Sei un blogger e vuoi inserire un riferimento a questo film nel tuo blog? Ti basta fare un copia/incolla del codice che trovi nel campo Codice per inserire il box che vedi qui sotto ;-)
Simpaticissima commedia british di Crichton, autore che quasi quarant'anni dopo ci regalerà quello che ritengo uno dei più bei film comici di sempre, qui alle prese con un caper movie dai tratti esilaranti riguardanti questo impiegato di banca nella Londra degli anni cinquanta che sogna di fare il grande colpo e fuggire in Brasile, introdotto tramite un racconto in flashback - tra l'altro, nella primissima scene appare una giovane Audrey Hepburn, ai tempi ancora non famosa - mostra l'attento piano del protagonista, interpretato dal mitico Alec Guinness, e del suo complice, un produttore di statue di Torre Eiffel che si è trasferito da poco nel suo stesso appartamento, che con l'aiuto di altri due criminali, tra l'altro introdotti da una scena spassosissima, in cui per una bizzarra coincidenza si ritroveranno nel luogo della refurtiva, proveranno il colpo della vita.
La tematica principale è quella della frenetica vita moderna, vista come ormai insostenibile dal protagonista, che arriva al punto di voler rinunciare al suo comodo posto in banca, nonostante un'imminente promozione, per andare a vivere lontano dalla caotica metropoli, la narrazione nella sua oretta e venti scarsa di durata propone diverse belle sequenze, con una carica comica non indifferente ma soprattutto una grande gestione della suspense, mi viene in mente tutta la sequenza sulla Torre Eiffel, con i protagonisti che inseguono all'infinito questa scolaresca di bambine alle quali sono state vendute le statuette d'oro, per un buffo malinteso, rincorrendole fino al traghetto che le riporterà in Inghilterra, fino alle sequenze finali, sempre alla ricerca dell'unica bambina che non è stata convinta a dare indietro la sua statuetta, e causerà un sacco di guai, alla mostra nella quale la suspense si impenna clamorosamente, ne risulta un'opera divertente e fresca, piena di dialoghi acuti e momenti particolarmente esilaranti - il poliziotto che si fa dare un passaggio dalla stessa auto della polizia rubata - fino ad un finalissimo che è la ciliegina sulla torta di un'opera ironica, frizzante e leggera.
Deliziosa commedia molto molto British, con un eccellente Alec Guinness. Perfetta per trascorrere un'oretta e 20 di svago senza troppe pretese, ricordando una Londra che non esiste più (la cattedrale di Saint Paul senza grattacieli attorno!)
Vetusta commedia in bilico con il caper-movie...buona la recitazione con Alec Guinness in pieno stile british. Gli anni che ha si sentono qua e la ma riesce comunque ad essere tuttora un buon intrattenimento sopratutto se piace il genere vista una storia niente male specie per quegli anni. Io comunque non l'ho trovato trascendentale, da vedersi in operazione rispolvero vecchi classici.
Meravigliosa commedia dall'inconfondibile british humour che Crichton sapeva infondere alle sue opere, il cerchio iniziato con quest'opera lo chiuderà 37 anni dopo con 'Un pesce di nome Wanda', contestualizzato all'attualità; all'inizio c'è anche una comparsata della Hepburn, l'intreccio si libra attorno ai lingotti e al suo espatrio in Francia, procede ritmato senza cali di tensione in un inseguimento finale da cardiopalma. Guinnes si conferma re del genere oltremanica (3 anni dopo avrebbe girato un altro caposaldo 'La signora omicidi').
Il personaggio di Mr. Holland è quanto di più britsh possa esistere sulla faccia della terra: perfetto nello stereotipo di impiegato inglese con tanto di bombetta e ombrello. il pregio della sceneggiatura e la bravura di Guinness è proprio nel sovvertire lo steretipo del mite impiegato senza ambizioni, ma capace di ideare, progettare e portare (più o meno) a termine il colpo della vita da perfetta mente criminale. Gran ritmo, ottimi dialoghi e buona caratterizzazione dei comprimari.
Tipica commedia "british", confezionata in maniera ineccepibile, ritmata, caratterizzata da una comicità garbata e cattiva allo stesso tempo, costruita in modo tale da sfruttare al massimo le doti di quegli attori dalle chiare origini teatrali (Guinness superbo), sullo stile de "La signora omicidi". Non strapperà tantissime risate ma è davvero una delizia.