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Non sono d'accordo con le critiche. Film biografico si eccessivamente lacunoso, specie nel gap successivo all'infanzia, ma al tempo stesso sceneggiato con maestria da Stone che ci restituisce il ritratto storico di un uomo incredibile riuscendo al tempo stesso a non prendere posizioni storiche ben definite sugli avvenimenti ambigui che l'hanno accompagnato per tutta la vita (dalla morte del padre, alla sua stessa morte, al desiderio di conquista fino alla presunta omosessualità o bisessualità che dir si voglia). Se Stone romanza, lo fa nei momenti drammatici e nei conflitti: tra Alessandro e la madre, i suoi amici, il suo esercito. Qui si prende delle libertà essenziali alla riuscita sotto il profilo del puro intrattenimento. Ho trovato inoltre tutti gli attori in parte, Farrell in specie. La regia è sfarzosa, e nelle scene di battaglia Stone si inventa, in quella finale, un grandissimo momento di cinema: il cambio di colore, quasi una sperimentazione psichedelica, è davvero memorabile. Ottime musiche di Vangelis. Quindi non capisco l'astio, è un film storico senza pretesa di imporre alcuna verità assoluta, certo ha i suoi difetti ma è godibile anche se, delle due ore e quaranta, a mio parere Stone avrebbe dovuto tagliare mezz'ora di battaglia e di scene inutili aggiungendo quel frangente mancante in cui Alessandro diventa Alessandro magno. Forse era troppo.