prigione regia di Ingmar Bergman Svezia 1949
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

prigione (1949)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film PRIGIONE

Titolo Originale: FÄNGELSE

RegiaIngmar Bergman

InterpretiEva Henning, Birger Malmsten, Doris Svedlund, Hasse Ekman

Durata: h 1.38
NazionalitàSvezia 1949
Generedrammatico
Al cinema nell'Aprile 1949

•  Altri film di Ingmar Bergman

Trama del film Prigione

Uscito da poco da una clinica psichiatrica, un vecchio professore propone a Martin (H. Ekman), regista di cinema, di fare un film sull'inferno e sul diavolo che, conquistato il mondo, ha ordinato che tutto rimanga com'č…

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,00 / 10 (4 voti)7,00Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Prigione, 4 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Filman  @  06/09/2020 00:25:51
   7 / 10
Le scene di metacinema e di surrealismo che FÄNGELSE (Prigione) mostra sono un incipit e un intermezzo coraggiosi per l'epoca ma non esattamente qualcosa che si mescola bene con tutto il resto, avvalorandolo.
Il film rimane un racconto triste fino alla sofferenza (o all'incredulità) e probabilmente Ingmar Bergman si accontenta di questo, senza ricercare l'epicità della tragedia e senza addentrarsi nel neorealismo di quella Svezia che sembra rappresentata ma di cui ci sfugge completamente il senso del contesto.

kafka62  @  20/01/2018 11:37:30
   7 / 10
Prigione è il primo film interamente ascrivibile a Bergman, ma non è affatto, come si potrebbe pensare, un Bergman minore. Vi si ritrova infatti l'intero, riconoscibilissimo universo spirituale del regista svedese, praticamente una summa anticipata di tutti quanti i suoi temi e le sue idee. Il film è una sorta di apologo morale, di comte philosophique, che formula una determinata tesi e la sviluppa lucidamente, geometricamente, come un teorema, prendendo come pretesto due storie qualsiasi, apparentemente banali, e portandole alle loro estreme conseguenze. La tesi è che "la terra è uguale all'inferno, e il dominio del diavolo è già una realtà", il postulato è che "Dio è morto, o è stato ridotto al silenzio". A sentenziare in siffatta maniera è l'inquietante figura di un vecchio professore, forse pazzo, che propone a un regista di realizzare un film sul diavolo: è un diavolo sui generis, che condannerebbe i creatori della bomba atomica come nemici dell'umanità, che si guarderebbe bene dall'ostacolare lo sviluppo di chiese e religioni, che cercherebbe di soddisfare i desideri più intimi e segreti degli uomini; un diavolo che si insedierebbe sulla terra in maniera quasi naturale e necessaria, lasciando le cose nel preciso ordine in cui sono, perché la terra è, in fondo, già essa stessa un inferno. A dimostrarlo sono le vicende parallele di Brigitte, una prostituta di diciassette anni che, dopo aver dato alla luce una bambina, è costretta dal fidanzato sfruttatore e dalla sorella senza scrupoli a farla morire; e di Thomas, uno scrittore in crisi che, abbandonato dalla moglie, affoga nell'alcool le proprie delusioni. I due si incontrano casualmente, si innamorano, leniscono reciprocamente le loro sofferenze, ma si tratta di un sogno di breve durata: la vita li riacciuffa nel suo vortice implacabile, e

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
L'epilogo è di un pessimismo agghiacciante: in un mondo dove il male è diffuso come un cancro e dove non c'è più un interlocutore trascendente, un Dio in grado di dare una risposta agli angosciati interrogativi dell'umanità, non può esistere alcuna via d'uscita.
Se un difetto si può addebitare a questo Bergman trentenne è di aver voluto mettere troppa carne al fuoco: tematiche affascinanti che potrebbero, prese singolarmente, riempire un'intera pellicola si trovano qui affastellate l'una sull'altra, senza poter essere sfruttate in maniera adeguata. Inoltre la parte "teorica" del film è nettamente più interessante di quella "narrativa": le due storie parallele non riescono infatti ad essere sufficientemente emblematiche per reggere il peso di un messaggio così impegnativo, e sono per di più inserite in una sceneggiatura un po' macchinosa (risulta ad esempio poco convincente lo stratagemma – l'intervista giornalistica – escogitato per legare credibilmente la vicenda di Brigitte alla storia principale). Insomma, Prigione risulta essere un film fondamentalmente squilibrato: a momenti di fortissima suggestione visiva (la stupenda scena del sogno, ritmata dal suono di un carillon e ricchissima di motivi psicanalitici – la donna in lutto che dona a Brigitte il brillante, la bambola che galleggia nella vasca e che, nell'attimo in cui sta per essere sventrata, si trasforma in un pesce, la figura della madre seduta dietro una barriera di vetro -; certe sequenze di stampo espressionista, come la scena in cui, in mezzo alla nebbia, Peter e Brigitte incontrano Thomas o quella del suicidio nella cantina; la divertente proiezione, infine, di un film stile primo 900 nella soffitta piena di ricordi d'infanzia) fanno seguito altri momenti meno felici (non mi riferisco tanto alla tecnica registica, perché Bergman, pur alle prese con evidenti ristrettezze di budget, rivela già un suo stile abbastanza personale, soprattutto nei piani sequenza, quanto ai raccordi di montaggio approssimativi, a volte addirittura stridenti, e alla prova modesta di alcuni attori). Eppure Prigione, forse proprio per le sue stesse imperfezioni un po' naïf, si fa preferire a molti altri film della maturità del maestro svedese, di questo assai più celebrati ma anche meno ispirati e più di maniera.

Crimson  @  23/09/2008 19:20:57
   7½ / 10
Il primo bel film di Bergman (uno dei tre del 1949 con 'Sete' e 'Verso la gioia' - mi piacciono molto tutti e tre), tra quelli che avrei voglia di rivedere. Ridondante di idee (non tutte riuscite) paga una parte finale un pò confusionaria. Ma è già un Bergman più maturo e decisamente sopra le righe. Con questo film affronta tematiche nuove (coscienza, identità) con espedienti nuovi (sequenze oniriche, tra l'altro molto suggestive; utilizzo di luci e ombre). Piccola grande curiosità preliminare: i due protagonisti guardano un film muto (viene mostrata una scenetta divertentissima in cui spunta anche la Morte) in soffitta con una vecchia cinepresa (riferimento autobiografico): è una delle scene che s'incastrano nel celebre intro surreale di 'Persona'.
Verrebbe quasi da dire 'un film nel film', di cui la storia è pesantemente giocata tra realtà e sogno. Il titolo è ambivalente, almeno per come l'ho interpretato: per Birgitte è peggio la prigione per il reato (infanticidio di cui è accusata e ricattata unitamente a Thomas, ma che i due non hanno affatto commesso) o la 'prigione' della propria esistenza tra mura domestiche in cui il fidanzato e la sua sorella la sfruttano come prostituta? L'altra vicenda, perfettamente intersecante e per molti versi, nei suoi paradossi, speculare, è quella di Thomas. Abbandonato dalla moglie trova conforto tra le braccia di Birgitte. Una relazione irrealizzabile (ben descritta e mai banale, molto coinvolgente). Molti gli squarci onirici, come accennato, e diversi anche i momenti più distesi, seppur in sostanza si è difronte ad un film drammatico.
In definitiva si è dinanzi ad un significativo e per molti aspetti geniale passo in avanti del regista.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/04/2008 20:21:57
   6½ / 10
Uno dei film di culto del Bergman dei primi anni, dove le ossessioni e le tematiche favorite del regista ricorrono in una direzione stilistica già affascinante ma forse ancora frammentaria.
In genere è un film interessante ma piuttosto prolisso

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa40 secondiabout luisallevi - back to lifeammazzare stancaarticolo 1attitudini: nessunaavatar - fuoco e cenere
 NEW
ben - rabbia animalebobo'breve storia d'amorebrunello - il visionario garbatobuen caminobuon viaggio, mariebus 47caravaggio a roma - il viaggio del giubileocarmen e' partitac'era una volta mia madredie my lovedivine comedydreams (2025)
 NEW
elena del ghettoellie e la citta' di smeraldoeternity (2025)evenfather mother sister brotherfilmlovers!five nights at freddy's 2gioia miagiovani madri
 NEW
greenland 2: migrationhambre
 NEW
il dono piu' prezioso
 R
il maestro (2025)il mio nome e' nevenkail primo figlioil profeta (2025)il rapimento di arabellain the hand of dantejay kellyjujutsu kaisen: esecuzionela camera di consigliola graziala mano sulla culla (2025)la mia famiglia a taipeila piccola ameliela ragazza di ghiaccio
 NEW
la scelta di joseph
 NEW
la scomparsa di josef mengele
 NEW
la stanza di marianala villa portoghese
 NEW R
la voce di hind rajab
 NEW
l'agente segreto (2026)laghat - un sogno impossibilel'anno nuovo che non arriva
 NEW
le cose non detteleopardi & col'illusione perfetta - now you see me 3lo schiaffo (2025)lo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemarty supreme
 NEW
melania
 NEW
memoria di una rivoltamercy: sotto accusamonsieur aznavournguyen kitchennino. 18 giornino other choice - non c'e' altra sceltanorimberganorth - la regina delle nevioi vita miaorfeo (2025)polvo seran - polvere di stellepredators (2025)prendiamoci una pausaprimavera (2025)put your soul on your hand and walkradio solaire - radio diffusion ruraleregretting you - tutto quello che non ti ho dettoreturn to silent hillricardo e la pitturarino gaetano - sempre piu' bluscarletsemplice cliente
 NEW
send helpsentimental valueshelby oaks - il covo del malesiratsognando rossosong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da piratithe age of disclosurethe encampments - gli accampamentithe running manthe smashing machinethe teacher (2023)tony, shelly e la luce magicatroll 2 (2025)tua madreultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavasvita privata (2025)wake up dead man - knives outwicked - parte 2zootropolis 2

1068905 commenti su 53121 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

CARLOS ALCARAZ: A MODO MIOPLAYING GODQUALE ALLEGRIARICK AND MORTY - STAGIONE 8TRAIN DREAMS

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellč, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgĺrd, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net