la fiamma del peccato regia di Billy Wilder USA 1944
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la fiamma del peccato (1944)

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locandina del film LA FIAMMA DEL PECCATO

Titolo Originale: DOUBLE INDEMNITY

RegiaBilly Wilder

InterpretiFred MacMurray, Barbara Stanwyck, Edward G. Robinson, Porter Hall, Jean Heather, Tom Powers

Durata: h 1.47
NazionalitàUSA 1944
Generegiallo
Tratto dal libro "La morte paga doppio" di James M. Cain
Al cinema nell'Agosto 1944

•  Altri film di Billy Wilder

Trama del film La fiamma del peccato

L'agente assicurativo Walter Neff incontra l'affascinante Phyllis Dietrichson perchŔ lei ha intenzione di rinnovare l'assicurazione di suo marito. I due sono immediatamente attratti uno dall'altra e ben presto progettano di uccidere il marito di Phyllis per intascare i soldi...

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Voto Visitatori:   9,12 / 10 (102 voti)9,12Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
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Voti e commenti su La fiamma del peccato, 102 opinioni inserite

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Dottor Fener  @  16/06/2017 18:30:22
   9 / 10
A testimonianza della poliedricità e versatilità del genio della commedia americana, Billy Wilder, vi sono molteplici pellicole e questa è senza alcun dubbio una di quelle
LA FIAMMA DEL PECCATO, quarto film diretto dal regista, ancor prima del celebre ed epocale "Viale del tramonto" si insinua e stabilisce con forza tra le gerarchie di un genere che richiede parecchia maestria e personalità dietro la macchina da presa: il noir.
E' una storia di disillusioni reciproche quella che animano i due protagonisti, un sogno intimo e materiale tanto bello quanto irrealizzabile in una vicenda affascinante, misteriosa e provocatoria così come l'ammaliante e seducente Barbara Stanwyck in versione "femme fatale" che dona alla pellicola un continuo e piacevole erotismo platonico come solo le vecchie dive di Hollywood sapevano fare.
Il film scorre perfettamente e senza intoppi fino alla fine con una grazia stilistica e una raffinatezza con pochi eguali a testimonianza che anche da un'idea di base apparentemente semplice e "scontata" i risultati possono essere di livello assoluto.

fabio57  @  10/02/2016 10:36:52
   9 / 10
Noir capolavoro che ha avuto decine di tentativi di imitazione. Resta un vero cult, Barbara Stanwyck incantatrice feroce, e conturbante, diabolica e ammaliante, è una figura indimenticabile. La trama è avvincente e il giallo è costruito in modo efficacissimo ed elegante ,nei tempi ,nei modi, con una recitazione maiuscola da parte di tutti, Billy Wilder era regista di livello altissimo. Opera indimenticabile da vedere assolutamente per chi non l'ha ancora fatto.

polbot  @  20/01/2016 18:00:39
   8½ / 10
Grande noir del passato.. ci si chiede fin dall'inizio..ma se sembra tutto chiaro perchè sta cosa mi tiene icollato allo schermo? Grande Wilder..

DogDayAfternoon  @  05/05/2015 15:20:42
   8 / 10
Tra i punti più alti toccati dal noir made in USA, un pezzo di storia del cinema che ogni appassionato dovrebbe aver visto almeno una volta nella vita, a prescindere.

Il modo di recitare di Fred MacMurray, seppur molto impostato (o forse proprio per quello) ha un fascino incredibile, complice anche il grande doppiaggio italiano. Barbara Stanwick, invece, l'ho sempre considerata l'anello debole del film.

Quello che più fa gridare al capolavoro è l'inspiegabile capacità di Wilder di creare una suspense crescente nonostante si sappia già l'identità dell'assassino dalla prima scena. Altri tempi, irrimediabilmente perduti.

gianni1969  @  12/02/2015 16:23:28
   10 / 10
Se volete farvi una cultura sui classici noir, cominciate da qui

mrmassori  @  04/02/2015 11:14:02
   10 / 10
Non solamente un Film, ma un'opera d'arte a 360°. E' un Capolavoro Immortale ed una pietra miliare della storia del Cinema. Senza alcun dubbio è tra i miei 15 film preferiti in assoluto.

Dick  @  27/01/2015 16:38:28
   8½ / 10
Grande noir di Wilder! Uno dei classici del genere con degli interpreti proprio in forma! Un po un esempio di come stava cambiando il cinema in quel periodo e il "cattivo" non era più il bandito o il gangster per dire, ma l' uomo comune.

1 risposta al commento
Ultima risposta 27/01/2015 16.38.52
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Nic90  @  11/11/2014 20:57:49
   7½ / 10
Ottimo giallo,tiene incollati fino alla fine,un po' scontato l'epilogo ma resta un ottimo film,la prima parte è da 10.
Bravo Wilder.

Paolo70  @  09/11/2014 22:15:01
   9 / 10
Trama ben architettata, film scorrevole. Protagonisti molto bravi. Ottima regia.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  24/08/2014 16:53:56
   9½ / 10
Da un testo di Cain, a sua volta rielaborato da Chandler e messo in scena da Wilder... ne fa l'eccezione alla regola, o meglio all'assioma che nel cinema la riuscita di una pellicola non e' mai una questione di aritmetica quanto di chimica.
è il film che giustificherebbe la nomenclatura 'maestro' per il resto dei suoi anni, è il salto di qualità dalle brillanti commedie ad un cinema totale, che gli permetterà di diffondere il suo garbo in tutti i generi senza sfigurare.
Qui c'è la mano di Chandler ad attutire l'atterraggio nel noir, il creatore del detective per eccellenza, Marlowe, un personaggio cinico, sedotto dalle dark ladies, che vive e ci sguazza nel peccato, ma abilissimo Chandler anche nel ricreare con descrizioni minuziose l'ambientazione dell'America di quegli anni, veri e propri excursus alla narrazione, mai banale nell'inscenare l'amore romantico, tutti elementi tradotti nel suo capolavoro 'Il Grande Sonno' che aveva pubblicato il lustro precedente. Per il resto si potrebbe aprire la pagina della vita privata, i demoni dell'alcool, ma per quello fu profetico il successivo 'Giorni Perduti' di Wilder.

Lo zampino di Chandler non annulla la regia di Wilder, coesistono, l'uno sono il valore aggiunto dell'altro, basterebbe citare la scena nella quale Walter Neff ripensa alla cavigliera della Phyllis, dissolvenza ad inquadrare le gambe scendere la scalinata ma non è un pensiero retrospettivo è l'azione che si è spostata, è un abile deja vu di regia. Prima mezz'ora come vuole il suo stile a rendere corposa la narrazione, ultim'ora che fila via spedita tra suspance che richiama tensione in ogni dialogo insinuante di sospetto, e in questo quel fenomeno di Robinson è un altro personaggio costruito meravigliosamente, da marginale a diventare figura ingombrante nella relazione malata. Attore navigato che in quegli anni fu erto a protagonista da Fritz Lang in 2 celebri film assieme alla Bennett e Duryea. La Stanwyck è una regina in questi noir, c'è poco da fare è il suo territorio, non sbaglierebbe uno sguardo neanche a volerlo, personaggio che non si scompone mai troppo, senza lasciar presagire nulla, tante sensazioni ma nulla di telefonato.
Finale nel suo stile, accende la sigaretta e buio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  06/06/2014 10:52:57
   7 / 10
Chiariamo che non sono un amante del noir, comunque "La fiamma del peccato" ha un posticino meritato nei cult irremovibili. Il monologo che parte dall'inizio, o scene come quelle del treno, della creazione di un alibi in casa di Phyllis o la simulata telefonata d'affari (che invece era un accordo sul piano criminale) entrano dritte nella memoria. Tutto buono fino agli ultimi 10 minuti che mi fanno crollare un voto intero:

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Insomma, credo di concludere qui con i noir.

Neurotico  @  06/05/2014 19:20:41
   8½ / 10
E' il terzo noir americano "classico" che vedo dopo Il mistero del falco e Un bacio e una pistola. Un bianco e nero eterno per una storia semplice ma affascinante al tempo stesso, dove alla fine non si guadagna nulla e, pessimisticamente, ogni sforzo è volto al nulla, e l'uomo, ma anche la dark lady meschina e subdola della Stanwyck, sono personaggi eleganti esteriormente ma interiormente sporchi e opportunisti. Regia magistrale e attori in stato di grazia, soprattutto Edward G. Robinson.

Charles Kane  @  28/12/2013 12:48:04
   9 / 10
Wilder confeziona qui un magnifico noir, con ritmi alti che rendono la trama scorrevolissima. Splendide le interpretazioni dei protagonisti, su tutti eccelle un Robinson in forma smagliante, e una Stanwyck qui più cinica che mai. Fino a che punto ci può spingere l'occasione di cambiare vita e svoltare? Quali limiti ci fa oltrepassare l'ossessione per il vil denaro? Un gioco a due che una volta iniziato deve essere portato fino in fondo, ma a quale prezzo, e con quali mezzi? Il regista sviluppa abilmente il rapporto di fiducia/sfiducia che si crea all'interno della coppia, il tarlo che la rode da dentro.

steven23  @  10/11/2013 14:17:15
   10 / 10
"Io ho ucciso per denaro... e per una donna. Non ho preso i soldi... e non ho preso la donna!"

Con la voce fuori campo di Fred mcMurray a pronunciare questo incipit si apre quello che, per me, resta il più grande noir della storia del cinema, forse eguagliato soltanto da "Il grande sonno".
Per quanto mi sforzi non riesco a trovare nulla che non vada, neanche il più piccolo, insignificante particolare. Tutto funziona a meraviglia, dalla regia alla scelta della voce fuori campo che riassume gli eventi per arrivare alla colonna sonora e, ovviamente, al cast. Del terzetto di protagonisti mcMurray, malgrado una grande interpretazione, risulta essere inferiore agli altri due; questo testimonia il livello raggiunto da Robinson e la Stanwyck, davvero sublime e inarrivabile.

bm_91  @  11/10/2013 13:49:56
   9½ / 10
Gran film che assieme a Il Grande Sonno segna una delle più alte vette del cinema noir. Billy Wilder mostra di saperci fare anche con un genere diverso dalle commedie romantiche, come avrà modo di dimostrare anche in seguito con Viale Del Tramonto. Ottimi i due protagonisti con la Stanwyck prima vera dark lady, preceduta solo da Mary Astor ne Il Mistero Del Falco. Edward G.Robinson un gradino sopra a tutti.

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Ultima risposta 12/10/2013 14.01.46
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Niko.g  @  03/07/2013 22:52:04
   9½ / 10
Imperdibile noir sull'inganno, l'avidità, la cupidigia, sul fascino perverso del denaro. Azzeccato, a tal proposito, il titolo italiano (anche perché "Doppia indennità" non era proprio presentabile).
Tante le sequenze che questa immensa regia lascia nella memoria (su tutte, l'ellissi visiva nella scena dell'omicidio).
Dialoghi potenti e sottotesti geniali, conditi da un umorismo caustico mai sopra le righe.
Indimenticabili i tre protagonisti, con Edward G. Robinson una spanna sopra gli altri.
E' un'opera che rientra nella piccola cerchia di film che riservano emozioni fino all'ultimo fotogramma.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  13/01/2013 00:31:51
   10 / 10
Capolavoro e pietra miliare del noir.
La tecnica narrativa della voce fuori campo, secca eppure profondissima, ai massimi livelli di espressione e profondità. I motivi dei gesti più che la suspance, tenuta sul filo del rasoio da un ritmo serratissimo con nessuna scena superflua o decorativa; un senso di fatalità incombente.
Un film centrale per l'evoluzione stessa (oltre che codificazione) del cinema di genere (ma assolutamente d'autore) e un classico ancora godibilissimo.

Billy Wilder riuscirà anche a superarsi.

vieste84  @  27/12/2012 22:47:34
   7½ / 10
Bel noir che presenta alcuni elementi ricorrenti futuri di questo genere tipo la classica dark lady e l uomo che se innamora. Il finale è spiegato già dall'inizio(come viale del tramonto)

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  18/10/2012 15:29:59
   9 / 10
Una pietra miliare che delimita i contorni di un genere e di uno stile, il noir (quando ancora si poteva parlare quasi indistintamente di genere e stile). E' un modo di fare cinema ancora modernissimo nella struttura narrativa di fondo, anche se nelle forme appartiene a un'epoca pre-moderna, in cui la suspence era fondata tutta sulla chiarezza del racconto e sulla tensione psicologica.
La profondità di campo è il principale aggancio con l'espressionismo tedesco e il suo uso strumentale alla suspence è delizioso nella scena in cui Phyllis si nasconde dietro la porta dell'appartamento.
Wilder è un regista europeo, che da europeo si scandalizza per il potere del denaro e l'amoralità che insinua nella vita degli uomini comuni. Walter è un protagonista con il quale, sin da subito, il regista crea un disorientante rapporto di prossimità e distacco rispetto allo spettatore. Questa tensione emotiva ambigua che crea con il protagonista è oggi uno degli elementi che rendono "Double indemnity", come film, ancora largamente fruibile dallo spettatore. E' uno degli elementi di modernità della pellicola. Ma diversamente da "Viale del tramonto", tale rapporto tra protagonista e spettatore si instaura sin da subito (mentre in "Viale del tramonto" è più sottile il gioco condotto dagli autori, che insinuano progressivamente il disprezzo dopo aver suscitato totale adesione).
Molto bello il barlume di umanità finale nel personaggio di Phyillis, che era emerso pochi istanti prima in tutta la sua calcolatrice perversione e assoluta negatività.
Commovente la caratterizzazione di Keyes, indispensabile all'epoca come portavoce della morale di fondo, ma che rivela un'umanità comune dallo scarso appeal cinematografico, modello di uomo solitario e immalinconito, ma non incarognito, dal suo rigore morale e professionale persino eccessivi (come rivela bene il dialogo in cui racconta di essere rimasto solo, dopo aver lasciato una donna che era in procinto di sposare, per motivi che non esiteremmo a definire paranoici).

guidox  @  29/09/2012 12:16:13
   9 / 10
grandissimo film, la sua fama è più che meritata.
intreccio non complesso ma dal lato psicologico profondo, colpisce soprattutto per quel senso di cinismo ed ineluttabilità che lascia lo spettatore con quell'amaro in bocca per tutta la durata.
attori impeccabili, atmosfera hard boiled ai massimi livelli, in linea con il giallo di un certo genere che per quanto mi riguarda trova la sua espressione suprema proprio in questi anni, logicamente ponendosi in parallelo con la vasta produzione letteraria, che annovera per l'appunto tra i suoi maggiori esponenti quel Raymond Chandler (Il grande sonno, Il lungo addio), che insieme a Wilder è sceneggiatore di questo film.
come suggerisce il voto, eccellente davvero.

LAMAX61  @  30/08/2012 08:31:27
   10 / 10
Grande film di Wilder. Noir eccezionale, con spazio riservato anche ai sentimenti. Prova maestra per i tre attori principali. La tensione è sempre costante pur conoscendo noi, dall'inizio, il nome degli assassini. Wilder ci conduce passo passo per le vie dei sentimenti che possono "provocare" atti così estremi. Indimenticabile come il profumo del caprifoglio.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  01/07/2012 16:19:29
   8 / 10
Bello bello bello.

Come del buon vino d'annata, un noir che si mantiene sempre "classico" senza risultare datato dopo quasi settant'anni. Contiene tutti gli stilemi del genere, tutto verrà depredato da Wilder per creare un genere che ha creato eredi anche superiori.
Un esempio su tutti: Chinatown di Polanski.
In America una volta i film li sapevano fare eccome... molto meno "imbellettato" di quel che si crede: trama crudele, protagonisti per cui si patteggia pur consapevoli del loro essere disgustosi approfittatori, affascinante sin dagli inquietanti titoli di testa. E con una sceneggiatura (Chandler) che contiene battute strepitose e mai datate, neanche loro.
Sceneggiatura ad orologeria.

Invia una mail all'autore del commento mencio  @  26/06/2012 18:08:14
   10 / 10
Ogni commento è superfluo

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  06/06/2012 17:00:36
   8½ / 10
Ottimo noir del sempre grande Billy Wilder. Poco da dire, ancora affascinante dopo molti anni.

baskettaro00  @  03/06/2012 12:24:43
   8 / 10
Magistrale resa della preparazione di un omicidio premeditato ,con buoni attori e una tensione che ti avvolge per gran parte della durata..affatto datato.

TheShadow91  @  13/03/2012 02:11:28
   9½ / 10
Che film signori!!Esso mostra una storia di omicidio premeditato,incentrandosi prima sul diabolico progetto di esso,per poi mostrarci le sorti dei due artefici appesi per tutto il film sul filo del rasoio,ogni volta che le indagini andavano sempre più a loro sfavore fino all'inaspettata svolta finale.Insomma questo film si può riassumere in una sola parola: Suspance!!Come se ciò non bastasse la recitazione dei personaggi principali è assolutamente straordinaria,con un ovvia distinzione da parte di Stanwyck.Meritato il suo posto nella classifica AFI dei migliori cattivi(anche se non al di sopra di Amon Goeth)

TheGame  @  12/03/2012 12:23:44
   8½ / 10
Noir impeccabile, Wilder sale in cattedra e per lui il Cinema è come una sala operatoria, la cinepresa è il bisturi e come un chirurgo calibra al microscopio ogni dettaglio per una costruzione della tensione che inchioda lo spettatore e lascia solo una certezza: Wilder è uno dei più grandi autori della Settima Arte, e basta.

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Ultima risposta 19/03/2012 10.26.14
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PignaSystem  @  21/01/2012 16:54:48
   9½ / 10
Grandioso. Regia mai sopra le righe. Fotografia sobria. Attori perfetti. Ritmo e tensione sempre ai massimi livelli. Un noir che non sbiadisce col passare del tempo!

Goldust  @  23/12/2011 12:13:56
   9 / 10
Il noir per eccellenza. Visto che è lo stesso protagonista, a giochi ormai fatti, a raccontare in prima persona la vicenda, Wilder riesce a costruire un sensazionale meccanismo di tensione narrativa pur non essendoci nulla da scoprire! Grande trio d'attori, con Edward G. Robinson su tutti.

edmond90  @  15/12/2011 11:44:51
   10 / 10
«No, io non ti ho mai amato, non ho mai amato nessuno. Sono guasta dentro.»


Phyllis Dietrichson è l'essenza del film noir.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Peter Lyman  @  26/11/2011 11:55:31
   9 / 10
Noir ancora prima che venisse coniato il termine, questo film è l'apoteosi del genere, interpretato da attori straordinari. Fu candidato a 7 Oscar ma, non si sa perchè, non ne vinse nessuno seppur stra meritati.

MidnightMikko  @  04/06/2011 11:50:22
   10 / 10
Un noir perfetto, diretto magistralmente e interpretato in maniera perfetta. Come rimanere impassibili di fronte alla cafonaggine di Neff, alla sensualità della dark lady Phyllis, all'esuberanza di un sempre magnifico Robinson? Una storia perfetta (e la penna di Chandler si sente, eccome!), piena di suspence, con dei dialoghi mai scontati e sempre originali. Capolavoro.

Lory_noir  @  31/05/2011 23:11:32
   7 / 10
L'ho apprezzato ma sinceramente non penso sia tra i più belli di Wilder. Non mi ha entusiasmato come altri suoi lavori.

7219415  @  21/05/2011 09:46:21
   9 / 10
Capolavoro di Wilder...mi tocca levargli un voto solo perchè non sopporto che un film cominci rivelando quello che succederà alla fine...sennò un bel 10 non glielo toglieva nessuno...

Oskarsson88  @  13/05/2011 10:28:49
   9½ / 10
Veramente eccezionale questo giallo di Billy Wilder, con tutti i personaggi molto ben definiti e che sanno decisamente il fatto loro... in particolare Kiss e Neff sono magistrali! Un intreccio basato su un omicidio, una trama che è decisamente fluente (siamo nel 1944 perciò non è affatto scontato) e che regala sorprese passo passo... il tutto usando la tecnica dei prolungati flashback, anche la colonna sonora è perfetta. Da applausi!

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Ultima risposta 22/05/2011 13.07.41
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Zazzauser  @  09/05/2011 01:35:44
   8½ / 10
"They've committed a murder! And it's not like taking a trolley ride together where they can get off at different stops. They're stuck with each other and they got to ride all the way to the end of the line and it's a one-way trip and the last stop is the cemetery."

Sicuramente uno dei più longevi ed affascinanti noir della cinematografia, nonchè uno degli archetipi del genere, Double Indemnity (orrendo il titolo italiano) è un altro dei bellissimi film di Billy Wilder, forse l'autore più originale e versatile della Hollywood classica. Come al solito fenomenale la fotografia e specialmente la sceneggiatura, scritta a quattro mani con Raymond Chandler (uno dei padri della letteratura hard-boiled), che si serve dell'espediente della narrazione in flashback - come Wilder rifarà nel successivo Sunset Boulevard - per raccontarci l'agghiacciante vicenda dell'organizzazione di un delitto da parte di un fascinoso agente assicurativo e di una giovane donna, seducente e mortale, stanca del proprio marito.
Wilder riesce ad aggirare le pesanti restrizioni del codice Hays - viste dai non-amanti del cinema americano classico come un fattore altamente limitante - sfornando un film senza scampo nè possibilità di redenzione (il tema del destino è uno dei cardini) permeato di crudeltà e di torbida sensualità pur non mostrando violenza esplicità né scene di sesso. Perfettamente delineati i personaggi, forti di interpretazioni ottime, da un Fred McMurray fortemente bogartiano nelle movenze e negli atteggiamenti, a Barbara Stanwyck (forse non la migliore dark lady di sempre ma certamente a suo agio nella parte), per arrivare all'incredibile Ed G. Robinson, unico nella sua parte di "detective" sagace e calcolatore.
Rimarranno alla storia le sequenze di apertura (la confessione di Neff al dittafono) e di chiusura: un uomo in punto di morte, il suo amico e collega, una sigaretta impregnata di sangue, due ruoli che si invertono...
Un altro classico imperdibile!

vehuel  @  20/03/2011 09:42:30
   9½ / 10
Noir torbido e raffinato , ennesimo capolavoro di Wilder.

rob.k  @  27/11/2010 16:26:01
   8½ / 10
Film eccezionale, invecchiato benissimo. Un po' prevedibile, ma cattura lo spettatore nel susseguirsi degli eventi.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  02/09/2010 19:47:12
   9½ / 10
Splendido, insuperabile, l'archetipo per tutti i noir che seguiranno.
La follia erotica che annebbia la ragione e spinge all'omicidio, la dark lady più fatale della storia del cinema, un meccanismo giallo di certosina raffinatezza. Un film imprescindibile, dal fascino ammaliante, dalla suspense sinuosa, dalle interpretazioni leggendarie, scritto (con Raymond Chandler!) e diretto da un regista magnifico che ha sempre fatto la differenza in ogni genere. Capolavoro.

thamadartist  @  06/06/2010 11:31:56
   9 / 10
Ottimo noir firmato Billy Wilder.

wooden  @  28/03/2010 15:05:50
   6½ / 10
Uno dei noir che più risente di ogni anno che passa, sin troppo classico e prevedibile.

L'ho trovato abbastanza lento e datato, nonostante l'indiscutibile regia.

9 risposte al commento
Ultima risposta 10/05/2010 15.14.34
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Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  08/03/2010 18:10:06
   10 / 10
Noir fumoso, voluttuoso e magistrale. Un delitto e castigo di coppia, senza facili redenzioni nè viae crucis mentali. Stupendi i rapporti che legano i personaggi in una ragnatela di bugie e di affetti, superbi gli attori e indimenticabile la cinica e gelida Phyllis

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER.
Dal maestro della commedia un film intrigante, drammatico e denso, di un'atmosfera che verrà poi a galla con ancor più coraggio e classe in "sunset boulevard".

france  @  06/03/2010 14:07:35
   8 / 10
molto molto bello, la tipica femme fatale

castelvetro  @  26/02/2010 13:01:57
   9 / 10
Senza dubbio un gran bel film.
La sceneggiatura è stupenda, piena di colpi di scena,
avvincente e ti tiene col fiato sospeso fino alla fine.
In più ci sono veramente tanti tocchi di stile
un esempio fra tutti il fiammifero usato sempre da chi ha
la situazione in pugno, fino la fine.

Direi proprio uno dei più esemplari Noir di sempre.
Bravissimo Edward G. Robinson nella parte del detective.
Assolutamente da vedere.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  24/01/2010 14:09:46
   7½ / 10
Gran bel noir che, nonostante l'anno di produzione, non risulta per niente datato. Non dò un voto maggiore perchè il finale che conosci già all'inizio fa perdere un pò di suspance, che comunque non manca nel corso della vicenda.

bulldog  @  16/09/2009 19:47:31
   7½ / 10
Un elegantissimo Noir del grande B. Wilder.

Dr.Orgasmatron  @  12/09/2009 18:34:00
   10 / 10
Limiti non ce ne sono, magari si facessero ancora film così. Billy Wilder, "the king of comedy", crea un capolavoro in pieno stile noir. Il trio Fred MacMurray, Barbara Stanwyck, Edward G. Robinson funziona come un cronometro perfetto. La regia di Billy Wilder è come al solito un certificato di garanzia.

gkorps  @  12/09/2009 16:34:45
   7 / 10
Sono onesto, bel film ma con tutti i limiti di un film di 60 anni fa'

2 risposte al commento
Ultima risposta 14/09/2009 11.30.39
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LEMING  @  30/07/2009 08:13:24
   6½ / 10
Sinceramente tutto questo gran capolavoro che qui si acclama, io non l'ho proprio visto, sarà che tutti questi film molto vecchi, per me, risentono maledettamente dell'età (qui siamo nel '44), per cui hanno tutte le pecche della mancanza di mezzi dell'epoca. Attori statici, scene statiche, nessuna scena di azione (anche dove ci poteva essere), unica cosa interessante, e non è poco, la trama che ti spinge a continuare la visione per capire i vari ragionamenti dei personaggi e come va a finire.
Per cui un buon noir ma sicuramente non può essere considerato come uno dei migliori film di sempre!

10 risposte al commento
Ultima risposta 15/01/2010 13.44.23
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The BluBus  @  23/07/2009 17:01:55
   9 / 10
Un altro pezzo da 90 del grande Billy, 9 pieno

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  22/07/2009 00:01:18
   9½ / 10
Quarta pellicola del bravissimo Wilder che dimostra la sua poliedricità riuscendo a sfornare pellicole strabilianti in vari generi.
La fiamma del peccato è un noir bellissimo, che è entrato nella storia della cinematografia americana e non solo. Una pietra miliare per tutti gli amanti del noir.
Una fotografia ottima, associata ad una prova magistrale di MacMurray e della femme fatale Barbara Stanwyck e da una sceneggiatura grandiosa. Quest'ultima è, forse, l'aspetto che mi ha colpito di più in positivo. Scritta a 4 mani (Wilder e Chandler) è un concentrato di cinismo, intelligenza ed ironia. Un gran bel lavoro.
L'unica piccola pecca, a voler essere proprio critici, è una certa prevedibilità di alcuni passaggi che non inficiano minimamente la godibilità della pellicola.
Ciascun appassionato dovrebbe vedere questa fetta di storia del cinema.

Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 13:59:20
   10 / 10
Rifacendomi nuovamente ai commenti rilasciati per L'infernale Quinlan e Il grande sonno, ecco il magnifico terzo per il podio dei più grandi noir di sempre. La fiamma del peccato (che brutta la traduzione in italiano, se proprio dovevano potevano tradurre letteralmente Doppia indennità, oppure La morte paga doppio, come il libro da cui è tratto) riesce ad essere capolavoro nonostante fin dalla prima mezz'ora lo spettatore sappia già come finirà il film. Capolavoro anche perché, oltre alla regia di un certo Billy Wilder, che dimostra di non saper fare solo immense commedie, conta su un Fred MacMurray che non sarà mai più così bravo ed un epocale Edward G. Robinson, uno degli attori più in gamba che Hollywood ricordi

Apocalypse_Now  @  29/06/2009 21:53:01
   10 / 10
Basta un dialogo, basta qualche spezzone, basta Edward G. Robinson nei panni del puntiglioso assicuratore per capire che un caposaldo del genere giallo/noir. Una goduria

phemt  @  26/06/2009 08:57:01
   8½ / 10
Tra i migliori noir della storia del cinema… Sceneggiatura magistrale, dialoghi perfettamente equilibrati tra ironia e cinico melodramma, una femme fatale rimasta nell’immaginario comune ed un Edward G. Robinson assolutamente sensazionale!
Tiene incollato al video malgrado fin dall’inizio si capisca (volutamente) dove andrà a finire…
Davvero da recuperare!

Sepultura  @  30/05/2009 02:26:57
   10 / 10
Tra i migliori noir di sempre. Un classico che ha tutti gli ingredienti giusti al posto giusto. Un must a cui è impossibile rinunciare

Bogart59  @  07/05/2009 02:04:59
   10 / 10
Forse il miglior noir di sempre. Il rimpianto è non avere Bogart protagonista al posto di un comunque eccellente MacMurray, allora sarebbe stato stellare ancor di più

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  03/05/2009 08:16:22
   9 / 10
Grandissimo noir. Gioca con i ruoli classici del genere creando dei veri e propri archetipi che saranno successivamente ripresi fino ai nostri giorni da molti autori.
La sceneggiatura è calibrata al dettaglio (molteplici le frasi famose che si potrebbero citare), di grande impatto la regia e la fotografia, ottimi gli attori.
Imperdibile.

pinhead88  @  21/04/2009 19:09:45
   10 / 10
uno dei migliori Noir in assoluto che io abbia mai visto.Billy Wilder non smette mai di sorprendere.

4 risposte al commento
Ultima risposta 21/07/2009 22.04.18
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  11/04/2009 23:22:02
   10 / 10
L'ho ucciso io. L'ho ucciso per denaro; e per una donna. E non ho preso il denaro; e non ho preso la donna. Bell'affare.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  28/03/2009 17:03:29
   8½ / 10
Pietra miliare del genere “noir”. Una storia ammaliante, intrisa di “suspence” e con una cifra narrativa esemplare sia nella struttura che nella dinamica: un flashback che va a ritroso, spedito come la miccia di una dinamite, fino a terminare e culminare in un memorabile finale tragico. Al centro: l’immagine negativa di una “dark-lady” manipolatrice che irretisce col suo fascino “letale”, il quale rende inane qualsiasi sforzo teso a fuggirlo.

3 risposte al commento
Ultima risposta 29/03/2009 12.19.01
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godfa982  @  26/03/2009 23:29:17
   9½ / 10
Wilder non è "semplicemente" un pezzo di storia del cinema... ma ne è, con pochissimi altri autori, le fondamenta.
Un noir eccellente. inserito nel 2008 nella classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.
Notevoli le interpretazioni di Macmurray e soprattutto della Stanwyck. La pupa bionda, la femme fatale tipica delle pellicole noir.
La narrazione è tutta in flashback con la voce fuori campo del protagonista che, attraverso un registratore prima di morire, catapulta lo spettatore in una storia appassionante raccontata in modo incredibilmente avvincente.
Tutto inizia con "Io ho ucciso per denaro e per una donna. E non ho preso i soldi e non ho preso la donna" ...memorabile!!!

Exodus  @  16/03/2009 15:11:29
   8 / 10
Un noir di ampio respiro e grande effetto, sorretto da attori in stato di grazia (Robinson eccezionale). Il finale è un pò affrettato, ma le atmosfere sono veramente straordinarie.

85sarina  @  15/03/2009 13:45:37
   10 / 10
Bhè che dire, il più bel noir di tutti i tempi con dei dialoghi perfetti!!!

heartbreaker  @  02/03/2009 22:22:40
   9 / 10
Ancora una grande pellicola diretta dall'immenso Billy Wilder. Un noir in perfetto stile con tanto di suspance che tiene incollati fino alle scene finali. Dialoghi impeccabili, ottima regia, questo film è davvero un "giocattolo perfetto" come perfetto è il delitto che viene escogitato da Walter e Phyllis.

Segnalo inoltre le perfette recitazioni di Fred MacMurray (nei panni di Walter Neff), Barbara Stanwyck (Phyllis Dietrichson), ma soprattutto Edward G. Robinson che interpreta l'investigatore Barton Keyes.

Un film imperdibile per gli amanti del noir, che quindi amano la tensione e la suspance. Un capolavoro di Billy Wilder. Immenso.

paolino77  @  08/02/2009 14:13:35
   10 / 10
Semplicemente inarrivabile...e la presenza di Edward G.Robinson è una chicca

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  06/02/2009 19:38:39
   10 / 10
10, ed è il mio nono.

fragolina51  @  25/01/2009 20:22:43
   10 / 10
Ringrazio mio cugino per avermelo fatto vedere, uno dei più bei film d'autore che abbia visto

Touch of Evil  @  25/01/2009 18:24:35
   10 / 10
Per me è il più grande noir di tutti i tempi, stranamente firmato dal re della commedia

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Ultima risposta 02/04/2009 00.21.59
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Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  15/01/2009 14:43:17
   8½ / 10
“L’ho ucciso per i soldi e per una donna. Non ho avuto i soldi. E non ho avuto la donna”

Wilder non concede nel suo primo grande successo... Uno dei primi grandi noir dell’era moderna, il primo grande successo del 37enne Billy Wilder, al suo quarto film. Archetipico per quanto riguarda alcuni dei caratteri fondanti del genere: la proverbiale dark lady di Barbara Stanwyck (nel ruolo che le valse una carriera), il lento e inesorabile snodarsi degli eventi, il cerchio che si stringe fino all’inevitabile delitto e castigo.

3 risposte al commento
Ultima risposta 30/01/2009 00.38.32
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edo88  @  09/01/2009 13:17:32
   9½ / 10
Non mi stancherò mai dei film di Wilder.
Bellissimo e stilisticamente impeccabile.
La forza degli attori protagonisti è grandissima e i loro volti sono ciò che più mi ha mosso di questo film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  09/11/2008 13:07:19
   9 / 10
Pietra miliare del noir anni '40 e di tutta la storia del cinema. Ennesimo capolavoro alla regia di Billy Wilder, grandissima sceneggiatura di Raymond Chandler che trasporta su pellicola "La morte paga doppio" di James M. Cain.
Bravissimo Fred MacMurray ed eccezionale Barbara Stanwyck.
Per una volta mi è piaciuto di più il titolo italiano rispetto all'originale "Double Indemnity".
Questi film sono uno spettacolo per gli occhi.

"L'ho ucciso io: l'ho ucciso per denaro, e per una donna. E non ho preso il denaro, e non ho preso la donna. Bell'affare!"

Danton  @  07/11/2008 17:41:09
   9 / 10
Un classico d'altri tempi, mitico!!!!

Tony Ciccione90  @  17/10/2008 14:51:50
   10 / 10
Julian mi ha assillato per mesi: guarda "La fiamma del peccato", ti prego, è stupendo. Ho seguito i suoi consigli: aveva ragione. Dalla prima scena si capisce che non è un film come gli altri, che è un film speciale. Un uomo e la sua ombra, la pioggia, l'alone di mistero. E poi la femme fatale, bella e diabolica. Film costruito ad arte. Vogliamo parlare del personaggio di Keyes e del suo "omino"? No, ragazzi, questo è davvero un film diverso. E quel finale...da vedere!!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/10/2008 15.09.41
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  19/08/2008 17:20:52
   9 / 10
Pellicola leggendaria entrata nella storia del cinema a pieno diritto e considerata uno dei noir più riusciti di tutti i tempi.
Billy Wilder trasporta sullo schermo un racconto di James M. Cain,coadiuvato nella stesura della sceneggiatura dal grande Raymond Chandler.Ne esce fuori un intreccio solidissimo che soddisfa minuziosamente tutte le caratteristiche peculiari del noir,sfruttando al meglio il lavoro eseguito sui personaggi,delineati in maniera perfetta e convincente.I dialoghi si attengono in maniera sublime al genere,alternando ironia e dramma in un vortice senza sosta,con tanto di inevitabile voce off a coniugare gli avvenimenti senza mai risultare fastidiosa od invadente.
Lo svolgimento è quasi tutto in interni,i fantastici chiaroscuri rendono ancor più torbida l’atmosfera che avvolge i due mefistofelici protagonisti,intenti nel mettere in pratica un piano che non dovrebbe presentare falle.Eppure la situazione finisce con il precipitare,si svelano gli altarini e lo spettatore non può che lasciarsi andare, facendosi trascinare in un amaro sviluppo della situazione.
Molto bravi gli attori,Fred MacMurray incarna perfettamente l’ambizione e la conseguente disillusione,Barbara Stanwick nonostante le fattezze rassicuranti e quasi angeliche è una femme fatale indimenticabile,eccellente il ciarliero Edward G. Robinson,mostro d’arguzia oltre che di rettitudine,elemento inappuntabile in un ensemble fatto di caratteri tutt’altro che raccomandabili.
“La fiamma del peccato” è un film che mantiene tutt’oggi inalterato il suo fascino,risultando un altissimo esempio di cinema d’annata da riscoprire assolutamente.

Fritz  @  23/05/2008 15:40:16
   6½ / 10
Sono un ammiratore totale di Barbara Stanwyck. Quindi giudico i film in cui recita, in particolare particolare in base a cosa ci fa lei dentro. E qui ci fa poco. E' secondaria, ha una figura di approfittatrice, non mi ha mai attratto molto durante il film; che, purtroppo, è incentrato (per voce narrante e personaggio), su Mcmurray. Il quale è un mediocre attore, c'è poco da dire. Anche fisicamente è un attore di seconda linea. Non ha la faccia di Cary Grant, Clark Gable, Gary Cooper, ecc. Il film ha dei passi assurdi (il tizio dovrebbe morire cadendo da un treno che va a 10 all'ora, il tipo cade dal treno dopo essere stato ritardato dal tizio seduto e quando cade c'è là la macchina pronta a raccoglierlo, il morto è morto, penso, per strangolamento quindi mettendo in scena una caduta dal treno era semplice per un ispettore scoprire che la cosa non funzionava, ecc.). Odio tra l'altro i film in flashback, per partito preso (è come se mi dicessero: ok, è già successo tutto, adesso te lo racconto perché sono buono). Il film è noir, ma perché appunto l'hanno girato allo scuro. Niente da mettere con altri film, veri noir (James Cagney). Wilder è molto più bravo in altre cose e generi (Sabrina). Film medio, deludente per me, ammiratore totale di Barbara Stanwyck.

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Ultima risposta 26/10/2008 15.28.22
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MORRIS  @  17/05/2008 15:26:36
   7½ / 10
Onestamente viste le recensioni mi aspettavo di più, ma devo dire che rimane comunque un bel film ben diretto e ben recitato...forse manca la suspance di indovinare il colpevole o almeno di attendersi un finale diverso o non prevedibile... consigliato comunque per capire come si fa del buon cinema senza dover sfruttare solo effetti speciali o nomi altisonanti.

Max78  @  14/04/2008 16:57:54
   9½ / 10
Nulla da dire, pellicola strÓeccelsa di Wilder, tutto Ŕ perfetto sceneggiatura, attori e dialoghi che senza alcun dubbio sono fra i pi¨ riusciti e accattivanti della storia del cinema, in particolare la voce narrante del protagonista,
menzione di merito anche per il doppiaggio in italiano, il tono ansimante di Walter Neff Ŕ superbo, e da quel poco che ho ascoltato, non credo di dire una fesseria affermando che sia superiore all'originale.

Non d˛ 10 per un soffio, mi manca un qualcosina, che ne s˛ tipo la genialitÓ di un Hitchcock, ma Ŕ solo una questione di gusti personali.

Ah dimenticavo, viene criticata la traduzione del titolo in italiano, che per una volta tanto penso calzi a pennello con il film.

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Ultima risposta 15/04/2008 15.37.34
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quaker  @  12/04/2008 22:43:46
   9½ / 10
Rivisto apposta proprio ieri, dopo averlo visto tanti anni fa in tv, passato su raitre ad ora tardissima. Il film è magico: ha una fluidità che colpisce ancora.
Billy Wilder aveva capito perfettamente Hollywood. la collaborazione con Chandler è riuscita. Il film si basa sul personaggio interpretato magistralmente dalla Stanwyck. Phillys è straordinaria, e la Stanwyck, non bella, piccola di statura (specie poi se deve reggere il confronto con un gigante come MacMurray) è perfetta per un ruolo non di femme fatale, ma di "strega" della porta accanto. Grande anche E. G. Robinson, che riesce a far recitare anche i suoi sigari.

mainoz  @  10/04/2008 09:56:56
   8 / 10
Buon film, ben recitato e coinvolgente. Alcune scene "cult" (quella in cui la donna si nasconde dietro la porta).
Le persone davanti al denaro sono disposte a tutto.

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Ultima risposta 11/04/2008 11.09.00
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Mizoguchi  @  29/03/2008 12:31:09
   10 / 10
Billy Wilder, forse uno dei maestri più rifiutati al suo tempo (uno snobismo che ancora oggi "colpisce ancora"), firma un noir eccelso insieme al maestro del noir Raymond Chandler (romanziere, creatore del detective Marlowe, autore tra gli altri de "Il Grande Sonno").
Ma il film è più pessimista e disperato di qualsiasi Marlowe, il destino è già segnato all'inizio del film e anche qui fa scuola la voce narrante, pregna di rassegnazione dalle prime battute.
Il film è una summa della spietatezza del caso, dell'impossbilità dell'ingegno di aprire un varco nell'alienante quotidianità e della trappola della passione.
Con il suo estro erotico, Wilder crea un'icona che ha fatto epoca, Barbara Stanwick, femme fatale, dai tratti torbidi ed irregolari, non bella, ma dalla fatalità trasinante, dall'acconciatura da urlo (e una cavigliera in cui il regista concentra tutto il suo feticismo, del resto Wilder come Hitchcock è il regista più feticista che esista, ancora di più che nel cinema più moderno, perchè sempre covato e represso).
Da manuale ovviamente i protagonisti, Barbara Stanwick a parte, MacMurray, con la sua aria da brav'uomo, grosso, ma debole e sfortunato e l'eccellente Edward G.Robinson, infido nanetto, acuto e pedissequo, che mette in atto quel tritacarne della Verità, che sperimenta, come vittima, nella Donna del Ritratto di Fritz Lang.

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Ultima risposta 11/04/2008 14.24.13
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