Recensione la sposa turca regia di Fatih Akin Germania 2003
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione la sposa turca (2003)

Voto Visitatori:   7,34 / 10 (45 voti)7,34Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film LA SPOSA TURCA

Immagine tratta dal film LA SPOSA TURCA

Immagine tratta dal film LA SPOSA TURCA

Immagine tratta dal film LA SPOSA TURCA

Immagine tratta dal film LA SPOSA TURCA

Immagine tratta dal film LA SPOSA TURCA

Immagine tratta dal film LA SPOSA TURCA
 

Il cinema turco si propone ormai da anni come realtà di prim'ordine, capace di discorsi originali, non condizionati dai modi del cinema occidentale. Con la sua genuinità, inoltre, ci consente di avvicinarci facilmente alla conoscenza di una cultura ed una sensibilità a noi ancora ignote, ma ormai talmente vicine da non potere ignorarle.
Con l'ingresso nella CEE, l'antico popolo di Istanbul, verrà a diretto contatto con noi; e dunque, anche grazie al suo nuovo cinema, prepariamoci ad affrontarlo e a riconoscerlo.

La storia raccontata nel film, drammatica e struggente, offre due chiavi di lettura: una, legata al personaggio irrequieto di una giovane donna che, per uscire da una famiglia arretratissima di emigranti turchi residenti in Germania, sposa il primo venuto.
Questi, conosciuto all'interno di un nosocomio, è un perdigiorno alcolizzato all'ultimo stadio, un uomo ormai perso e senza speranza. La giovane sposa se ne serve come strumento di comodo, per affrancarsi dalla famiglia e godersi una sfrenata libertà sessuale, fino al punto, invece, di innamorarsene.

Ma, come in ogni tragedia vera, non c'è mai limite al peggio e al dolore; e il povero marito finisce in prigione per lunghissimi anni. Lei, invece, tornerà in Turchia, infangandosi sempre più nella droga e nel malessere, fino a rinascere con un nuovo matrimonio e con la maternità.
Uscito di galera, il primo marito la ritroverà, ma solo per un fugace rincontro romantico. Lei non rinuncerà più alla stabilità raggiunta, mentre lui tornerà al paese delle sue origini in cerca di una nuova vita.

Il racconto è strutturato secondo i modi di un certo teatro antico, con episodi successivi, inframmezzati da pause iconografiche particolarissime: musici seduti in semicerchio, con una voce femminile solista che commenta canoramente gli sviluppi della vicenda (come nei canti dei trovatori o nei cori della tragedia greca).
La cosa dà grande forza drammatica al racconto, che, così spezzettato, assume inequivoche valenze simboliche; come peraltro la fotografia, struggente e incisiva, di tono fortemente espressionistico.
L'insieme crea una notevole tensione emotiva nello spettatore, coinvolto nelle cruente vicende da un fortissimo pathos (e questo sia per la recitazione che per la fotografia).

Ma al di là della vicenda dei soggetti, "La sposa turca" propone in modo davvero convincente tematiche simboliche di respiro eterno ed assoluto, proprio come nella grande tradizione tragica.
La "sposa" esce dalla famiglia con la vera "forza del tradimento", come il figliol prodigo dei vangeli. Nel farlo, maledetta dalla famiglia di origine, diventa però salvatrice del marito perduto, testimoniando con questo il potere catartico e salvifico della donna: madre e nutrice.
Lasciata a se stessa, poi, si perde, nelle droga e nella violenza, fino a rinascere sulle sue ceneri come l'Araba Fenice, risorgendo definitivamente con la maternità.

Realizzatasi secondo natura, la sposa turca si acquieta, finalmente, avendo portato a termine il suo destino esistenziale di madre, e di tutte le donne: pragmatiche, spietate e calcolatrici.
Del primo marito le resterà solo un certo ricordo nostalgico, permeato dal senso di colpa di averlo abbandonato. E per questo cercherà una forma di espiazione, donandosi ancora a lui per un'ultima volta.
Il film ha vinto l'Orso d'oro al festival di Berlino, per il cinema tedesco. Giustamente, se vogliamo, dal momento che il regista, immigrato, sente di aderire allo stesso modo alla cultura tedesca, come a quella delle origini turche.

Commenta la recensione di LA SPOSA TURCA sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di GiorgioVillosio - aggiornata al 16/09/2005

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


1073770 commenti su 53959 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

12 TO MIDNIGHTAMORE CRUDELEBURY 'EM DEEPCRY HAVOCCULTDEAD EVEN - SANGUE CALDODEATH KISSDEATHSTALKER (2025)DEMONOIDDIABOLICDIRTY ANGELS - MISSIONE SOTTO COPERTURADOLLYESCAPE FROM DEATH BLOCK 13HIGH NOON RIPPERHOT SWEET SOURI SEGUACI DI BRUCE LEEICE CREAM MANIL COLPACCIOIL SOGNO DI ZORRO (1975)KING OF KILLERSKOJI SHIRAISHI'S NEVER SEND ME, PLEASELA BOCCA DEL DIAVOLOLA COCCOLONALADY CALIGULA IN TOKYOLAST TO DIEMALEDETTO SORTILEGIOMORBOONCE UPON A TIME IN DEADWOODPRINCIPE CORONATO CERCASI PER RICCA EREDITIERAPSYCHIC WARS - L'EVOLUZIONE DEL MALEQUEEN KONG - LA REGINA DEI GORILLAR.L. STINE'S PUMPKINHEADREVOLVER (2024)SE MI ARRABBIO… SPACCO TUTTOSENTIVANO UNO STRANO, ECCITANTE, PERICOLOSO PUZZO DI DOLLARISHAMANSHAMELESS: ABNORMAL AND ABUSIVE LOVESOGNI PROIBITI DI DON GALEAZZO, CURATO DI CAMPAGNATHE BELDHAMTHE CARPENTER’S SONTHE GARDENERTHE HARD - IL CACCIATORE DI TAGLIETHE STRANGER WITHINTHE STRANGERS: CAPITOLO 2THE STRANGERS: CAPITOLO 3THE TERROR OF TINY TOWNTRACTION PARK MASSACRETYPHOON CLUBUPGRADED - AMORE, ARTE E BUGIEWAN CHUNG COLPISCE ANCORAWAR DOGWE AWAIT

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net