i peccatori regia di Ryan Coogler USA 2025
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i peccatori (2025)

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locandina del film I PECCATORI

Titolo Originale: SINNERS

RegiaRyan Coogler

InterpretiMichael B. Jordan, Hailee Steinfeld, Jack O'Connell, Wunmi Mosaku, Jayme Lawson, Omar Benson Miller, Delroy Lindo, Li Jun Li, Lola Kirke, Yao, Miles Caton, Peter Dreimanis, Christian Robinson, Jermaine Mctizic

Durata: h 2.18
NazionalitàUSA 2025
Generethriller
Al cinema nell'Aprile 2025

•  Altri film di Ryan Coogler

Trama del film I peccatori

Nel tentativo di lasciarsi alle spalle le loro vite tormentate, due fratelli gemelli (Jordan) ritornano nella loro cittŕ natale per ricominciare da capo, ma si ritrovano nel mezzo di un evento terrificante.

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Voto Visitatori:   6,88 / 10 (24 voti)6,88Grafico
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Voti e commenti su I peccatori, 24 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

floyd80  @  21/02/2026 07:17:38
   7 / 10
È il film con più candidature di sempre al premio Oscar, ben 16, ed è considerato da molti uno dei migliori dell'anno. Mi sono avvicinato alla visione con aspettative altissime: un horror candidato agli Oscar? Davvero? Per me, appassionato del genere, era come trovarmi davanti al Sacro Graal.

Ambientato nel Sud degli Stati Uniti degli anni '30, I Peccatori segue il ritorno di due fratelli gemelli nella loro città natale dopo un passato segnato da violenza e scelte sbagliate. Decisi a ricominciare, aprono un locale musicale per offrire alla comunità un luogo di riscatto e speranza.

Ma il tentativo di redenzione si scontra presto con vecchi rancori, tensioni razziali e un'oscura presenza che si annida tra le ombre della notte.

Ciò che emerge con forza dalla pellicola è l'amore per il cinema che trasuda da ogni inquadratura. Ryan Coogler costruisce una regia solida e appassionata, capace di cogliere ogni attimo nel modo più efficace, sostenuta da una fotografia a tratti sublime. I Peccatori è un film che si può leggere su più piani.

Il primo, e forse il più riuscito, è quello strettamente statunitense: il sottotesto sociale è evidente. I vampiri - bianchi - diventano metafora di un potere che infetta, assimila e tenta di rendere uniforme la comunità afroamericana, mantenendo intatta la gerarchia in cui a comandare è sempre l'uomo bianco.

C'è poi il piano tecnico: musiche potenti, regia sicura, attori magnetici che trasudano sensualità e carisma rendono il film vivo, pulsante.

Infine, il piano più dolente: la trama. Quando compare il primo vampiro, è facile intuire dove andrà a parare la storia. I binari ricordano quelli di Dal tramonto all'alba, ma se lì l'effetto sorpresa era determinante, qui quella componente manca. Il risultato è un horror che, pur affascinante sul piano estetico e simbolico, finisce per non spaventare davvero.

Rimane una buona pellicola, probabilmente più significativa per il pubblico statunitense e per il suo contesto storico-sociale. Forse è anche per questo che in patria ha raccolto un consenso così ampio.

visita www.castaldofelice.it

Thorondir  @  07/02/2026 23:24:37
   6½ / 10
Sia chiaro: l'idea alla base di "Sinners" non solo è decisamente attuale e politicamente pregnante ma è anche un soggetto cinematograficamente esplosivo. E infatti il film ha fatto discutere, farà ancora discutere, ha incassato oltre ogni previsione e probabilmente farà incetta di premi (per quel poco che valgono). E però il voler portare in scena la storia afroamericana negli Usa, "l'assedio" subito dalla cultura e dalla società nera, l'appropriazione culturale dei bianchi (che cercano di entrare nel club suonando anche loro musica, ecc.) e tutto il corollario politico che il film mette in mostra e poi risolvere tutto in soluzioni visive/espositive/narrative che sono già ampiamente viste e anche semplicisticamente ammiccanti a soluzioni da banale "film per tutti" (le battutine sul sesso, i personaggi sopra le righe, le scene gore eccessive) mi sembra che de-potenzi, e di parecchio, tutto l'impianto complessivo.

fragolo1980  @  04/02/2026 22:21:08
   6 / 10
Un normalissimo film sui vampiri ambientato negli anni 30,onestamente non riesco a capire il record assoluto di nomination agli oscar.Prima parte lunghissima dove non succede praticamente nulla e in sostanza troppo troppo lungo in generale.

Oskarsson88  @  18/01/2026 10:10:55
   6 / 10
Ha sicuramente dei punti forti, nella fotografia, nella musica, nella potenza di alcune scene. Però la commistione di generi funziona solo fino ad un certo punto e rende il tutto in parte confusionario. Un esperimento interessante, come già detto da tanti altri, che riprende molto il celebre From Dusk till Dawn, che però a sua differenza va molto più nell'introspezione storica e razziale. E però, allo stesso tempo, alla fine... dici sì bello tutto, ma manca qualcosa, non coinvolge davvero e resto un po' lì. Un potenziale non sfruttato...

Noodles71  @  23/12/2025 16:41:01
   7 / 10
Esemplare la messa in scena del nuovo film di Ryan Coogler dove ancora una volta propone una variante sul razzismo, già evidenziata nei suoi precedenti film. Siamo nel 1932 dove le discriminazioni razziali sono ancora una dura realtà con gli strascichi del Ku Klux Clan e le indigenti condizioni in cui si trova la gente si colore. Due fratelli gemelli dopo aver fatto esperienza nel crimine organizzato di Chicago, ritornano nel Mississippi con abbastanza soldi per rilevare una vecchia segheria per aprirci un "juke joint" per la comunità nera locale. Coogler mischia le carte in tavola per buona parte del film, il twist rivelatore ci trasporta ad una seconda parte chiaro omaggio a "Dal Tramonto All' Alba" di Robert Rodriguez. Blues, proibizionismo, magia nera, vampiri e musical, in un calderone che funziona benissimo grazie al cast dove Michael B. Jordan, attore sempre presente nelle pellicole dirette da Coogler, è esemplare sdoppiandosi nel ruolo dei gemelli "Smoke" e "Stack Moore", molto brava anche Hailee Steinfeld. Bellissima la sequenza con la ballata celtica "Rocky Road To Dublin". Epilogo finale tranquillamente evitabile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  17/12/2025 23:57:25
   6½ / 10
Versione nera di "Dal tramonto all'alba" con molta piu' introspezione sui personaggi grazie ad'una lunga, ma non noiosa, parte prima del massacro.

Non capisco la scelta dei due fratelli gemelli, difficile distinguerli, il protagonista non riesce bene a creare due personaggi distinti quindi questa scelta è stata fatta per risparmiare sugli attori o c'è un motivo diverso?

Per tutto il resto il film funziona, sfruttando i tempi della schiavitu', la location e la musica nera...un mix anche di generi ben confezionato.

Gedeone75  @  29/11/2025 12:19:43
   8½ / 10
Bellissimo e bella l'idea di unire il blues con una storia di vampiri che accusano gli umani denunciando le discriminazioni razziali che hanno gli umani e loro no, la scena musicale a metà film e la scena finale valgono una visione, sono fantastiche.

Cinder  @  22/10/2025 00:43:28
   10 / 10
Colonna sonora da oscar, così come la scena musical a metà film.

Jumpy  @  09/08/2025 16:07:51
   6 / 10
Ne ho letto lodi sperticate... mah...
Fotografia molto bella, che insieme all'ambientazione ed alle musiche contribuisce al senso di retrò... però....
Il protagonista non regge il doppio ruolo dei gemelli, oltre ad essere personaggio poco carismatico e poco credibile come "cattivo" ha un'interpretazione piuttosto anonima.
Mescola questione razziale, blues del Mississippi, gangster movie, musica (tantissima musica), horror/soprannaturale... un po' troppo, un po' pasticciato per infilarci tutto.
Si segue fino alla fine, ma la lunghezza è estenuante, anche perché per i primi 40-45 minuti non si capisce dove voglia andare a parare, ed il film decolla (si fa per dire) dopo 1 ora abbondante, quando lo spettatore si è annoiato, e non basta il cambio di registro a risollevarlo.
Poi, è ambientato nel 1932, ok

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Setter57  @  03/08/2025 22:12:16
   7½ / 10
Ne sento parlare come di un serio candidato agli Oscar 2026 e su Rotten Tomatoes ha voti stratosferici.
Sul mio sito da "cinofili"...preferito - cioè questo - ha una media buona, ma niente di chè.
Personalmente mi colloco a metà strada e gli do un bel sette e mezzo.
Parte troppo lentamente e poi decolla solo nella seconda metà, ma mostra anche sprazzi di grande cinema (un balletto in stile irlandese è una delle scene più belle e insieme inquietanti che io abbia mai visto).
Quanto ad un posibile Oscar non lo ritengo un capolavoro, ma ho visto film ben peggiori trionfare all'Academy e poi il tema politico trattato - con originalità, va ammesso - lo farà partire automaticamente in lieve vantaggio rispetto ad opere meno "schierate".

gantz88  @  29/06/2025 23:04:00
   6½ / 10
Avevo aspettative alte su questo film...non mi ha deluso ma nemmeno mi ha compiaciuto, il confronto con "dal tramonto all'alba" ci sta, buon film da vendere.

maxi82  @  22/06/2025 20:29:23
   7 / 10
Mi e piaciuto,il cast regge bene e non solo i protagonisti ma anche il contorno,mi ha ricordato dal tramonto all'alba per metà e l'altra metà del film la problematica convivenza tra bianchi e neri!!!unica pecca e che non c'era bisogno di farlo durare così tanto

TheLegend  @  22/06/2025 12:08:17
   5½ / 10
Film ben realizzato ma che risulta ridicolo in più parti e mostra alcuni limiti.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  20/06/2025 14:05:43
   6 / 10
Ho avuto la sensazione che Sinners sia un tentativo di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Da una parte si mostra il contesto sociale di quel Mississippi, culla del blues americano, a sua volta contaminato da ritmi ed armonie passate e che si evolveranno nel futuro. La sequenza che mostra questo passaggio indubbiamente è suggestiva e ben girata. Dopo il twist di metà film però diventa a uo modo un film normale, un Dal tramonto all'alba in salsa blues. Più che Spike Lee di cui non mancano elementi presenti, si occhieggia a Jordan Peele: usare il genere horror per analizzare il contesto sociale e cercare di dare una lettura personale riferita ad un epoca. Non è un film brutto, è solo normale, con Jordan che non regge il doppio ruolo. Non è un attore scarso in sé, ma rende i due gemelli identici in tutto tanto da renderli intellegibili l'uno dall'altro, segno che la doppia parte è un peso troppo gravoso.

topsecret  @  17/06/2025 14:16:08
   6½ / 10
La location dove si svolge il succo della storia mi ha ricordato per certi versi DAL TRAMONTO ALL'ALBA diretto da Rodriguez e chissà se Coogler non ne abbia tratto qualche ispirazione.
Il cast se la cava bene, la storia raccontata si divide in due parti ed entrambe mi hanno abbastanza convinto e coinvolto, gli inserti musicali non danno fastidio e il livello sangue-violenza mi è sembrato discreto. Non mancano alcune ingenuità nel finale ma complessivamente il film offre un intrattenimento valido, quasi discreto.

Kyo_Kusanagi  @  15/06/2025 16:44:26
   8 / 10
C'ho visto un pò di Rodriguez e un pò di Spike Lee, ad ogni modo l'ho adorato! credo possa tranquillamente candidarsi a miglior film del 2025 o quantomeno quello più interessate; Quasi 2 ore e mezza che scorrono che è una bellezza! L'ho visto al buio senza sapere praticamente nulla ed è il consiglio che do a tutti per goderne a pieno. Un applauso alla regia e la fotografia per una messa in scena efficace che mette a fuoco l'ambientazione storica e il contesto dove nasce la musica blues e le sue ballate rendendo tutto così suggestivo ed evocativo. La musica poi, coinvolgente un vero omaggio alla cultura nera e le origini del blues, bello il messaggio di libertà e unione che lancia dove la musica può unire le culture di tutto il mondo. Un tripudio di suoni ed emozioni. Film corale dove ci sono molti attori che hanno contribuito a dare forma alla storia con la loro performance...più di tutti Michael B. Jordan, bravissimo nel doppio ruolo. Vedetelo e godetelo fino alla fine e nella scena post-credit.. un film davvero ben fatto tra tensione, horror-splatter , ironia , musica e un pizzico di erotismo

BlueBlaster  @  13/06/2025 16:14:00
   6 / 10
E' un film diverso, originale, ben fatto...ma dura dannatamente troppo e comunque nel suo avere più generi al suo interno non mi ha convinto appieno e tirando le somme non è mi ha entusiasmato soprattutto perché avevo altissime aspettative.

BigHatLogan91  @  09/06/2025 13:38:19
   7 / 10
Interessante rivisitazione del genere vampiresco, mescolato alla denuncia razziale. Chiara l'ispirazione di Dal tramonto all'alba.

VincVega  @  30/05/2025 12:04:50
   6½ / 10
Sono contento per il successo del film, perchè almeno ogni tanto qualcosa che non sia un brand già esistente esce fuori. Però sinceramente non è chi mi abbia fatto impazzire. Bella la ricostruzione d'epoca, ottime le musiche, la narrazione è buona, è una pellicola che interessa, però questa acclamazione da parte dei critici non l'ho capita. "Sinners" è un prodotto più che valido ma non riesce a toccare le corde in modo profondo, almeno personalmente, mi è sembrato che si è voluto fare un mix di tante cose, ma non si arriva alla conclusione completamente soddisfatti. Un vampire horror con sequenze blues musicali oniriche (bellissime) con intenti vagamenti autoriali.

stratoZ  @  26/05/2025 12:33:49
   6 / 10
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Un po' troppo incensato dal pubblico, "Sinners" è un onesto film di genere, che ho trovato particolarmente altalenante, con aspetti molto interessanti e alcune cadute che mi hanno fatto storcere il naso, il soggetto sulla carta ha tanto potenziale, a partire dall'ambientazione del sud degli Stati Uniti in un periodo come gli anni trenta in cui la grandi città si popolavano di gangster e questi due fratelli dopo aver fallito a Chicago tornano nelle campagna del Mississippi, cercando di avviare una loro attività con i contatti della zona, da qui si sviluppano tante, forse anche troppe sottotrame che tramite flashback e dialoghi approfondiscono il background degli svariati personaggi, certe volte a mio parere prendendosela troppo con comodo, anche quando non richiesto, considerato che molti elementi mostrati nella corposa prima parte, non verranno sfruttati a pieno.

La seconda parte invece, quella in cui subentra prepotentemente l'elemento sovrannaturale, prende le sembianze dei tipici southern gothic - termine usato perlopiù nel mondo anglosassone per indicare questi horror ambientati nel sud degli Stati Uniti, tra paludi, comunità afroamericane e piantagioni, in cui questo film entra pienamente - introducendo l'elemento vampiresco e unendolo al folklore locale, sfociando spesso in volentieri in bagni di sangue, divertenti e tutto sommato gradevoli, e mettendo al centro dell'attenzione l'elemento musicale, con la storia di questo ragazzino che ricorda tanto la leggenda riguardante Robert Johnson e i suoi accordi col diavolo, e la colonna sonora piena di pezzi blues, ma anche di pezzi tradizionali folk, molto bella ad esempio la scena in cui i vampiri fuori dal capannone cantano tutti insieme "Rocky Road to Dublin", pezzo tradizionale irlandese, e da qui ci ricolleghiamo al grande significato che il film vuole assumere, metafora non nuovissima e neanche troppo chiara in realtà, ma che funziona discretamente, dell'odio dell''uomo bianco che a tutti i costi vuole rovinare la comunità afroamericana, mettendo in mezzo pure il Ku Klux Klan, vero mandante di questa strage causata dai vampiri.

Tuttavia, in tutto questo presenta parecchi difetti, come già detto, la prima parte è fin troppo lunga per i contenuti effettivi del film, ma quello peggiore è il suo voler tirare in ballo tanti elementi senza mai approfondirli a dovere, non tanto gli svariati finali che hanno fatto storcere il naso a parecchi, cosa molto comprensibile, quanto gli accenni all'evocazione degli spiriti del passato o del futuro, con quel pianosequenza niente male durante il concerto di Sammie, ma che rimane fine a se stesso non venendo adeguatamente approfondito, oppure lo stesso collegamento con la religione, col padre di Sammie che fa il predicatore e sembra possa essere un elemento influente del film, ma scompare velocemente, tutte le relazioni dei personaggi, dagli stessi fratelli interpretati da Michael B. Jordan, o anche il personaggio di Delta Slim, nel pieno dello stereotipo del musicista blues un po' disilluso e ubriacone, che dovrebbe funzionare da spalla comica ma ha delle battute oscene - quando dice che si è cag4to sotto, dai, a sto punto prendevate Enzo Salvi - e ultima ma non per importanza, ci metto una regia di Coogler che mi è sembrata mediocre, spesso tamarra, quasi sempre anonima, con un certo sfoggio di tecnica fin troppo fine a se stessa - oltre al pianosequenza già citato c'è l'altro, nella fase di preparazione, quando segue i personaggi da un negozio all'altro, carino ma pure questo poco funzionale - con una tensione pari a zero, basandosi solamente su qualche jumpscare qua e là, non riuscendo nemmeno a trasmettere un minimo di claustrofobia data dalla situazione in cui si trovano i personaggi, chiusi in trappola in questo capannone e circondati da vampiri chiamati dal demonio.

Un po' il tipico caso in cui il troppo stroppia, poi per carità risulta divertente e ho apprezzato tanto le ambientazioni e la colonna sonora, ma fondamentalmente è un calderone ambizioso, che raramente riesce ad essere incisivo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  03/05/2025 13:24:38
   7½ / 10
Ho guardato "Sinners" senza sapere nulla se non che si trattava di un horror con i vampiri, e sono rimasto un po' sorpreso nel trovarmi di fronte ad un film che assomiglia così tanto a "Dal Tramonto all'Alba". È più che evidente che Ryan Coogler (oltre che regista ha pure scritto soggetto e sceneggiatura) si sia ispirato al cult di Rodriguez; non ho idea se Coogler abbia fatto dichiarazioni in merito durante la realizzazione e se il suo volesse essere una sorta omaggio, sono abbastanza certo che la sua non sia una "furba" scopiazzatura (troppo palese per non essere sgamato da chiunque), ma rimane il fatto che sembra in tutto e per tutto un remake in salsa afro e più socialmente impegnato di "Dal Tramonto all'Alba": due fratelli protagonisti (entrambi poco di buono), incipit lunghissimo, il locale dove si suona e si balla con la musica elemento centrale, i vampiri, i protagonisti asserragliati dentro al locale in attesa dell'alba.
Al netto di questa sensazione di déjà vu "Sinners" è davvero un bellissimo film, ben girato (da scuola di regia la strabordante sequenza musicale del jukebar), con musiche bellissime e in grado di coniugare perfettamente l'horror d'intrattenimento con temi sociali tipici di un cinema più autoriale. Soprattutto per l'ultimo punto sono in pochi in grado di fare tanto, ma Coogler, che al netto del buon "Creed" ho sempre ritenuto sopravvalutato per quanto fatto con i due "Black Panther", sembra essere uno di quelli (seppur con l'involontario aiuto di Rodriguez e Tarantino).

Manticora  @  24/04/2025 08:22:07
   7½ / 10
Premetto che non amo Ryan Cogler, un regista che ha fatto della tamarragine e delle iperboli testosteroniche il suo marchio di fabbrica, basta vedere black panther e creed. Qui invece si cimenta con il folk horror in costume e al netto di tamarragine e testosterone i due elementi vengono tenuti sotto controllo. Ottima la ricostruzione dello spirito dell'epoca, nel Mississipi più oscuro e misero, Michael B. Jordan che come attore non è certo Denzel Washington riesce a fare suo il doppio ruolo dei gemelli trasformandoli in due mezze macchiette che però non si assomigliano. Poi quando arrivano

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la situazione di complica, ovviamente l'intreccio è quello da From dusk till dawn alla cosa o distretto 13 . Cogler però riesce a caratterizzare tutti i personaggi rinchiusi nella segheria, senza trasformarli in stereotipi o macchiette. c'è Delta Slim, il vecchio musicista alcolizzato, Sam il giovane nero cugino degli Smoke e musicista in erba, la ragazza bianca una Hailee Steifeld in parte, la ex moglie di uno dei gemelli, la donna cinese che gestisce l'emporio insomma un bel corollario di esseri umani. Buoni effetti speciali e sopratttutto sangue a go go che in un folk horror non guasta mai. Mi ha soddisfatto, anche il finale forse un pò sbrigativo ma funzionale. Ottima colonna sonora blues, e sta andando discretamente bene il che non era scontato per un folk horror da 90 milioni di dollari.

Febrisio  @  23/04/2025 11:31:17
   7½ / 10
Anche il Diavolo era in sala, e stava dalla parte dei bianchi.

La metà del tempo l'ho passata a chiedermi se i due fratelli fossero interpretati dallo stesso attore Micheal B. Jordan. A salvarci c'erano i cappelli, uno rosso e uno blu. Malgrado le mie distrazioni il film possiede una prima parte scremabile, anche se a dirla tutta, pone delle ottime basi per personaggi e storia. Ci immerge totalmente in quegli anni e in quell'ambiente realistico lasciando delle ancore di tamarraggine quali sono i due fratelli. Ad un certo punto la festa inizia, ed insieme il film. Alcune sequenze con la musica sono davvero splendide; nella loro rappresentazione, nelle canzoni e nel loro significato. Anche la selezione degli attori è azzeccata, soprattutto Annie, è un'icona solo a vederla della cultura afroamericana, nella sensualità, nelle forme e anche nelle credenze, una scelta audace che da al film più forza,

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Certo, alla regia non c'è Peele, e la tamarraggine è sparsa un po' qua e là, ma rimane un mix ben calibrato, non mescolato.

Wilding  @  21/04/2025 11:03:51
   6½ / 10
Una variazione interessante e seguibile di vampires movie, nonostante a conti fatti si riveli un semi-musical seppur di ottime musiche. Incongruo il finale per quel che ho percepito.

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