odissea (2026) regia di Christopher Nolan USA, Gran Bretagna 2026
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odissea (2026)

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locandina del film ODISSEA (2026)

Titolo Originale: THE ODYSSEY

RegiaChristopher Nolan

InterpretiMatt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Charlize Theron, Zendaya, Benny Safdie, Jon Bernthal, John Leguizamo, Himesh Patel, Mia Goth, Will Yun Lee, Jimmy Gonzáles, Elliot Page, Bill Irwin, Samantha Morton, Jesse García, Rafi Gavron, Shiloh Fernandez, Corey Hawkins, Nick E. Tarabay, Maurice Compte, Michael Vlamis, Iddo Goldberg, Josh Stewart, Ryan Hurst, Anthony Molinari, Jovan Adepo, Logan Marshall-Green, James Remar, Travis Scott, Douglas Rouillard

Durata: h 2.52
NazionalitàUSA, Gran Bretagna 2026
Genereazione
Al cinema nel Luglio 2026

•  Altri film di Christopher Nolan

Trama del film Odissea (2026)

Ulisse, il leggendario re greco di Itaca, intraprende un lungo e pericoloso viaggio verso casa dopo la guerra di Troia, raccontando i suoi incontri con esseri mitici come il ciclope Polifemo, le Sirene e la dea strega Circe.

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Voto Visitatori:   7,83 / 10 (32 voti)7,83Grafico
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Voti e commenti su Odissea (2026), 32 opinioni inserite

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ilgiusto  @  26/07/2026 15:36:01
   7 / 10
Giudizio molto complesso.
Potenzialmente questo film è sia una ****** pazzesca, sia ottimo, sia tutto quel che ci sta in mezzo.
Partiamo dalle note negative:

Tutto il cast è sbagliato, e non sto parlando di woke, sto dicendo che nessuno è credibile nel suo ruolo, cala il buio in sala e, anzichè a un film, pare di assistere a festa in maschera a Hollywood.
Ulisse, il campione di astuzia, qui sembra un ******** a cui è concesso di dire tutto e il contrario di tutto e, in mezzo, ogni tanto qualcuna la azzecca.
Molte cose non hanno senso; poi, qui chiudo un occhio perché per motivi di durata è legittimo 'tirar via' ma sempre poco senso hanno.
Dialoghi: così così.
Ultima parte: se qualcuno lo guarda sghignazzando domandandosi 'ma che ***** sto guardando?', lo capisco. Ma, d'altronde, se un regista è il campione della cinetica lucida mica può astenersi dal proporcela.
Ah, e poi ci sarebbe anche tutto quell'overnoise tipico sempre di Nolan che, diciamola tutta, avrebbe pure già stufato...

Ma resta comunque un filmone, girato con passione (e budget) e si vede, con idee, e che tutto sommato avvince e funziona.
Quindi voglio premiarlo con una positività netta, con mezzo voto in più in virtù di un messaggio personale che Nolan ha inserito verso la fine, poco considerato attualmente ma che nel tempo potrebbe venire riscoperto sino a divenire la parte più importante del film e a valorizzarlo (forse).

Voto finale: 7
Buon film, ma non lo consiglio a tutti perché potreste pure trovarlo ridicolo, e non lo reputo un capolavoro, ma potrebbe sembrarvi tale.

Una domanda però grava sullo spettatore dopo la visione: forse Nolan ha già dato tutto quel aveva da dare? O non sarà che magari lo abbiamo sempre sopravvalutato? D'altronde, il livello medio della produzione hollywoodiana di massa degli ultimi 20 anni è talmente basso che per distinguersi basta poco.
Mah? Vedremo...

2 risposte al commento
Ultima risposta oggi alle 15:46:56
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  26/07/2026 12:13:09
   6½ / 10
Ero piuttosto dubbioso sulla riuscita di questa "Odissea", non certamente per gli stessi motivi che hanno alimentato le polemiche di cui tanto si è discusso ma per una semplice questione di tempistiche: raccontare tutta l'Odissea in un solo film è ovviamente impossibile quindi un lavoro di taglio e compressione era indispensabile ed è quello che è stato fatto. Tutto sommato da questo punto di vista il risultato è buono e non penso fosse possibile far molto di meglio dovendo condensare il tutto in una durata che si sposi con il cinema: le parti tagliate sono probabilmente le più sacrificabili, alcuni episodi seppur condensati convincono nel risultato mentre altri risultano effettivamente rushati; purtroppo, ed è tra le note dolenti, non c'è respiro e gli avvenimenti sembrano semplicemente appiccicati uno all'altro (soprattutto dal dopo Circe). Poi devo dire che lo spirito dell'epica di Omero non manca, anche se ci sono delle rielaborazioni secondo la visione di Nolan così come differenze con il poema (rielaborazioni che, a scanso di equivoci, Nolan ha tutto il diritto di fare). Da quest'altro punto di vista la cosa peggiore (armatura di Agamennone a parte) è probabilmente la mancanza di elementi che facciano risaltare maggiormente la leggendaria astuzia di Ulisse, vedi ad esempio l'episodio di Polifemo privato del famosissimo stratagemma di farsi chiamare Nessuno.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico nulla da dire (fenomenale in particolare il sonoro) anche se personalmente speravo in qualcosa di più da Scilla e Cariddi (la loro versione migliore rimane quella di Andrej Končalovskij con un Cariddi letteralmente clamoroso). Nella parata di attori famosi mi preme segnalare che il migliore è probabilmente Robert Pattinson che magari la gente, a causa anche di pregiudizi, non si aspetterebbe.
Nel complesso un bel film e le tre ore volano. Non un capolavoro a mio personale parere, anche se ripeto credo fosse difficile fare molto di meglio con un minutaggio cinematografico. Di sicuro mi ha ricordato che capolavoro fosse la miniserie con Bekim Fehmiu, a mani basse la miglior trasposizione dell'Odissea (e forse lo rimarrà per sempre).

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  26/07/2026 11:49:36
   8 / 10
Parto da una premessa: ogni regista può fare di un testo di riferimento ciò che vuole. Può seguirlo in maniera pedissequa, come di rileggerlo o reinterpretarlo secondo i suoi obiettivi. Se non piace la rilettura liberissimi di esprimerlo, ma non rompete le scatole a chi magari apprezza il tentativo. Fine della premessa.
L'odissea di Nolan ha più di un punto contatto con il precedente Oppenheimer. Entrambi i personaggi principali sono strumenti di morte, dei distruttori di mondi. Odisseo con l'inganno del cavallo, sacrificando volutamente anche un proprio soldato (Sinone), segna la fine della guerra di Troia con il massacro indiscriminato della popolazione, in cui non c'è nulla di eroico nelle immagini. Odisseo è un uomo con le mani sporche di sangue e pieno di sensi di colpa, curato a suon di dosi di fior di loto da Calipso. Nolan toglie ogni dimensione eroica della guerra. La guerra è violenza e brutalità. Circe non trasforma di scelta propria gli uomini di Odisseo in maiali, fa emergere la loro reale natura. Il viaggio di ritorno verso Itaca è un viaggio di espiazione delle proprie colpe, dell'arroganza verso le leggi degli dei (comunque sempre leggi di uomini sono). E' anche un viaggio nella consapevolezza non solo di aver distrutto un mondo, ma segnato anche la fine del proprio mondo (epoca micenea), confermando la vicinanza ad Oppenheimer. Il personaggio di Odisseo riletto nel film di Nolan, a volte è più vicino visione dantesca rispetto a quella omerica. Di fronte ad un Mediterraneo così ostile e pieno di pericoli, l'unico obiettivo rimasto è quello ritornare agli unici punti fermi della sua vita: sua moglie Penelope suo figlio Telemaco, praticamente prigionieri nella loro stessa dimora dalla prepotenza dei proci.
Indubbiamente Nolan conferma la grandezza visiva del prodotto. E' uno spettacolo per gli occhi vederlo al cinema e pur non sapendo quante immagini sono composte con la CGI, sicuramente non te ne accorgi. Equilibrato a livello narrativo, tanto da rendere la lunghezza del film estremamente scorrevole. Un Matt Damon decisamente in grande spolvero.

Dracula  @  25/07/2026 15:20:50
   9½ / 10
Conosco l'Odissea soprattutto dai ricordi delle scuole. Ho letto un commento che diceva «questa non è l'Odissea di Omero, ma quella di Nolan». Ci sta. È evidente che Nolan abbia voluto offrire una propria interpretazione, e nell'arte è del tutto normale. Quello che mi ha colpito è stata la semplicità del racconto, che non va confusa con banalità o superficialità. Ha trasformato un poema epico in un film accessibile a tutti e, rispetto ad altre sue opere, questa è probabilmente la più lineare e scorrevole.

Un plauso ad Anne Hathaway, John Leguizamo e l'attrice che interpreta Circe, mentre gran parte dell'enorme cast purtroppo finisce per essere poco valorizzato. Non pervenuti Zendaya e Tom Holland che mi sono sembrati rigidi, ingessati, del tutto dimenticabili.

Tirando le somme, il film è spettacolare. Vederlo al cinema permette di apprezzarne al massimo l'impressionante qualità tecnica e visiva. Tralasciando il comparto sonoro eccessivo, in alcuni momenti mi ha quasi assordato, è un'opera che rimarrà negli annali.

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Ultima risposta 25/07/2026 15.52.30
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Goldust  @  24/07/2026 17:19:16
   8 / 10
Riproporre sul grande schermo il celeberrimo poema Omerico era una sfida gigantesca e Nolan non ha deluso le aspettative: il racconto per quanto ricco viene dipanato con grande maestria, con tutte le caratteristiche care allo stile del regista ( solita importanza riservata allo spazio, al tempo e - sul lato tecnico realizzativo - al montaggio ). Meno epico di quanto qualcuno potrebbe aspettarsi, ma per una chiara e credo anche giusta scelta autoriale, il film si snoda agile per tutta la sua durata per raccontarci, oltre alla forza immane della intelligenza umana, anche il racconto personale di un reduce di guerra con annessa sindrome post-traumatica. Non tutto il cast gira a mille ( Zendaya per me è no mentre Holland è nì ) tuttavia Damon è un protagonista convincente, anche se meglio di lui sono Hatahaway e Pattinson. Il miglior Nolan dai tempi di "Inception", per me.

il genio  @  24/07/2026 11:01:52
   10 / 10
Un capolavoro incredibile, 3 ore volate via senza accorgersene, fotografia e musiche incredibili, alcune scene sono da brivido. Spettacolare

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Ultima risposta 24/07/2026 14.56.43
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Tobias  @  24/07/2026 08:14:50
   10 / 10
Un viaggio monumentale ed emozionante, in puro stile Nolan. La sua impronta è evidente in molte scene e in diversi dialoghi, tanto da richiamare altre opere precedenti, ma non mi ha infastidito.
Dal punto di vista tecnico il film è eccezionale. La sequenza di Polifemo è straordinaria, così come tutte le scene in mare, l'isola dei giganti e l'episodio del cavallo di Troia. La fotografia è splendida e la recitazione si mantiene costantemente su livelli alti. La colonna sonora, pur non raggiungendo l'impatto di quelle di altri film, accompagna efficacemente il racconto e svolge il suo ruolo.
L'unico limite, a mio parere, riguarda il ritmo dell'ultima parte. Avrei alleggerito il finale di una decina di minuti per ridistribuire quel tempo lungo il viaggio, dedicando maggiore spazio e approfondimento agli incontri con Circe e con le Sirene.

Cosimo70  @  24/07/2026 00:55:35
   9 / 10
Capolavoro audiovisivo, viaggio, avventura, guerra ottimamente descritte e qualche momento forse un po' così (i guerrieri giganti e Circe).

Invia una mail all'autore del commento Balrog  @  23/07/2026 11:37:09
   8 / 10
Bellissimo Film, ottima la fotografia e la prova di tutti gli attori.
Nolan si è preso le sue licenze , alcune anche criticabili ,ma alla fine il risultato è sicuramente da apprezzare.
Da non perdere soprattutto per i fan di Nolan

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christopher2003  @  22/07/2026 22:37:59
   10 / 10
Il maestro Nolan è riuscito ancora una volta a stupirmi, portando sul grande schermo il viaggio di Ulisse con una visione epica, intensa e coinvolgente. Ogni scena trasmette il senso dell'avventura, della scoperta e della lotta per tornare a casa, senza mai perdere la profondità dei personaggi.La regia è spettacolare, la fotografia lascia senza fiato e la colonna sonora accompagna perfettamente ogni momento del racconto. Si percepisce la passione e l'ambizione dietro ogni dettaglio, rendendo quest'opera un viaggio emozionante dall'inizio alla fine.

Vegetable man  @  22/07/2026 15:14:40
   9 / 10
Un GRANDE film, che resterà negli annali. Le invenzioni visive, soprattutto nelle sequenze sulle varie isole, sono memorabili. Colonna sonora pure all'altezza, incredibile.

Nolan si prende diverse licenze, non solo nella storia, ma anche nelle motivazioni dei personaggi. É un problema? Assolutamente no, il cinema dovrebbe essere prima di tutto poesia in movimento. E vogliamo davvero parlare di accuratezza storica e fedeltà alle fonti, per un mito che ci é giunto da fonti ateniesi, 8 secoli dopo che era stato rimaneggiato innumeravoli volte da fonti orali?

Se devo storcere il naso per qualcosa, sono i dialoghi, un po' troppo legnosi e didascalici (con "le leggi di Zeus" e "i popoli del mare" si potrebbe fare un drinking game). Inoltre c'è un leggero calo nella sequenza finale coi proci, un po' troppo tirata per le lunghe e inverosimile.

krystian  @  22/07/2026 08:20:45
   10 / 10
Filmone! Nolan garanzia di qualità. Non c'è altro da dire.
Va visto al cinema.

pinos  @  21/07/2026 12:03:29
   8 / 10
Prima di vederlo ero convinto che non fosse un film degno del poema di Omero.
Effettivamente la storia non segue la trama, non ci sono Eolo, Nausicaa i Feaci, ma Nolan riesce a farti immergere in un'atmosfera cupa e particolare che rende il film molto bello e affascinante. La sua rilettura lo rende molto interessante. Avrei fatto qualcosa di più per l'episodio di Polifemo trasformato in umanoide che non parla con Ulisse. Qualcosa in più per la seduttrice maga circe con cui Ulisse rimane per un anno (qui nel film Ulisse riparte subito). Un cavallo di troia strano…lasciato mezzo coperto nella sabbia.
Io sono un amante dello sceneggiato Rai di Franco Rossi e Mario Bava con le grandi interpretazioni di Bekim Fehmiu e Irene Papas, ma questa rilettura non mi dispiace, anzi appassiona lo spettatore con storia ed effetti visivi e sonori. Da vedere

Bucefalo  @  21/07/2026 10:32:27
   8 / 10
Film monumentale, eppure non ho gradito che i personaggi (a parte Penelope) siano stati così snaturati.
Ulisse non è più l'uomo che col suo ingegno crede di poter raggirare anche gli dei e nel suo viaggio, alla fine capisce che alla volontà degli dei non si sfugge e solo quando lo accetta viene messo in condizione di poter tornare a casa; Ulisse di Nolan è un comandante freddo che prevede perdite e sacrifica i suoi uomini, li inganna, li usa, è un reduce con stress post traumatico che ha sensi di colpa per aver creato lo stratagemma che ha portato ad un eccidio (costruzione della scena identica a Oppenheimer che acquisisce la consapevolezza della bomba atomica), e sul finale uccide da solo 40-50 uomini (praticamente Ken il guerriero), quando poi sarebbe stata molto più credibile la versione originale in cui affronta i Proci con 4 servitori e Telemaco.
"Elena dalle bianche braccia" diventa nera (ma va bene - ci doveva essere materiale da polemica per attirare gli allocchi).
Telemaco, a differenza della versione originale, non subisce praticamente nessuna maturazione, debole e immaturo parte e debole e immaturo torna.
Circe non è una seduttrice, ma una donna che applica la guerra preventiva contro gli uomini.
Polifemo non è un gigante violento da ingannare, ma solo un animale da cui fuggire (con evidente tributo all'Uomo Pallido del labirinto del fauno).
Insomma, una rilettura interessante, ma forse troppo radicale dell'opera e dei personaggi originali - senza più spazio per destino, inganni, intervento divino, maledizioni, sacralità del nome (niente inganno del "Nessuno" né reticenza di presentarsi a Nausicaa e Alcinoo) - ma tanto spazio per i sensi di colpa.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  20/07/2026 21:52:57
   7½ / 10
Le tre ore volano. Finale non del tutto convincente, alcune parti (Polifemo e Circe) potevano regalare di più.

Wilding  @  20/07/2026 16:32:07
   6½ / 10
Un bel film, questo è scontato, ma già perde gioco forza mezzo punto per strada a causa di una trama che conoscono anche i bambini delle secondarie. Gli altri mezzi punti? Paradosso: l'impatto visivo!! L'Imax non rende nelle sale italiane, le scene troppo ravvicinate, troppo mosse, e tempeste e battaglie sembrano a teatro più che al cinema. E poi l'Irritante completo da Super Agamennone, peraltro beffato e liquidato alla prima "distrazione", l'Elena di Troia, così diversa dall'immaginario di ognuno, il Polifemo appena accennato... Stupendo il Suono però.
Comunque troppo poco per un'Odissea di Nolan!!

Manticora  @  20/07/2026 14:17:22
   8½ / 10
Dopo Opphenaimer Nolan poteva fare letteralmente quello che voleva, Oscar docet ma non solo. Ha scelto di reinterpretare il poema dell'Odissea, con pezzi dell'Iliade a contorno. Non mi aspettavo minimamente questo tono nel film ma tant'è, Nolan ha cambiato ancora una volta forma e sostanza. E un bene, è un male? Credo che sia semplicemente parte della sua evoluzione artistica, che può piacere o no, ma riesce a coinvolgere e sorprendere OGNI VOLTA che esce un suo film. SEMPRE. Certo il film non è esente da difetti, in Opphenaimer Nolan usava la narrazione non lineare per completare un cerchio, dall'inizio alla fine, la genesi del personaggio, la sua evoluzione, l'attenzione di chi lo circonda, poi certo l'evento scatenante, la seconda guerra mondiale e il progetto Manatthan e tutto quello che concerne. L'Odissea invece mette SEMPRE al centro un uomo, e l'evento scatenante che lo porta alla ribalta e alla legenda: la guerra di dieci anni, l'idea per vincere un assedio perso, la conquista con l'inganno, la sorpresa e il massacro con conseguente distruzione di una civiltà e il rimorso di quello che si è aiutato a fare. Ma qui Nolan è più didascalico che mai, tiene il soprannaturale sullo sfondo, gli dei neanche appaiano , FORSE ATHENA ma nel finale scopriamo che potrebbe essere semplicemente il Spoiler fantasma di una giovane sacerdotessa di Athena uccisa durante la conquista e distruzione del tempio della Dea durante l'attacco. Perfino Polifemo è un essere umanoide che intrappola gli umani-formiche che stupidamente sono entrati nella sua grotta, senza sapere di CHI sia la grotta. Così come l'incontro con i Lestrigoni, o Circe, oltre a Scilla e Cariddi. Ulisse fà di tutto per salvare i suoi uomini, ma sono appunto i suoi uomini, normali soldati, assetati di bottino e anche gloria, non sono come Ulisse, sono preda di passioni, sentimenti ferali e violenza, e per questo pagheranno un prezzo ineluttabile. La colonna sonora con strumenti tradizionali è coinvolgente, la narrazione non annoia, a volte Nolan si perde, lasciando indietro parti dell'opera, perchè Calipso si ( Charlize Theron sensuale, magnetica, in parte , una DEA) mentre Nausicaa no? Capisco che le vicende fossero simili, quindi forse è per questo. Poi c'è la discesa nell'Ade, le Sirene, il ritorno a casa e la resa dei conti con i Pretendenti Proci che insidiano il regno e la moglie Penelope. Un finale in cui Nolan non dà il meglio di sè nelle scene d'azione, ma completa il senso della storia con il monologo di un eroe che tornato a casa, decide comunque di cambiare vita, perchè o muori da eroe o vivi abbastanza a lungo da diventare il cattivo...per dsre spazio al figlio e al nuovo regno, in cui la civiltà del bronzo sta per finire, Nel bene o nel male l'Odissea è il film di cui abbiamo bisogno, come tre anni fà avevamo bisogno di Opphenaimer, e questo è il maggior pregio di Nolan, riesce a parlare con una voce narrativa che può e deve essere ascoltata da TUTTI se lo vogliono.

Setter57  @  19/07/2026 22:24:59
   8 / 10
É il decimo film di Nolan che vedo e nessuno - compreso questo - mi ha mai veramente emozionato.
Come al solito é scritto, diretto, interpretato magnificamente, ma commuovermi, terrorizzarmi o coinvolgermi proprio non ce la fa, cone come mi capita sempre con Nolan.
Ma allora perché questo voto cosí alto: proprio perché è scritto, diretto, interpretato, sonorizzato, eec.ecc. magnificamente.
Ma anche perché sono appassionato della mitologia greca ("qualcosina" ho anche letto...) e sentivo proprio il bisogno di un film proprio di questo genere, e perché se lo confrontassimo con quella "schifezza" patinata di Troy avremmo dovuto dargli un bel 10.
Piccola nota negativa: qualche passaggio mi é sembrato di difficile comprensione per chi non é proprio addentro alla mitologia greca.

Invia una mail all'autore del commento palla78  @  19/07/2026 14:13:20
   6½ / 10
250 milioni di euro per riportare a casa Matt Damon (Salvate il solfato Matt)!!!

Visivamente bello, un po' lento nel primo, si movimenta nel secondo tempo con più riferimenti alla guerra di Troia.


Molte licenze sulla storia di Omero, un voto in meno per la rappresentazione dell'eroe greco sotto la veste cristiana.

Trapp1765  @  19/07/2026 09:50:14
   9½ / 10
Ho notato una maestosa interpretazione dell'Epica Omerica come difficilmente avrei immaginato di visionare. Tutto perfetto dai costumi al montaggio e soprattutto dalle ambientazioni alle sequenze del lunghissimo viaggio. Imponente Capolavoro.

neverhood  @  18/07/2026 21:40:00
   8½ / 10
Nolan sempre una garanzia! non il migliore a mio parere ma notevole sotto tutti gli aspetti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  18/07/2026 21:34:27
   9 / 10
La storia di un unico uomo è la storia dell'umanità intera trasformata, è una storia cantata da suono e materia, sono i demoni interiori che indicano il percorso ignorato, il motivo stesso dell'Odissea, un ritorno a casa come richiesta di perdono per tutti gli errori commessi fino a quando questa via non si mostra attraverso la perdita di controllo, l'abbandono di se stesso, perché per poter ritrovare se stesso deve perdere tutto se stesso per riconquistarsi e riconquistarci, l'opera più politica di Nolan insieme alla trilogia di Batman e Inception perché inietta in Ulisse l'idea che esiste una possibilità di interrompere il ciclo della violenza, attraverso le sue gesta eroiche lui viene ricordato attraverso le sue gesta eroiche lui si tortura, perché non c'è davvero pace perché ogni guerra sono dieci cento mille anni che si riversano su altri esseri umani, stupri saccheggi e assassinii, fuoco e fiamme anche se lo puoi guardare con un occhio solo il ritorno a Itaca non è solo un ritorno a casa ma il ritorno all'umanità alla consapevolezza di sé e del ruolo nel mondo dei vivi e nel mondo dei morti, accettando il proprio destino, perdendo il controllo, nella natura, tempio di vita e di morte in cui il suono diventa paesaggio sacrale, il cielo è degli dèi le isole le onde avverse l'orizzonte anelato il mostruoso il soprannaturale vibra in tutta la liturgia della materia del mondo che restituisce all'uomo la sua identità la sua posizione la sua umanità, cinema di rimbombi di suoni tribali di rintocchi dove più nulla è separato fra le creature dell'uomo e quelle degli dei qui e altrove onnipresenti e onniscienti, dove non si sa di combattere il destino fino a quando il destino non si riversa cosmico liquido e inevitabile su se stessi, manifesto e manifestato in tutta la sua immensità, fragore, pianto, canto.

federicoM  @  18/07/2026 18:26:02
   8 / 10
Gran bel film...a volte un pò troppo didascalico, un regista non dovrebbe mai far vedere quello che viene detto tipo "Togliete le armi.." e far vedere le armi che vengono tolte..in fondo però questo è un film per il pubblico di tutto il mondo.. devono apprezzarlo anche le scimmie..ed ecco che il cane Argo ci viene fatto vedere all'inizio ad ogni piè sospinto per il finale del film. Anche i dialoghi ogni tanto lasciano a desiderare, i personaggi parlano per frasi ad effetto. E come in Oppenheimer sono stati scelti tutti attori noti per rendere più facile seguire il film. Il motivo è lo stesso, pubblico mondiale comprese le scimmie. Poi sarà che l'Odissea da noi si studia e quindi la storia non mi è sconosciuta però l'effetto volti noti non mi ha dato noia, anche se avrei preferito anche qualche attore europeo in più. Questo è un film americano in tutto e per tutto. La colonna sonora di Ludwig Göransson è fenomenale, la fotografia ovviamente di primo livello. Le tre ore passano che è un piacere. Non un capolavoro, ma dopo Tenet e Oppenheimer Nolan ritorna sui livello di Interstellar o poco ci manca.

Luther  @  18/07/2026 01:46:29
   8 / 10
Non un film indimenticabile (probabilmente per la storia la quale tutti conosciamo da anni ed anni alla perfezione) ma comunque abbastanza bello senza dubbio, ed assolutamente da vedere al cinema!
Voto 8 pieno

Cinder  @  17/07/2026 19:25:37
   10 / 10
Nolan non delude mai.

Sileno94  @  17/07/2026 14:21:41
   8 / 10
Grande film, un Nolan meno pomposo, e con frasi ad effetto. Sembra un film indipendente nonostante sia un kolossal. Per chi è sensibile alle atrocità del mondo moderno, penso che gli farà male, come ha fatto male a me. Soprattutto la consapevolezza che quel cavallo di Troia che brucia, così come la bomba atomica, sono il simbolo di un eterno ritorno alla violenza che si ripete nel corso della storia degli uomini

JOKER1926  @  17/07/2026 04:09:41
   7½ / 10
Con Nolan e l'Odissea il delirio mediatico è inevitabile. Il tema, il nome del regista, l'ambizione produttiva: tutto concorre a creare quell'aspettativa che il sistema-cinema riserva soltanto ai grandi kolossal. Quando ci si avvicina a un'opera del genere, si parte già dall'asset della vittoria.

Eppure sarebbe riduttivo liquidare il successo del film come il semplice prodotto dell'hype. Nolan costruisce tre ore di cinema ad altissima intensità, capaci di assorbire completamente lo spettatore. Quando la sala scompare e resta soltanto la visione, significa che il cinema sta funzionando al massimo delle sue possibilità.

Sarebbe inoltre un esercizio sterile soffermarsi sulle inevitabili libertà interpretative nei confronti di un testo fondativo come l'Odissea. Più interessante è osservare come Nolan scelga di confrontarsi con il mito: non attraverso la reverenza, ma tramite una rilettura personale e a tratti provocatoria. Emblematica, in questo senso, la rappresentazione di Menelao, che ribalta alcuni tratti della tradizionale kalokagathia eroica. Il tutto sostenuto da un montaggio nervoso, da un impianto sonoro imponente e da una messa in scena che raramente perde energia.

Per gran parte della sua durata il film sfiora il capolavoro. Poi arrivano gli ultimi venticinque minuti e qualcosa si spezza. Non è affatto questione di ritmo, alcune scelte narrative appaiono meno meditate e il rapporto tra Ulisse e Penelope viene risolto in una forma che tradisce parte della complessità costruita fino a quel momento. È qui che Nolan manca l'ultimo passo.

Resta un'opera monumentale, spesso esaltante e visivamente travolgente. Un grande film, senza dubbio. Ma il capolavoro, stavolta, rimane un po' lontano come il ritorno a casa dopo Troia per Ulisse.

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