Sei un blogger e vuoi inserire un riferimento a questo film nel tuo blog? Ti basta fare un copia/incolla del codice che trovi nel campo Codice per inserire il box che vedi qui sotto ;-)
Più che per la sua qualità questo film è passato alla storia per essere stato il primo dai contenuti scopertamente antinazisti distribuito in tempo di guerra da una major americana ( gli stati Uniti non erano ai tempi ancora intervenuti nel conflitto ). In effetti i personaggi in campo sono molto schematici, la distinzione tra bene e male è talmente netta da non poter generare fraintendimenti nello spettatore eppure la storia fila via liscia senza intoppi verso un finale
Riporto esattamente quanto dice la didascalia accanto al voto. "Film eccellente, bisogna vederlo". La riporto per il semplice motivo che sarebbe sufficiente a descrivere questa pellicola di Borzage. Ero partito con la convinzione che mi sarei trovato di fronte un film d'indubbia qualità ma piuttosto pesante visto il tema trattato. Beh, c'è voluto poco per essere smentito. Sì, la qualità c'è eccome, ma il regista mostra anche un'estrema delicatezza e permette al film di risultare godibile pur nella sua struggente autenticità. Già, l'autenticità! Tutto risulta così realistico da avermi dato l'impressione di stare guardando un documentario di propaganza antinazista che non un film nato invece con lo scopo di descrivere i rapporti sentimentali di una famiglia di origine tedesca durante l'occupazione. In realtà centra in pieno anche questo obiettivo, elevando la pellicola un gradino più in alto di quanto già non lo fosse. Cast straordinario in cui, per una volta, non è Stewart a primeggiare bensì Robert Young. La sua performance è veramente da applausi! A questo punto credo proprio che dovrò vedermi anche i due precedenti film che, con questo, costituiscono la trilogia tedesca di Borzage: "E adesso pover'uomo" e "Tre camerati".