Recensione magnolia regia di Paul Thomas Anderson USA 1999
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione magnolia (1999)

Voto Visitatori:   7,91 / 10 (183 voti)7,91Grafico
Miglior attore non protagonista (Tom Cruise)
VINCITORE DI 1 PREMIO GOLDEN GLOBE:
Miglior attore non protagonista (Tom Cruise)
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film MAGNOLIA

Immagine tratta dal film MAGNOLIA

Immagine tratta dal film MAGNOLIA

Immagine tratta dal film MAGNOLIA

Immagine tratta dal film MAGNOLIA
 

"Noi possiamo chiudere col passato, ma il passato non chiude con noi" così recita un famoso libro che sembrano aver letto tutti i personaggi del film. Ed è questa la sua legge, a cui devono sottostare anche i suoi interpreti.

Nove storie per nove diverse vite alle prese tutte con il passato e con i "maledetti rimpianti". Nove trame che apparentemente non sono collegate fra loro ma che scavando nel passato o aspettando il futuro prima o poi lo saranno. Tutte ruotano attorno a Earl Partridge (Jason Robards), vecchio imprenditore televisivo ideatore del più famoso programma di San Fernando Valley: "What do kids know". Oltre a quella di Earl, seguiremo le vicende di Frank T.J. Mackey, un giovane maschilista conduttore del programma "seduci e distruggi", di Linda Partridge (Julianne Moore), seconda moglie di Earl, di Phil Parma, suo infermiere, di Jimmy Gator, presentatore del programma ideato da Earl, di Stanley Spector, bimbo prodigio e concorrente del programma, di Claudia Wilson Gator, una ragazza cocainomane, di Jim Hurring, un onestissimo agente di polizia e di Donnie Smith, ex-vincitore del quiz di Earl.

Solo alcune di queste storie sembrano collegate, ma la casualità della vita e le reminescienze del passato prenderanno il sopravvento. Infatti, col proseguire del film, le trame inizieranno a intrecciarsi per formare due filoni narrativi principali: da una parte la storia di Earl, con Mackey (che si scopre essere suo figlio), Linda e Phil, dall'altro Jimmy Gator, con Claudia (sua figlia), Stanley, Jim (che si invaghirà di Claudia) e Donnie, che solo nel finale incontrerà Jim. Inutile dire che i parallelismi saranno numerosissimi.

Ma il passato incombe su tutto e su tutti. Ben presto lo spettatore realizzerà che la tristezza e il rimpianto lo accompagnano, perché dal passato non si può fuggire né si può dimenticare. E tutti, nessuno escluso, hanno qualcosa di cui pentirsi e quindi devono fare i conti con i "maledetti rimpianti": Earl, sul letto di morte, si pente di essere scappato e di aver lasciato il figlio Mackey da solo a veder morire la madre, Mackey rimprovera suo padre dell'abbandono e nonostante la sua condizione lo biasima pesantemente, Linda, proprio come Jimmy confessa al marito la sua mancata fedeltà, Claudia soffre per essere stata molestata dal padre, Jim perde la pistola e diventa lo zimbello dei colleghi e Donnie è solo l'ombra di quello che era un tempo e adesso è privo di certezze. Phil non è sufficientemente caratterizzato: non sembra possedere un passato burrascoso (forse tagliato nel montaggio finale per motivi temporali). Ma è emblematica la ribellione in diretta di Stanley che a soli 10 anni si rifiuta di salvare, per l'ennesima volta, al quiz "What do kids know", la sua squadra dalla sconfitta, dicendo che non è un "bambolotto" nelle mani degli adulti che approfittano della sua intelligenza per scopi pecuniari. Anch'egli si ribella al passato e si pente di ciò che ha sempre fatto, ma è più fortunato degli altri, perché, data la sua giovane età, può ancora tornare indietro.

Non sembra esservi via di fuga dalla tristezza che è conseguenza diretta del ricordo, quando arriva una tanto improvvisa quanto risolutiva pioggia di rane (ripresa direttamente dalla bibbia) sulla cittadina americana: Earl muore con suo figlio accanto, Mackey piange la morte del padre tanto odiato, Linda (dopo aver tentato il suicidio) arriva in ospedale, Jimmy, colpito da una rana, fallisce il suo tentativo di suicidarsi, Claudia appare per la prima volta sorridente, Jim ritrova la sua pistola e Donnie cade rompendosi i denti e rende così necessario l'acquisto di un tanto desiderato apparecchio.

Ma non si parla solo di passato in "Magnolia": sin dall'inizio, infatti, il regista introduce un altro importante argomento: la casualità della vita, a cui il narratore-regista non crede esplicitamente. Per dimostrare il suo scetticismo, Anderson ricorre ad alcuni geniali avvenimenti realmente accaduti: se per i primi parla di coincidenze, andando avanti con gli esempi non può fare altro (soprattutto quando cerca di spiegare la morte di un ragazzo buttatosi dal tetto del suo palazzo ma morto non a seguito della caduta, che sarebbe stata fermata da una rete protettiva messa da una ditta di vetri, ma a causa di una fucilata partita quattro piani più sotto dalla sua stessa madre con fucile che lui stesso aveva caricato) che ammettere l'impossibilità di una tale numero di eventi collegati. Due soli solo i momenti riservati alla voce del narratore (prologo ed epilogo) ed, in entrambi i casi, non parla di passato, bensì di coincidenze. E' come se l'intera trama sia una serie di coincidenze e quindi, nell'intervento finale, il narratore non può far altro che riammettere l'impossibilità di un tale numero di eventi collegati casualmente.

"Magnolia" è la vita secondo P.T. Anderson proprio come "American Beauty" è la vita secondo S. Mendes. Un film sulla falsariga del pluripremiato capolavoro di Mendes, quindi. Ma i film sono molto diversi fra di loro soprattutto per la materia trattata: "American Beauty" mostra la crisi dei valori nella società americana con pluriargomentazioni, "Magnolia" insiste su pochi argomenti (il passato, la casualità della vita, la fedeltà) proponendoli fino quasi all'esasperazione.
Un'altra importante differenza è rappresentata dalla colonna sonora: nel film di Anderson assume infatti un'enorme importanza. Non sorprende che il film sia stato concepito come un musical dal regista stesso. La sceneggiatura si accompagna alla musica formando un connubio ottimamente armonizzato per tutto il film. Notevoli i pezzi, alcuni dei quali composti appositamente dalla cantante Aimee Mann, una veterana sotto questo punto di vista, in quanto già autrice delle colonne sonore di "Lost in space" e "Mi chiamo Sam". I brani più ispirati sono "Wise up", cantata direttamente degli interpreti, e "Save me", che chiude il film. Viene riproposta anche una canzone dei Supertramp: "The logical song". Eccellente.

Stesso giudizio anche per gli attori, che impersonificano tutti ottimamente i loro personaggi. Un risultato sorprendente perché, con nove storie ed un numero ancora maggiore di attori, era lecito aspettarsi alti e bassi da parte degli interpreti, invece il risultato medio è ottimo. Toccano, invece, vette di eccellenza ancora più alte le interpretazioni di Tom Cruise e Julianne Moore nei loro rispettivi personaggi (Mackey e Linda). T. Cruise appare molto convincente nel ruolo di maschilista-conduttore e lo è ancora di più in quello di figlio tanto da meritare la nomination all'oscar; J.Moore è protagonista di alcuni acuti da attrice davvero impressionanti (basti pensare alla scena in farmacia o dall'avvocato).
Ottima anche la sceneggiatura, scritta dallo stesso Anderson, che non rinuncia ad un linguaggio piuttosto volgare e il montaggio (che pecca forse solo nei confronti di Phil).

In definitiva, con "Magnolia", l'allora ventinovenne regista americano ha corso un grosso rischio: con una durata di oltre 3 ore e con la presenza di nove storie diverse da collegare, ha rischiato di creare un film noioso e confuso.
Ma, al contrario, ha realizzato un vero e proprio miracolo cinematografico creando un intreccio valido, supportato da ottimi attori, da una colonna sonora indimenticabile e da una sceneggiatura e un montaggio all'altezza.
Ma è soprattutto un film che fa dannatamente riflettere, proprio come "American beauty"...

Commenta la recensione di MAGNOLIA sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Gabriele Nasisi - aggiornata al 10/06/2003 14.02.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)#skyking...che dio perdona a tutti6:06a cena con il dittatorea mamma non piacea year in londonagnus dei (2025)alla festa della rivoluzioneandando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumarco - un'amicizia per salvare il futuroasfalto che suonaavevo due paureballs upbenvenuti in campagnabrides - giovani sposecena di classechi sale sul trenochopin, notturno a parigiconan, il ragazzo del futurocortafuegocrime 101 - la strada del criminedomani interrogodomani. il viaggio di maysoon majididon chisciotte (2026)due procuratorie' l'ultima battuta?e se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareepic: elvis presley in concerteraeva (2026)exit 8ferrari: fury and the monsterfilm di statofinale: allegrofinche' morte non ci separi 2ghost cat anzugli occhi degli altri (2026)gli ultimi giorni del paradisogoat - sogna in grandegood boy (2026)grand cielhomebound - storia di un'amicizia in indiaidoli - fino all’ultima corsail bene comuneil caso 137il delitto del 3° piano
 NEW
il diavolo veste prada 2il dio dell'amoreil figlio del desertoil figlio piu' belloil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil quieto vivereil suono di una cadutail testamento di ann leeil vangelo di giudait's never over, jeff buckleyjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'eletta
 NEW
kokuho - il maestro di kabukila bambina di chernobylla donna piu' ricca del mondola gioiala lezionela mattina scrivola piu' piccolala salita (2026)la sposa!la terza voltala torta del presidentela verità migliorelady nazca - la signora delle lineele aquile della repubblicalee cronin - la mummialeilal'isola dei ricordilo chiamava rock & rolllo scurulo sguardo di emmalo straniero (2025)
 NEW
l'oratorelos domingoslove me tender (2026)lovital'ultima missione: project hail marymalaviami batte il corazonmichael (2026)midas manmike & nick & nick & alicemio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermr. nobody against putin
 NEW
nel tepore del ballo
 NEW
ninonon e' la fine del mondonotte prima degli esami 3.0nouvelle vagueo que arde - verra' il fuocoobexorcolatoutcomepaul and paulette take a bathper un po'pillion - amore senza frenipontifex - un ponte tra la misericordia e la speranzapretty lethal – ballerine all’infernoreminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altriresurrection (2026)sacro cuore - il suo regno non avra' mai finesangue d'oroscalfire la roccia - cutting through rocksscarletscream 7scuola di seduzionese solo potessi ti prenderei a calcistrike - figli di un'era sbagliatasuper mario galaxy - il filmtabu' - egon schieletatti, paese di sognatorithe basketball dream - marco belinellithe boys - stagione 5the drama - un segreto e' per semprethe long walk - se ti fermi muorithe swedish connectionthrash - furia dall'oceanoti ucciderannotienimi presenteun anno di scuolaun bel giornoun cane a processoun poetavita miawar machine (2026)whistle - il richiamo della morte
 NEW
yellow letters

1071013 commenti su 53499 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ALL THE EMPTY ROOMSTHAT TIME I GOT REINCARNATED AS A SLIME: IL FILM - LE LACRIME DEL MARE AZZURRO

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net