Recensione drifting flowers regia di Zero Chou Taiwan 2008
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione drifting flowers (2008)

Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film DRIFTING FLOWERS

Immagine tratta dal film DRIFTING FLOWERS

Immagine tratta dal film DRIFTING FLOWERS

Immagine tratta dal film DRIFTING FLOWERS

Immagine tratta dal film DRIFTING FLOWERS

Immagine tratta dal film DRIFTING FLOWERS
 

Taiwan: Mei ha otto anni e sostituisce gli occhi di sua sorella Jing, cantante cieca che ogni sera si esibisce con Diego, una ragazza che veste come un uomo, di cui scopriremo la storia nell'ultimo frammento della narrazione. Intanto tra le due donne nasce un sentimento che cambierà per sempre la vita di Mei. In un altro momento Lily che è malata di Alzheimer, riceve la visita del suo vecchio amico Yen, che essendosi scoperto sieropositivo ha perso ogni interesse per la vita. Nell'ultima storia assistiamo alla scoperta dell'identità sessuale della giovane Diego, che si fascia i seni, rifiuta l'immagine femminile che la madre le propone e si innamora di una cantante.

Le donne e l'identità sessuale sono il fulcro di questo potente racconto corale e doloroso. La narrazione è circolare e interseca vari piani temporali. Si parte da Mei che all'età di otto anni scopre la gelosia e l'amore omosessuale, e si finisce con Diego adolescente, che rifiuta reggiseni e quant'altro la possa rendere femminile nell'aspetto, per inseguire un modello di sessualità che avverte come strano e lontano dalle sue possibilità. Le due si incontrano e si innamorano, cambiando così la vita di Mei. Nel mezzo c'è la storia di Lily, che vediamo in due momenti della vita, il suo matrimonio e la vecchiaia, in cui reincontra Yen, un amico sieropositivo che si abbandona alla propria mortalità.

Zero Chow è una grande narratrice delle infinite derive del femminile.
Il suo è un occhio impietoso e poetico che spesso coglie le donne nella confusione di un'identità parziale, a volte velata di colpa. E se in Spider Lilies il racconto era impregnato di un'assoluta mancanza di speranza circa la reale possibilità per le protagoniste di abbandonarsi alla propria scelta oggettuale, qui si insinua un barlume di accettazione e di volontà di essere se stesse, prima ancora che apparire come donne.

Ma la speranza non è esattamente nelle corde della regista, e quindi essa diviene più un'insinuazione che un desiderio reale, e finisce così per stemperare la reale portata del vissuto delle protagoniste.
Mei è la parte più ingenua del femminile, che si scopre gelosa e definisce i canoni del proprio essere attraverso la rabbia. Mentre Diego rappresenta l'emblema del senso assoluto di rifiuto per l'immagine di un femminile che è ruolo prima di tutto, e che soffoca con la sua definizione ogni afflato di diversità. Intorno a loro è tutto un fiorire di cantanti bellissime, che agiscono una seduttività che è rappresentazione fine a se stessa e nasconde un senso altro, visibile solo a chi non si ferma alle apparenze. E poi c'è Lily che ama appassionatamente il suo amico gay Yen, il quale rappresenta in pieno la sconfitta di chi ha dovuto lottare per essere se stesso, e interpreta la malattia come tratto finale della devastazione di un corpo che ha amato in maniera non convenzionale.

Il tutto è raccontato attraverso la mancata percezione dell'intima realtà di queste donne da parte degli altri. Altri che cercano una definizione, e se all'inizio la domanda poteva essere: "sei un ragazzo o una ragazza?" il quesito finale diventa: "ma insomma io chi sono?" Zero Chow non risponde a nessuna delle domande poste all'interno del racconto, ma ci mostra i segni che queste lasciano sulla pelle di donne che faticano a reagire, per condizionamento culturale o per semplice mancanza di autostima. Le donne che vediamo ritratte in questo poetico e doloroso viaggio in treno, metafora e segno di un cammino ineluttabile su cui nessuno ha controllo se non un oscuro demiurgo, sono persone continuamente in contatto con una diversità che, seppure percepita dagli altri viene derisa e negata da essi, in nome di una normalità che appare prima di tutto freddezza e appiattimento. Ma per vedere bene questo dovremo arrivare alla fine del cammino, e poichè esso è lungo, doloroso e segnato da grossi ostacoli, apparirà tanto lento da insinuare un'immobilità. Ed è solo ai volti bellissimi e dolenti delle sue perfette interpreti che Zero Chow affida il senso di movimento interiore e la speranza di cui questo si fa portatore, e allo spettatore non resta altro da fare che affidarsi al racconto e augurare loro un fine che se non lieto, possa essere almeno indolore.

Commenta la recensione di DRIFTING FLOWERS sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Anna Maria Pelella - aggiornata al 18/03/2009

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossaagata christian - delitto sulle nevianaconda (2026)andando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiasco
 NEW
angelus tenebrarumben - rabbia animalebuen camino
 NEW
chopin, notturno a parigiconan, il ragazzo del futurocrime 101 - la strada del criminedivine comedydomani interrogodue procuratorielena del ghettoellie e la citta' di smeraldofilmlovers!fratelli demolitorigiulio regeni - tutto il male del mondogoat - sogna in grandegreenland 2: migrationhambrehamnet - nel nome del figlioil dono piu' preziosoil falsarioil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil profeta (2025)
 NEW
il suono di una cadutaio+tejastimari: il rifugiokrakenla gioiala graziala piccola ameliela scelta di josephla scomparsa di josef mengelela stanza di marianala terza voltala villa portoghese
 R
la voce di hind rajabl'agente segreto (2026)lavoreremo da grandile cose non dettel'infiltratalo sconosciuto del grande arco
 NEW
lo scurumarty suprememelaniamemoria di una rivoltamercy: sotto accusa
 NEW
midas manmio fratello e' un vichingo
 NEW
miroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermy father's shadowno other choice - non c'e' altra sceltanorth - la regina delle nevi
 NEW
per un po'pillion - amore senza frenipolvo seran - polvere di stelleprendiamoci una pausaprimavera (2025)rental family - nelle vite degli altrireturn to silent hillscarlet
 NEW
scream 7send helpsentimental valuesiratsong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da piratistray kids: the dominate experiencethe long walk - se ti fermi muorithe rip - soldi sporchi
 NEW
tienimi presenteultimo schiaffouna di famigliawhistle - il richiamo della mortewider than the sky - piu' grande del cielo

1069571 commenti su 53178 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ASH - CENERE MORTALEIL RAGAZZO CHE GRIDAVA AL LUPO… MANNAROLA PETITE DERNIERELJUBA - CORPO E ANIMAOPERAZIONE FIFASALARYMAN KINTAROSQUADRA OMICIDI CHIAMA COBRATERMINATOR WOMANTHE CRONETHE ISLAND (1985)WHO'S THE KILLER

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net