Recensione quando i mondi si scontrano regia di Rudolph Maté USA 1951
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione quando i mondi si scontrano (1951)

Voto Visitatori:   6,40 / 10 (5 voti)6,40Grafico
Migliori effetti speciali
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Migliori effetti speciali
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film QUANDO I MONDI SI SCONTRANO

Immagine tratta dal film QUANDO I MONDI SI SCONTRANO

Immagine tratta dal film QUANDO I MONDI SI SCONTRANO

Immagine tratta dal film QUANDO I MONDI SI SCONTRANO

Immagine tratta dal film QUANDO I MONDI SI SCONTRANO

Immagine tratta dal film QUANDO I MONDI SI SCONTRANO
 

Il pilota - corriere di un aereo, David Randall (Richard Derr) consegna al dottor Cole Hendron (Larry Keating) per una verifica matematica, delle importanti foto, da lui stesso richieste, scattate dall'astronomo Emery Bronson (Hayden Rorke), responsabile di un famoso osservatorio astronomico situato in Sud Africa.
Le foto, sistemate sotto una cartina astronomica trasparente, mostrano che alcuni corpi celesti hanno deviato per milioni di chilometri dalle loro abituali orbite, e la direzione degli spostamenti, prolungata sul resto della cartina, finisce proprio sopra la Terra delineando quindi una quasi certa collisione con il nostro pianeta.
Hendron, assistito dal suo staff scientifico e dalla consulenza della figlia Joyce (Barbara Rush), conferma con verifiche matematiche che due corpi celesti, una stella rossa molto più grande della Terra denominata Bellus e un pianeta simile alla Terra di nome Zyra, viaggiano a grande velocità verso il globo terrestre, e che la stella impatterà sul nostro pianeta distruggendolo dopo che Zyra avrà sfiorato l' atmosfera terrestre procurandoci terremoti e maremoti di grave entità.

L'unica possibilità di sopravvivere per il genere umano è legata alla costruzione di un'astronave, una per nazione, in grado di atterrare sul pianeta Zyra dopo il suo passaggio ravvicinato dalla Terra: precisamente un po' prima dell'impatto con la stella rossa Bellus.
Nell'astronave troverebbero posto una serie di persone scelte in base a criteri di utilità pratica e intellettuale, necessaria a far nascere nel "nuovo mondo" una società di esseri umani capaci di mettervi radici permanenti.
Gli altri scienziati, di nazioni anche diverse, non credono, in un primo momento, al pericolo d'impatto e quindi alla documentazione del dottor Hendron consegnata al consiglio di sicurezza indetto dall'ONU ed oggetto dei lavori del convegno. Hendron, quando parla del suo progetto di fuga dal pianeta, ben ponderato, viene perciò messo in minoranza.

Il tempo disponibile per costruire delle astronavi, secondo Hendron è scarso, otto mesi circa, e un eventuale ritardo potrebbe essere fatale soprattutto per quelle nazioni ancora indecise sul da farsi, non proprio convinte dell'impatto imminente.
Un ricco e avido imprenditore, Sidney Stanton (John Hoyt), relegato su una sedia a rotelle, crede al professor Hendron e offre i propri beni per la costruzione di una nave spaziale in grado di portare alla salvezza. Egli è mosso soprattutto da un proprio interesse di sopravvivenza, curiosamente adiacente a un desiderio più inconscio di colonizzare il nuovo mondo.

La figlia del dottor Hendron, Joyce, già fidanzata con il medico Tony Drake (Peter Hansen) è attratta, del tutto corrisposta, dal bel pilota Randall. Un giorno al padre confessa di essere un po' confusa, indecisa, sull'effettivo valore dei suoi sentimenti nutriti da tempo verso il proprio fidanzatoTony.
Il padre un po' preoccupato comprende tutto quello che di nuovo sta accadendo a sua figlia e si dimostra comprensivo sul nuovo amore della donna verso il pilota Randall.

La teoria di Hendron sull'inevitabile impatto e sfioramento della terra da parte dei due corpi celesti trova successivamente un largo consenso e seguito, anche tra i maggiori scienziati, tanto che in una nuova riunione dell'ONU le nazioni decidono di costruire ciascuna una propria astronave.

Riusciranno il dottor Hendron e i suoi collaboratori a realizzare il piano di evacuazione dal pianeta Terra senza che insorgano tumulti e violenze da parte degli esclusi? E il criterio di selezione delle persone idonee ad andar via dal pianeta sarà esente da trucchi e manipolazioni?
Inoltre, il pianeta Zyra avrà vaste estensioni d'acqua, una temperatura che consenta l'ospitalità umana e un'atmosfera simile alla nostra, ricca di ossigeno e azoto?

Rudolph Maté è il brillante regista di questo film di fantascienza, del 1951, stroncato ingiustamente dalla critica e dal pubblico. Lo ricordiamo con forti sentimenti cinefili d'archivio in L'uomo dei miei sogni (1947), All'alba non sarete vivi (1948), Due ore ancora (1950).

Questo film ha per argomento la delineazione visiva delle conseguenze psicologiche più estreme che possono coinvolgere la popolazione della Terra quando è in gioco l'esistenza della specie.
La minaccia proveniente dallo spazio-ventre, è un tema ricorrente nella storia della fantascienza cinematografica, ma in questo caso non entusiasma molto il pubblico, non tanto per una mancanza di meccanismi narrativi ben oliati o la presenza di codici visivi frustri, quanto per il senso filosofico più profondo che racchiude il racconto, che è precisamente di un idealismo a base eroica assolutamente poco credibile, sganciato da elementi di realtà forti, equilibratrici, capaci di dare armonia scenica al film.

Lo spettacolo della fantascienza cinematografica, contrariamente a quanto potrebbe sembrare in un primo momento, non si sostiene tanto sulla parte fantastica, irreale, del tutto inventata della sua narrazione, quanto su quella reale, tangibile, cioè vera, riconoscibile dai nostri cinque sensi nella vita di tutti i giorni, quindi sperimentabile, testimoniabile nel presente del nostro impegno quotidiano.
Perché è il reale che effettivamente rassicura che la fantasia non si muova libera da vincoli e regole, ma sia plasmata, tratteggiata, soprattutto dalle impronte più significative del vero che ne dettano comunque le condizioni di sviluppo.
Il meccanismo perfetto potrebbe essere quindi una sorta di cerniera lampo, con da una parte l'immaginazione più fervida e dall'altra il mondo che viviamo nell'immediato; la chiusura dello zip, l'incastro meccanico, preciso tra due femmine sfalsate della cerniera, garantisce il funzionamento dell'opera filmica.

In questo film meglio sarebbe stato allora puntare su una storia a maggior tasso di realismo, con l'aggiunta anche di diverse sequenze suspense strutturate dal vero, ben amplificate nei loro particolari scenici in movimento, con gesti umani, nelle scene di trepidazione, articolati con efficacia ritualistica, come in un spaghetti western, oppure anche al limite teatralizzati, un po' con gusto all'orientale tipico ad esempio di Kurosawa.
Inoltre un lavoro a parte sarebbe stato necessario per la costruzione delle tensioni di fondo del film: esse sono poco tese, mal caricate, perché eccessivamente elaborate in funzione intellettualistica, mentale, distanti da pratiche visive capaci di sedurre il corpo dell'inconscio, di esaltare quelle pulsioni pre-conscie pronte a manifestarsi in tutta la loro potenza al solo richiamo di un enigma scenico strutturato in modo polisemico, dualistico, cioè come qualcosa di impossibile da intuire o dedurre nel suo futuro scioglimento ma coinvolgente per via di un desiderio sornione che si intriga tra le pieghe dell'immagine avvicinandoci all'avvincente.

Ma nonostante questi evidenti e a volte gravi limiti narrativi, la storia del film si regge bene e scorre con sobrietà a tratti invidiabile, soprattutto per gli aspetti più legati al gusto cinematografico del pubblico degli anni ‘50 che apprezzava il dinamismo, la vitalità in crescendo delle emozioni relazionali dei personaggi, soprattutto quando esse andavano verso una rapida e sicura passione estrema, divenuta urgente dal gioco ben combinato delle cose, e che si formava strada facendo, portando a gioire all'estremo qualche personaggio e tormentandone altri.
Nelle storie d'amore erano infatti molto apprezzate le scelte affettive coraggiose delle donne, come fa ad esempio in questo film Joyce nei confronti dell'uomo che veramente amava, mettendo in discussione le relazioni che essa aveva in corso, spesso dettate da logiche più prosaiche, meno nobili.
La donna allora era soprattutto protagonista delle scene con la sua eleganza anziché con l'erotismo e la lascività più trapelata, subdola, che trapassava dal modo di vestire della donna un po' volgare.

Quando i mondi si scontrano è un film che può diventare un cult, in virtù di una fedeltà stilistica al tempo che l'ha generato che testimonia esemplarmente il livello raggiunto allora dal cinema nella sua capacità fotografica a colori, negli effetti speciali (splendido verso il finale lo tsunami su New York per cui Gordon Jennings ha ottenuto l'Oscar), nell'equilibrio letterario se non narrativo.

Pur scarseggiando di quelle emozioni più riconoscibili, immagazzinate ogni giorno dalla realtà, percepibili dal pubblico per la loro appartenenza al proprio mondo, il film mantiene un impianto retorico classico pregevole che oggi incuriosisce e allieta.
Il film è tratto da un libro di un dittico fortunato di opere di Philip Wylie e Edwin Balmer, ed è stato prodotto da George Pal per la Paramount. I libri si calano nella fantascienza o nel genere tecno-thriller, fanno parte della serie Worlds Collide, (1933) e After Worlds Collide (1934).

Visitando diversi siti internet si scopre che alcuni critici letterari hanno da tempo avanzato l'ipotesi che gli autori del libro siano riusciti ad anticipare qualche creazione fantastica, nel dittico, difatti essi ravvisano delle analogie col fumetto Flash Gordon.

Commenta la recensione di QUANDO I MONDI SI SCONTRANO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Giordano Biagio - aggiornata al 18/04/2011 15.27.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

10 giorni con i suoi100 di questi annia complete unknowna different mana real painal progredire della notteamerikatsiamiche alle cicladiamichemaianoraattack on titan: the last attackbabygirlback in actionbagmanbastion 36berlino, estate '42better manbiancaneve (2025)black dogblur: to the endbridget jones - un amore di ragazzocaptain america: brave new worldcarlo mazzacurati - una certa idea di cinemacherry juiceciao bambinocitta' d'asfaltocome se non ci fosse un domani (2025)companiondiciannovediva futuradog mandove osano le cicognedreamsduse, the greateste poi si vedeelfkins - missione gadgetemilia perezeyes everywherefamiglia imbarazzi - la maledizione dello zoccolofatti vederefiume o morte!follementegen_gioco pericolosoglobal harmonyhello! spank: il film - le pene d'amore di spankhereheretichokage - ombra di fuocoi am martin parri colori dell'anima - the colors withinil bambino di cristalloil caso belle steineril mestiere di vivereil migliore dei maliil mio giardino persianoil nibbioil seme del fico sacroil signore degli anelli - la guerra dei rohirrimio non sono nessunoio sono ancora quiio sono la fine del mondoio ti conoscoitaca - il ritornola citta' proibita (2025)la storia di patrice e michel
 HOT R
la zona d'interessel'abbagliol'albero (2025)le assaggiatricile donne al balcone - the balconetteslee millerl'erede (2025)lilianal'orto americanolove (2024)luce (2024)l'uomo di argillal'uomo nel boscolux santamaria (2024)mickey 17misteri dal profondomonte corno - pareva che io fussi in ariamr. morfinamuori di leinella tana dei lupi 2 - panteranina e il segreto del ricciono other landnoi e lorononostante
 HOT R
nosferatu (2024)oh, canada - i tradimentiopus - venera la tua stellapaddington in peru'pellizza pittore da volpedopino daniele - nero a meta'presenceprophecypuan - il professorericardito lo squalo?scissione - stagione 2
 NEW
screamboat
 R
september 5 - la diretta che cambio' la storiasilenzio!simone veil - la donna del secolosonic 3 - il filmsons (2025)strange darlingthe alto knights - i due volti del criminethe bayouthe breaking icethe brutalistthe calendar killerthe girl with the needlethe last showgirlthe monkeythe opera! - arie per un'eclissithe shrouds - segreti sepolti
 HOT
the substancethe woman in the yardtornando a esttoys - giocattoli alla riscossau.s. palmeseun posto sicuro (2025)una barca in giardinouna viaggiatrice a seoulvoci di poterewolf man

1060077 commenti su 51854 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

AGO - PRIMA DI TUTTII SIMPSON - STAGIONE 1I SIMPSON - STAGIONE 10I SIMPSON - STAGIONE 11I SIMPSON - STAGIONE 12I SIMPSON - STAGIONE 13I SIMPSON - STAGIONE 14I SIMPSON - STAGIONE 15I SIMPSON - STAGIONE 16I SIMPSON - STAGIONE 17I SIMPSON - STAGIONE 18I SIMPSON - STAGIONE 19I SIMPSON - STAGIONE 2I SIMPSON - STAGIONE 20I SIMPSON - STAGIONE 21I SIMPSON - STAGIONE 22I SIMPSON - STAGIONE 23I SIMPSON - STAGIONE 24I SIMPSON - STAGIONE 25I SIMPSON - STAGIONE 26I SIMPSON - STAGIONE 27I SIMPSON - STAGIONE 28I SIMPSON - STAGIONE 29I SIMPSON - STAGIONE 3I SIMPSON - STAGIONE 30I SIMPSON - STAGIONE 31I SIMPSON - STAGIONE 32I SIMPSON - STAGIONE 33I SIMPSON - STAGIONE 34I SIMPSON - STAGIONE 35I SIMPSON - STAGIONE 4I SIMPSON - STAGIONE 5I SIMPSON - STAGIONE 6I SIMPSON - STAGIONE 7I SIMPSON - STAGIONE 8I SIMPSON - STAGIONE 9

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

THE ORDER (2024)
Locandina del film THE ORDER (2024) Regia: Justin Kurzel
Interpreti: Jude Law, Nicholas Hoult, Tye Sheridan, Jurnee Smollett, Alison Oliver, Morgan Holmstrom, Odessa Young, Marc Maron, Philip Granger, Sebastian Pigott, Matias Lucas, Bradley Stryker, Phillip Forest Lewitski, Victor Slezak, Daniel Doheny, Bryan J. McHale, Ryan Chandoul Wesley, Geena Meszaros, George Tchortov, Daniel Yip, Sean Tyler Foley, John Warkentin, Vanessa Holmes, Rae Farrer, Carter Morrison, Huxley Fisher, mandy fisher
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


ANYWHERE ANYTIME
Locandina del film ANYWHERE ANYTIME Regia: Milad Tangshir
Interpreti: Ibrahima Sambou, Moussa Dicko Diango, Success Edemakhiota
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

MARILYN HA GLI OCCHI NERI
Locandina del film MARILYN HA GLI OCCHI NERI Regia: Simone Godano
Interpreti: Miriam Leone, Stefano Accorsi, Thomas Trabacchi, Mario Pirrello, Orietta Notari, Marco Messeri, Andrea Di Casa, Valentina Oteri, Ariella Reggio, Astrid Meloni, Giulia Patrignani, Vanessa Compagnucci, Lucio Patané, Agnese Brighittini
Genere: commedia

Recensione a cura di Severino Faccin

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net