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Sbarca in Europa il "Mostro" di Bong Joon-ho, campione d'incassi nella nativa Corea. Credo che sia il primo (e probabilmente ultimo) monster-movie che commento. Non è che ne vada matto (non posso scrivere che mi fanno schifo), li trovo di una banalità e di una scontatezza paragonabili alle fiction televisive. Di solito vengono degli States dove sono specialisti in queste porcate. Questo viene dalla Corea, magari è diverso.. Cominciamo dall'inizio: solite mutazioni genetiche che creano una mostro mezzo anfibio mezzo alien. Solito appunto.. Questo si rivela subito alla popolazione (a dimostrare che il regista ha capito che è inutile tenerlo nascosto, il pubblico ha già visto tutto e non sarebbe rimasto sicuramente in angoscia per la sua visione), emergendo dal fiume e creando scompiglio tra di essa: a mio parere Il mostro e la sua animazione sono ben realizzate. Tra le vittime, c'è una ragazzina: il film è incentrato sulla ricerca di questa da parte della sua famiglia. Sempre niente di nuovo, ma la maniera in cui si evolve è piacevole. Oltre al tema principale del film sono presenti diversi elementi. Quello che ho apprezzato di più è l'ironia (tipicamente orientale) nello sdrammatizzare anche le situazioni più tragiche (bellissima la scena della cerimonia funebre). Altre scene sono drammatiche (nel limite del film ovviamente), altre di denuncia (specialmente sulla relazione che lega gli Stati Uniti alla Corea del Sud). Il finale non è scontatissimo, anche se in parte si può prevedere...Il megasuccesso che ha avuto in Corea mi lascia perplesso (probailmente un film con un mostro che esce dal Tevere sarebbe campione d'incassi anche qua): quel che rimane è pur sempre un monster movie con i suoi limiti, ma per una volta ben fatto!