Recensione e ora dove andiamo? regia di Nadine Labaki Francia, Libano 2011
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione e ora dove andiamo? (2011)

Voto Visitatori:   7,37 / 10 (15 voti)7,37Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film E ORA DOVE ANDIAMO?

Immagine tratta dal film E ORA DOVE ANDIAMO?

Immagine tratta dal film E ORA DOVE ANDIAMO?

Immagine tratta dal film E ORA DOVE ANDIAMO?

Immagine tratta dal film E ORA DOVE ANDIAMO?

Immagine tratta dal film E ORA DOVE ANDIAMO?
 

Donne vestite di nero strette strette camminano mestamente lungo una stradina polverosa e desolata di campagna, poi improvvisamente iniziano mosse di ballo: inizia così il nuovo film di Nadine Labaki, la talentuosa attrice e regista libanese esplosa pochi anni fa con il fenomeno "Caramel".

Stavolta l'azione non è nella capitale del Libano, la sgangherata e multietnìca Beirut, ma in un isolato paesino dell'entroterra dove il segnale televisivo è difettoso e dove musulmani e cristiani convivono pacificamente: le donne cuciono e ciacolano insieme, la moglie del sindaco islamico è devota della Madonna, la proprietaria dell'emporio-bar locale (la stessa regista) sogna romanticamente di ballare con l'aitante imbianchino arabo, mentre Imam e Parroco, dirimpettai, curano in reciproco rispetto le loro anime.

Il paesino è talmente isolato dal resto del paese che per riuscire a captare il segnale televisivo i giovani del luogo muniti di una parabola gigantesca quanto arcaica riescono a trovare una flebile possibilità sotto gli ulivi a parecchi chilometri di distanza dal centro abitato e così, una sera, tutti insieme cristiani e muslmani si ritrovano davanti al preistorico e mastodontico televisore prestato dal sindaco, uno dei pochissimi notabili del villaggio a guardare dei film un po' indecenti con qualche bacetto di troppo e dei documentari sugli animali.

Casualmente la televisione captata in campagna (allegoricamente mezzo diabolico che semina zizzania come il mitologico vaso di Pandora) riporta le notizie relative a una ripresa del conflitto etnìco in Libano dando la stura a dissidi tra gli abitanti di sesso maschile di diversa fede malgrado l'opposizione chiassosa delle donne del villaggio, ribellione che ricorda le commedie greche del buon Aristofane (vedasi Lisistrata e compagne che inscenarono uno sciopero del sesso per far rientrare una guerra lunga e sanguinosa).

A metà tra la commedia e il musical, con momenti corali molto belli, ma anche con scene drammatiche commoventi e piene di pathos (la morte del ragazzo cristiano e la disperazione della madre dolente che si accanisce contro la statua della Vergine), il film esamina l'eterna conflittualità che da decenni insaguina e piega il Libano con l'occhio delicato proprio dell'animo femminile: le donne cercano in tutte le maniere di fermare l'esacerbata tendenza ad agire sconsideratamente propria dei compagni, giungendo al paradosso di scambiarsi i ruoli: le cristiane indossano i veli scuri e iniziano a inginnocchiarsi verso la Mecca, mentre le islamiche si riempiono di statue della Madonna e inducono i figli, ingenui e tutto sommato con il culto arcaico della Madre, a ripetere le medesime azioni.

Messaggio implicito ed esplicito a un comportamento di fratellanza e unità non in nome di una fede, ma della pacifica convivenza tra popoli come testimonia la scena finale che dà il titolo alla pellicola: ormai nuovamente resi fratelli dallo scambio di religioni delle donne, gli uomini portano a spalla la bara del giovinetto ucciso poco fuori dal villaggio e, davanti al piccolo camposanto interetnìco non sanno più dove posare il defunto perché non vedono più differenze tra musulmani e cristiani.

Recitazione a tratti enfatica, tipicamente medio-orientale, fotografia non perfetta, ma nonostante le minime sbavature, il film è un altro punto a favore della Labaki. Consigliato.

Commenta la recensione di E ORA DOVE ANDIAMO? sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di peucezia - aggiornata al 14/06/2012 15.31.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


1073795 commenti su 53959 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

12 TO MIDNIGHTAMORE CRUDELEBURY 'EM DEEPCRY HAVOCCULTDEAD EVEN - SANGUE CALDODEATH KISSDEATHSTALKER (2025)DEMONOIDDIABOLICDIRTY ANGELS - MISSIONE SOTTO COPERTURADOLLYESCAPE FROM DEATH BLOCK 13HIGH NOON RIPPERHOT SWEET SOURI SEGUACI DI BRUCE LEEICE CREAM MANIL COLPACCIOIL SOGNO DI ZORRO (1975)KING OF KILLERSKOJI SHIRAISHI'S NEVER SEND ME, PLEASELA BOCCA DEL DIAVOLOLA COCCOLONALADY CALIGULA IN TOKYOLAST TO DIEMALEDETTO SORTILEGIOMORBOONCE UPON A TIME IN DEADWOODPRINCIPE CORONATO CERCASI PER RICCA EREDITIERAPSYCHIC WARS - L'EVOLUZIONE DEL MALEQUEEN KONG - LA REGINA DEI GORILLAR.L. STINE'S PUMPKINHEADREVOLVER (2024)SE MI ARRABBIO… SPACCO TUTTOSENTIVANO UNO STRANO, ECCITANTE, PERICOLOSO PUZZO DI DOLLARISHAMANSHAMELESS: ABNORMAL AND ABUSIVE LOVESOGNI PROIBITI DI DON GALEAZZO, CURATO DI CAMPAGNATHE BELDHAMTHE CARPENTER’S SONTHE GARDENERTHE HARD - IL CACCIATORE DI TAGLIETHE STRANGER WITHINTHE STRANGERS: CAPITOLO 2THE STRANGERS: CAPITOLO 3THE TERROR OF TINY TOWNTRACTION PARK MASSACRETYPHOON CLUBUPGRADED - AMORE, ARTE E BUGIEWAN CHUNG COLPISCE ANCORAWAR DOGWE AWAIT

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net