Recensione dead man's shoes regia di Shane Meadows Gran Bretagna 2004
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione dead man's shoes (2004)

Voto Visitatori:   8,10 / 10 (103 voti)8,10Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film DEAD MAN'S SHOES

Immagine tratta dal film DEAD MAN'S SHOES

Immagine tratta dal film DEAD MAN'S SHOES

Immagine tratta dal film DEAD MAN'S SHOES

Immagine tratta dal film DEAD MAN'S SHOES

Immagine tratta dal film DEAD MAN'S SHOES
 

Ho viaggiato tra molti popoli e su molti mari
e giungo qui, fratello, per donarti queste misere cose
in offerta come ultimo dono di morte
e per parlare invano alla muta cenere,
poiché la sorte mi ha strappato proprio te,
oh povero fratello toltomi ingiustamente,
ora tuttavia ricevi queste offerte, come triste dono
portate secondo il culto degli antenati,
grondanti di molto pianto fraterno,
e per sempre, fratello, addio.

(Carme 101-Catullo)

Presentato alla 61a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, "Dead Man's Shoes" è uno di quei film che, seppur acclamato da critica e pubblico durante il festival, non ha avuto alcuna distribuzione a livello nazionale, mentre in Gran Bretagna è divenuto un vero e proprio cult, consacrando definitivamente il regista inglese Shane Meadows.

"Dead Man's Shoes" è l'ultimo film della trilogia riguardante le Midlands (regione centrale della Gran Bretagna corrispondente al Regno di Mercia durante il periodo medioevale), ed è preceduto da "A Room for Romeo Brass", film d'esordio dello stupefacente Paddy Considine, e dall'anonimo "Once Upon a Time in the Midlands".
Ambientato nella piccola cittadina di Matlock, "Dead Man's Shoes" racconta il ritorno, dopo otto anni, di Richard (Paddy Considine) ed Anthony (Tony Kebbell) nella propria città natale. Qui Richard, ex militare, inizia la propria sanguinosa vendetta contro tutti coloro che durante la sua assenza torturarono e seviziarono il piccolo Anthony, reo di essere soggetto ad un lieve ritardo mentale.

Il film di Meadows è un vero pugno nello stomaco.
Il regista inglese riesce a toccare le corde della sensibilità dello spettatore non in modo lieve e delicato, ma con la foga e la violenza che contraddistinguono questa pellicola: una vendetta servita fredda, lenta, un conto alla rovescia che porta ciascuno degli aguzzini a rivivere le sevizie fatte sul povero Anthony prima di perire per mano di Richard.
Quest'ultimo è dominato da un odio viscerale, ma anche da un dolore che non gli dà pace; il rimorso per essersi vergognato di Anthony in passato, di averlo lasciato solo in balia delle "bestie" e soprattutto il non avergli mai dimostrato il suo amore fraterno, lo dilaniano. Non un attimo di sosta, non un momento di quiete. Il risentimento e l'odio trasformano Richard in un angelo vendicatore, una bestia ("Now, I'm the beast") senza scrupoli che non si ferma davanti a nulla; un peregrinare senza sosta alla ricerca di un momento, un solo istante di pace.
Quiete che Richard spera di trovare con lo sterminio dei torturatori.
Egli sfoga la propria rabbia cercando illusoriamente di liberarsi dal cancro del dolore che diviene in realtà sempre più grande, ogni qual volta aggiunge un tassello alla propria vendetta. Nulla. La sofferenza non cessa e da qui l'unica via di salvezza: la morte sul sito dove è andato in scena l'ultimo atto delle sofferenze del fratello, luogo simbolo del suo odio e del suo rimpianto, cuore delle proprie sofferenze che lo dilaniano, più del coltello che si insinua tra le proprie membra conducendolo all'insperata quiete.

Shane Meadows punta il dito contro l'indifferenza sociale verso eventi di tale portata prendendo d'esempio la squallida società delle periferie inglesi (che presenta non poche analogie con quella di Edimburgo analizzata da Boyle nel suo "Trainspotting") nella quale è ormai radicato il male del crimine e la piaga della droga. Tutto è lecito, tutto è permesso, perfino torturare un disabile. Nessuno interviene, ciascuno pensa a se stesso e al modo di salvaguardare i propri cari dalla violenza che dilaga lungo le strade. Il resto non ha importanza perché "siamo nel culo del mondo".

"Dead Man's Shoes" è l'esempio della bontà del cinema indipendente. Un budget irrisorio messo a disposizione da Mark Herbert della WarpFilm dopo aver visionato il talento di Shane Meadows in alcuni suoi corti; un'equipe di sole dodici persone si sono impegnate alacremente per otto settimane riducendo il più possibile i tempi di lavoro, diminuendo così il denaro necessario per finanziare l'opera. Ma a questa penuria di mezzi ha sopperito il talento e la voglia di sviluppare un prodotto di qualità.
La regia di Meadows è ottima, sempre al centro dell'azione e costantemente in grado di riprendere l'umanità evidente negli occhi di Richard/Considine. In grado di passare velocemente dalle quieti e commoventi inquadrature delle Midlands alla dura descrizione delle abominevoli azioni del "branco".
Le vicende riprese da Meadows sono supportate dalla straordinaria fotografia di Daniel Cohen (proveniente dalle scene pubblicitarie e musicali) che fa uno splendido lavoro. L'intensità cromatica delle verdi colline delle Midlands, stride con l'animo buio del protagonista continuamente immerso nel grigiore plumbeo del proprio animo e della propria sofferenza.
Paddy Considine esprime il proprio odio non con molte parole, ma con la sua straordinaria mimica. Basta uno sguardo, ben colto dal regista, per capire ciò che pensa, ciò che vorrebbe fare, ciò che prova.
Considine è senza dubbio la stella del cast, che nel complesso si comporta complessivamente bene nonostante il suo compito sia più arduo di quanto si possa pensare: il film è infatti basato su sole 60 pagine di sceneggiatura. Ciò ha portato il cast ad improvvisare in molte circostanze donando una nota di realismo alla pellicola.
Ottimo il montaggio, curato da Cris Wyatt ("Prospero's Book" di Greenaway) e Celia Haining ("The Full Monthy") in grado di arricchire la trama con una serie di flashback (in un bianco/nero sporco, trattanti le sevizie subite da Anthony), mantenendola comunque lineare e facilmente comprensibile.
Un film straordinario, che emoziona e coinvolg; un vero piccolissimo gioiello, dimenticato e sconosciuto per colpa delle durissime leggi del marketing, assolutamente da recuperare e riscoprire, sebbene sia molto difficile da reperire.

"God will forgive them. will forgive them and allowed them into heaven. I can't live with that."

Commenta la recensione di DEAD MAN'S SHOES sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di matteo200486 - aggiornata al 30/05/2008

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)#skyking...che dio perdona a tutti6:06a cena con il dittatorea mamma non piacea year in londonagnus dei (2025)alla festa della rivoluzioneandando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumarco - un'amicizia per salvare il futuroasfalto che suonaavevo due paureballs upbenvenuti in campagnabrides - giovani sposecena di classechi sale sul trenochopin, notturno a parigiconan, il ragazzo del futurocortafuegocrime 101 - la strada del criminedomani interrogodomani. il viaggio di maysoon majididon chisciotte (2026)due procuratorie' l'ultima battuta?e se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareepic: elvis presley in concerteraeva (2026)exit 8ferrari: fury and the monsterfilm di statofinale: allegrofinche' morte non ci separi 2ghost cat anzugli occhi degli altri (2026)gli ultimi giorni del paradisogoat - sogna in grandegood boy (2026)grand cielhomebound - storia di un'amicizia in indiaidoli - fino all’ultima corsail bene comuneil caso 137il delitto del 3° piano
 NEW
il diavolo veste prada 2il dio dell'amoreil figlio del desertoil figlio piu' belloil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil quieto vivereil suono di una cadutail testamento di ann leeil vangelo di giudait's never over, jeff buckleyjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'eletta
 NEW
kokuho - il maestro di kabukila bambina di chernobylla donna piu' ricca del mondola gioiala lezionela mattina scrivola piu' piccolala salita (2026)la sposa!la terza voltala torta del presidentela verità migliorelady nazca - la signora delle lineele aquile della repubblicalee cronin - la mummialeilal'isola dei ricordilo chiamava rock & rolllo scurulo sguardo di emmalo straniero (2025)
 NEW
l'oratorelos domingoslove me tender (2026)lovital'ultima missione: project hail marymalaviami batte il corazonmichael (2026)midas manmike & nick & nick & alicemio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermr. nobody against putin
 NEW
nel tepore del ballo
 NEW
ninonon e' la fine del mondonotte prima degli esami 3.0nouvelle vagueo que arde - verra' il fuocoobexorcolatoutcomepaul and paulette take a bathper un po'pillion - amore senza frenipontifex - un ponte tra la misericordia e la speranzapretty lethal – ballerine all’infernoreminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altriresurrection (2026)sacro cuore - il suo regno non avra' mai finesangue d'oroscalfire la roccia - cutting through rocksscarletscream 7scuola di seduzionese solo potessi ti prenderei a calcistrike - figli di un'era sbagliatasuper mario galaxy - il filmtabu' - egon schieletatti, paese di sognatorithe basketball dream - marco belinellithe boys - stagione 5the drama - un segreto e' per semprethe long walk - se ti fermi muorithe swedish connectionthrash - furia dall'oceanoti ucciderannotienimi presenteun anno di scuolaun bel giornoun cane a processoun poetavita miawar machine (2026)whistle - il richiamo della morte
 NEW
yellow letters

1070921 commenti su 53499 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ALL THE EMPTY ROOMSTHAT TIME I GOT REINCARNATED AS A SLIME: IL FILM - LE LACRIME DEL MARE AZZURRO

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net