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"Manhunter- frammenti di un omicidio" è una pellicola in buona parte sopravvalutata dal pubblico, il film è indubbiamente particolare, killer mentalmente avanzato stermina intere famiglie… Annoto diversi e importanti pregi nella parte tecnica, la fotografia è buona, gli attori sono discreti e complimenti vivissimi alla formidabile colonna sonora (simile a quelle dei film di Argento)… Da questa pellicola David Fincher prenderà piccoli spunti per il suo grande film del 1995: "Seven"… "Manhunter" è un film in parte originale (confronti verbali fra polizia e psicopatici), pellicola abbastanza complessa composta da discreti dialoghi… Ma oltre ai diversi pregi del film denoto grandi pecche, il ritmo della pellicola è blando, poca tensione, zero emozione… Anche il finale è molto scadente, sul piano cinematografico non entusiasma…
In linea di massima il film offre buone scene, (alcune metaforiche), anche persone con problemi (in questo caso gravi problematiche psicologiche) possono cambiare con il tempo grazie al contatto (essenziale) con altre persone… L'icona del killer è particolare (forse inedita), sinceramente è una delle positività dell'intera pellicola; comunque il lavoro del regista è in alcune parti un po' troppo dispersivo e noioso, nei film del genere (poliziesco - thriller ) è pressoché fondamentale creare "vivacità" ovvero una sana, logica miscela di tensione e azione (stile "Seven" ove oltre al complesso enigma si intrecciano scene di pura azione con parti più crude, violenti e spasmodiche…), esse mancano clamorosamente in "Manhunter"! Inoltre nella pellicola non mancano scene forzate e dunque un po' banali…