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Forse questo film è partito con delle premesse sbagliate, cioé essere spacciato astutamente come remake del Giorno degli Zombi di Romero, ma di quel film non c'è praticamente nulla e non nulla a che spartire. E' pura action considerando la velocità degli zombi stessi, non ha alcuna critica sociale o sottotesto politico. E' solo intrattenimento diretto da un buon mestierante come Miner, che qualche buon film nella carriera lo ha fatto. Certamente più efficaci gli effetti speciali artigianali che di CGI, veramente pessima. I dialoghi sono abbastanza penosi, però pur non raggiungendo la sufficienza, non è il film pessimo che mi aspettavo. Se non si ha nulla da fare si può vedere.
Più che un remake del terzo grande capitolo di Romero, questo film è un po' il seguito de "L'alba dei morti viventi" di Zack Snyder. "Day of the Dead" è uno zombie movie stereotipato e banale, con personaggi monodimensionali e questa nuova moda dei morti viventi atletici che non ho mai apprezzato. E' un film che va velocissimo (almeno dura poco), non è inguardabile, ma rimane tutto in superficie e non ci sono approfondimenti, in più alcuni personaggi fanno cose inspiegabili (il padre che parla del figlio appena morto come se andasse a prendere un caffè al bar). Prende spunti da altri film oltre a quelli di Romero (mi viene in mente "Incubo sulla città incontaminata" con la scena nell'ospedale, oltre agli zombi veloci).
Momenti trash: lo zombie vegetariano e i soldati-zombie che sparano all'impazzata.
Questo libero rifacimento del film di Romero ha nel finale il suo punto debole che non riesce a tenere il passo con quello mostrato prima. Sia all'inizio che in corso d'opera il film non fatica ad essere coinvolgente e ben calibrato tra splatter e tensione, in più gli zombie appaiono spaventosi quanto basta e l'azione non manca, tanto che assicura una visione godibile soprattutto agli amanti del filone zombesco. Poi però il finale, e qualche interprete poco capace, non riescono ad essere incisivi quanto basta per mantenerlo su livelli discreti e alcuni momenti fanno storcere la bocca per la loro inconsistenza. Comunque, nel complesso, mi è sembrato sufficientemente valido da meritare un voto positivo.
Zombi-movie del tutto inutile, che non desta alcun interesse. Noioso, scontato, banale e piatto. Concordo col fatto che con il film di Romero non abbia nulla da spartire.
Scopiazzatura del film di Romero (ma nemmeno poi così tanto visto che le analogie sono poche) che però alla fine risulta essere un mezzo pasticcio. Gli zombie non sono quelli "classici romeriani"..anzi sono veloci..compiono azioni umane..insomma sono molto different dagli originali. Inoltre gli effetti speciali in alcune scene sono alquanto grezzi..troppo computerizzati..almeno (aspetto positivo) lo splatter non manca..per il resto però non si può parlare di remake e comunque il film si colloca nell'anonimità degli zombie movies..senza infamia e senza lode insomma.
il mio voto è in controtendenza, vedo che sono tutti bassini... Ma gli dò 7 perchè secondo me vale la pena vederlo.
E' il classico Zombie Movie. Ma proprio classico super-classico, nel senso che l'originalità è a livello pari a ZERO. Gli zombie sono un incrocio tra quelli di 28 giorni dopo e quelli del remake di Danw of the Dead. Velocissimi e soprattutto incazzatissimi. Purtroppo a volte questa aggressività risulta ridicola
Non si tratta di un remake, tanto che le analogie con l'omonimo masterpiece di George A. Romero sono davvero insignificanti.Il "Day of the dead" di Steve Miner è uno zombie-movie senza acuti e con rarissimi motivi di interesse,privo di qualsiasi impegno o riferimento politico/sociale e quindi già in partenza rinnegatore di quel modo di intendere e fare cinema che si aspirerebbe prendere a modello. Un film che può essere giusto consigliato ai fans di una rediviva Mena Suvari (la sexy lolita di "American Beauty") o a quelli cui importa poco dover assistere ad un interminabile inseguimento attraverso le più convenzionali location urbane, sino a raggiungere dei locali sotterranei chiaramente ripresi da "Resident Evil" con annesso inevitabile esperimento sfuggito di mano. Tanta azione e poco gore,effetti speciali passabili ma nulla viene aggiunto ad un genere che è già stato approfondito a sufficienza.Non si capisce l'esigenza di un prodotto simile,tra l'altro sciagurato nelle minime variazioni apportate,con il soldato Bud a fare le goffe veci del mitico Bub romeriano e uno zombie superintelligente che sa tanto di boss finale da videogioco. I morti viventi sono ancora una volta quelli moderni,quindi veloci e dotati di un discreto intelletto,inoltre come nel "Day of the dead" originale sembrano possedere delle reminiscenze della vita precedente.Purtroppo Miner affonda in un opaco intrattenimento che sicuramente frantumerà le palle a chi di film sugli zombie ne ha visti a bizzeffe.
Un vero e proprio pastrocchio. Con l'originale di Romero ha ben poco a che fare, salvo la parte finale nei sotterranei che però ricorda di più Resident Evil. Per presentare gli zombie sarebbe più appropriato un annuncio stile Titty Twister da parte Cheech Marin, dato che qui troverete: zombie che guidano, zombie che sparano, zombie che corrono ancora più del solito, degni delle comiche anni '30, zombie che spiccano salti degni di Spider-Man, zombie che camminano a testa in giù sui soffitti stile Regan, zombie vegetariani, zombie che passano da umani a completamente putrefatti nel giro di due secondi e un sacco di altre varianti che non avete mai visto. Fatevi avanti amanti degli zombie, se non trovate qui quelli che cercate vuol dire che non esistono! Noioso, pesante e telefonato. Una palla assurda.
Non così brutto come mi sarei aspettato. Non ha nulla a che vedere con l'omonimo film di Romero e ,se lo si guarda senza aspettarsi nulla, si rimarra ''divertiti'' e piuttosto soddisfatti...Per carità,la trama è scontata e poco originale ,tuttavia ci sono diverse scene tese e ben fatte ed in più i personaggi sono simpatici e ben caratterizzati.
Per fortuna con l'originale non c'entra nulla. Regia amatoriale con movimenti "parkinsoniani" irritanti e tensione non pervenuta. Inoltre zombi adrenalinici che sembrano posseduti dal demone della rabbia (che li fa fare dei balzi!). Ridicolo.
Bruttissimo. Non sarà orribile come certi film ma di sicuro rappresenta una delusione tremenda, dal momento che voleva omaggiare ed essere remake del capolavoro "day of the dead" con cui condivide poco e nulla. Se non per il fatto della critica sociale di Romero contro la casta militare. In effetti per la prima volta in un film sui morti viventi si rende palese come l'origine di tutto avvenga per mano di esperimenti militari su armi biologiche. Ma tutto questo non basta per salvare dalla mediocrità il film. Mena Suvari bravina, indecente cameo di Ving Rhames gli altri attori abbastanza inutili.