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Un detective privato scalcagnato ma conteso dalle donne indaga sull' assassinio del suo socio ..... Un paio di anni dopo il successo di " Invito a cena con delitto " ( che parodiava i film gialli ) la produzione ci riprova . Rimette assieme lo stesso sceneggiatore ( il grande Neil Simon ) , lo stesso regista ( lo sfortunato Robert Moore ) e lo stesso protagonista ( il simpatico Peter Falk ) e prova stavolta a parodiare i film noir , in particolare " Casablanca " e quelli con protagonisti investigatori come Marlowe o Sam Spade . In effetti mettere l' attore che interpretava il dimesso tenente Colombo in un ruolo che sarebbe calzato a pennello per un macho sciupafemmine come Humphrey Bogart fa già ridere di per sè . Paradossalmente invece è proprio la sceneggiatura di Simon a non essere riuscitissima : risulta infatti piuttosto confusa ed il ritmo ne risente . Inoltre alcune battute non sempre sono comprensibili per lo spettatore attuale . Può darsi che siano superate dai tempi o non adattabili nel doppiaggio italiano . Peccato perchè invece certi dialoghi sono ancora fulminanti ed azzeccati ed alcune situazioni sono simpatici rimandi citazionisti ad altre pellicole assai famose . Accanto al mattatore unico Peter Falk , che praticamente non esce mai di scena dall' inizio alla fine , giostra una lunga sfilza di caratteristi di classe del cinema hollywoodiano degli Anni '70 . Il cast femminile è particolarmente ricco , con ben sei donne ( più o meno belle ) che si contendono le attenzioni dell' improbabile protagonista . Andiamo da Ann Margret ad Eileen Brennan , da Marsha Mason a Louise Fletcher e da Stockard Channing a Madeline Kahn . Tra gli uomini invece troviamo Dom De Luise , John Houseman , James Coco , Lorenzo Llamas e Sid Caesar . Scusate se è poco . Tirando le somme si tratta di un film divertente ma abbastanza incostante . Peccato perchè sarebbe potuto essere un gioiellino . Per me vale comunque 6,5 .
Dopo la riuscita parodia al genere giallo di "Invito a cena con delitto" di appena due anni prima, Robert Moore si prende gioco del "Noir" prendendo come esempio il film "Casablanca" ma soprattutto il personaggio di Humprey Bogart! Un ottimo Falk è il suo perfetto alter-ego comico, pieno di donne e di battute al veleno. Un parodia a tratti troppo grottesca con continue gag non sempre riuscite. Divertente.
Con Casablanca preso come modello principale, il film è una scatenata parodia dei noir e dei gialli anni '40, in cui i dialoghi brillanti di Neil Simon si fondono con un'azione rapida ed incessante. Tra battute e situazioni al limite del demenziale colpisce la straordinaria galleria di donne che gira attorno al "povero" Peter Falk, detective privato dalla battuta pronta proprio come Bogart: in una scena ne gestisce addirittura cinque in contemporanea, con risultati tutti da ridere. Un piccolo gioiellino di comicità intelligente, da vedere e magari confrontare con l'altrettanto valido "Il mistero del cadavere scomparso" di Carl Reiner.
Praticamente una parodia dei noir anni 40 (epoca in cui si svolgono le vicende) con chiari riferimenti a "Casablanca" e a "Chinatown"...spesso si vuole far ridere senza davvero riuscirci! Però gli attori sono dei grandi e salvano la pellicola...praticamente è una specie di "continuato", anche se la storia è a se stante, di "Invito a cena con delitto" in quanto il regista Robert Moore è lo stesso così come mezzo cast: Peter Falk (qui rude mattatore), Eileen Brennan e James Coco. Ma i livelli del precedente film sono irraggiungibili...la storia è quello che è oltre ad essere molto casinista! Comunque qualche gag è spassosa e se non si ha di meglio si lascia vedere.