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Avati,autore anche della sceneggiatura,non delude riproponendo la partita a carte conclusa 18 anni fa.Aiutato anche da una bella squadra di attori,tutti perfettamente ricalati nella parte,il film è avvincente e il colpo di scena finale si attende sin dai titoli di testa.Rimane qualche discontinuità nel ritmo(come nel capitolo precedente),ma è il caso raro di un sequel all''altezza dell''originale,forse preferibile al primo.
Avvincente. Un uomo cerca di scacciare gli incubi che da 17 anni lo tormentano scoprendo come i soldi trasformino gli "amici" in traditori della peggior specie...
Veramente eccezionale,lo spettatore è costretto a ragionare e a seguire tutto attentamente. Nulla di scontato,ogni cosa è imprevedibile...Grande Diego!!!
Se andate a vederlo, un consiglio, dimenticate il film precedente, diciamolo subito non puo'essere all'altezza del primo e per vari motivi pur con tutta la bravura di Avati nel cercare di ricreare l'atmosfera del precedente,il regista usa il flashback piu'che altro per riassumerci la puntata precedente, dei 5 al tavolo da gioco in gran forma delle Piane, si salva in parte Haber cosi'cosi'Eastman e Cavina, poco convincente Abatantuono che 15 anni fa riusci'a dare una svolta alla sua carriera, qui si limita al compitino, una riprova che nei sequel c'e'tutto da perdere e poco da guadagnare, restano comunque due film a se stanti dove anche nelle immagini si notano i 18 anni di differenza con il risultato che Regalo di Natale sprigiona pathos e adrenalina quasi che lo spettatore sia al tavolo da gioco mentre qui si respira aria fritta.
Premesso che dovrebbe essere vietato assistere alla proiezione del film se non si è visto Regalo di natale , ammetto di essere entrato in sala scettico e infastidito dalla possibilità che un capolavoro che tanto amo potesse venire menomato da un seguito non all'altezza .Per fortuna non è successo nulla di ciò ,ci troviamo di fronte a uno splendido esempio di come da una semplice idea si possa costruire una trama ottima in grado di mostrare uno spaccato di Italia (e di mondo ,aggiungerei ) realistico e convincente .Quella speranza di buonismo ,di spensieratezza che ancora permeava in parte il predecessore qui viene sommersa dalla scomparsa dell'altruismo e della fiducia...forse anzichè progredire stiamo peggiorando ....A mio parere il primo rimane migliore ma anche questo è asoolutamente da provare .Esperienza!
Non avevo visto il primo film, ma devo dire che questo mi è piaciuto molto. Mi sono stupito di me stesso: per la prima volta mi ha appassionato una partita di poker! :-)
degno ed emozionante seguito del primo!da vedere assolutamente. DOMANDA:è in corso un acceso dibattito sul presunto accordo tra abatantuono e l'avvocato.io non credo ci fosse,anche perchè la verità circa l'organizzatore abatantuono la scopre durante la partita.VORREI UNA RISP CERTA E UFFICIALE,GRAZIE.
Spettacolare secondo capitolo che, in virtù del tanto tempo passato (molti neanche ricorderanno il primo), fa capire come per certi registi la voglia di continuare un discorso narrativo non sia dettata da spregevoli scopi commerciali (vedi Vacanze di Natale, di Pasqua, di Capodanno, sul Nilo, su Marte, sulla Luna...) E' ammirevole pensare come Avati sia capace di rappresentare qualsiasi genere cinematografico senza fallire mai.
Delle Piane è, come sempre, molto bravo. Abatantuono decisamente migliorato in tutti questi anni, Haber unico. Avati ha il pregio di aver fatto lavorare dei grossi talenti nei suoi film. Quest'ultimo dimostra che si può fare buon cinema riprendendo per buona parte 5 attori intorno ad un tavolo da gioco.
Bello veramente bello , recitato benissimo e con personaggi dotati di grande spessore psicologico . Un film che vale senz'altro il prezzo del biglietto .
FACCIO UNA DOMANDA SULLA TRAMA , CHI NON HA VISTO IL FILM NON LEGGA OLTRE : io non ho capito se abatantuono e il vecchio erano d'accordo già da prima della partita o se il vecchio decide all' ultima mano di farlo vincere apposta ... e lo spilungone stava con loro ?
Veramente fantastico, il film mi ha appassionato molto e Avati è veramente un grande regista. Purtroppo non ho visto il primo ma i flashback sono stati di grande aiuto.
Concordo con chi dice che questo sequel girato 15 anni dopo in realtà si amalgama perfettamente con il primo film creando una storia unica e credibile. La cosa è addirittura sensazionale perchè, per la possibile buona riuscita di un'operazione del genere, e sottolineo possibile e non probabile, i film andrebbero girati in contemporanea. Avati è un genio, un poliedrico, il Kubrick de noantri con il dovutissimo rispetto per il miglior regista nella storia del cinema. Per gustare appieno ogni raffinatezza di questo secondo capitolo occorre avere visto il primo film , all'epoca un'emozionante sorpresa, e proprio per questo Avati dispensa flashback mirati e poco invadenti fino a consacrare la paternità dell'attuale opera con il fermo immagine finale tratto dal film precedente. Gli attori sono sublimi e danno il massimo quando sono ben diretti, ovvero quando un regista si cura della recitazione di chi presta servizio al suo lavoro. Vero Argento? Emozionante, spietato, drammatico, feroce... icona della nostra vita che ci passa accanto....
Intrigante la discussione. Io sono uscito dal cinema un pò così. Mi spiego. Ottima l'idea di un sequel e di tutto il resto. Ma la tensione del primo "regalo" non l'ho percepita. Che la storia del primario e gnocca annessa non reggeva, si era capito. Certo sarebbe un gran film (da 9) se non ci fosse stato il primo: forse più ingenuo e meno profondo ma sicuramente molto ma molto più avvincente e coinvolgente. Ma sto parlando del film o della partita a poker?
Francamente non trovo che ci sia nulla di male nel concetto di seguito quando questo rappresenta una naturale evoluzione del prototipo, possiede alcune idee e mantiene intatto il feeling dell'originale. Avendo notato la locandina di questo film avevo sperato che fosse degno del precedente. E invece mi sono sbagliato, questo film TIENE TESTA al precedente. Sono un grandissimo fan del primo Regalo di Natale ma questa Rivincita è riuscito a far sì che adesso ciascuno dei due capitoli sia incompleto senza l'altro; è cioè riuscito a creare una sola storia, coerente, credibile, con una realizzazione di classe, divisa in due puntate strutturate in maniera autonoma. In poche parole, due pellicole unite da uno stesso grande maestro, l'una del periodo degli '80 e l'altra del dopo-duemila. Le più importanti novità di questo seguito sono: la presenza di una ben più massiccia dose di tensione (dà l'effetto di un thriller a volte, pur non essendolo affatto); una maggiore varietà di stili di scrittura (mentre Regalo di Natale forse era impostato più schematicamente, quasi monocorde, qui troviamo eccessi di amarezza e di sarcasmo); l'idea della partita a poker ha un altro connotato (stavolta è una sorta di "macchina della verità" che rivelerà un orrendo grado di squallore che investe praticamente tutti). Per il resto, ben vengano le rimpatriate, i vecchi protagonisti, uno più bravo dell'altro, il solito Riz Ortolani alle musiche (bravissimo, sempre) e la tradizione Avatiana. Un piccolo film, che non avrà mai un grande pubblico, ma dai contenuti eccellenti, con una sceneggiatura sapientemente architettata e magistralmente rappresentata. Complimenti Pupi.
P.S. Una domanda: perchè le attrici di contorno recitano tutte tanto male? Sembra quasi fatto apposta...Voi che ne pensate?
Mi è piaciuto tantissimo..l'ho visto stasera...ed è stato bellissimo vederlo...rivedere gli stessi attori invecchiati...e accorgersi del cambio dei tempi...eh si...i tempi sono cambiati...la sequenza della partita è proprio mozzafiato emozionante e coinvolgente...non credo che ci sia bisogno di paragonarlo al primo...e magari sfigurarlo..più che un sequel lo giudicherei un film che si riallaccia al primo in un contesto un pò diverso...Haber grande attore ancora una volta!..Tutti bravi!!....9 9 9!
Premetto che ho visto questo film senza aver visto precedentemente l' originale.Continuo nel dire che a mio avviso "La Rivincita di Natale" è un gran bel film, emozionante, ricco di colpi di scena, con un gran cast, da vedere ad ogni costo!!! Il mio giudizio su questo film però è decisamente discorde da quello che, almeno in prima analisi, posso esprimere nei confronti di "Regalo di Natale" che ho appena finito di vedere. Quest' ultimo lo trovo lento, scontato, poco emozionante, piuttosto noioso!! Ora non esccludo che l'aver visto la Rivincita mi possa aver influenzato ma, francamente, trovo che vi sia una differenza eccessiva sulla qualità dei due film. In particolare contesto il giudizio di "Ciccio" che rimarca più volte l'inopportunità delLa Rivincita, e penso che oltre ad essere molto bello l' ultimo di Avati sia proprio essenziale per il prosiequo di una storia(quella di Regalo) per niente eccitante, anzi molto insignificante.OTTIMO "La Rivincita", MEDIOCRE "Regalo"
TROVO CHE QUESTO FILM DI PUPI AVATI,SEQUEL DEL SUO CELEBRE"REGALO DI NATALE",SIA BELLISSIMO.BRAVISSIMI GLI ATTORI E GRANDE TENSIONE EMOTIVA DURANTE LA LORO PARTITA A POKER.COME ATTORE HO AVUTO LA FORTUNA DI PARTECIPARE A QUESTO FILM INTERPRETANDO IL FIGLIO DI UGO CAVARA(GIANNI CAVINA)QUANDO LUI TORNA A CASA.
Fotografa impietosamente il degrado attuale della società italiana e la disgregazione di valori quali la lealtà, l'amicizia e l'onore. La cosa curiosa è che l'annullamento di tali valori viene tramandato dalla madre di tutte le società capitalistiche. Quella stessa 'signora' che ci propina film come 'L'ultimo samurai' allo scopo di annebbiare la vista e farci rimanere dei poveri illusi..
Naturalmente non siamo qui per fare paragoni col primo vero? Allora comincamo col dire che è un buon film. Intrigante, con tutti gli attori in gran forma. Specialmente Haber e Cavina. Un Diego meno bravo (allora si giocava la carriera gli sudavano gli zebedei quando recitava) ma accettabile. La bionda di malaffare è una gran donna da letto. La Miglio inutile come al solito e come tutta la sua vita, ma stava col presidente della Medusa... Dovrà ricavarne qualcosa anche lei dopo che si è dovuta far colpire a stantuffate per tanti anni. Ma lasciamola campare poverina. Pupi sei sicuro che era necessario questo seguito. Intendiamoci: già ti ho detto che è un buon film. Ma ce n'era bisogno? Buone le musiche. Ce ne era bisogno? Ottima fotografia. Ce ne era bisogno? Sei un grande autore Pupi, ma ce ne era bisogno?