Otto estranei, da otto punti di vista differenti, cercano di scoprire l'unica verità dietro il tentativo di assassinare il Presidente degli Stati Uniti.
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"Vantage Point" ha un'idea iniziale interessante e un intrattenimento piuttosto alto, peccato che la narrazione venga talvolta banalizzata ed infarcita di forzature. La breve durata fa bene al ritmo ma non alle caratterizzazioni dei personaggi. Cast altisonante non sempre utilizzato a dovere. A mio avviso un'occasione sprecata.
"Prospettive di un delitto" è un film d'azione pregevole per circa un'ora; poi si fa macchinoso e inizia ad affastellare scene concitate. Un'occasione persa che avrebbe potuto rivelare scorci inediti sul tema del terrorismo. Purtroppo gli americani non hanno il senso del ridicolo. E non muoiono. Mai.
Agente dei servizi segreti in crisi di identità e in cerca di riscatto; turista americano amante del genere umano; tizi corrotti arabi incazzati presidente degli USA rinco....ah ma che belli gli inseguimenti.
Dalla trama mi aspettavo molto di più. Invece è il solito film d'azione americano con inseguimenti e sparatorie che si dimentica in fretta. Quaid opaco.
Visto casualmente qualche sera fa, facendo zapping sulla (pessima) tv spagnola, non avendo mai sentito nominare la pellicola in questione, ho pensato per i primi istanti di avere a che fare con un thriller originale e potenzialmente coinvolgente (sicuramente intrigante lo stratagemma di raccontare la trama attraverso prospettive differenti). Ho deciso dunque di continuare a seguirlo sino al termine, sebbene col passare dei minuti, iniziassero a emergere impietose, le macroscopiche carenze a livello di sceneggiatura. Conclusione? Prospettive di un delitto è una classica e banale americanata, con tutti i cliché del caso: i soliti inseguimenti, le solite sparatorie, i soliti terroristi cattivi, i soliti eroi buoni che salveranno il mondo, e il solito finale che sfiora il patetico. L’unico pregio che gli riconosco è quello di non durare troppo.
Mi consenta, questo è evidente che sia un thriller deviato e mistificatore, ovviamente comunista nel suo svolgersi. Qui c'è una congiura contro il cinema di genere, dove il voto viene salvato in extremis dal nipote di Idi Amin e dall'azione massiccia che ogni governo dovrebbe intraprendere contro tali criminalità. Viva la fi.ga.
REWIND
Thriller de hura e de hota, che vuol salvaguardare il genere ma non ci riesce. Un cinque però non glielo leva nessuno grazie all'extranegro protagonista, che fa la solita figura barbina come tutti gli altri extranegri e terun. Viva la Padania.
REWIND
Ragaaaasssiii, questo è proprio un thriller senza forza. Smettiamola di parlare di cinema, tre prosciutti non ci vengono fuori da un maiale. Guardandolo sembra quasi che il regista voglia un tortello a misura di bocca, ma che poi rimanga con un pugno di mosche in una vallata di letame. Maddaaai, per fortuna a salvare baracca e i burattinai c'è il simpatico e povero clandestino di colore! Lui pretende rispetto, rispetto! Il rispetto non è come le noccioline, che vai allo zoo e le dai all’elefante! Viva la dialettica!
REWIND
Il mitologema del cinema viene respinto dentro il recinto delle compatibilità date e non esiste una risposta strutturale. Non mi farò incantare dagli ossi di seppia della modernità, noi siamo entrati da alcuni decenni nell'età in cui questa capacità presuntuosa di possedere nominilisticamente tutto è venuta meno. È sorto improvvisamente, di fronte allo sguardo del filosofo, il tema della complessità. Viva le presine rosa con i fiorellini.
Per passare un'ora e mezza di scarsa di totale disimpegno può anche andare bene, però sprecare gran parte del buon cast in ruoli marginalizzati (Weaver) oppure ai limiti del'inverosimilità (Whitaker) fa storcere il naso. La sceneggiatura non è propiro il punto forte di questo film, ma tecnicamente non è male e la scena dell'inseguimento è molto bella, va dato atto.
Per la serie "iniziamo bene e finiamo male" ecco il film "Prospettive di un delitto". Un inizio non male mi faceva ben sperare durante la visione del film, poi le 8 prospettive (eh no, il titolo del film non è casuale!) del delitto stroncano completamente questa pellicola. Può anche essere un innovazione quella di sviluppare la trama tramite delle diverse prospettive per dare poi una visione chiara e globale, ma la lentezza e la macchinosità con cui il film si trascina fino a poco prima del finale mi fa dire un: non ci siamo proprio! Anche perchè quando finalmente ci si libera dell'assurdo meccanismo di narrazione sembra di vedere un capitolo della serie di "Fast and furious". Buona prova di Matthew Fox.
Che occasione sprecata accidenti. Pensare che all'inizio mi piaceva. Le prime due testimonianze mi sono piaciute, la terza non sarebbe stata male se non fosse per l'inseguimento, la quarta sembrava risollevare la situazione e questo Forest Whitaker mi è sembrato un ottimo attore.
Ma da quando lui è stato travolto dalla bomba e riesce ancora a correre sono apparse le prime vere ridicolaggini del film.
La quinta sequenza, quella del presidente, mi è sembrata molto sopra le righe. La parte peggiore arriva con la sesta sequenza, all'inizio mi sembrava che si mostrasse il punto di vista della bambina ed un po' ci tenevo, ma in realtà arrivano una serie delle solite dimostrazioni della stupidità delle guardie del presidente.
Stupenda la scena in cui la guardia del corpo viene travolto da un cammion, schiacciato contro un muro, aprire l'auto a mani nude ed uscire senza farsi neanche un graffio.
Mediocre thriller che poteva risultare molto più interessante sfruttando meglio l'idea di base. Comunque si lascia vedere, pur non avendo particolare originalità.
Sinceramente non m'ha convinto più di tanto..si poteva fare decisamente di meglio. All'inizio è anche interessante..ma con il passare dei minuti la vicenda scade nella banalità e mano a mano che vengono svelati i misteri ci si ritrova con le solite situazioni viste e riviste.
Pessimo film, scontato, per niente originale e pieno di situazioni e personaggi visti e rivisti sullo schermo. La storia è ridicola, volerla raccontare da diversi punti di vista è una buona idea (comunque non originale) ma è stata assolutamente sviluppata male. Alla terza prospettiva volevo spegnere tutto.
Sceneggiatura scritta su quattro, massimo cinque fogli, regia squallida (vera pecca del film) dell'esordiente Pete Travis e un gruppo di attori validissimi, non utilizzati al meglio. Il migliore mi è sembrato Forest Whitaker, sprecati Sigourney Weaver e William Hurt, molto interessante invece Matthew Fox, il dottor Shepard di Lost.
Al film manca, inoltre, la suspance e la tensione che un thriller dovrebbe trasmettere. Ho letto che inizialmente lo script doveva essere utilizzato per alcuni episodi della serie "24", e sicuramente sarebbe stato molto meglio. Bocciato.
Ma che grossa macedonia di *******, ma io dico ma chi cavolo le scrive certe sceneggiature? Vogliono farci credere che sia verosimile? Ora dico io ma non si possono riciclare in questo modo stereotipi e idiozie fantapolitiche del genere. Viene anche da chiedersi il perchè di tutto ciò, forse alimentare ancora quest'idea del terrore? Boh. Non si può nemmeno commentare questo film per quanto è squallido. Ma poi le scene di azione sembrano riciclate da born supremacy, manco quello è originale. Per non parlare del fatto che la tecnica di alternare i punti di vista è una ormai strausata. Forse serviva a rifilarci nonno Quaid, insomma un film assolutamente sconsigliato.
Ritmo molto blando per un'idea che è già stata sviluppata e tra l'altro è ben riuscita in molti altri film. Il finale si mantiene su tutto il livello del film, ovvero da 5.
idea originale questa delle prospettive, che però a mio modo di vedere poteva essere sfruttata meglio.. mi aspettavo qualche indizio (nelle prospettive)che facesse risalire a colui che aveva sparato e quindi ai terroristi..invece...(spoiler)
te lo spiattellano lì nell'ultima prospettiva....per poi riallacciare ,se non con qualche buco misto all'intreccio, la trama ..... per poi diventare miami vice!!!!!!!!
ma perchè diavolo nello stesso periodo si trovano film a sfruttare tecniche si narrazione simili? Dopo Onora il padre e la madre, anche qui il gioco dei punti di vista.. e non era già di partenza una genialata.
Per il resto è un americanata, con colpi di scena senza infamia e senza lode. Un pò noioso inizialmente.Finale da dimenticare
"Prospettive di un delitto" è un action movie che fa rivivere la stessa scena da punti di vista differenti. All'inizio sembra interessante ed il giochino del montaggio stile la serie tv 24 è carino, ma alla lunga risulta pesante. La seconda parte, infatti, è ripetitiva nonostante sia ricca di inseguimenti un po' alla 007 e battute eccessivamente scontate. Mi aspettavo molto di più da questo film e soprattutto dall'ottimo cast in cui salvo decisamente Whitaker e rimando senza appello William Hurt, che ormai sembra sempre dormire mentre recita, invecchiata parecchio S. Weaver, fantastica l'espressione tra il costipato ed il preoccupato di Dennis Quaid.
lodevole e interessante l'intreccio della storia ed il modo di raccontarla però la trama è lacunosa a tratti inverosimile, i tempi degli inseguimenti per esempio non coincidono proprio per niente, i terroristi sono poco credibili gli agenti speciali pure ed il finale risulta francamente esagerato
Bello solo il modo di raccontare la storia, per il resto mancano tante cose. Originalità inanzitutto, chiarezza di idee riguardo al tema di fondo, il terrorismo, islamico e spagnolo (???), messi sullo stesso piano, forse non sono stato attentissimo ma mi pare ci siano diverse lacune nella storia. e come spesso accade anche qui è presente quella abbondante dose di americanismo che non guasta mai...deludente
un'americanata. Ho perso due ore di un pomeriggio piovoso. Buono per chi ama i telefilm americani. il mio voto è per la fatica sprecata e per i soldi investiti.
L'idea fondamentale non è malvagia e il cast è quelli che fanno ben sperare, peccato che si esagera con l'intuizione che dà freschezza al film sino a saturarlo, troppo pompata la seconda parte e inverosimile. Il già sopracitato cast si muove abbastanza bene con l'ottimo picco di Whitaker, davvero bravo, un buon Quaid, una invecchiatissima Weaver e un annoiato Hurt, tra i giovani solo Edgar Ramirez spicca più degli altri anche grazie alla sua buona fisicità sulle scene action. Nel complesso il film non annoia anche se date le possibilità e la buona regia poteva puntare molto più in alto, di sicuro le aspettative oltre che le prospettive erano un tantino più elevate. Parecchio ordinario e al tempo stesso prevdibile per fare quel salto di qualità necessario, Pete Travis rimandato alla sua prossima pellicola.
Se non fosse x l'ultimo inseguimento finale il film durava nemmeno mezzora. Le riprese amatoriali alla cloverfield (ci sono il alcune parti) hanno ormai rotto il c***o!!! Senza quell'inseguimento meritava 2!
Rovinare una buona idea, o comunque qualcosa di piacevole, sembra ormai un dovere. Non che "Prospettive di un Delitto" abbia alla base un''idea geniale ed un inizio folgorante, per carità, però è anche vero che le sequenze d''apertura sembrino non intenzionate ad offendere l''intelligenza dello spettatore e che, anzi, siano in grado di dare una certa scorrevolezza e un certo spessore, seppur non eccessivo, alla pellicola. Ancora una volta il restod ella sceneggiatura si occupa di ribaltare completamente, ed ovviamente in senso negativo, le premesse iniziali. Tra inseguimenti alla James Bond, gente che non riesce a farsi un graffio neanche se presa in pieno da un camion, il PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D''AMERICA (la parola presidente viene usata fino ad occupare circa il 90% della sceneggiatura*) che gioca a fare l''eroe integerrimo e forzature decisamente evitabili, il tutto si risolve in una caciara ridicola e a tratti imbarazzante. Pete Travis decide di dare il suo importante contributo al quadro appena descritto attraverso una regia confusionaria e frenetica tanto da far credere allo spettatore di essere lì in poltrona a giocare a Doom.
Invero, neanche la prova degli attori è convincente. Fox lasciamolo sull''isola a fare Jack Sheppard che forse è meglio; Whitaker (che ho sempre apprezzato) e Dennis Quaid, purtroppo, decisamente sopra le righe.
*la frase finale, tra il presidente e la guardia del corpo secolare, è da ergastolo : "Grazie per avermi salvato..."; "di niente, PRESIDENTE!". Ci mancava solo l''inno nazionale.
Film che parte molto bene e funziona finchè ci mostra i vari punti di vista dei personaggi. Quando però c'è da tirare le fila del racconto diventa assurdo e a momenti ridicolo (vedi spoiler). Cast di serie A, confezione ottima ma storia che nell'ultima parte scade vertiginosamente. Peccato.
Bello l'inseguimento in macchina ma Dennis Quaid ne esce senza un graffio dopo che la macchina è stata spalmata contro un muro da un camion! E poi sembra ad un certo punto che i terroristi siano onnipotenti e i servizi segreti sempre più scemi!