maria antonietta regia di Sofia Coppola USA 2006
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

maria antonietta (2006)

 Trailer Trailer MARIA ANTONIETTA

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film MARIA ANTONIETTA

Titolo Originale: MARIE ANTOINETTE

RegiaSofia Coppola

InterpretiKirsten Dunst, Jason Schwartzman, Rip Torn, Judy Davis, Asia Argento, Marianne Faithfull, Aurore Clément

Durata: h 2.03
NazionalitàUSA 2006
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 2006

•  Altri film di Sofia Coppola

•  Link al sito di MARIA ANTONIETTA

Trama del film Maria antonietta

Maria Antonietta, la figlia della regina d'Austria viene promessa in sposa appena quattordicenne a Luigi XVI, il futuro re di Francia. Nonostante la sua riluttanza, la giovane si trasferisce a Versailles, ma non riuscirà mai ad entrare in sintonia col popolo francese che in primis, non le perdona il fatto di essere straniera, così allo scoppio della Rivoluzione, quando Maria Antonietta si schiera dalla parte dell'aristocrazia, una volta catturata, sarà condannata dal tribunale rivoluzionario alla ghigliottina.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   6,58 / 10 (130 voti)6,58Grafico
Voto Recensore:   7,50 / 10  7,50
Migliori costumi (Milena Canonero)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Migliori costumi (Milena Canonero)
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Maria antonietta, 130 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  02/12/2006 22:51:00
   8 / 10
"E se il film non fosse altro che la trasposizione delle storie del punk in chiave paramnestica?" (cfr. Giona A. Nazzaro su "Rumore" di Dicembre)

La prima cosa stupefacente di questo film è che non esiste un vero INIZIO nè una vera FINE: tutto è implosivo della capacità della Coppola di raccontare una nuova Lost in translation dall'Austria alla Francia di Re Luigi VI.
La verità defluisce nell'intermittente corrispondenza della madre (un'irriconoscibile Marianne Faithfull), e delle conseguenze umorali sulla figlia a poco a poco che smonta tutta la sconcertante beatitudine nel crogiolarsi davanti all'altare dell'amore prima che della sovranità.
Lei abbraccia tutti, è insospettabilmente (per un'austriaca?) solare, quasi si dispera perchè le tolgono (temporaneamente) il cane, è riconoscente e nondimeno seducente.
Sembra un monolite che appartiene a una razza estinta, o si trova di fronte a una responsabilità che non sa comprendere, via di mezzo tra Lady D. e il bambino sperduto e stranito delle prime immagini dell'"ultimo imperatore" di Bertolucci.

Non esiste pero' egemonia di sessi, come non esiste LA STORIA, esiste UNA STORIA e Sofia Coppola la inventa con un gusto dissacrante che celebra il martirio - l'aplomb definitivo - dell'ortodossia "pura".

Nella mise in scene della storia secondo Sofia, convivono giovalmente arie Mozartiane e echi protopunk, dialoghi sfacciati di contemporanea way of life e ingessati riti di corte (il rituale della vestizione per esempio), barocchismi e caricature trattate registicamente come fossero la rappresentazione piu' naturale e consueta del mondo.

Si sa dalla storia quella (forse) vera, che Louis era un ometto, ma qui ne fa una parodia, sdoganandolo solo verso la fine.

Si conoscono i costumi discinti di madame Dubarry (al cinema in un vecchio film con Martine Carol, fra l'altro) ma è sconcertante vederla ridotta alla coatta e volgare caricatura di un'Asia Argento che sembra divertirsi un sacco a fare la Courtney Love della Francia pre-rivoluzione francese, pero' noi spettatori molto molto meno.

E c'è comunque molto altro, perchè è facile definire il film come la celebrazione di un Mito mancato pensando a lady d. (stessa idiosincrasia alle regole di palazzo, e stessa stilosità) o magari alla fama e al declino improvviso di una qualsiasi rockstar.

Se il modello dichiarato era Ken Russell, è giusto saperlo in tempo, onde evitare delusioni, e invece il film è sì irritante ma splendido, sarei tentato di dire "seminale" se non fosse che non aiuta certo a disconoscere la credibilità del personaggio e soprattutto enfatizza proprio con la sua empatica simpatia la sua "storica" ambiguità.

Per la Coppola il "gioco" è valso uno sforzo produttivo enorme, e anni di riprese, per cui l'incantesimo è incentivato proprio dall'azzardo di costruire cinema sposando dissacrazione pura alla lucida (e altrettanto coraggiosa) metaforizzazione dell'evento: se lo prendiamo sul serio, non si puo' provare altro che commozione davanti alle lacrime di Marie, alla perdita della madre, alla dolorosa veglia dal Re prima della scomparsa, a quegli occhi che osservano la fedeltà al marito (o ai princìpi del suo Regno?) e non sfuggono spaventati dall'eventualità di una rinuncia, o - peggio ancora - di una drammatica fine.
E ci sembra di ritornare ai tabloix con cui Rohmer raffigurava la storia, concessione classicista e anticlassista al tempo stesso alla storia tradizionalmente intesa, nello splendido "la nobildonna e il Duca".

Altrimenti si conceda pure alla Coppola la licenza di sposare Luhmann a Ken Russell, e magari al compianto Derek Jarman.

In realtà la Coppola conosce benissimo le traiettorie per incuriosire o anche affascinare il pubblico, tra quei dialoghi un po' smaccati (già ti immagini la reazione dello spettatore tradito dell'incoerenza della modernità nel cogliere in quella storia una sorta di involontaria modernità anche linguistica). nelle recite e nei balli in maschera dove l'inconguenza della voce di Siouxie canta di ristoranti cinesi come fossimo davanti a uno strano dark (rave) party... o nell'astuzia con cui gioca le sue carte nei colori pastello di Versailles o nelle tavole blandamente arricchite di ogni primizia gastronomica a rappresentare (ancora una volta con inconsueta ambiguità) l'abbienza e il rito consumistico della nobiltà francese...

E' comprensibile, in fondo, che il film susciti reazioni contrastanti. e lo stesso si è verificato a Cannes: del resto è illecito riabilitare la storia al servizio di se stessi, soprattutto nei confronti dei suscettibili francesi

All'apparenza il film dice una serie infinita di cose sulla figura di Marie Antoinette, che è una figura-pretesto (metafora sarebbe eccessivo) della Coppola per raccontare
A) L'accettazione gioiosa di una nuova vita anche a dispetto delle amarezze
B) La rottura dagli schemi prefissi e l'amore per la natura spesso repressa dalle convenzioni del bon-ton (cfr. come queen elizabeth del film recente di Frears davanti al destino crudele riservato a un'animale)
C) La spettacolarizzazione di una Popstar d'altri tempi come emblema di funzione, fruizione e sfruttamento sociale
D) L'antitesi delle convenzioni che prende parte allegramente alla vita di corte senza preoccuparsi di superare il dissenso sociale che ella stessa vorrebbe rappresentare
E) La scelta di una deludente storia sentimentale come sacrificio emblematico (conformista o volontario?) imposto per il bene del popolo (l'attesa prole frutto di coercizione esterna)

Questa Regina che rifiuta il monolitismo e ama la natura e la libertà impone acute riflessioni, se non altro perchè è l'alibi possibilista della Coppola a incentivarle.

La stessa che viene improvvisamente attaccata dal popolo per i suoi sperperi e appare alla finestra neanche fosse Evita Peron evita di smascherarsi e continua a infondere gratitudine per la sua volontà di resistenza.

A un primo tempo quasi cronologico e invadente, forse un po' troppo rigido anche nel suo evidente anticonformismo, la Coppola lascia pervadere una sorta di riscatto introspettivo, teso a parteggiare e riablitare il personaggio.

Gli esterni sono incredibili, le sequenze di caccia infondono, come del resto tutto il film, una solarità che stride con i drammatici eventi che riguardano la storia o anche con la grottesca rievocazione post.moderna della stessa

Resta da esprimere il dubbio per il quale ho citato la critica di Nazzaro espressa pochi giorni fa: c'è un'atemporalità che conquista, perchè non sembra avere alcuna identità: nè la trasparenza del ruolo sociale, nè tantomeno l'anarchia interiore di questa donna vera, realmente esistita o anche solo immaginata (com'è in questo film)

Non è questione di musiche (Cure Joy Division A. Twin Gang of four), del logo à la Sex Pistols improntato nel titolo, ma di affinità e divergenze con quello che siamo e che che vorremmo essere (cfr. Lola Montes, ancora Martine Carol)

In questo senso è un film "punk", con la volontà di abbattere mondi sommersi e ortodossie didattiche

11 risposte al commento
Ultima risposta 11/12/2006 15.53.56
Visualizza / Rispondi al commento
  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)...che dio perdona a tutti6:06a cena con il dittatorea mamma non piaceagata christian - delitto sulle nevianaconda (2026)andando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumarco - un'amicizia per salvare il futuroasfalto che suonaben - rabbia animalebrides - giovani sposecena di classechi sale sul trenochopin, notturno a parigiconan, il ragazzo del futurocortafuegocrime 101 - la strada del criminedomani interrogodomani. il viaggio di maysoon majididon chisciotte (2026)due procuratorie' l'ultima battuta?e se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareepic: elvis presley in concerteraferrari: fury and the monsterfinale: allegrofinche' morte non ci separi 2fratelli demolitorighost cat anzugli occhi degli altri (2026)goat - sogna in grandegood boy (2026)grand cielgreenland 2: migrationhamnet - nel nome del figliohomebound - storia di un'amicizia in indiaidoli - fino all’ultima corsail bene comuneil dio dell'amoreil falsarioil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil quieto vivereil suono di una cadutail testamento di ann leeil vangelo di giudaio+teit's never over, jeff buckleyjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'elettakrakenla bambina di chernobylla gioiala lezionela mattina scrivola salita (2026)la sposa!la terza voltala torta del presidentelady nazca - la signora delle lineel'agente segreto (2026)lavoreremo da grandile cose non detteleilal'infiltratal'isola dei ricordilo scurulo sguardo di emmalo straniero (2025)los domingosl'ultima missione: project hail marymalaviamarty supremememoria di una rivoltamercy: sotto accusami batte il corazonmidas manmike & nick & nick & alicemio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermy father's shadownon e' la fine del mondonotte prima degli esami 3.0nouvelle vagueo que arde - verra' il fuocoobexorcolatpaul and paulette take a bathper un po'pillion - amore senza frenipretty lethal – ballerine all’infernoprimavera (2025)reminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altrireturn to silent hillsacro cuore - il suo regno non avra' mai finesangue d'oroscalfire la roccia - cutting through rocksscarletscream 7scuola di seduzionese solo potessi ti prenderei a calcisend helpsentimental valuestray kids: the dominate experiencestrike - figli di un'era sbagliatasuper mario galaxy - il filmtatti, paese di sognatorithe basketball dream - marco belinellithe drama - un segreto e' per semprethe long walk - se ti fermi muorithe swedish connectionti ucciderannotienimi presenteun anno di scuolaun bel giornoun poetavita miawar machine (2026)whistle - il richiamo della mortewider than the sky - piu' grande del cielo

1070694 commenti su 53394 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

AGENTE ZETAATRAGONBEYOND DREAM'S DOORCAMP FEARDAMAGED (2024)DEAD BLOOMDEMON COPFIGHT OR FLIGHT - TENSIONE AD ALTA QUOTAFRAMMENTI DI UN FILM ELEMOSINAGLI ANGELI DELL'ODIOGLI OMICIDI DI BEAR LAKEGOOD LUCK, HAVE FUN, DON’T DIEGUN CRAZY - UNA DONNA VENUTA DAL NULLAGUN CRAZY: EPISODIO 2 - OLTRE LA LEGGEH.P. LOVECRAFT: THE SHADOW OUT OF TIMEHALLUCINATIONS OF WARHELLDRIVERHIS & HERSHOW TO MAKE A KILLINGJUNK BOYKILLER WORKOUTKIMERAKINGDOM OF THE VAMPIREKIRARALA BAIA DEL TUONOLITTLE DEVILS: THE BIRTHLUNAR COP - POLIZIOTTO DELLO SPAZIOMAGELLANMEATBALL MACHINE (1999)MISS MARPLE NEI CARAIBIMISS MERKEL - MORTE AL CASTELLOMORTE NELLA GIUNGLAMR. WONDERFULMURDERLUSTPAINT IT BLACK - QUANDO IL DESTINO SI TINGE DI NEROQUALCOSA DI LILLAQUEEN OF CHESSREBELLION - UN ATTO DI GUERRAREDUX REDUXSCHOOLGIRLS IN CHAINSSHE LOVED BLOSSOMS MORESORORITY GIRLS AND THE CREATURE FROM HELLTERAPIA DI LETTOTHE INVISIBLE MANIACTHE MANSION OF THE GHOST CATTHE TRIP (2010)TWICE DEADU ARE THE UNIVERSEULTIMATUM ALLA POLIZIAWAR OF THE WORLDS (2025)WHISKEY E FANTASMI

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net