Recensione i cinghiali di portici regia di Diego Olivares Italia 2003
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione i cinghiali di portici (2003)

Voto Visitatori:   7,50 / 10 (2 voti)7,50Grafico
Voto Recensore:   7,50 / 10  7,50
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film I CINGHIALI DI PORTICI

Immagine tratta dal film I CINGHIALI DI PORTICI

Immagine tratta dal film I CINGHIALI DI PORTICI

Immagine tratta dal film I CINGHIALI DI PORTICI

Immagine tratta dal film I CINGHIALI DI PORTICI
 

Ciro è un ex sportivo che lavora come operatore sociale in una comunità di recupero di Portici, in provincia di Napoli. Qui, coinvolgendo i ragazzi ospiti della comunità, riesce a mettere su una squadra di rugby. E proprio questi ragazzi, con storie di violenza e tossicodipendenza alle spalle, sotto la sua guida diventano un vero gruppo, affrontano numerose partite e, infilando una incredibile serie di vittorie, addirittura "rischiano" la promozione nella categoria superiore.

Quel che più colpisce vedendo "I cinghiali di Portici" è la capacità, sia del regista Diego Olivares, sia degli interpreti non professionisti, di restituire un'atmosfera molto verace, prima che una storia.
Se storia c'è, essa scaturisce da un ambiente e un'atmosfera precisi, indovinati, intensamente veri. La sceneggiatura è frammentaria come l'andamento delle partite di rugby, continuamente interrotto, apparentemente sconnesso.
All'inizio, impieghiamo un quarto d'ora prima di capire dove siamo e chi sono i personaggi. Il finale, invece, lascia aperte tutte le strade proprio nel momento in cui abbiamo preso confidenza con i personaggi e le loro vite.

Chi ha concepito questo film si può pensare abbia fatto di tutto per averlo destinato a restare un'opera "nascosta", e di scarsa appetibilità, ma l'ambizione a staccarsi dai prodotti di massa sta tutta esclusivamente in una scelta stilistica di base, inevitabile.
Riconosciuta questa scelta, il film prosegue sui binari di una rigorosa coerenza. Evita, in modo preciso e deciso ogni estetismo, ogni vezzo stilistico, ogni autocompiacimento autoriale, ogni tentazione di farsi apprezzare per qualcosa di formalmente fine a se stesso, che non sia la sua forza intrinseca e la sua veracità.
E', insomma, un'opera estremamente umile nello stile, e proprio per questo di una impressionante levatura stilistica. L'etica registica del film appare molto vicina a quella sportiva dell'allenatore Bruschetta: tenacia e buon lavoro senza illusioni.
Ci sembra partecipare moltissimo dell'etica cinematografica oggi rappresentata, nel cinema mondiale, dall'esempio dei fratelli Dardenne: lavorare per sottrazione, allo scopo di far brillare nel modo più puro possibile il nocciolo duro e grezzo della materia trattata.

Il rischio di creare personaggi didascalici, fortemente caratterizzati, era notevole. Ed è stato felicemente evitato. Emergono individualità appena abbozzate: viene lasciato allo spettatore il compito di fare attenzione, ricostruirle, riconoscerle.

Se c'è un carattere tipico del cinema "d'autore", specie italiano, che questa opera di grande pregio evita, è la ruffianeria.
Ad esempio, l'uso delle voci over non serve a creare complicità con lo spettatore e ad assecondarne la pigrizia, ma a creare piuttosto una giusta distanza - come fa notare E. Morreale nel suo brillante saggio sul film ("Cineforum", n. 457).
La costruzione delle scene è mossa, ma mai sciatta. Si percepisce l'importanza accordata al lavoro preliminare con gli attori. La fotografia è ruvida e netta, senza ombra di estetismo, né dello "sporco d'autore" (ancora Morreale).
Il montaggio non si vede: si ferma prima della retorica, interrompe le sequenze prima di spiegare tutto, e lavora molto di ellissi (ma anche qui, senza mai esagerare, perché non si vuole mai esibire un'autorialità che sia fine a se stessa).

"I cinghiali di Portici" ha uno stile tutto "in levare", che produce una coerenza visiva umile e di grande efficacia, estranea al cinema italiano d'autore "dominante". Decisamente, siamo agli antipodi di Sorrentino (senza con questo esprimere preferenze tra due modi diversi di fare cinema).

I tocchi d'autore di Olivares non sono mai esibiti, ma vanno rintracciati nelle pieghe del racconto: come il passaggio improvviso dei treni che copre il sonoro, o come la ripresa di spalle di due ragazzi che guardano il mare, senza che lo spettatore possa vederlo, il mare... a suggerire, più che una "reclusione" delle esistenze, un impedimento congenito a poter aprire lo sguardo su prospettive in cui i sogni possano essere realizzati. Quei treni, molti tra i ragazzi del film decideranno di non prenderli mai; e c'è chi rifiuterà l'ingaggio di importanti squadre del nord, incapace a staccarsi dalla realtà cui appartiene.

Commenta la recensione di I CINGHIALI DI PORTICI sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Stefano Santoli - aggiornata al 11/02/2010

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa40 secondiabout luisallevi - back to lifeammazzare stancaarticolo 1attitudini: nessunaavatar - fuoco e cenere
 NEW
ben - rabbia animalebobo'breve storia d'amorebrunello - il visionario garbatobuen caminobuon viaggio, mariebus 47caravaggio a roma - il viaggio del giubileocarmen e' partitac'era una volta mia madredie my lovedivine comedydreams (2025)
 NEW
elena del ghettoellie e la citta' di smeraldoeternity (2025)evenfather mother sister brotherfilmlovers!five nights at freddy's 2
 NEW
franco battiato - il lungo viaggiogioia miagiovani madri
 NEW
giulio regeni - tutto il male del mondo
 NEW
greenland 2: migrationhambre
 NEW
il dono piu' prezioso
 R
il maestro (2025)il mio nome e' nevenkail primo figlioil profeta (2025)il rapimento di arabellain the hand of dantejay kellyjujutsu kaisen: esecuzionela camera di consigliola graziala mano sulla culla (2025)la mia famiglia a taipeila piccola ameliela ragazza di ghiaccio
 NEW
la scelta di joseph
 NEW
la scomparsa di josef mengele
 NEW
la stanza di marianala villa portoghese
 NEW R
la voce di hind rajab
 NEW
l'agente segreto (2026)laghat - un sogno impossibilel'anno nuovo che non arriva
 NEW
le cose non detteleopardi & col'illusione perfetta - now you see me 3lo schiaffo (2025)lo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemarty supreme
 NEW
melania
 NEW
memoria di una rivoltamercy: sotto accusamonsieur aznavournguyen kitchennino. 18 giornino other choice - non c'e' altra sceltanorimberganorth - la regina delle nevioi vita miaorfeo (2025)polvo seran - polvere di stellepredators (2025)prendiamoci una pausaprimavera (2025)put your soul on your hand and walkradio solaire - radio diffusion ruraleregretting you - tutto quello che non ti ho dettoreturn to silent hillricardo e la pitturarino gaetano - sempre piu' bluscarletsemplice cliente
 NEW
send helpsentimental valueshelby oaks - il covo del malesiratsognando rossosong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da piratithe age of disclosurethe encampments - gli accampamentithe running manthe smashing machinethe teacher (2023)tony, shelly e la luce magicatroll 2 (2025)tua madreultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavasvita privata (2025)wake up dead man - knives outwicked - parte 2zootropolis 2

1068929 commenti su 53121 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

CARLOS ALCARAZ: A MODO MIOPLAYING GODQUALE ALLEGRIARICK AND MORTY - STAGIONE 8TRAIN DREAMS

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net