Recensione le leggi del desiderio regia di Silvio Muccino Italia 2015
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione le leggi del desiderio (2015)

Voto Visitatori:   5,69 / 10 (8 voti)5,69Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film LE LEGGI DEL DESIDERIO

Immagine tratta dal film LE LEGGI DEL DESIDERIO

Immagine tratta dal film LE LEGGI DEL DESIDERIO

Immagine tratta dal film LE LEGGI DEL DESIDERIO

Immagine tratta dal film LE LEGGI DEL DESIDERIO

Immagine tratta dal film LE LEGGI DEL DESIDERIO
 

Giovanni Canton (Silvio Muccino, "Il cartaio" e "L'ultimo bacio") è il life coach del momento, uno di quei trainer motivazionali che spingono ad ottenere il massimo dalla vita. A lui si rivolgono, tra gli altri, Ernesto Colapicchioni (Maurizio Mattioli, "Fratelli d'Italia" e "Nel continente nero") e Luciana Marino (Carla Signoris, "Ex" e "Happy family"), oltre a Matilde Silvestri (Nicole Grimaudo, "Liberi" e "Baaria"), che viene scelta da Canton stesso come sfida personale. La "sfida" consiste nel trasformare queste tre personalità sopite, represse, da dottor Jekyll a mister Hyde nel giro di pochi mesi. Nel particolare: Ernesto dovrà raccogliere le soddisfazioni che merita in ambito lavorativo, Luciana dovrà trovare il coraggio di pubblicare i suoi romanzi erotici e rivelarsi ai propri familiari per questa dote tenuta da sempre nascosta, e infine Matilde dovrà cambiare il suo carattere mite e dimesso per diventare la "dominatrix" che farà finalmente innamorare il suo capo, Paolo Rubens (Luca Ward, "Buona giornata"), uomo già sposato che la sfrutta come amante riempiendola delle solite promesse mai mantenute. Tra cambiamenti sofferti e difficili bugie, non solo le tre cavie, ma anche il loro occulto regista arriveranno alla serata finale del giorno di San Valentino con tanti punti di domanda da risolvere.

Si prenda uno dei peggiori cani urlanti di Hollywood, ad esempio Tom Cruise, lo si ponga in uno dei suoi personaggi meno convincenti, ad esempio il T.J. Mackey di "Magnolia", lo si privi di quelle tre o quattro scene in cui il suddetto quadrupede, per qualche miracolo, riesce ad indurre lo spettatore a non recitare il calendario con scopo terapeutico, mischiare e versare freddo: il risultato è Silvio Muccino che spara una serie di fesserie motivazionali (già fastidiose per definizione, a prescindere da chi le dice), in un film che alla pellicola di Paul Thomas Anderson non può nemmeno avvicinarsi nemmeno negli scaffali puzzolenti di qualche videoteca di San Basilio (nota zona dell'entroterra romano non propriamente definibile di élite).

Ora si prenda un giovane attore, incapace al limite dell'irritante, messo nel "giro che conta" solo in quanto fratello di un riconosciuto regista, che però, si badi bene, è uno dei più sopravvalutati, supponenti e inutili direttori che la storia del cinema ricordi, e che è stato messo a sua volta nel grande giro in virtù di... va beh, si prosegua per amor di cronaca. Si ritorni al suddetto giovane attore, lo si convinca di essere anche scrittore nonché sceneggiatore, in modo da potersi creare le battute egli stesso, si completi l'opera convincendolo di poter essere financo regista, mischiare e versare freddo: il risultato, anche in questo meraviglioso cocktail, è Silvio Muccino, che non contento di essere arrivato dove altri meriterebbero, si è messo in testa di dover arrivare ai piani più alti. Per la seconda volta coadiuvato nella stesura da Carla Vangelista (che aveva adattato, tra gli altri, proprio "Magnolia"...), con cui si narrano storie da prima pagina rosa, mette in scena una commedia il cui risultato è imbarazzante.

Ai tempi dei temi del liceo c'era un escamotage sempre valido per cominciare un compito in classe che aveva bisogno del famoso inizio accattivante: la citazione dallo Zanichelli. Si prendeva la parola chiave del titolo, la si cercava nel suddetto vocabolario, e col padre di tutti i copia/incolla era bello e pronto l'incipit. La premiata ditta Muccino/Vangelista opta proprio per l'apertura con la spiegazione della parola "desiderio", alternando le parole alle immagini di un tizio che balla in controluce che potrebbe essere la reincarnazione di Michael Jackson, e invece è solo baby Silvio che ha preso lezioni di ballo da Don Lurio. Dopo una decina di minuti ecco che il protagonista compare in tutto il suo alone di mistero, un'entrata come sarebbe piaciuta a quel gigione di Orson Welles, una sorta di Grande Gatsby, solo che l'attesa non la sentiva nessuno e quello che blatera è, al solito, incomprensibile. E infatti le prime parole di Canton con una delle protagoniste sono semplici esercizi fonetici, e qui forse c'è molta autocitazione, potendo immaginare quanti ne sono stati fatti per eliminare quel lievissimo difetto di pronuncia che aveva reso famoso e spernacchiato il giovin Muccino: la zeppola. Fortuna che, nel delirio collettivo, c'è quel raggio di sole che risponde al nome di Carla Signoris, una boccata d'aria fresca ogni volta che compare sulla scena. Divertente anche il buon Mattioli, nonostante sia sempre uguale a se stesso, e meravigliosa come sempre Nicole Grimaudo, che purtroppo nessun regista ha mai valorizzato come si deve. In una scena da "dominatrix" è vestita in pelle con le scarpe a tacco alto. Ci fosse una mezza scosciata, un'apertura degna di nota, niente, tanto lattice per nulla. E infine buona anche la colonna sonora.

Purtroppo nulla salva questo "Le leggi del desiderio" da buchi di sceneggiatura grandi quanto i wormhole di Nolan. Ad esempio le storie dei tre personaggi terminano a Natale con tutte le loro perplessità e, insolute, vengono riprese a San Valentino per la serata finale. E nel frattempo? Che hanno fatto coi familiari? E nella vita? Soprattutto la storia di Mattioli era di facile sviluppo, come gli viene in mente al regista di portarla insoluta per mesi, risolvendola poi con pochi secondi di girato? Se nei film del fratello il problema è la morale a tutti i costi, le frasi create ad arte per le facili citazioni su facebook, qui è... tutto, perché non c'è nulla, perché va bene la commedia, ma capire ogni soluzione di finale dopo nemmeno dieci minuti è segno che anche un bambino avrebbe potuto scrivere qualcosa di meglio.

Grazie per questi centocinque minuti di poche e scontate risate e tanti sbadigli.

Commenta la recensione di LE LEGGI DEL DESIDERIO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di marcoscafu - aggiornata al 27/02/2015 16.40.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa40 secondiabout luisallevi - back to lifeammazzare stancaarticolo 1attitudini: nessunaavatar - fuoco e cenere
 NEW
ben - rabbia animalebobo'breve storia d'amorebrunello - il visionario garbatobuen caminobuon viaggio, mariebus 47caravaggio a roma - il viaggio del giubileocarmen e' partitac'era una volta mia madredie my lovedivine comedydreams (2025)
 NEW
elena del ghettoellie e la citta' di smeraldoeternity (2025)evenfather mother sister brotherfilmlovers!five nights at freddy's 2
 NEW
franco battiato - il lungo viaggiogioia miagiovani madri
 NEW
giulio regeni - tutto il male del mondo
 NEW
greenland 2: migrationhambre
 NEW
il dono piu' prezioso
 R
il maestro (2025)il mio nome e' nevenkail primo figlioil profeta (2025)il rapimento di arabellain the hand of dantejay kellyjujutsu kaisen: esecuzionela camera di consigliola graziala mano sulla culla (2025)la mia famiglia a taipeila piccola ameliela ragazza di ghiaccio
 NEW
la scelta di joseph
 NEW
la scomparsa di josef mengelela stanza di marianala villa portoghese
 NEW R
la voce di hind rajab
 NEW
l'agente segreto (2026)laghat - un sogno impossibilel'anno nuovo che non arriva
 NEW
le cose non detteleopardi & col'illusione perfetta - now you see me 3lo schiaffo (2025)lo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemarty supreme
 NEW
melania
 NEW
memoria di una rivoltamercy: sotto accusamonsieur aznavournguyen kitchennino. 18 giornino other choice - non c'e' altra sceltanorimberganorth - la regina delle nevioi vita miaorfeo (2025)polvo seran - polvere di stellepredators (2025)prendiamoci una pausaprimavera (2025)put your soul on your hand and walkradio solaire - radio diffusion ruraleregretting you - tutto quello che non ti ho dettoreturn to silent hillricardo e la pitturarino gaetano - sempre piu' bluscarletsemplice cliente
 NEW
send helpsentimental valueshelby oaks - il covo del malesiratsognando rossosong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da piratithe age of disclosurethe encampments - gli accampamentithe running manthe smashing machinethe teacher (2023)tony, shelly e la luce magicatroll 2 (2025)tua madreultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavasvita privata (2025)wake up dead man - knives outwicked - parte 2zootropolis 2

1068955 commenti su 53121 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

CARLOS ALCARAZ: A MODO MIOPLAYING GODQUALE ALLEGRIARICK AND MORTY - STAGIONE 8TRAIN DREAMS

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net