Recensione il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante regia di Peter Greenaway Gran Bretagna 1990
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante (1990)

Voto Visitatori:   8,53 / 10 (44 voti)8,53Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L'AMANTE

Immagine tratta dal film IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L'AMANTE

Immagine tratta dal film IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L'AMANTE

Immagine tratta dal film IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L'AMANTE

Immagine tratta dal film IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L'AMANTE

Immagine tratta dal film IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L'AMANTE
 

Grande opera avversa, fatta di lusso, di sporco, di fiamme e di carne; un film violento e liberatorio, umiliante e catartico, infimo e madornale, quello in cui l'espressività stilistica di Peter Greenaway, già autore avvezzo allo scandalo (basti citare quell'algida bizzarria che è "Lo zoo di Venere"), raggiunge il suo grado massimo di compiutezza.

In un fastoso ristorante contemporaneo si dipanano i destini dei quattro protagonisti del titolo: Richard, un cuoco francese fine e discreto (Richard Boringher), Albert Spika, un ladro dai modi sgarbati e ripugnanti (Michael Gambon), la trascurata moglie Georgina (Helen Mirren) e il raffinato amante di lei, l'intellettuale Michael (Alan Howard), cliente fisso del ristorante che alle persone preferisce la compagnia di un buon libro.
In nove giorni e nove cene, introdotte sullo schermo dai ricchissimi e ipercalorici menu delle prelibatezze messe a punto per la serata, nasce e si conclude atrocemente la passione tra Georgina e Michael, tra sguardi eloquenti e rapporti amorosi consumati segretamente nei bagni nivei e nelle opulente dispense della cucina.
Riconosciutosi becco sotto gli occhi di tutti, Albert perseguiterà moglie e amante fino a scovarli nell'immensa biblioteca-rifugio in cui ucciderà Michael ingozzandolo di pagine di libri. Non immagina la vendetta della donna, per anni vittima delle perversioni sessuali e dei sadismi erotico-culinari del marito, che si appresta così ad imbandire un macabro banchetto il cui unico commensale sarà il furioso Albert.

Il film è una grandiosa metafora gastronomica sull'adulterio, un pamphlet straordinario sul legame corporale tra "sesso" e "cibo", in un ristorante che diventa un tempio degli appetiti umani. Il retaggio sociologico che l'opera cela al suo interno è fortemente in polemica nei confronti dell'imbarbarimento dell'uomo moderno, ridotto ad un agglomerato di tubi digerenti e teso solamente a "sfamare" gli istinti più bassi ed elementari.

Le influenze gastronomiche regnano sovrane in quasi due ore di spettacolo, ma l'interesse verso il cibo non è vitale e gioioso, bensì spropositato, sublimemente goffo, ridotto a puro divertissement masochistico. La ricercatezza delle elaborate pietanze del cuoco si rivela direttamente proporzionale alla disinteressata voracità del ladro verso ciò che mangia, a simboleggiare lo sprezzante egocentrismo di un uomo che gode nel rendersi protagonista di convivi esagerati al fine di ergersi al di sopra di ogni altro commensale in una sorta di lotta per lo status symbol. Né passa inosservata una vena suggeritrice di legami e rapporti tra cavità anatomiche e modelli comportamentali: la logorrea aggressiva di Albert è chiaramente allineata al cibo che ingurgita, più mette e più dice, in onore al suo nomen-omen, Spika; la sobrietà da commensale di Georgina è specchio della sua voracità sessuale lungamente inappagata e, più che col cibo, preferisce riempirsi la bocca con gustose fellatio; l'ingordigia letteraria di Michael profetizza il sadico ripieno col quale verrà ucciso.

In quest'assetto fitto di simbologie gastro-alimentari (non mancano all'appello neppure defecazioni, ribollite cannibaliche, congressi lerci e maleodoranti) Greenaway impone il suo gusto scenico con una squillante ricercatezza estetica che travolge arredi, addobbi, costumi e pose, fino a trasformare il suo film in un quadro fulgente d'arte seicentesca (emblematico il dipinto "Il banchetto degli ufficiali del corpo degli arcieri di San Giorgio" di Frans Hals, che trionfa sulla parete del ristorante).

Ancor più prepotentemente si stagliano scenari danteschi vertiginosi, adoperati con salace inventiva sinestetica: lo spiazzo esterno antistante il locale, luogo afflitto da una triste luce al neon, è un selva oscura piena di cani e di turpi violentatori; da una zona limite si passa all'immensa cucina, spazio plumbeo e caotico, cadenzato da canti penitenziali ed attività preordinate, un purgatorio di anime in passione; quindi il vero e proprio inferno, una profondissima sala da pranzo dalle tonalità vermiglie, fuochi e fiamme tra tavoli e tappezzerie ed un branco di avventori conciati magistralmente per le feste da Jean-Paul Gaultier; ancora le toilette regali e di un candore accecante, luogo universalmente meschino e "basso" che diventa teatro di paradisiaci incontri amorosi.
Ci sono poi tutta una serie di odori e suggestioni che non fanno altro che ricondurre la mente ad altrettanti passi della "Commedia" o lampi pittorici e religiosi (la biblioteca sembra il limbo delle grandi personalità intellettuali, le celle frigorifere lerce e scivolose ricordano le pene dei dannati, gli amanti nudi e offesi che si coprono le pudenda fanno riferimento alla cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden, ecc.)

L'abbondanza di riferimenti colti non porta comunque alcuna spiritualità al film che, piuttosto, si ispira ai drammi sanguinari del teatro elisabettiano ed alle tragedia greche e latine. L'universo descritto da Greenaway si basta da solo, già fin troppo impegnato a districarsi dal marasma di egoistiche bramosie.
Un plauso agli interpreti e al talento visionario del regista, forse mai più così spietato e irresistibile.

Commenta la recensione di IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L'AMANTE sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di atticus - aggiornata al 07/12/2011 16.29.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)#skyking...che dio perdona a tutti6:06a cena con il dittatorea mamma non piacea year in londonagnus dei (2025)alla festa della rivoluzioneandando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumarco - un'amicizia per salvare il futuroasfalto che suonaavevo due paureballs upbenvenuti in campagnabrides - giovani sposecena di classechi sale sul trenochopin, notturno a parigiconan, il ragazzo del futurocortafuegocrime 101 - la strada del criminedomani interrogodomani. il viaggio di maysoon majididon chisciotte (2026)due procuratorie' l'ultima battuta?e se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareepic: elvis presley in concerteraeva (2026)exit 8ferrari: fury and the monsterfilm di statofinale: allegrofinche' morte non ci separi 2ghost cat anzugli occhi degli altri (2026)gli ultimi giorni del paradisogoat - sogna in grandegood boy (2026)grand cielhomebound - storia di un'amicizia in indiaidoli - fino all’ultima corsail bene comuneil caso 137il delitto del 3° piano
 NEW
il diavolo veste prada 2il dio dell'amoreil figlio del desertoil figlio piu' belloil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil quieto vivereil suono di una cadutail testamento di ann leeil vangelo di giudait's never over, jeff buckleyjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'eletta
 NEW
kokuho - il maestro di kabukila bambina di chernobylla donna piu' ricca del mondola gioiala lezionela mattina scrivola piu' piccolala salita (2026)la sposa!la terza voltala torta del presidentela verità migliorelady nazca - la signora delle lineele aquile della repubblicalee cronin - la mummialeilal'isola dei ricordilo chiamava rock & rolllo scurulo sguardo di emmalo straniero (2025)
 NEW
l'oratorelos domingoslove me tender (2026)lovital'ultima missione: project hail marymalaviami batte il corazonmichael (2026)midas manmike & nick & nick & alicemio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermr. nobody against putin
 NEW
nel tepore del ballo
 NEW
ninonon e' la fine del mondonotte prima degli esami 3.0nouvelle vagueo que arde - verra' il fuocoobexorcolatoutcomepaul and paulette take a bathper un po'pillion - amore senza frenipontifex - un ponte tra la misericordia e la speranzapretty lethal – ballerine all’infernoreminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altriresurrection (2026)sacro cuore - il suo regno non avra' mai finesangue d'oroscalfire la roccia - cutting through rocksscarletscream 7scuola di seduzionese solo potessi ti prenderei a calcistrike - figli di un'era sbagliatasuper mario galaxy - il filmtabu' - egon schieletatti, paese di sognatorithe basketball dream - marco belinellithe boys - stagione 5the drama - un segreto e' per semprethe long walk - se ti fermi muorithe swedish connectionthrash - furia dall'oceanoti ucciderannotienimi presenteun anno di scuolaun bel giornoun cane a processoun poetavita miawar machine (2026)whistle - il richiamo della morte
 NEW
yellow letters

1071031 commenti su 53499 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ALL THE EMPTY ROOMSTHAT TIME I GOT REINCARNATED AS A SLIME: IL FILM - LE LACRIME DEL MARE AZZURRO

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net