Recensione the hurt locker regia di Kathryn Bigelow USA 2008
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione the hurt locker (2008)

Voto Visitatori:   7,24 / 10 (212 voti)7,24Grafico
Miglior filmMiglior regiaMiglior sceneggiatura originaleMiglior montaggioMiglior sonoroMiglior montaggio sonoro
VINCITORE DI 6 PREMI OSCAR:
Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale, Miglior montaggio, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film THE HURT LOCKER

Immagine tratta dal film THE HURT LOCKER

Immagine tratta dal film THE HURT LOCKER

Immagine tratta dal film THE HURT LOCKER

Immagine tratta dal film THE HURT LOCKER

Immagine tratta dal film THE HURT LOCKER
 

"Maledetto il paese che ha bisogno di eroi."

Nel 2002, due anni dopo l'attentato alle Twin Towers, il Presidente USA George W. Bush decise di portare a termine ciò che a suo padre, dieci anni prima, non era riuscito: eliminare Saddam Hussein.
Ottenuta l'autorizzazione del Congresso all'intervento militare "per difendere la sicurezza USA contro la continua minaccia da parte dell'Iraq" (accusato, con prove, dimostratesi inconsistenti, di possedere armi di distruzioni di massa e di essere un pericolo per la pace mondiale), nel marzo del 2003 gli USA, con l'appoggio incondizionato dell'Inghilterra di Tony Blair, hanno scatenato un devastante attacco contro il popolo iracheno, in totale spregio del diritto internazionale.
L'attacco venne annunciato alla nazione americana con un discorso radiofonico, in cui, il Presidente trionfalmente annunciava: "La nostra missione è chiara: disarmare l'Iraq dalle armi di distruzione di massa, porre fine all'appoggio di Saddam al terrorismo, liberare il popolo iracheno".

La presa di Bagdad fu estremamente rapida e la coalizione di 49 paesi (tra cui la Spagna di Aznar, la Polonia, il Portogallo e, naturalmente, l'Italia di Berlusconi, che ha sempre sostenuto attivamente "l'amico George", garantendo appoggio politico e logistico alla macchina bellica americana, incurante dei 38 caduti tra militari e civili e compiaciuto del fatto che, da morti, poteva attribuire loro l'etichetta di eroi), in poco più di due settimane riuscirono a mettere ko il regime, costringendo il Rais alla fuga.
La missione sembrava conclusa, tanto che, nel corso di un discorso a bordo della portaerei Lincoln, che stava rientrando presso una delle basi americane, Bush aveva alle spalle uno striscione con la scritta "Mission Accomplished". Ma l'ottimismo dei primi tempi fu ben presto rimpiazzato da un atroce realismo, che mostrava un paese sconquassato dalla violenza e in balia di ogni forma di anarchia.
Saddam Hussein, giustamente definito "dittatore spietato" (anche se nel 1988, quando sterminò 5.000 curdi, le autorità americane lo chiamavano "Presidente", ne erano amici, lo aiutavano e lo rifornivano di armi), venne catturato nel dicembre del 2003 e pochi giorni dopo, nel corso di un sommario processo, durato sette giorni, venne condannato a morte e quindi impiccato.

Per Bush l'esecuzione capitale di Saddam Hussein rappresentò "una pietra miliare sulla strada della democrazia". Ora, tralasciando di analizzare le vere cause della guerra, fu subito chiaro che l'uccisione del Rais non avrebbe portato affatto la democrazia e la pacificazione del Paese, e difatti l'Iraq del post-Saddam è precipitato nel baratro della guerra civile.

È da qui che prende lo spunto il film della regista Kathryn Bigelow, "The Hurt Locker" (letteralmente "la cassetta del dolore", l'astuccio in dotazione di ciascun soldato in cui verranno riposti i suoi effetti personali, nel probabilistico caso di saltare in aria per effetto di una bomba o di una mina antiuomo), nella Bagdad mai pacificata (dove 5.000 soldati americani hanno perso la vita, e dove è impossibile calcolare il numero di morti civili), nel cuore di una guerra mai conclusa, nel corso di un disastro sociale ed economico voluto da una presidenza bugiarda e mistificatrice.
Qui, in mezzo al deserto umano morale, opera un'unità speciale di soldati, la squadra "Bravo Company", che ha il pericolosissimo compito di disinnescare bombe inesplose e prevenire attentati kamikaze, che, nella guerriglia urbana producono vittime e migliaia e indicibili sofferenze alla popolazione, stremata da anni di embargo economico.

Sono 40 giorni vissuti pericolosamente, con il fiato della morte addosso e l'adrenalina che scorre nelle vene, che il sergente maggiore William James affronta con continue esibizioni di coraggio e uno spavaldo spregio del pericolo.
Arrivato per sostituire il predecessore, di cui è rimasta solo la cassetta del dolore, dopo aver rischiato 800 volte di esplodere insieme alla bombe che ha disinnescato, James non si lascia amare dai propri sottoposti, a causa degli inutili pericoli a cui li sottopone.
È talmente abituato al pericolo che è proprio nel corso di quelle azioni, quanto più è vicino alla morte, che si sente vivo e non si accorge di mettere spesso a repentaglio la vita dei suoi commilitoni.

Costruito sui resoconti di guerra del giornalista, premio Pulitzer, Mark Boal (qui anche sceneggiatore), "The Hurt Locker" vuole costringere alla riflessione tutti coloro che pensano che si stia lì per insegnare ad un popolo la democrazia, e cerca di raccontare il senso della guerra a chi della guerra non ne vuol sapere, ma anche a chi ha fame di verità ma la guerra non la conosce perché i media censurano o falsificano ciò che succede là dove la guerra si combatte.
Ma il film cerca anche di raccontare le differenze emotive e caratteriali che portano chi la guerra la fa a reagire diversamente di fronte al pericolo sempre più palpabile e vicino.

Oltre al temerario James, che sembra non possa più fare a meno di sfidare la morte, che si sente vivo quanto più è vicino alla morte, che si sente uomo quanta più adrenalina gli scorre nelle vene, con quelle continue esibizioni di coraggio che sfiorano la temerarietà, e quella forza seduttiva che la guerra esercita su di lui, e che neppure il figlioletto appena nato sembra placare, c'è il più riflessivo Sanborn che, conscio dei propri limiti, non vede l'ora di tornare a casa, ma ligio alle regole non si sottrae al proprio dovere.
Infine c'è lo spaventato Owen Eldridge, il più giovane dei tre, testimone impotente del dissidio, riguardo la diversa visione della guerra, che dilania gli altri due, e terra di conquista delle diverse ideologie che muovono le loro azioni.
E non manca il classico Doc, un dottorino, probabilmente un figlio di papà, sfornato da qualche esclusiva università della costa del Pacifico.
E per ultimo ci sono loro:
- l'Iraq (per ovvi motivi, abilmente ricostruito in Giordania), un Paese in ginocchio a causa dei lunghi anni di sanzioni economiche, occupato e devastato, ostile e avverso, feroce e violento; dove la sabbia si mescola al sangue e odora della nitroglicerina usata come esplosivo, più che di petrolio che brucia incessantemente e colora di rosso il plumbeo cielo. Dove iracheni uccidono altri iracheni e ogni cumulo di immondizia nasconde una trappola mortale;
- gli iracheni, stremati, decimati, resi insensibili dalla paura e dalla fame, indifferenti alla morte che osservano dalle finestre, incuranti dei bambini che vengono usati come bersaglio e dei cecchini che stanno appostati sulle terrazze. Un intero popolo che progetta ordigni esplosivi ed è disposto a tutto, anche all'autoimmolazione, pur di cacciare chi li ha invasi senza un motivo.

Ma la guerra dei volontari è come droga dell'anima per quegli uomini, con il loro machismo, le loro ubriacature, le loro scazzottature, il loro collezionismo di pezzi di ordigno disattivati. Drogati di adrenalina, vittime del loro lavoro, offuscati da tanti orrori, in una città occupata e devastata, dove chiunque è un potenziale nemico, dove ogni oggetto rappresenta un'insidia, dove diventa impossibile tornare alla vita normale.

Non ci sono però buoni e non ci sono cattivi, non ci sono eroi e non ci sono vigliacchi, solo uomini e la follia della guerra, con gli americani occupanti e gli iracheni vittime della loro stessa inutile follia.
Ed è qui che sta, forse, la maggiore ambiguità del film: nel non prendere una posizione netta, decisa, risoluta, ferma, contro una guerra sbagliata, crudele, inutile, folle.
Dire che la guerra è malvagia e insensata non basta, perché è un messaggio trasversale su cui tutti, da una parte e dall'altra, ci si può trovare d'accordo. Ma il messaggio trasversale non basta di fronte a una lettura della guerra come palestra di coraggio, come che procura assuefazione; quello che manca, a mio avviso, è un giudizio morale preciso contro la legge della violenza e della barbarie, imposta al mondo intero da una potenza che crea mostri e poi si indigna che ci siano.

Certo il film non mitizza la guerra, anzi la mostra in tutta la sua spregevole oscenità, in tutto il suo carico di dolore e di crudeltà, in tutta l'angoscia che procura la paura della propria e dell'altrui morte, in tutto il logorio che provoca la sfida quotidiana contro il destino. Nonostante questo non è un film nettamente antimilitarista e non è un film contro la guerra, ma solo un film di guerra e su degli esseri umani in guerra. E su quanto inconciliabili siano la guerra e la normalità della vita.
Certamente il film è complesso e strutturato in modo quasi documentaristico, molto bello e ben fatto, robusto e virile, potente ed adrenalinico, che avvince e coinvolge, che ti avvicina a quel manipolo di guerrieri e ti contagia con il loro arcaico codice d'onore, ti fa sentire l'odore del sangue e la paura della morte, il sapore della polvere e la tangibilità del pericolo che "droga" gli uomini, resta comunque il dubbio sul messaggio ideologico del film, anche se la regista, durante la conferenza stampa a Venezia (dove il film è stato in concorso nel 2008), ha rivendicato il diritto di essere neutrale nell'osservazione del conflitto e di documentare con la massima obiettività possibile un aspetto di una guerra lontana e dimenticata.

"The hurt locker" ha vinto sei statuette (tra cui miglior film, miglior regia e migliore sceneggiatura originale), su nove nomination nell'edizione 2010 dei premi Oscar, ed è interpretato da un sorprendente e bravissimo Jeremy Renner (il sergente maggiore William James), affiancato da Anthony Mackie (il nero J.T. Sanborn) e Brian Geraghty (il biondo e terrorizzato Owen Eldridge), e con le brevi partecipazioni di Ralph Fiennes e Guy Pearce.

"Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui iniziamo a tacere sulle cose che contano."
(Martin Luther King)

Commenta la recensione di THE HURT LOCKER sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Mimmot - aggiornata al 16/03/2010

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)#skyking...che dio perdona a tutti6:06a cena con il dittatorea mamma non piacea pranzo la domenicaa year in londonagnus dei (2025)
 NEW
aldair - cuore giallorossoalla festa della rivoluzioneallora balliamo
 NEW
amarga navidadandando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumantartica - quasi una fiabaarco - un'amicizia per salvare il futuroasfalto che suonaavevo due paureballs upbenvenuti in campagnabillie eilish - hit me hard and soft: the tourbrides - giovani sposecena di classechi sale sul trenochopin, notturno a parigiclara (2026)con la pioggia dentroconan, il ragazzo del futurocorpi mutanticortafuegocreature luminosecrime 101 - la strada del criminedomani interrogodomani. il viaggio di maysoon majididon chisciotte (2026)
 NEW
don't let the sundracula (2025)due procuratorie' l'ultima battuta?e se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareepic: elvis presley in concerteraeva (2026)exit 8ferrari: fury and the monsterfilm di statofinale: allegrofinche' morte non ci separi 2generazione fumettoghost cat anzugli occhi degli altri (2026)gli ultimi giorni del paradisogoat - sogna in grandegood boy (2026)grand cielhomebound - storia di un'amicizia in indiahopper - il segreto della marmottaidoli - fino all’ultima corsail bene comuneil caso 137il delitto del 3° pianoil diavolo veste prada 2il dio dell'amoreil figlio del desertoil figlio piu' belloil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil principe della folliail quieto vivereil suono di una cadutail tempo e' ancora nostroil testamento di ann leeil vangelo di giudaillusionein the grey
 NEW
io non ti lascio soloiron maiden: burning ambitionit's never over, jeff buckleyjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'elettakokuho - il maestro di kabukila bambina di chernobylla bolla delle acque mattela donna piu' ricca del mondola festa e' finita!la gioiala lezionela mattina scrivola piu' piccolala salita (2026)la sposa!la terza voltala torta del presidentela verità migliorelady nazca - la signora delle lineel'amore sta bene su tuttole aquile della repubblicale tigri di mompracem (2026)lee cronin - la mummialeilal'isola dei ricordilo chiamava rock & rolllo scurulo sguardo di emmalo straniero (2025)l'oratorelos domingoslove me tender (2026)lovital'ultima missione: project hail marymalaviamanas - sorellemanipulation (2026)mi batte il corazonmichael (2026)midas manmike & nick & nick & alicemio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermortal kombat iimother marymr. nobody against putinnel tepore del balloninonoi due sconosciuti (2026)non e' la fine del mondonotte prima degli esami 3.0nouvelle vagueo que arde - verra' il fuocoobexobsession (2026)orcolatoutcome
 NEW
passengerpaul and paulette take a bathpecore sotto coperturaper un po'pillion - amore senza frenipontifex - un ponte tra la misericordia e la speranzapretty lethal – ballerine all’infernoquasi graziareminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altriresurrection (2026)sacro cuore - il suo regno non avra' mai finesangue d'oroscalfire la roccia - cutting through rocksscarletscream 7scuola di seduzionese solo potessi ti prenderei a calci
 NEW
star wars: the mandalorian and grogustella gemellastrike - figli di un'era sbagliatasuper mario galaxy - il filmtabu' - egon schieletatti, paese di sognatorithe basketball dream - marco belinellithe boys - stagione 5
 NEW
the christophersthe drama - un segreto e' per semprethe long walk - se ti fermi muorithe lunch: a letter to americathe swedish connectionthrash - furia dall'oceanoti ucciderannotienimi presentetre chilometri alla fine del mondoun anno di scuolaun bel giornoun cane a processoun poetavita miawar machine (2026)whistle - il richiamo della mortewillie peyote - elegia sabaudayalla parkouryellow letters

1071442 commenti su 53600 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

97 MINUTIALLEGRI BECCHINI... ARRIVA TRINITA'ALMOST COPSAMSTERDAMNED IIBEYOND THE INFINITE TWO MINUTESBIRTHRITEBREAKING HER WILLBRICKCACCIATORI DI NINJACAMERA CAFE', LA PELICULACANARY BLACKCHANCE - TERRORE A LOS ANGELESCOLOMBO: LA PISTOLA DI MADREPERLACOLOMBO: L'ARTE DEL DELITTOCOLOMBO: UNA TRAPPOLA DI COLOMBODA COSA NASCE COSADO NOT ENTERDON'T HANG UP (2025)DR. OTTO AND THE RIDDLE OF THE GLOOM BEAMERNEST GOES TO AFRICAERNEST GOES TO SCHOOLERNEST IN THE ARMYERNEST RIDES AGAINERNESTO VA IN PRIGIONEESPACE DETENTEFEAR CABIN: THE LAST WEEKEND OF SUMMERIL MIO ANNO A OXFORDIL PATTOIL TESTIMONE INVISIBILE (1987)IO SONO ALICEKANNO KYOSHITSU: AI NO TEKUNIKKUKIDNAP IN ROMELA SENTINELLALA VEDOVA NERA (2025)LE SEMINAIRE CAMERA CAFE'LET ME EAT YOUR PANCREASLILLY LIVES ALONEMINDSURFMODERN VAMPIRESNATALE SENZA BABBONIGHT CARNAGENOVELAPOIROT - IL SEME DEL SOSPETTOPOIROT - IRIS GIALLIPRIMITIVE WARPROIETTILE VAGANTE 3PUSH (2024)RATTLEDS&M HUNTERSEI IELLATO, AMICO HAI INCONTRATO SACRAMENTOSLAM DUNK ERNESTSOMEONE LIKE YOU - L'ECO DEL CUORESPIDERS ON A PLANETHE HILLTHE WATERHOUSETIN SOLDIERTRAUMATIKATRE CANAGLIE E UN GALEOTTOTURNO NOCTURNOUN GIALLO DA MANUALEUNO SCERIFFO TUTTO D'OROUNTOLDVITTIMA DI UN INCUBOWILWINTER SPRING SUMMER OR FALL

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net