Recensione il segreto di vera drake regia di Mike Leigh Gran Bretagna 2004
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione il segreto di vera drake (2004)

Voto Visitatori:   7,14 / 10 (43 voti)7,14Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film IL SEGRETO DI VERA DRAKE

Immagine tratta dal film IL SEGRETO DI VERA DRAKE

Immagine tratta dal film IL SEGRETO DI VERA DRAKE

Immagine tratta dal film IL SEGRETO DI VERA DRAKE

Immagine tratta dal film IL SEGRETO DI VERA DRAKE

Immagine tratta dal film IL SEGRETO DI VERA DRAKE
 

Ecco finalmente un film militante come non se ne vedono più tanto spesso. Ma la militanza di Leigh, ormai nota e celebrata, ne "Il segreto di Vera Drake", vincitore del Leone d'Oro alla 61° Mostra del Cinema di Venezia, si fa più intimistica, meno ideologica delle precedenti opere del regista inglese.

Imelda Staunton dà corpo a un personaggio pieno, senza vuoti di scrittura. E' lei stessa invece a scoprire, vivendo realisticamente (nel)la finzione, i vuoti personali e umani che si annidano nel suo personaggio. Vera, nella prima parte del film, è un monolite di certezze e sapienza casalinga, pur nella semplicità che hanno tutte le donne proletarie di casa. Quante Vera Drake ci sono state (e ci sono ancora nei nostri piccoli paesi di provincia) nelle nostre case, tra le zie e le nonne perennemente indaffarate in un'infinità di impieghi casalinghi, sapienti e conscie del fatto loro?
Vera Drake procura aborti clandestini con la stessa naturalezza, perizia e abnegazione con le quali svolge i suoi lavori domestici, di donna di servizio, di madre premurosa e di figlia rispettosa che accudisce i genitori anziani, dividendosi tra mille impegni quotidiani con assoluta, indiscussa e atavica dedizione.
Fa tutto questo perché è nella sua natura, cioè nella natura che le discende socialmente. Non si ferma mai a pensare, agisce senza porsi domande, dubbi. Tutto è assolutamente normale e va fa fatto perché così è (e sia), perché prima di lei lo hanno fatto centinaia o migliaia di altre donne del tutto simili a lei in ogni parte del mondo, da sempre. La sua è una realtà tacitamente lecita e legittima - nel suo mondo - acquisita per consuetudine e necessità, anche se parallela e non conforme alla realtà ufficiale, quella della Legge. Una legge che al momento dell'arresto appare quasi kafkiana, tanto è estranea e lontana dall'universo morale e ideologico della donna.

L'angoscia maggiore per Vera Drake è l'aver procurato un danno quasi letale a una giovane donna che lei pensava, nel più totale candore della sua coscienza, di "aiutare". Ma anche per la scoperta di un mondo che le doveva essere sempre stato estraneo: quello reale.
L'incidente, con il conseguente arresto, è lo squarcio lancinante che si apre nella coscienza candida di Vera, ormai messa di fronte alle sue responsabilità nei confronti della Legge. È l'irruzione violenta della realtà istituzionale nel mondo autonomamente regolato da leggi non scritte di Vera.
Nell'angoscia della donna, atmosfera che scandisce tutta la seconda parte del film, si scorge un substrato di coscienza che risponde, in verità, proprio a quel mondo regolato dalle leggi ufficiali: solo ora inizia ad emergere: Vera sa cosa ha fatto, non solo alla giovane che ha mandato in coma, ma durante tutta la sua illegale attività di procuratrice d'aborti.
È come se a un certo punto quella realtà ufficiale venisse tragicamente a galla, spazzando via quella coscienza e quell'ordine morale a cui Vera aveva sempre risposto perché così doveva essere per atavica acquisizione. Vera continua a ripetere, di fronte alle sue colpe e all'accusa della sua pratica illegale, che lo faceva per aiutare le ragazze in difficoltà.
Non è una discolpa, la sua, ma la percezione tragica della sua difformità; l'evidenza di questa. È l'essenza stessa della tragedia: lo scarto di realtà fra il mondo "normale", con la sua legalità istituzionale, e la pratica esistenziale della vita, alla quale Vera ha sempre risposto col massimo dell'impegno, dell'onestà, dell'amore e della dedizione altrui. Si profila una sorta di sventura della virtù, nella quale l'amore e la dedizione, appunto, diventano una colpa in un mondo altro.

Quella di Vera Drake è l'angoscia di chi scopre che la propria condotta moralmente irreprensibile di tutta una vita è in realtà una condotta condannabile e deprecabile, al pari di quella di un comune delinquente. Non è il timore del carcere o della pena, ma la scoperta della dissoluzione - e il conseguente discredito - del suo mondo, delle sue credenze e del suo sistema di valori a distruggere Vera, a farle crollare improvvisamente tutte le certezze più profonde.
Chi si rende conto sin dall'inizio della tragedia della donna sembra essere, paradossalmente, il commissario che sta conducendo le indagini sull'incidente alla giovane donna in coma per l'aborto illegale, proprio l'uomo, cioè, che rappresenta la Legge, la veste ufficiale di quel mondo parallelo che Vera soltanto sfiorava con la coscienza.
E chi invece come suo figlio è cresciuto in seno a Vera, allevato proprio secondo quel codice morale - non scritto, contrariamente alla Legge -, che la donna osservava per naturale obbedienza ancestrale, "antropologica", ora si sente improvvisamente estraneo al suo mondo e rifiuta, ripudia la madre come altro da sé (di un sé allargato alla sfera familiare).

In un film (si potrebbe dire, su un "doppio stato" morale e antropologico) dal forte impatto emotivo come questo, Mike Leigh riesce a gestire un equilibrio ben ponderato che non scivola pateticamente verso la partigianeria per l'innocentismo pietistico di Vera Drake, né, d'altro canto, per il trionfo della legalità e della giustizia. La pietà si concentra semmai sul riconoscimento della tragedia della coscienza di Vera, sulla sua lacerazione umana, esistenziale e morale.

Commenta la recensione di IL SEGRETO DI VERA DRAKE sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di gerardo - aggiornata al 06/04/2006

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a pranzo la domenicaa war on womenaffection
 NEW
agent of happiness - il bhutan e la felicita'aldair - cuore giallorossoallora balliamoamarga navidadantartica - quasi una fiabaavemmariabackroomsbillie eilish - hit me hard and soft: the tourbowie: the final actchaochris & martina: the final setcitizen vigilanteclara (2026)con la pioggia dentrocorpi mutanticos'e' l'amore?creature luminosedisclosure daydon't let the sundracula (2025)e i figli dopo di loroelection dayfinding emilyfuze - conto alla rovesciagenerazione fumettogood luck, have fun, don’t diehen - storia di una gallinahiedrahopper - il segreto della marmottaibridazioniil bacio della donna ragno (2026)il grande bocciail mondo oltreil prigioniero (2025)il principe della folliail regno di kensukeil silenzio degli altriil tempo e' ancora nostroillusionein the greyinnamorarsi e altre pessime ideeio non ti lascio soloiron maiden: burning ambitionjackass: best and lastkill bill: the whole bloody affairking marracashkontinental '25la bolla delle acque mattela casa - il rogo del malela cronologia dell’acquala festa e' finita!l'amore che rimanel'amore sta bene su tuttole bambinele tigri di mompracem (2026)l'hangar rossolove letterslucio fontana, the final cutmama (2025)manas - sorellemanipulation (2026)masters of the universeminions & monstersmortal kombat iimother marymothers (2026)no good mennoi due sconosciuti (2026)obsession (2026)
 NEW
odissea (2026)passengerpecore sotto coperturapiccolo miracoloquasi graziarebuildingricchi... da morire - delitti in famigliaromeria - il mare dei ricordirosebush pruningrufus - il draghetto marino che non sapeva nuotaresanti e vampirisavage housescary movie 6separazionismart workingspider-noir - stagione 1star wars: the mandalorian and grogustella gemellasupergirlthe christophersthe lunch: a letter to americati auguro ogni benetoy story 5tra amore e ingannitre chilometri alla fine del mondotuner - l’accordatorevittorio de sica - la vita in scenawillie peyote - elegia sabaudayalla parkour

1072831 commenti su 53826 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ASIA STRIKES BACKCOME HO CATTURATO IL SERIAL KILLERESMERALDAESMERALDA (1922)GIRL IN THE ATTICI PECCATI DI MIO MARITOIL CLUB DEI DELITTI DEL GIOVEDI'IL GOBBO DI NOTRE DAME - THE SECRET OF THE HUNCHBACKIL GOBBO DI NOTRE DAME (1986)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1996)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1998)IL MATTO DI NOTRE DAMEISPETTORE KARATE' CONTRO L'ANONIMA SEQUESTRIJACK RYAN: GHOST WARLA BIOGRAFIA DI FLOYDLA GANG DEI SEDUTTORI COLPISCE ANCORALA RAGAZZA CHE HO SEMPRE DESIDERATOLO SPECCHIO DEL PIACERELOST IN STARLIGHTMAI DIRE PER SEMPREMISSIONE FINALEMY SPY - LA CITTA' ETERNANANBANJI NO SEMUSHI-OTOKONEL POSTO GIUSTONEZULLA - THE RAT MONSTERNOSTRA SIGNORA DI PARIGINOTRE DAME (1996)PRESSURE (2026)QUASI A MODOQUASIMODO D'EL PARISQUASIMODO: THE HUNCHBACK OF NOTRE DAMESACCHARINESCOMPARSA NELLA DEATH VALLEYSEWU DINOTHE ASTRONAUTTHE DARLING OF PARISTHE FURIOUSTHE GREAT LILLIAN HALLTHE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1976)THE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1996)TORNADO (2025)

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net