Recensione l'eclisse regia di Michelangelo Antonioni Italia, Francia 1962
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione l'eclisse (1962)

Voto Visitatori:   8,38 / 10 (29 voti)8,38Grafico
Voto Recensore:   9,50 / 10  9,50
Premio speciale della giuria
VINCITORE DI 1 PREMIO AL FESTIVAL DI CANNES:
Premio speciale della giuria
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film L'ECLISSE

Immagine tratta dal film L'ECLISSE

Immagine tratta dal film L'ECLISSE

Immagine tratta dal film L'ECLISSE

Immagine tratta dal film L'ECLISSE

Immagine tratta dal film L'ECLISSE
 

Titoli di testa: al twist cantato da Mina sopravviene una musica estraniante, asettica, d'avanguardia (entrambe di Giovanni Fusco). E subito l'immagine s'apre compenetrata nell'eclisse sonora, in un silenzio sensuale, enigmatico - com'è sensuale ed enigmatico il miglior cinema di Antonioni - che segue ad una domanda avvenuta in precedenza, non udita.
Due corpi in una stanza, un ventilatore, nessuna parola. L'incomunicabilità che s'interpone tra il pianeta donna e il suo astro.
Lei, Vittoria (ancora una volta Monica Vitti), si muove sinuosamente tra l'arredo e gli specchi. Lui siede, inerte, in attesa. E' la fine di una "avventura", cala nuovamente "la notte", i due corpi si sfiorano e s'allontanano automaticamente.

L'ottavo lungometraggio di Michelangelo Antonioni (ultimo della cosiddetta "trilogia esistenziale") si apre di nuovo sotto il segno del disamore.
Passano più di quattro minuti prima che il silenzio asfissiante sia rotto. Gli sguardi scivolano uno dall'altro. I discorsi deviano nel professionale. "Non lo so": è l'unica risposta accessibile.

Le tende s'aprono ad un paesaggio gelido, desolato (la fotografia, meravigliosa, è di Gianni Di Venanzo), di architetture rigide, di fronde impassibili. I due si calano sulla strada deserta, si rincorrono per qualche attimo, indolenti, si lasciano per sempre.

L'amore: l'incomunicabilità tra le persone s'è insinuata a tal punto da toccare la superficie di questo sentimento; trovarne una breccia, riempirne l'interno col suo nulla fatto d'incomprensione, d'indifferenza, d'apatia.
Non è più solo il rapporto con la folla esterna a venire a mancare, ma è l'intimità stessa della coppia a trovarsi coinvolta in un'inedia comunicativa che la smagrisce di quella passione e di quella intesa di cui dovrebbe alimentarsi.
Gli amanti appaiano manichini, eppure - quella di Antonioni è una poetica intellettuale ma profondamente sensibile - posseggono sguardi tristi, pensosi; hanno provato ad amarsi, a conoscersi, senza riuscirvi pienamente. Sono consci d'essere afflitti da questa malattia sociale che consuma i sentimenti.

Si passa dunque dall'inerzia di quell'addio fra un uomo e una donna, ad un nuovo deserto: quello della folla, nella borsa, luogo simbolo del dio-denaro. Ad un nuovo silenzio: quello del brusio, in una babilonia (dal punto stilistico sono eccezionali queste sequenze) di urla e gesticolazioni.
Vittoria vi passa disorientata, estranea, distaccata da tutto; vi incontra sua madre (neppure tra madre e figlia è residua una volontà di comprensione), immischiata in quell'ambiente cinico, frenetico, tumultuoso; vi incrocia quello che nel proseguo del film sarà il suo nuovo amore.

Il regista ferrarese esplora con grazia, la sua è una narrazione lenta, raffinata, che procede quasi sospesa tra la secchezza dei luoghi, attenta ad una sensibilità che è insita della complessità dell'universo femminile.

Vittoria vaga inquieta, assetata d'un senso indefinito di pienezza e di serenità, e il suo disinteresse nelle cose materiali si manifesta nel suo soffermarsi a contemplarle con ritrosia, senza il desiderio di conoscerle, ma accontentandosi di osservarle da fuori, d'invaghirsene estemporaneamente per poi abbandonarle.
Lo stesso accade con le persone: ella cerca di colmare momentaneamente la propria insofferenza con gli interessi altrui. Simula un'escursione nell'esotico con due amiche, in quell'Africa illustrata dai souvenir e dai dipinti, dentro un appartamento; improvvisa un ballo tribale; si ritrova immersa infine nell'atra vacuità notturna, nuovamente, nell'eclisse totale - in cui s'erge una statua come un marmoreo punto interrogativo - toccata dalla costellazione dei lampioni e sonorizzata dalla vibrazione di alcune aste metalliche.

Più ancora che nelle opere precedenti (pensiamo, per esempio, al paesaggio roccioso delle Eolie immerso nel Mediterraneo ne "L'avventura"), ne "L'eclisse" gli ambienti assumono aspetti assenti e metafisici, divengono siti non vissuti e dispersivi, inabitati, non imbevuti degli sguardi umani, specchi esteriori transitati appena dagli individui, ospiti spaesati di qualche momento, la cui vita non s'instaura né trova penetrazione nella loro frequentazione.

Le stanze, la borsa, i quartieri dell'EUR, la città vuota, gli oggetti, hanno tutti un ruolo comune nella storia: di dare forma visibile al grigiore esistenziale, di Vittoria e dell'uomo di oggi, affascinato dal nulla e confluito in un traffico d'azioni prive d'uno scopo vivificatore.

Resta dunque come ultima àncora l'affidarsi al caso, quel caso che in occasione d'una ingente somma di denaro persa dalla madre, permetterà a Vittoria di fare conoscenza di Piero (Delon), suo agente di borsa, soggetto dinamico, pratico, venale e opportunista.
Non è questo il tipo di uomo che saprebbe offrire quell'amore e quella serenità che va ricercando Vittoria. Lo sa, e ne è consapevole: ma è scoraggiata, e vi si affida senza resistenza, e stancamente si lascia trasportare dal caso.

Cede all'illusione di questo amore che possiede in verità l'arsura di un "Deserto rosso". Senza vita, senza passione, tedioso e asciutto come il paesaggio cittadino. I volti sorridenti s'assorgono, all'improvviso, in contemplazioni lontane, s'assentano profondandosi nel silenzio gli sguardi. Il gesto amoroso e il gesto indifferente si sovrappongono.
La possibilità che la storia sia alimentata dall'opportunismo (di donnaiolo da parte di lui, e per via del debito di cui la madre è oberata nei confronti di Piero da parte di lei) getta nuova polvere sulla continuazione del rapporto. Giusto il tempo di qualche incontro, e all'ultimo appuntamento nessuno dei due si presenterà.
Dopo la breve schiarita d'una penombra senza sollievo, fa dunque ritorno l'eclisse, pertinace, irrisolvibile.

L'alienante finale è pervaso d'un immenso fascino segreto: la vicenda di Vittoria e di Piero si stempera nel vuoto; i due scompaiono, vengono re-inquadrati i luoghi che hanno ospitato il loro amore fugace, ora attraversati da estranei senza nome (le strisce pedonali del bacio rifiutato, il parco, il bidone dell'acqua dove era stato lasciato cadere qualcosa).
Un collage di quartieri deserti, un'infermiera che spinge una carrozzina (simbolo della purezza e serenità smarrite?); e ancora: dure strutture, inquadrature inelastiche, squarci hopperiani; impalcature, fronde inerti, balconi spopolati; gente che aspetta, solitudine degli individui, isolamento dei luoghi... Sino a notte: lampioni s'accendono in silenzio... strade vagano in zone di mistero.

Commenta la recensione di L'ECLISSE sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Ciumi - aggiornata al 23/11/2009

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

10 giorni con i suoi100 di questi annia complete unknowna different mana real painal progredire della notteamerikatsiamiche alle cicladiamichemaianoraattack on titan: the last attackbabygirlback in actionbagmanbastion 36berlino, estate '42better manbiancaneve (2025)black dogblur: to the endbridget jones - un amore di ragazzocaptain america: brave new worldcarlo mazzacurati - una certa idea di cinemacherry juiceciao bambinocitta' d'asfaltocome se non ci fosse un domani (2025)companiondiciannovediva futuradog mandove osano le cicognedreamsduse, the greateste poi si vedeelfkins - missione gadgetemilia perezeyes everywherefamiglia imbarazzi - la maledizione dello zoccolofatti vederefiume o morte!follementegen_gioco pericolosoglobal harmonyhello! spank: il film - le pene d'amore di spankhereheretichokage - ombra di fuocoi am martin parri colori dell'anima - the colors withinil bambino di cristalloil caso belle steineril mestiere di vivereil migliore dei maliil mio giardino persianoil nibbioil seme del fico sacroil signore degli anelli - la guerra dei rohirrimio non sono nessunoio sono ancora quiio sono la fine del mondoio ti conoscoitaca - il ritornola citta' proibita (2025)la storia di patrice e michel
 HOT R
la zona d'interessel'abbagliol'albero (2025)le assaggiatricile donne al balcone - the balconetteslee millerl'erede (2025)lilianal'orto americanolove (2024)luce (2024)l'uomo di argillal'uomo nel boscolux santamaria (2024)mickey 17misteri dal profondomonte corno - pareva che io fussi in ariamr. morfinamuori di leinella tana dei lupi 2 - panteranina e il segreto del ricciono other landnoi e lorononostante
 HOT R
nosferatu (2024)oh, canada - i tradimentiopus - venera la tua stellapaddington in peru'pellizza pittore da volpedopino daniele - nero a meta'presenceprophecypuan - il professorericardito lo squalo?scissione - stagione 2
 R
september 5 - la diretta che cambio' la storiasilenzio!simone veil - la donna del secolosonic 3 - il filmsons (2025)strange darlingthe alto knights - i due volti del criminethe bayouthe breaking icethe brutalistthe calendar killerthe girl with the needlethe last showgirlthe monkeythe opera! - arie per un'eclissithe shrouds
 HOT
the substance
 NEW
the woman in the yardtornando a esttoys - giocattoli alla riscossau.s. palmeseun posto sicuro (2025)una barca in giardinouna viaggiatrice a seoulvoci di poterewolf man

1060044 commenti su 51854 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

AGO - PRIMA DI TUTTII SIMPSON - STAGIONE 1I SIMPSON - STAGIONE 10I SIMPSON - STAGIONE 11I SIMPSON - STAGIONE 12I SIMPSON - STAGIONE 13I SIMPSON - STAGIONE 14I SIMPSON - STAGIONE 15I SIMPSON - STAGIONE 16I SIMPSON - STAGIONE 17I SIMPSON - STAGIONE 18I SIMPSON - STAGIONE 19I SIMPSON - STAGIONE 2I SIMPSON - STAGIONE 20I SIMPSON - STAGIONE 21I SIMPSON - STAGIONE 22I SIMPSON - STAGIONE 23I SIMPSON - STAGIONE 24I SIMPSON - STAGIONE 25I SIMPSON - STAGIONE 26I SIMPSON - STAGIONE 27I SIMPSON - STAGIONE 28I SIMPSON - STAGIONE 29I SIMPSON - STAGIONE 3I SIMPSON - STAGIONE 30I SIMPSON - STAGIONE 31I SIMPSON - STAGIONE 32I SIMPSON - STAGIONE 33I SIMPSON - STAGIONE 34I SIMPSON - STAGIONE 35I SIMPSON - STAGIONE 4I SIMPSON - STAGIONE 5I SIMPSON - STAGIONE 6I SIMPSON - STAGIONE 7I SIMPSON - STAGIONE 8I SIMPSON - STAGIONE 9

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

THE ORDER (2024)
Locandina del film THE ORDER (2024) Regia: Justin Kurzel
Interpreti: Jude Law, Nicholas Hoult, Tye Sheridan, Jurnee Smollett, Alison Oliver, Morgan Holmstrom, Odessa Young, Marc Maron, Philip Granger, Sebastian Pigott, Matias Lucas, Bradley Stryker, Phillip Forest Lewitski, Victor Slezak, Daniel Doheny, Bryan J. McHale, Ryan Chandoul Wesley, Geena Meszaros, George Tchortov, Daniel Yip, Sean Tyler Foley, John Warkentin, Vanessa Holmes, Rae Farrer, Carter Morrison, Huxley Fisher, mandy fisher
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


ANYWHERE ANYTIME
Locandina del film ANYWHERE ANYTIME Regia: Milad Tangshir
Interpreti: Ibrahima Sambou, Moussa Dicko Diango, Success Edemakhiota
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

MARILYN HA GLI OCCHI NERI
Locandina del film MARILYN HA GLI OCCHI NERI Regia: Simone Godano
Interpreti: Miriam Leone, Stefano Accorsi, Thomas Trabacchi, Mario Pirrello, Orietta Notari, Marco Messeri, Andrea Di Casa, Valentina Oteri, Ariella Reggio, Astrid Meloni, Giulia Patrignani, Vanessa Compagnucci, Lucio Patané, Agnese Brighittini
Genere: commedia

Recensione a cura di Severino Faccin

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net