Recensione il fiore del mio segreto regia di Pedro Almodovar Spagna, Francia 1995
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione il fiore del mio segreto (1995)

Voto Visitatori:   6,92 / 10 (18 voti)6,92Grafico
Voto Recensore:   7,50 / 10  7,50
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film IL FIORE DEL MIO SEGRETO

Immagine tratta dal film IL FIORE DEL MIO SEGRETO

Immagine tratta dal film IL FIORE DEL MIO SEGRETO

Immagine tratta dal film IL FIORE DEL MIO SEGRETO

Immagine tratta dal film IL FIORE DEL MIO SEGRETO

Immagine tratta dal film IL FIORE DEL MIO SEGRETO
 

Valutato forse a ragione film minore, questo lungometraggio di Almodòvar uscito nel 1995 andrebbe tuttavia riconsiderato poichè segna una svolta verso il percorso che condurrà il regista a "capolavori" quali: Tutto su mia madre e Volver. Se si guarda Il fiore del mio segreto dopo questi ultimi, infatti, è evidente come in esso siano già presenti temi e considerazioni riproposti e approfonditi negli altri due. Certo, si potrebbe obiettare che fin dai primi lavori TUTTI i film di Pedro siano legati fra loro dal filo conduttore della riflessione del regista su se stesso e sul proprio sistema di valori; tuttavia in questo film emerge un Almodòvar , ormai maturo, sensibilmente più riflessivo sul suo mondo, ormai lontano da quello giovane e bizzarro di "Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio" (per citare il primo dei tanti suoi lavori giovanili).

E' plausibile che proprio questa svolta sia da ritenersi motivo di perplessità fra i suoi estimatori, abituati agli estetici tuffi nel kitsch esasperato e allo stile dissacrante dei canoni classici.

Non si può dire, tuttavia, che il regista ne "Il fiore del mio segreto" rinunci del tutto ai toni grotteschi e dissacratori ormai familiari; semmai li lima, li addolcisce e, con quella spiccata sensibilità verso l'interiorità femminile che lo contraddistingue, li adegua perfettamente alla personalità della protagonista.

Ancora una donna è al centro del plot, circondata da altre donne che le ruotano intorno come satelliti e che crescono insieme a lei, ognuna con la propria storia.

Tutto il film è quindi fondato su un unico personaggio, Leo, che attraverso la drammatica elaborazione del distacco dal marito, scopre se stessa o meglio finalmente si riconosce, libera dal peso del passato.

La storia di tradimenti e di abbandoni è lineare, persino ordinaria, se vogliamo, ciò che la eleva sono l'attrice protagonista e l'inconfondibile regia.

L'eccellente Marisa Paredes, che ritroveremo in "Tutto su mia madre" nel ruolo di Huma, popolare attrice teatrale, è straordinaria nel ruolo di Leo: donna sola, moglie tradita, scrittrice affermata (sotto pseudonimo) di romanzi rosa, in preda ad un ripensamento professionale prima, esistenziale subito dopo. Perfettamente a proprio agio nel ruolo, l'attrice spagnola sa rendere vero e sincero il drammatico percorso di Leo, prima il lutto della perdita, poi la rinascita e la consapevolezza del proprio autentico Io.

E se come afferma il regista: "la fine di un sentimento è dolorosa quanto la perdita di una persona cara", il sofferto percorso compiuto da Leo conduce ad una vera e propria resurrezione, dall'improvvido quanto disperato tentativo suicida fino al sereno ritorno al paese d'origine, passaggio chiave della storia. Si, perché proprio con il ritorno alle origini (che sono poi quelle del regista) la protagonista cala la maschera e si riconcilia con se stessa.

Il tema del ritorno sarà elemento preponderante in Volver, ma già in una breve sequenza de "La Mala educaciòn" appare un paesino della Mancha con la stessa strada assolata ripresa in questo film insieme alle suggestive immagini dei campi di terra rossa in contrasto con le case bianche "mancheghe".

Ritornando all'interpretazione della Paredes, c'è da aggiungere che il suo calvario introspettivo è sublimato dall'impronta registica.
Almodòvar lo carica dei simboli metaforici tipici: dall'uso del dettaglio e del colore (con il rosso sempre predominante) a quello personalissimo della macchina da presa e della colonna sonora, passando per i richiami cinefili. Tutti accorgimenti che rendono i suoi lungometraggi inconfondibili, come inconfondibili appaiono i quadretti carichi di tenera ironia, in cui il cineasta spagnolo risulta imbattibile. Per esempio la sequenza in cui Angel, il redattore di "El Pais", uomo sensibile e intelligente, maldestramente innamorato di Leo, per conquistarla improvvisa una goffa citazione di "Casablanca" nella Plaza Mayor di Madrid; o quella finale in cui Leo, in un ambiente caldo e rassicurante, brinda con Angel, richiamando esplicitamente il film "Ricche e famose", dove la Bisset e la Bergen davanti a un caminetto brindano all'anno nuovo e all'amicizia sopravissuta alle personali irrefrenabili ambizioni di scrittrici.

"Il fiore del mio segreto" non appare sicuramente tra i più popolari film di Almodòvar, certamente non tra quelli più originali, anche solo paragonato al meraviglioso ma poco conosciuto "Cosa ho fatto io per meritarmi questo", di cui non mostra la stessa geniale creatività.
Ciononostante, rispetto al passato, esso rivela da parte del regista una differente interpretazione della realtà tramite una riflessione più lucida e matura, per questo merita attenzione.
Ancora di più se si pensa che ogni nuovo film di Almodòvar è intimamente collegato ai precedenti in una sorta di autobiografia dei sentimenti.
Ad esempio in questo lo spazio iniziale dedicato alla questione dei trapianti è quasi identico a quello dell'incipit di "Tutto su mia madre"; la tematica del ritorno ad Almagro, con la dicotomia fra la solitudine della grande città e la vita corale delle donne del villaggio mancego, sarà ampliata in "Volver"; curiosa, infine, l'autocitazione ironica: Leo tradisce la sua vena di scrittrice rosa e abbozza "La cella frigorifera", romanzo noir dove una donna iberna il marito, ucciso dalla figlia, in una cella frigorifera del ristorante di un vicino.
Cosa vi ricorda?

Commenta la recensione di IL FIORE DEL MIO SEGRETO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Pasionaria - aggiornata al 28/02/2008

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

2 cuori e 2 capanne2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa40 secondiabout luisallevi - back to lifeammazzare stancaarticolo 1attitudini: nessunaavatar - fuoco e cenere
 NEW
ben - rabbia animalebobo'breve storia d'amorebrunello - il visionario garbatobuen caminobuon viaggio, mariebus 47caravaggio a roma - il viaggio del giubileocarmen e' partitac'era una volta mia madredie my lovedivine comedydreams (2025)
 NEW
elena del ghettoellie e la citta' di smeraldoeternity (2025)evenfather mother sister brotherfilmlovers!five nights at freddy's 2
 NEW
franco battiato - il lungo viaggiogioia miagiovani madri
 NEW
giulio regeni - tutto il male del mondo
 NEW
greenland 2: migrationhambre
 NEW
il dono piu' prezioso
 R
il maestro (2025)il mio nome e' nevenkail primo figlioil profeta (2025)il rapimento di arabellain the hand of dantejay kellyjujutsu kaisen: esecuzionela camera di consigliola graziala mano sulla culla (2025)la mia famiglia a taipeila piccola ameliela ragazza di ghiaccio
 NEW
la scelta di joseph
 NEW
la scomparsa di josef mengele
 NEW
la stanza di marianala villa portoghese
 NEW R
la voce di hind rajab
 NEW
l'agente segreto (2026)laghat - un sogno impossibilel'anno nuovo che non arriva
 NEW
le cose non detteleopardi & col'illusione perfetta - now you see me 3lo schiaffo (2025)lo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemarty supreme
 NEW
melania
 NEW
memoria di una rivoltamercy: sotto accusamonsieur aznavournguyen kitchennino. 18 giornino other choice - non c'e' altra sceltanorimberganorth - la regina delle nevioi vita miaorfeo (2025)polvo seran - polvere di stellepredators (2025)prendiamoci una pausaprimavera (2025)put your soul on your hand and walkradio solaire - radio diffusion ruraleregretting you - tutto quello che non ti ho dettoreturn to silent hillricardo e la pitturarino gaetano - sempre piu' bluscarletsemplice cliente
 NEW
send helpsentimental valueshelby oaks - il covo del malesiratsognando rossosong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da piratithe age of disclosurethe encampments - gli accampamentithe running manthe smashing machinethe teacher (2023)tony, shelly e la luce magicatroll 2 (2025)tua madreultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavasvita privata (2025)wake up dead man - knives outwicked - parte 2zootropolis 2

1068929 commenti su 53121 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

CARLOS ALCARAZ: A MODO MIOPLAYING GODQUALE ALLEGRIARICK AND MORTY - STAGIONE 8TRAIN DREAMS

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net