risorse umane regia di Laurent Cantet Francia 1999
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

risorse umane (1999)

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film RISORSE UMANE

Titolo Originale: RESOURCES HUMAINES

RegiaLaurent Cantet

InterpretiChantal Barré, Jean-Claude Vallod, Jalil Lespert

Durata: h 1.40
NazionalitàFrancia 1999
Generedrammatico
Al cinema nell'Aprile 1999

•  Altri film di Laurent Cantet

Trama del film Risorse umane

In una piccola fabbrica di Gaillon in Normandia, dove prende servizio il neolaureato Frank. Il ragazzo, appena arrivato da Parigi, è figlio di un operaio della fabbrica, che vede in lui la propria rivincinta sociale. Frank viene incaricato di lavorare alla soluzione dello scontro sulle 35 ore nella fabbrica, ma la direzione sfrutta il suo lavoro per predisporre una drastica riduzione del personale, che prevede anche il licenziamento del padre.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,56 / 10 (8 voti)7,56Grafico
Migliore opera primaMiglior attore debuttante (Jalil Lespert)
VINCITORE DI 2 PREMI CÉSAR:
Migliore opera prima, Miglior attore debuttante (Jalil Lespert)
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Risorse umane, 8 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  22/03/2012 17:12:58
   9 / 10
Jalil Lespert è Franck Verdeau, un giovanotto dalla faccia pulita che, nell'attesa di ottenere la laurea, si presta a fare uno stage di qualche mese presso un'azienda un po' speciale. La ditta infatti è quella che lui ha sempre "sognato", per un motivo o per l'altro, quando da piccolo vedeva le grandi ciminiere fumanti nei cieli della Normandia. Poi il trasferimento a Parigi per poter studiare, mentre il padre prestava all'impresa la sua indispensabile attività di operaio, raggiungendo oltre 30 anni di efficiente fedeltà.

Siamo in un periodo imprecisato tra il 1998 e il 1999, e il padre (lo straordinario non professionista Jean-Claude Vallod, dalla fisionomia e dall'indole di una chiocciola) fa parte di una generazione che si sente obbligata verso coloro i quali gli concedono quei diritti fondamentali e sacrosanti come il lavoro. Un posto divenuto ormai consueto, che ha sempre raggiunto a piedi, così comodo, così abitudinario, così essenziale… Come il premio di fine anno per la puntualità, le père si accontenta di sopravvivere e basta, lumachina che striscia fra le ortiche lungo il muricciolo dell'edificio. In realtà è tutta la famiglia di Franck a dipendere dalla fabbrica: pure la sorella, esponente di una società più ugualitaria, svolge lì la sua attività a orario non ridotto. Pronto per mettersi da parte, il genitore un po' invecchiato diventa invisibile con il tessuto del divano per permettere al figlio di trovare il suo posto nel mondo. Una posizione altrettanto sicura e intoccabile, come si è sempre pensato fosse possibile.

Cantet, qui alla sua prima opera cinematografica, strizza l'occhio ai contenuti socialisti di Ken Loach cercando di rimanere il più neutrale possibile, anche se è difficile districarsi e rendersi imparziali di fronte ad argomenti così complessi e profondi. Storicamente va ricordato che il primo ministro Lionel Jospin introdusse, a partire dal primo gennaio del 2000, una legge varata dal governo per rispettare l'impegno preso 3 anni prima con i suoi elettori e che fissava a 35 ore la durata legale del lavoro settimanale. Le modalità dovevano essere negoziate settore per settore, azienda per azienda, secondo il buon senso di padronati e organizzazioni sindacali.

Cantet ci ricorda che le trattative riguardanti le 35 ore non erano solo un affare tra imprenditori e sindacalisti, tra cupi arrivisti e semplici operai. Quello che il negoziato colpiva andava al di là dell'aspetto puramente "industriale", coinvolgendo anche le abitudini lontano dall'azienda. Sarebbero stati scalfiti i passatempi, le modalità interpersonali: tutta la vita sarebbe stata messa rimessa in discussione. Non si poteva non pensare che le prassi lavorative fossero avulse dai comportamenti sociali: basti pensare ai semplici rapporti con gli amici, ai meccanismi tra genitori e figli (chi paga cosa? Chi paga al posto di chi? Come si arriva a valutare la prospettiva di scalare di un posto quando si fa tutti parte della stessa famiglia, anche se appartenenti a generazioni diverse?).

Ciò che restava inalterato erano le diseguaglianze del capitalismo: la classe lavoratrice usciva ancora una volta indebolita nella sua capacità di solidarizzare con i propri simili, favorendo la competizione; i sindacati risaltavano come colpevoli di aver accettato la negoziazione di un orario di lavoro a livello aziendale piuttosto che settoriale; lo sfruttamento esasperato delle risorse naturali, accanto alla velocizzazione del ciclo produttivo, non poteva tenere il passo di quello consumistico, e questo rese i lavoratori ancora più vincolati al capitale.

Per questo, e per aver superato la prova dei primi dieci anni di vita molto agevolmente, il film di Cantet fa sorgere una serie di domande e dubbi, tutti molto tormentati, e ribadisce la propria indispensabilità. Lo fa spegnendo le immagini con dissolvenze in nero e concedendosi solo una carrellata come introduzione all'ambiente infernale e fagocitante dell'usine. Tra le sue pareti respingenti, le risorse umane latitano e rimangono unicamente gli apparati tecnologici.

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a pranzo la domenicaa war on womenaffectionaldair - cuore giallorossoallora balliamoamarga navidadantartica - quasi una fiabaavemmariabackroomsbillie eilish - hit me hard and soft: the tourbowie: the final actchaochris & martina: the final setcitizen vigilanteclara (2026)con la pioggia dentrocorpi mutanticos'e' l'amore?creature luminosedisclosure daydon't let the sundracula (2025)e i figli dopo di loro
 NEW
election dayfinding emilyfuze - conto alla rovesciagenerazione fumettogood luck, have fun, don’t diehen - storia di una gallinahiedrahopper - il segreto della marmottaibridazioniil bacio della donna ragno (2026)il grande boccia
 NEW
il mondo oltreil prigioniero (2025)il principe della folliail regno di kensukeil silenzio degli altriil tempo e' ancora nostroillusionein the greyinnamorarsi e altre pessime ideeio non ti lascio soloiron maiden: burning ambitionjackass: best and lastkill bill: the whole bloody affairking marracashkontinental '25la bolla delle acque matte
 NEW
la casa - il rogo del malela cronologia dell’acquala festa e' finita!l'amore che rimanel'amore sta bene su tuttole bambinele tigri di mompracem (2026)
 NEW
l'hangar rossolove letterslucio fontana, the final cutmama (2025)manas - sorellemanipulation (2026)masters of the universeminions & monstersmortal kombat iimother marymothers (2026)no good mennoi due sconosciuti (2026)obsession (2026)passengerpecore sotto coperturapiccolo miracoloquasi graziarebuildingricchi... da morire - delitti in famigliaromeria - il mare dei ricordi
 NEW
rosebush pruningrufus - il draghetto marino che non sapeva nuotaresanti e vampirisavage housescary movie 6separazionismart workingspider-noir - stagione 1star wars: the mandalorian and grogustella gemellasupergirlthe christophersthe lunch: a letter to americati auguro ogni benetoy story 5tra amore e ingannitre chilometri alla fine del mondotuner - l’accordatorevittorio de sica - la vita in scenawillie peyote - elegia sabaudayalla parkour

1072599 commenti su 53820 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ASIA STRIKES BACKCOME HO CATTURATO IL SERIAL KILLERESMERALDAESMERALDA (1922)GIRL IN THE ATTICI PECCATI DI MIO MARITOIL CLUB DEI DELITTI DEL GIOVEDI'IL GOBBO DI NOTRE DAME - THE SECRET OF THE HUNCHBACKIL GOBBO DI NOTRE DAME (1986)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1996)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1998)IL MATTO DI NOTRE DAMEISPETTORE KARATE' CONTRO L'ANONIMA SEQUESTRIJACK RYAN: GHOST WARLA BIOGRAFIA DI FLOYDLA GANG DEI SEDUTTORI COLPISCE ANCORALA RAGAZZA CHE HO SEMPRE DESIDERATOLO SPECCHIO DEL PIACERELOST IN STARLIGHTMAI DIRE PER SEMPREMISSIONE FINALEMY SPY - LA CITTA' ETERNANANBANJI NO SEMUSHI-OTOKONEL POSTO GIUSTONEZULLA - THE RAT MONSTERNOSTRA SIGNORA DI PARIGINOTRE DAME (1996)PRESSURE (2026)QUASI A MODOQUASIMODO D'EL PARISQUASIMODO: THE HUNCHBACK OF NOTRE DAMESACCHARINESCOMPARSA NELLA DEATH VALLEYSEWU DINOTHE ASTRONAUTTHE DARLING OF PARISTHE FURIOUSTHE GREAT LILLIAN HALLTHE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1976)THE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1996)TORNADO (2025)

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net