Un idraulico di Brooklyn di nome Mario viaggia attraverso il Regno dei Funghi con una principessa di nome Peach e un fungo antropomorfo di nome Toad per trovare il fratello di Mario, Luigi, e salvare il mondo da uno spietato mostro sputafuoco di nome Bowser.
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Sufficienza regalata da parte mia, purtroppo è un cartone troppo infantile, ed è un peccato perché chi giocava a Mario Bros ora ha trent'anni. La Illumination ha fatto cartoni divertenti come Cattivissimo Me, con trovate adatte ad un pubblico di adulti e bambini... perché Mario sia così infantile non me lo so spiegare, le battute non fanno ridere. Mi ha divertito solo Bowser suonare il pianoforte. Comunque l'aspetto posivito è la grafica ottima e vivace, nulla da dire su questo aspetto.
Trasposizione molto fedele alla serie di videogiochi dedicati ai due affiatati fratelli idraulici che sarà gradita ai moltissimi fan e non solo. La "Nintendo" e "Illumination" realizzano un film divertente e coloratissimo facendoci entrare nel magico mondo di "Super Mario" con i personaggi e le dinamiche del gioco più iconiche. Simpatici e realizzati benissimo tutti i protagonisti dalla "Principessa Peach" al villain "Bowser". Le classime musichette fanno tornare indietro nel tempo a chi giocò all'epoca ai primi videogames. Scorrevole e piacevole per chi ama il genere.
Film che riesce a catturare tutta l'essenza del mondo di Super Mario grazie a delle belle trovate e a una storia che decolla fin da subito, sono state inserite le giuste musiche, i giusti richiami ai vari videogiochi della serie, ottima la parte della corsa con i kart. Un film che piacerà sicuramente ai bambini che conoscono questo franchise e che non annoierà i genitori che lo vedranno insieme a loro. Operazione riuscita dopo la ciofeca di metà anni 90.
Tutto semplice tutto sbrigativo,un film videogioco divertente adatto a tutti dove riprende in pieno tutti i videogiochi,x noi che ci siamo cresciuti e piacevole da vedere
film passabile, che ci ha ricordato come mario fosse effettivamente un idraulico e non un supereroe. sinceramente mi aspettavo di piu', contenuti poveri e voci stridule
Delicato e forte al tempo stesso, il regista ci conduce nella dolcezza di un amore che s'incontra e scontra per caso e cresce con la consapevolezza del sé di Nino e la forza della resilienza di Gianni, vessato da un contesto che non lo riconosce nella sua identità ma spinge per la sua omologazione. Determinante l'intervento delle due donne più importanti nella vita di Gianni e Nino: le mamme che finiscono per sancire la fine della poesia dei due ragazzi, la quale s'infrange sulla grettezza di chi predilige la forma davanti alla società rispetto alla felicità di coloro che dicono di amare.
Sinceramente sono rimasto abbastanza deluso da questa trasposizione del celebre videogioco. Per carità poi ammetto che tecnicamente il lavoretto è pure fatto bene, il problema l'ho trovato in uno sviluppo alquanto mediocre della sceneggiatura, dialoghi e situazioni comprese.
Per bambini forse, (ma in realtà il target di persone che giocava a Super Mario ora è sulla cinquantina) infantile e scialbo sicuro, così come molto frettoloso.
La necessità di includere più scene possibili, dalla realtà, al mondo dei funghi, ai kart, alle turbe di Bowser rende la sceneggiatura non tanto un racconto quanto una sorta di highlights di scene che omaggiano le varie parti (o comunque le più celebri) della serie. Un prodotto quindi in pieno fanservice.
Altro fattore sono le battute, che boh, mi hanno lasciato totalmente indifferente, ci fosse stata una volta che mi ha fatto ridere, forse quella che si è avvicinata di più all'essere simpatica è la scenetta di Toad sopra il kart gigante e tamarro. Per il resto zero, l'ho trovato totalmente piatto, anche per essere un film d'animazione, anche per essere un film per bambini ( se proprio vogliamo trovare una giustificazione).
Voglio chiedervi una cosa. Ma le persone che si sono lamentate che il film di Mario non ha una trama o è troppo infantile, oppure dicono che ha fatto successo solo per il nome di Mario, non hanno mai visto il live-action del 1993? Quello si che è stato un fallimento cinematografico incassando solo 20 milioni al box office.
Non mi stupisce infatti che il film animato del 2023 sia stato capace di superare il miliardo in tempi di pandemia. Sapete perché? Io ci ho visto tanta fedeltà ai videogiochi di Mario tanto da diventare una vera e propria lettera d'amore ai fan dell'idraulico baffuto. E produrre un adattamento videoludico ai quei tempi era impossibile, e ora che le cose stanno cambiando, me ne sto accorgendo.
Tornando al film, bellissime le animazioni, giusta durata di un'ora e mezza, un sacco di citazioni e easter egg, e la canzone "Peaches" è già diventata un tormentone. Non sono mai stato un fan dei film della Illumination, però qua hanno fatto un ottimo lavoro.
Ovviamente non è un film perfetto, avrei preferito un po' di spazio per Luigi, molti dei personaggi non del tutto approfonditi. A proposito di Peach, non è un problema che l'hanno resa più "tosta" rispetto alla damigella in pericolo, c'era bisogno di adattarla al passo coi tempi. E per quanto riguarda la trama generale, è molto semplice, forse anche troppo, ma è anche voluto, dato che Super Mario di per sé non è mai stato un brand videoludico dove la trama è il punto di forza, chissà magari lo implementeranno di più in un qualche ipotetico seguito.
Un film che non ha alcuna pretesa di essere un capolavoro assoluto e mira in maggior parte a un pubblico di bambini. Ma per quello che voleva fare, mi ha convinto e divertito parecchio. E merita il suo successo.
In generale un buon film per gli appassionati del videogioco, da veder in versione inglese, quella italiana non regge. Un pò di spazio in più per i dialoghi avrebbe giovato soprattutto dalla metà in poi.
Uno dei più grandi successi commerciali: e come potrebbe essere altrimenti, vista l'icona videoludica più potente e influente del mondo? L'adattamento di Super Mario, dal mio punto di vista, ha tutto quello che rende un film un cattivo film: e non si parla della scrittura semplicistica - che non vuol dire semplice, attenzione - o la totale assenza di fantasia nel trasporre un mondo che pure godrebbe di una fiumana di spunti visivi di rilievo. Il problema irreparabile è che "Super Mario" persegue il ritmo ipercinetico di un videogioco, rifuggendo qualunque tentativo di worldbuilding o approfondimento dei personaggi; si dimentica che il grande schermo non è, per l'appunto, un platform a scorrimento orizzontale: cambiano i linguaggi espressivi, cambia il ritmo; e cambia la gestione del contenuto. Un videogame di Super Mario può cavarsela con l'assenza di contenuto proprio perché l'interazione videludica supplisce al soggetto scarno; un film no. Ed è un peccato, perché il primo quarto d'ora, ovvero la breve finestra temporale in cui si cerca di imbastire un soggetto narrativo, risulta quella più interessante perché, finalmente, cerca di riempire quei fisiologici vuoti lasciati al videogioco. Inoltre, ma questa è oramai una delle malattie più contagiose dei nostri tempi, sembra che non sia più possibile fare un film senza infarcirlo di easter egg e riferimenti crociati ad altre pellicole o videogiochi. Detto che un progetto di Super Mario nasca con la finalità di titillare la nostalgia del fan, non è una grandissima idea quella di costringere lo spettatore a cecchinare il frame all'interno di un assurdo ottovolante di dialoghi tirati via e inseguimenti a perdifiato. Un voto in più per due aspetti, piuttosto sprecati: la caratterizzazione di Bowser e la stellina con velleità suicide (il pregio maggiore del film).
infantile, troppo infantile... ok che il film è pensato per un pubblico di bamabini, ed infatti il mio nipotino lo ha apprezzato parecchio, però ci sono troppe cose problematiche secondo me, in primis non c'è una storia, succede tutto per caso e senza spiegazione, non ti spiega perchè c'è un passaggio tra new york e il regno dei funghi, non ti spiega come peach sia arrivata li ed è ridicolo che non si ponga il problema quando è chiaro che viene dal mondo di mario, ok che bowser sia innamorato della principessa (perchè se no la rapirebbe in ogni gioco?) ma la canzoncina che gli canta è imbarazzante, in sostanza il film si regge tutto sulle citazioni dei giochi ed i vari riferimenti, e questo può bastare giusto per i più piccoli
Carino...funziona meglio se si conosce il personaggio e la saga di videogames altrimenti si perde nel corso del minutaggio mentre invece i conoscitori troveranno moltissime citazioni e riferimenti. A prescindere da questo è un filmetto simpatico, di buona qualità visiva e con una colonna sonora valida con musiche ottantine.
Un prodotto di puro intrattenimento tra la tecnologia in computer grafica dell'animazione di oggi e la classicità del videogioco. Trama molto semplice, buon ritmo, i cattivi che fanno i cattivi ed i buoni che fanno i buoni. Target per i più giovani e per i nostalgici del videogioco con la musica di quegli anni che viene offerta a piene mani.
Il simpatico stile Illumination (probabilmente oggi il migliore nel mondo animato, dopo che Disney/Pixar si è persa lanciata per la tangente...) unito alla maniacale cura per la qualità e i dettagli di Nintendo, porta al risultato che ci si aspetta: Film divertente, colorato, giocoso e Marioso e in ogni fotogramma, perfetto x i fan Nintendo ma gradevolissimo da chiunque.
Coloratissimo,frenetico, ricco di citazioni a tutto quello che è stato l'universo di SuperMario : un riferimento a quasi tutti i giochi dai grandi classici fino ai più recenti. Bella la colonna sonora con le sigle di Mario riarrangiate. Sono presenti praticamente chi più chi meno tutti i personaggi del gioco. Trama semplice ma non è un difetto : Mario non ha mai avuto la pretesa di avere una storia molto articolata, riesce sicuramente in ogni caso a intrattenere e divertire. La parte con i kart è certamente la più divertente
Super Mario ha finalmente il suo film d'animazione da protagonista e c'è da dire che guardando la pellicola si respirano le avventure del videogame, soprattutto i primi episodi.
Poi purtroppo si sono impegnati davvero poco per costruire una storia adatta a tutti e non solo ai minori di sei anni. Oltretutto si ride davvero poco e il personaggio di Luigi è pressocche' inutile.
Piacevole e simpatico, rispettoso dei personaggi che porta in scena. Un ottimo lavoro da parte di Illumination, con un comparto grafico eccellente e anche quello sonoro (lato che lo studio cura molto in ogni sua uscita, tra l'altro).
Film che si rivolge ad un target estremamente giovane, nonostante il videogioco sia in auge da trent'anni e più. Il film ha una sceneggiatura piatta e spesso slegata, con battute dirette appunto solo al pubblico dei più giovani. I personaggi non appaiono troppo carismatici, sicuramente Peach risulta la più eroica e Mario l'unico che subisce un'evoluzione. Nostalgica la colonna sonora. Molto fluide e coloratissime le immagini.
Film visto assieme a mio figlio di 8 anni; a lui è piaciuto un sacco e a me ancor di più. E' chiaramente indicato per i giovanissimi, ma può essere apprezzato anche dai più grandi per via dei richiami continui ai vecchi videogiochi degli anni 70-80 e alla perfetta resa grafica. La performance canora di un bowser innamorato ma ferito, vale il prezzo del biglietto.
Beh... carino, pensavo peggio. Certo, sarebbe potuto essere facilmente migliore.
La colonna sonora è un po' invadente, capisco le musiche Nintendo, anche se le avre un minimo diminuite di numero, ma le poppettate ultrabanali tipiche della Illumination sono un carico ulteriore e artificiale di cui si farebbe volentieri a meno. Era scontato, ma che odio.
Lo "svecchiamento" di Peach, che qui è praticamente Daisy, non è malaccio, magari avrei contenuto alcuni piccoli eccessi quà e là, come: il calcio rotante volante, il pugno al koopa, l'alabarda, l'invocare "botte"e l'aver fatto una cosa a suo dire al primo tentativo. La sua voce non è male, ma è più adatta allo scopo che al personaggio classico. Farle usare qualche oggetto non potenziante più tipico della saga poteva aiutare. Piccola nota...
Le sue origini non necessitavano ritocchi considerando che vi sono altri umanoidi come lei, e tanto non porta a nulla di rilevante come sviluppo suo personale
. Mi auguro non le affianchino la principessa di Sarasaland in un ipotetico seguito o si dovrà alzare l'asticella.
Mario è Luigi sono trattati nel complesso abbastanza bene, doppiaggio migliore del previsto e il finale, per quanto tutto sia piuttosto semplice e furbo, raggiunge lo scopo di emozionare.
Donkey triste per il padre, si capisce che è forzato solo per enfatizzare Mario
Contento per la comparsata di Martinet nel doppiare un tizio nel locale, ma come padre dei due fratelli, anche se si vede l'impegno, si avverte troppo la differenza. Una bruttura come nel film di Pikachu, dove per le imposizioni americane da meningite, il poliziotto asiatico parlava da immigrato.
Citazioni carine, tante, ma troppe non direi. Probabilmente alcune non le ho notate però.
Considerando i tempi e chi lo ha fatto è andata bene. Per un eventuale Zelda mi auguro di più però.
L'unica nota positiva del film sono gli effetti sonori e le musiche dei videogiochi che di tanto in tanto ti fanno esclamare "ma è proprio la musica/effetto del videogioco!". Dall'inizio alla fine non vi è altro che questo, il resto è molto sciatto e banale.
Eccessivamente "legato" al videogioco diventa via via sempre più noioso, salvandosi grazie a qualche sequenza piacevole e ad una grafica senza dubbio eccellente.