dall'alba al tramonto della nostra vita: dove godere è peccato, e il piacere cede sempre il passo al dovere, con una perenne mortificazione dei sensi e della nostra stessa fisiologia, soprattutto in chiave erotico-sessuale.
Il grande merito di aver cercato di ridare all'uomo l'originale integrità "fisico-sensuale", va, in Occidente, alla psicologia, soprattutto freudiana; laica e pragmatica, nel portare l'individuo a ritrovare e ad accettare le pulsioni profonde del suo inconscio, recuperando genericamente il diritto a "stare bene" e senza sensi di colpa.

Questo tipo di vicenda potrebbe raccontarsi in vari modi, dal dramma borghese alla commedia, dalla tragedia alla farsa. O magari anche in chiave favolistica e simbolica, come nel caso del film anglo-americano "Chocolat", dove una coppia madre-figlia arriva inopinatamente a seminare scompiglio in un piccolo paese arretrato e bigotto, aprendo un negozietto di dolciumi. Gli abitanti, abituati da sempre a mortificanti rinunce, scoprono un po' per volta le delizie del palato, ma, ancor più, a degustarne senza provare rimorsi e sensi di colpa. Mamma e figlia, emblematicamente in viaggio da sempre, e incapaci di mettere radici, choccano il paese con le loro dolci proposte, destando negli abitanti una superiore consapevolezza del loro diritto al piacere. Ciò facendo, ovviamente, incontrano pesanti ostilità presso il potere costituito delle istituzioni, Sindaco e Chiesa locale; che dovranno però capitolare dopo avere personalmente sperimentato le lusinghe del piacere. Per estensione, poi, la vicenda si allarga, nel caso della splendida mamma (Juliette Binoche) anche ad incontri sessuali ed amorosi, con un giovane nomade vocazionale (Johnny Depp), che incarna per l'appunto l'anelito di libertà insito in tutti noi, di fronte alle costrizioni moralistiche.

Il tutto a lieto fine, come in una favola bella, dove, volendo, potremmo dire che la figura della Binoche rappresenti la metafora della nuova morale laica della psicologia, vincente sull'oscurantismo del pensiero religioso tradizionale. Il che, in effetti, finisce per risultare fin troppo didascalico e un po'semplicistico, come in tante fiabe da bambini. Peccato per un film dove, invece, non mancano momenti di toccante poeticità nel tratteggio dei personaggi, e nella pittorica di insieme dell'affascinante negozietto, coi suoi prelibatissimi dolci.

Manca forse al film un tocco di maggiore realismo e di garbata ironia, del tipo impiegato, ad esempio, nella produzione più leggera del maestro Bergman, conterraneo del regista di Chocolat, Lasse Halstrom.

Commenta la recensione di CHOCOLAT sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di GiorgioVillosio - aggiornata al 22/03/2005

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa
 NEW
agata christian - delitto sulle nevi
 NEW
anaconda (2026)articolo 1avatar - fuoco e cenereben - rabbia animalebuen camino
 NEW
conan, il ragazzo del futurodivine comedyelena del ghettoellie e la citta' di smeraldofather mother sister brotherfilmlovers!franco battiato - il lungo viaggiofratelli demolitorigioia miagiulio regeni - tutto il male del mondogreenland 2: migrationhambre
 NEW
hamnet - nel nome del figlioil dono piu' preziosoil falsarioil profeta (2025)in the hand of dante
 NEW
io+te
 NEW
krakenla graziala mia famiglia a taipeila piccola ameliela scelta di josephla scomparsa di josef mengelela stanza di marianala villa portoghese
 R
la voce di hind rajabl'agente segreto (2026)
 NEW
lavoreremo da grandile cose non detteleopardi & co
 NEW
l'infiltratalo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemarty suprememelaniamemoria di una rivoltamercy: sotto accusamonsieur aznavour
 NEW
my father's shadowno other choice - non c'e' altra sceltanorimberganorth - la regina delle nevipolvo seran - polvere di stelleprendiamoci una pausaprimavera (2025)return to silent hillsend helpsentimental valuesiratsong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da pirati
 NEW
stray kids: the dominate experiencethe rip - soldi sporchithe teacher (2023)
 NEW
tienimi presentetony, shelly e la luce magicaultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavita privata (2025)
 NEW
wider than the sky - piu' grande del cielo

1069114 commenti su 53137 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

A SERBIAN DOCUMENTARYBEYOND UTOPIACARLOS ALCARAZ: A MODO MIOCHRISTYDRACULA (2025)REMEMBER TO BLINKRICK AND MORTY - STAGIONE 8THE DUTCHMANTHE HOMETHE PLAGUE (2025)TI CERCOWE BURY THE DEADWHITE LIGHT/BLACK RAIN - THE DESTRUCTION OF HIROSHIMA AND NAGASAKI

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net