speciale torino film festival
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Speciale Torino Film Festival

Pubblicato il 06/12/2012 08:37:11 da Paola Gianderico
Gianni, non ci lasciare!





All’indomani della conclusione del TFF, pubblico e critica lanciano un appello affinché Gianni Amelio (o Pupi Avati, tanto è uguale), rimanga incollato alla poltrona di direttore (richiesta insolita per gli italiani). Ma nonostante l’incremento dei dati d’affluenza sia lì a registrarne palesemente il successo, la sua fine purtroppo sembra ormai prossima, salutata dal passaggio di testimone quasi certo a Gabriele Salvatores. Un vero peccato, perché in un autunno caldo brulicante di manifestazioni cinematografiche che si spintonavano tra loro (e non è finita, il Milano Filmmaker è partito il 30 novembre e durerà fino al 9/12), la luce delle pellicole proiettate all’ombra della Mole è stata indubbiamente la più brillante.

Per buona pace di Anselma Dell’Olio, un fittissimo ventaglio di anteprime (oltre 160) ha sancito la sconfitta del glamour, regalando un’edizione tutta incentrata sul tema dell’identità, scandagliato negli aspetti più turpi e deviati dalla malatissima sezione “Rapporto confidenziale”.
A svettare incontrastato Chained, pugno allo stomaco firmato Jennifer Lynch, che a differenza del padre non si serve della dimensione onirica per alleggerire l’atmosfera e smorzare i toni del suo incubo domestico, ma sceglie una messa in scena cruda e realista per scatenare la violenza
dell’inconscio. 
(Prima di risalire su un taxi ci penseremo due volte).



Restando sempre nell’ambito del cinema a gestione famigliare, in K-11 la mamma della vampira di Twilight Kristen Stewart, ci mostra le ignobili condizioni di sopravvivenza dei detenuti di un braccio carcerario destinato a gay, trans e pedofili, il K-11 appunto, calando l’obiettivo tra le pareti unte di un trash movie (dove per trash s’intende in questo caso il richiamo alla sporcizia) claustrofobico e politicamente scorretto.



Ci sono poi il bullismo e la violenza amatoriale di V/H/S, accozzaglia di omaggi tremolanti all’horror in presa diretta (The Blair witch project, REC e Paranormal activity), ma garanzia sicura per il divertimento scacciapensieri degli amanti del genere.



Ci si è potuti inoltre rendere complici di un gioco sadico ai danni di una ragazzina rinchiusa senza vestiti nel magazzino di un fast-wood (prima di tornare al Mcdonald’s ci penseremo due volte), seguendo scrupolosamente gli ordini della legge in Compliance, polemica rivolta alla cieca fiducia riposta nelle autorità;



e si è potuto provare il brivido di stringere tra le proprie mani l’esile collo di una giovane vittima, vederla implorare pietà, sgozzarla in sincrono con il respiro e le pulsioni del maniaco sessuale e folle omicida di Maniac, magnifico remake girato tutto in soggettiva.

Si capisce invece poco l’inserimento di Thanks for sharing, coerente nelle premesse (maschi adulti malati di sesso si iscrivono ad un gruppo di sostegno), ma risoltasi nella retorica delle tradizionali commediole americane pregne di moralismo (c’è Gwyneth Paltrow), lontana anni luce dal desolante spaccato metropolitano emerso nello Shame di Steve Mcqueen (quello di colore).



Spostandoci in TorinoXXX, spazio dedicato alla celebrazione del trentennale della kermesse, Holy Motors di Leos Carax ha raccolto il maggior numero di applausi, divenendo il film più discusso e apprezzato dell’intera rassegna. Un’opera complessa, dalle mille sfaccettature come mille sono i personaggi in cui il trasformista Denis Lavant si cala, sfogando in chiave simbolista e meta-cinematografica l’alienazione dell’uomo contemporaneo, costretto ad indossare ogni giorno una maschera diversa e a recitare più ruoli sociali.



Tra gli autori presenti in concorso, oltre a Scott Graham vincitore del palmarès con Shell, storia di solitudine esistenziale tra un padre e una figlia confinati in una stazione di servizio, si è distinto l’italiano Giovanni Columbu, autore di Su Re. Rivisitazione sarda della passione di Cristo,
fortemente sostenuta da Moretti e distribuita dalla Sacher, ha il pregio di smontare l’iconografia classica del Gesus Christ Superstar bello, biondo e con gli occhi verdi, destinando il martirio ad un cristo brutto, che riflette su di sé l’asprezza del paesaggio circostante.



Ma sarà probabilmente l’esplosione visionaria a stento contenuta in “Festa mobile”, l’unica ad accedere prossimamente nelle sale. L’uscita di Ruby Sparks è già programmata per questo week-end, adatta a spettatori di tutte le età. Dalla macchina da scrivere di un rampante scrittore troppo pieno di sé per donarsi agli altri, prende vita la ragazza dei sogni, controllata dal battito dei caratteri selezionati a formare le frasi con le azioni da compiere.



Il richiamo per Blancanieves, esperimento spagnolo muto e in b/n, lo consente The Artist. Se però il trionfatore agli oscar 2011 omaggiava il passato da un’ottica odierna e imbastiva una riflessione sullo statuto del post-moderno, le intenzioni di Pablo Berger sono quanto mai superflue e riguardano la semplice (senz’altro godibile) realizzazione estetica datata 1929, limitata alla sottrazione di suoni e colori.



Così come i fans di Fellini, attirati dalla trama, accorreranno a vedere L’étoile du jour, per poi restare delusi nello scoprire che si tratta di un surrealismo videoclipparo fine a se stesso, che stupra il mondo del circo come fatto dalla recente Ballata dell'odio e dell'amore, sperando di succhiarne la linfa vitale e accaparrarsi un briciolo di quel furore creativo. (Nemmeno Iggy Pop salva la baracca).



Per l’Anna Karenina di Joe Wright invece, non servono scuse perché si sfiora il capolavoro.



Sfavillante miscela barocca contaminata da elementi teatrali (sequenze racchiuse dalla cornice di un palcoscenico, metafora del dramma umano in cui è intrappolata l’eroina tolstojana; tableaux vivants atti a simboleggiare l’ingessatura della società moscovita di fine ‘800), trasposta in una
coloratissima chiave pop sullo stile della Marie Antoinette di coppoliana memoria, ma meno antipatica.

Anche rispetto a Muller.

Perché al Festival di Roma non si sono accorti che il popolo aveva fame e mancava il pane. Mentre a Torino, per fortuna, si è fatto incetta di brioches.

Commenti: ancora nessun commento al post. Inserisci un commento

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a pranzo la domenicaa war on womenaffection
 NEW
agent of happiness - il bhutan e la felicita'aldair - cuore giallorossoallora balliamoamarga navidadantartica - quasi una fiabaavemmariabackroomsbillie eilish - hit me hard and soft: the tourbowie: the final actchaochris & martina: the final setcitizen vigilanteclara (2026)con la pioggia dentrocorpi mutanticos'e' l'amore?creature luminosedisclosure daydon't let the sundracula (2025)e i figli dopo di loroelection dayfinding emilyfuze - conto alla rovesciagenerazione fumettogood luck, have fun, don’t diehen - storia di una gallinahiedrahopper - il segreto della marmottaibridazioniil bacio della donna ragno (2026)il grande bocciail mondo oltreil prigioniero (2025)il principe della folliail regno di kensukeil silenzio degli altriil tempo e' ancora nostroillusionein the greyinnamorarsi e altre pessime ideeio non ti lascio soloiron maiden: burning ambitionjackass: best and lastkill bill: the whole bloody affairking marracashkontinental '25la bolla delle acque mattela casa - il rogo del malela cronologia dell’acquala festa e' finita!l'amore che rimanel'amore sta bene su tuttole bambinele tigri di mompracem (2026)l'hangar rossolove letterslucio fontana, the final cutmama (2025)manas - sorellemanipulation (2026)masters of the universeminions & monstersmortal kombat iimother marymothers (2026)no good mennoi due sconosciuti (2026)obsession (2026)
 NEW
odissea (2026)passengerpecore sotto coperturapiccolo miracoloquasi graziarebuildingricchi... da morire - delitti in famigliaromeria - il mare dei ricordirosebush pruningrufus - il draghetto marino che non sapeva nuotaresanti e vampirisavage housescary movie 6separazionismart workingspider-noir - stagione 1star wars: the mandalorian and grogustella gemellasupergirlthe christophersthe lunch: a letter to americati auguro ogni benetoy story 5tra amore e ingannitre chilometri alla fine del mondotuner - l’accordatorevittorio de sica - la vita in scenawillie peyote - elegia sabaudayalla parkour

1072723 commenti su 53820 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ASIA STRIKES BACKCOME HO CATTURATO IL SERIAL KILLERESMERALDAESMERALDA (1922)GIRL IN THE ATTICI PECCATI DI MIO MARITOIL CLUB DEI DELITTI DEL GIOVEDI'IL GOBBO DI NOTRE DAME - THE SECRET OF THE HUNCHBACKIL GOBBO DI NOTRE DAME (1986)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1996)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1998)IL MATTO DI NOTRE DAMEISPETTORE KARATE' CONTRO L'ANONIMA SEQUESTRIJACK RYAN: GHOST WARLA BIOGRAFIA DI FLOYDLA GANG DEI SEDUTTORI COLPISCE ANCORALA RAGAZZA CHE HO SEMPRE DESIDERATOLO SPECCHIO DEL PIACERELOST IN STARLIGHTMAI DIRE PER SEMPREMISSIONE FINALEMY SPY - LA CITTA' ETERNANANBANJI NO SEMUSHI-OTOKONEL POSTO GIUSTONEZULLA - THE RAT MONSTERNOSTRA SIGNORA DI PARIGINOTRE DAME (1996)PRESSURE (2026)QUASI A MODOQUASIMODO D'EL PARISQUASIMODO: THE HUNCHBACK OF NOTRE DAMESACCHARINESCOMPARSA NELLA DEATH VALLEYSEWU DINOTHE ASTRONAUTTHE DARLING OF PARISTHE FURIOUSTHE GREAT LILLIAN HALLTHE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1976)THE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1996)TORNADO (2025)

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net