Fletcher Reede è un avvocato di grido. Per lui i fatti non contano nulla, l'importante è che l'arringa finale arrivi diritta allo scopo anche a costo di mentire. Il difficile arriva qando suo figlio lo obbliga per un'intera giornata a dire la verità.
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Parallelamente al flop commerciale de Il Rompiscatole Carrey esce anche con questa commedia dai toni disneyani, rimettendo in campo tutto il campionario di smorfie che lo avevano lanciato nello starsystem (e che finiranno per creare un equivoco sulle doti attoriali dell'attore canadese/americano, equivoci che si porterà appresso per sempre malgrado The Truman Show)… Il risultato, dal punto di vista economico, è esaltante, dal punto di vista qualitativo non altrettanto…
Buona l'idea di base, il film si basa tutto sulla comicità "fisica" di Carrey, che pure stavolta fa il suo alla grande, pur mostrando una serie di banalità, stereotipi e un avvilente morale finale… Peccato perché fino alla soluzione del caso in tribunale il film veleggiava tranquillamente sul discreto andante anche grazie ad alcune scene davvero molto divertenti… Pure così comunque per una serata in allegria si fa vedere!
Aldilà di un assolutamente perfetto Carrey da notare il bravissimo Jason Barnard che morì poco dopo la fine delle riprese, un Cary Elwes talmente sprecato da fare tenerezza e la brava Jennifer Tilly poi giocatrice di poker!