million dollar baby regia di Clint Eastwood USA 2004
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million dollar baby (2004)

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locandina del film MILLION DOLLAR BABY

Titolo Originale: MILLION DOLLAR BABY

RegiaClint Eastwood

InterpretiClint Eastwood, Hilary Swank, Morgan Freeman, Jay Baruchel, Mike Colter, Lucia Rijker, Anthony Mackie, Brian F. O'Byrne, Margo Martindale, Riki Lindhome, Michael Pena, Benito Martinez, Bruce MacVittie, David Powledge, Marcus Chait, Joe D'Angerio

Durata: h 2.12
NazionalitàUSA 2004
Generedrammatico
Al cinema nel Febbraio 2005

•  Altri film di Clint Eastwood

•  Link al sito di MILLION DOLLAR BABY

Trama del film Million dollar baby

Frankie Dunn è stato per anni allenatore e manager di tanti pugili e ha speso una vita sul ring. Uomo solitario dal carattere duro, Frankie ha un unico amico, Scrap, anche lui ex pugile, con cui gestisce una palestra di boxe a Los Angeles. La vita di Frankie subisce una svolta quando in palestra arriva Maggie, una ragazza determinata a combattere sul ring, che sulle prime lui tenta di scoraggiare ma che poi, vista l'ostinazione della ragazza, decide di aiutare e prende sotto la sua protezione...

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Voto Visitatori:   8,35 / 10 (573 voti)8,35Grafico
Miglior FilmMiglior Regia (Clint Eastwood)Miglior Attrice Protagonista (Hilary Swank)Miglior attore non protagonista (Morgan Freeman)
VINCITORE DI 4 PREMI OSCAR:
Miglior Film, Miglior Regia (Clint Eastwood), Miglior Attrice Protagonista (Hilary Swank), Miglior attore non protagonista (Morgan Freeman)
Miglior film straniero
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Miglior film straniero
Miglior film straniero
VINCITORE DI 1 PREMIO CÉSAR:
Miglior film straniero
Miglior regista (Clint Eastwood)Miglior attrice in un film drammatico (Hilary Swank)
VINCITORE DI 2 PREMI GOLDEN GLOBE:
Miglior regista (Clint Eastwood), Miglior attrice in un film drammatico (Hilary Swank)
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Voti e commenti su Million dollar baby, 573 opinioni inserite

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stef.oxht  @  23/02/2005 18:07:26
   10 / 10
51 anni di carriera,speriamo davvero che il mitico clint non smetta mai di fare cinema. Quando x decenni bastava la sua presenza x riempire lo schermo,ecco che adesso con i suoi ultimi film si scopre avere una sensibilità impensata che le sue prime pellicole da regista non mostravano. In questa in particolare,si vede il cuore del regista,gli attori sono formidabili nelle loro interpretazioni e se l'oscar si desse davvero hai piu bravi,l'avrebbero gia in mano tutti quanti..andate a vederlo anche se clint non
rientra nelle vostre preferenze.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  23/02/2005 11:24:24
   9 / 10
Nelle rughe di Clint vedi già il Padre: figlio di un mondo che non riesce a più a comprendere, se non come saggio testimone della propria illusione eterna, vulnerabile come la vita, e dominato dalle pieghe della carne lacerata ma ancora piena di passione. Puoi giocartela a lungo, l'espiazione e la fede - come il "suo" Frankie Dunn, ma è nelle scelte che sono definitivamente chiamati (gli) Uomini. Non è un caso che qui si ritrova l'identità perduta dell'umanità alla ricerca costante di Dio. L'assenza del Padre Spirituale costringe l'uomo a operare al suo posto, e davanti a quest'ennesima prova esistenziale, il testo sacro per eccellenza, la Bibbia, viene teologizzato in una nuova veste, mettendo a nudo tutta la fragilità della nostra vita, e l'immenso potere che ci viene chiesto (ma da chi?) per preservarla. Frankie Dunn e le sue arbitrarie domande, finirannno indirettamente per ricordare ABRAMO quando - come prova della sua fede - viene chiamato da Dio a sacrificare l'amatissimo figlio.
Come spettatore ma anche come uomo pigro e un po' vile, avrei preferito perseguire di "Million Dollar Baby" tutta l'amarezza devastante che lo pervade, fino alla fine. Avrei voluto continuare a "nausearmi" il palato e il cuore di tre losers predestinati allo stesso luogo, senza una fissa dimora, una "radice" in grado di far crescere le loro foglie. Respirando a fatica, come Maggie, tra una palestra di "uomini forti che racchiudono la loro fragilità nel mondo della boxe", famiglie degne di un Leroy, melanconiche soste nei diner's a mangiare torta al limone, o a lavorarci quotidianamente per un "pugno di soldi", come l'Alice del memorabile vecchio film di Scorsese.
Ma Alice non abita qui da tempo, e non sogna, come tutte le ragazze, un'uomo da sposare e una famiglia tradizionale. I valori "puri" sono acqua passata, le vie della gloria infinite. Non è tanto la vocazione al successo, ma l'eco post-moderno (eterno e analogico all'Apocalisse prossima ventura) di un bisogno impellente a seguire le proprie direzioni. Coltivare una passione, ad ogni costo. Io avrei voluto continuare a sperare, o al contrario assistere passivamente alla distruzione sociale riscattata dal vittorioso (non sempre) alibi della boxe. E invece no, eccomi sbigottito davanti al lordo integrale di questa crisi, la deflagazione fisica e morale degli stessi personaggi...Mi trovo costretto, come tanti, a raccoglierne i cocci e a non riuscire più a incollare il vaso di vetro (nel cinema c'è sempre la speranza di un'eternità, oltre la macchina da presa). Avevamo lasciato Eastwood a cercare giustizia per l'uomo che indirettamente gli ha offerto il cuore (la vita) nel sottovalutato "debito di sangue" e ora lo troviamo costretto a una scelta che sancisce la direzione opposta. Amarissimo, "Million Dollar Baby" prova a confutare il tabu' occidentale attraverso il diritto di scelta, e soprattutto sopraffando la natura "eterna" dell'uomo nella consapevolezza che tutto questo puo' finire un giorno o l'altro. Ma nel realismo del film, levigato con mano sicura come se l'autore nel smussare gli angoli e gli eccessi (ben diverso dal sapore agiografico-delirante dell'ultimo Amenabar) lavorasse a colpi di rasoio, quei tre personaggi, Frankie, Scrap e Maggie, hanno già avuto modo di sperimentare qualcosa di simile, sono "Morti dentro" ma non ancora vinti. In questo senso, direi che il film induge anche alla speranza, o forse è soprattutto la laica fiducia nel potere umano di sovvertire un destino. Frankie Dunn sembra un'eroe da fumetto: non certo Batman o Spiderman, piuttosto uno di quei personaggi disillusi che incomprensibilmente trovano adepti quanto le prodezze di uomini volanti e mascherati (il suo congedo, scevro da apparentemente da ogni spiritualità, è come Abramo ferito e vinto, sì, dalle scelte - nessuno ha potuto fermarlo). Due anni or sono, egli aveva offerto ad altri la possibilità di bruciare il peso dei ricordi, del dolore cfr. Mystic River - e non a caso ancora tre personaggi, tre destini incrociati, tre volti dello stesso Eastwood - l'ordine morale (o il discusso reazionario che nelle vesti di Callaghan e nelle proprie di integralista repubblicano sovvertiva il cinismo a modo suo), la vendetta ("La gente ama la violenza", racconta Scrab), e la Piaga del passato. Ora lo ritrovi qui, senza compromessi di sorta (si dice che spesso i finali dei suoi film lasciano perplessi, qualche compromesso all'estabilishment hollywoodiano: quanto avrà litigato il nostro con le major per imporre un secondo tempo del genere?), capace davvero (come direbbe ila disciplina della boxe) di "colpire quando meno te l'aspetti". Perchè nemmeno il trionfo di Maggie (un'Hillary Svank che continua, coraggiosamente, a interpretare figure di donna "sessualmente scorrette") s'illumina più del dovuto, e le regole della boxe, la disciplina, sono in fondo le stesse del college o dell'accademia militare (cadetti, junories, seniores etc.)Ovunque, odori: di sudore, di sangue, di morte. Laceranti ferite da cicatrizzare nello spazio di due minuti pena la squalifica ("Il bello della boxe è che continui anche quando il tuo corpo non è più lo stesso di prima") - un corpo che non è mai espiazione carnale quanto quella dell'anima, del cuore "Million dollar baby" vive simbioticamente con lo stesso personaggio di Maggie: colpisce in un'organo preciso, neutralizzando tutte le nostre ancestrali difese. Immunizzati da strani vaccini, assistiamo al NOSTRO disarmante knock out. Senza aver mai affrontato un vero ring

8 risposte al commento
Ultima risposta 21/01/2010 00.20.58
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Federico  @  23/02/2005 08:52:24
   10 / 10
Tutto tranne una storia di boxe. Non me ne voglia Requiem ma consiglio a tutti di leggere il suo commento (molto bello) solo dopo aver visto il film....
Da vedere assolutamente... io lo devo RIvedere per carpire ogni significato racchiuso in ogni singolo dialogo.. film intenso, mai banale.. un capolavoro.

3 risposte al commento
Ultima risposta 23/02/2005 10.49.53
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Invia una mail all'autore del commento Lord Arathom  @  23/02/2005 01:24:32
   8 / 10
Mah, mah, mah...non so che dire, ho le idee poco chiare, dò un 8 per un motivo che non dirò

5 risposte al commento
Ultima risposta 02/03/2005 22.54.58
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brian  @  23/02/2005 00:58:56
   10 / 10
CAPOLAVORO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Che film !!bellissimo.........lo consiglio a tutti!!altro che neverland o the aviator(li ho visti entrambi) ,l 'oscar deve andare all ' nuovo sogno di clint!!!straordinari tutti e tre gli attori!!!poesia e amarezza si incontro per un cocktail vincente per palati fini........

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/02/2005 20.57.58
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francescot  @  22/02/2005 17:02:39
   8 / 10
veramente un gran bel film.... da vedere assolutamente.. anche se una volta sola...capirete!!!

2 risposte al commento
Ultima risposta 25/02/2005 11.43.41
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pazzoadublino  @  22/02/2005 15:17:16
   10 / 10
Film davvero bello e intenso... posso solo consigliare a tutti di andare a vederlo

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  22/02/2005 11:30:11
   9 / 10
Finalmente il nuovo film di Clint Eastwood.
Il regista, all'età di quasi 75 anni continua a regalarci dei film così belli, così intensi e al tempo stesso così tristi e disillusi.

Ancora una volta il regista racconta l'amarezza della vita, l'illusione del sogno americano, che è pura utopia.
Lo fa narrando la storia di un ex pugile deluso dalla vita, con una figlia che non lo ha perdonato per un suo torto in passato anni e anni prima. Spinto dal suo amico anch'egli ex pugile decide di cercare il riscatto, allenando una ragazza a sua volta in cerca di riscatto da una vita che nei suoi 31 anni non le ha portato altro che delusioni, e che lui a poco a poco vede e ama come una figlia.
Tutto si rivelerà una pura illusione, e tutto sarà distrutto dalla stessa boxe, ovvero da quello stesso mezzo attraverso cui i protagonisti cercavano il riscatto, e che invece è esattamente come la vita: teoricamemnte un gioco che si basa sul rispetto reciproco, in realtà uno sport dove chiunque barando può mandarti al tappeto.

Eastwood è ancora più drastico, nel delineare la pura utopia di "un mondo perfetto".
La famiglia, ovvero il tipico valore cristiano, riconosciuto universalmente come principale punto di riferimento, è composto da persone avide e senza rispetto.
La Chiesa stessa è costituita da goffi personaggi, incapaci di dare qualsiasi tipo di risposta, e non può essere considerata in alcun modo come un punto di riferimento nella società. ("lascia fare a Dio" "lei non ha chiesto l'aiuto di Dio, ha chiesto il mio").
Il regista, ancora una volta utilizza il suo stile asciutto, semplice e classico, senza estetismi particolari, privilegiando sempre e solamente interni, e con la voce off (di Morgan Freeman) , come nel cinema di 50 anni fa.
Anche quando parla di questioni universali come quello dell'eutanasia, lo fa , pur commuovendo, senza ricadere nella retorica, senza essere lagnoso o patetico,ma sempre con quell'asciuttezza che lo ha reso un grande regista, a differenza di altri autori (come Alejandro Amenabar) anche in film recenti.

Oltre alla regia da Oscar (e lo sottolineo), anche le interpretazioni sono favolose. Eastwood, bravissimo, è un mito vivente e basta solo la sua presenza davanti alla cinepresa per commuovere.
Hillary Swanch regala una performance indimenticabile. Anche questa ragazza meriterebbe un importante riconoscimento. Bravi anche i comprimari, a partire da Freeman.

"Million dollar baby" è un film da vedere, che si inserisce a pieni voti nella filmografia di Eastwood, ultimo regista classico che fa della semplicità la sua grandezza, e autore di una pellicola non certo sulla boxe, ma sulla vita amara e disillusa (come lo splendido finale), e sulla piena consapevolezza che il sogno americano è una semplice illusione.

3 risposte al commento
Ultima risposta 24/02/2005 13.07.18
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Invia una mail all'autore del commento lineventuno  @  21/02/2005 17:56:49
   10 / 10
Stupendo...pieno di emozioni!attori bravissimi!non perdetevi un film così,se bisogna dare degli oscar....bè penso che questo sia il film giusto!
MERAVIGLIOSO!!!!

Invia una mail all'autore del commento simone80  @  21/02/2005 01:15:25
   10 / 10
Bellissimo e commovente,grandissimi tutti e 3 gli attori principali, forse Clint meglio degli altri.Comunque la gente in sala alla fine ci ha messo un po ad alzarsi.Fa molto pensare alla fine.Da non perdere e spero di non vedere dei 2 p dei 3 come voti perke alla fine c'e sempre qualke i d i o t a ke li mette

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/02/2005 09.57.05
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kizo  @  20/02/2005 19:32:54
   10 / 10
Veramente bello........un vero FIlm con la F maiuscola........visto che in questo periodo scarseggiano.....
Sceneggitura coinvolgente, commovente....un vero capolavoro...da oscar la Swank

edo88  @  20/02/2005 02:12:19
   10 / 10
L'ho visto subito dopo "Neverland" e, se il primo a parer mio si è meritato il massimo voto...perchè non dare 10 anche a questo???
Un film eccezionale! Anzi, di più!
Con la magnifica sceneggiatura che potrebbe non interessare tutti, ti prende lo stesso e ti trascina sempre con sè!
Arrivi alla fine del film che soffri insieme ai personaggi! (...)
Attori....!!! Hilary Swank magnifica, l'ho trovata estremamente calata nella sua parte! Clint, bè, non lo conosco, ma dall'alto dei suoi non-so-quanti-anni è riuscito a instaurare anch'esso un forte rapporto che si è intrecciato alla perfezione con quello di Hilary, nel film!
Morgan Freeman invece mi è sembrato lo stesso di sempre, preciso ed elegante nelle sue parti!

Lo dico qui: tra Leonardo di Caprio, Johnny Depp e Clint Estwood, io sarei per mettere al primo posto Leo, al secondo Clint ed al terzo Depp! Ci tengo ad aggiungere che il mio 1° posto di Leo è dato dal fatto che ha compiuto un balzo enorme! Clint è eccellente, e Johnny ha la piccola pecca che ho descritto prima!!! Cmq... mi troverei lo stesso in palla se dovessi dare l'oscar! E poi c'è Jamie Foxx....!

1 risposta al commento
Ultima risposta 25/02/2007 18.25.33
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tetsuo  @  19/02/2005 23:06:45
   10 / 10
un vero capolavoro di rara bellezza e sensibilità, più bello di mistic river. speriamo che gli oscar gli rendano giustizia.

7 risposte al commento
Ultima risposta 22/02/2005 10.24.08
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