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Ultima pellicola della prima serie di film tratta dal libro di Boulle. Seguirà l'orrendo remake ad opera di Burton per poi passare al reboot. Anche qui, come nell'episodio precedente, c'era del buon potenziale (la nascita degli umani mutanti, la contrapposizione tra le frange pacifiche e bellicose delle scimmie) ma viene sfruttato male male. Ne viene fuori un film molto "generico", nullo se si guarda al succo dei contenuti e modestissimo nella messa in scena (probabilmente anche limitata dal budget). Mi sembra inoltre che nei soli dieci anni trascorsi dal film precedente la razza delle scimmie abbia avuto un'evoluzione fin troppo accelerata (senza contare la fatica del doversi esprimere senza poter pronunciare la parola "no") per essere credibile.
Non lo definirei un film brutto nel vero senso del termine, però ci si annoia e non lascia veramente nulla. Sarebbe probabilmente servito un altro film per chiudere il cerchio della storia (anche per vedere come la maggior parte degli umani sia diventata una popolazione di selvaggi) ma visto l'andazzo non si rimpiange più di tanto la sua mancanza.
Intanto complimenti ai distributori italiani per aver dato il titolo al film in una linea temporale che comparirà su schermo forse 3 minuti su 90, scelta sensatissima devo dire, per il resto, cialtronerie dei distributori a parte, è un film in linea con la qualità dei seguiti precedenti, quindi tra il mediocre e lo scarsetto, che comunque si occupa di chiudere la vicenda tra le scimmie e gli umani e mostrare l'ennesima avventura di Cesare, con questa ultima resistenza degli esseri umani che nonostante le hanno prese di brutto e sono sull'orlo dell'estinzione, continuano ad essere dei farabutti infami e cercano in tutti i modi di ammazzare Cesare e compagnia bella, la struttura, simile ai precedenti capitoli, mostra una prima parte con qualche risvolto narrativo in più, in cui si prova a rimettere in ballo le tematiche socioatropologiche care alla saga, come la solita tiritera dell'uomo che si uccide a vicenda e la scimmia che non ammazzerebbe mai una scimmia, ripetuta penso per la cinquantesima volta, e quella competitività che si viene a creare, anche tra le scimmie che si stanno evolvendo, con la disputa tra Cesare e Aldo, che prova a rubagli il potere e via dicendo, da cui, a posteriori, prenderà spunto anche il secondo capitolo del reboot con la disputa tra lo stesso Cesare e Koba, e una seconda parte prettamente d'azione, anche questa volta, dalla realizzazione modesta, che mostra i limiti di budget e mezzi, nonché di idee, a corto da diversi capitoli ormai, per fortuna questo sarà l'ultimo, almeno di questo filone, che al limite potrei consigliare di vederlo per completezza, ma neanche in realtà, ricollegando il filo narrativo col primo capitolo, mostrando questo presunto legislatore che viene nominato tante volte nel primo episodio e sul quale è basato l'ordinamento dogmatico della futura società di scimmie.
Ultimo atto, per quello che riguarda gli anni '60-'70, di una saga che è andata scemando dopo il primo ottimo capitolo, arrancando dal punto di vista delle idee e della realizzazione. Dialoghi poco convincenti, dinamiche che non incidono e storia tutta che presenta una scarsità di trovate piuttosto evidente.
Capitolo conclusivo della saga. Siamo sul livello del precedente, ovvero mediocre. Affascinante il fatto che in questo film vengono accennate alcune nozioni scientifiche come relatività, tempo, entropia, ecc., però la storia e il relativo sviluppo non eccellono, e anzi più si va avanti più peggiora arrivando ad un finale che diventa un Call of Duty qualsiasi.
Ultimo capitolo della saga originale de "Il pianeta delle scimmie". Una conclusione che lascia l'amaro in bocca. Se si guarda il primo e subito dopo questo, si ha la netta sensazione che la storia sia precipitata in un vuoto pazzesco. L'intera vicenda è noiosa e prevedibile, gli effetti speciali (eccetto i costumi) fanno pena e l'unico elemento salvabile è la morale al termine della pellicola. Evitabilissimo e fatto tanto per cavalcare l'onda del successo.
L'ultimo capitolo della saga recupera l'atmosfera post-apocalittica che era andata persa col terzo e quarto film ed intrattiene ottimamente grazie a un ritmo anche migliore del precedente La conquista della terra e a un'estetica da war movie che vede contrapposti gli scimpanzè, i saggi orango tango e gli umani da una parte, i gorilla dall'altra e gli umani-mutanti contaminati dalle radiazioni rifugiati nella città proibita. Il film cresce gradualmente e regala ottimi momenti nella seconda parte con climax nella battaglia dove i contaminati armati nei loro veicoli sferrano l'attacco finale anticipando il secondo, apocalittico, Mad Max. Finale con messaggio di pace che non guasta.
Onesto film, arricchito dalla presenza John Huston Nemmeno minimamente all'altezza dei precedenti, ma alla fine è un film che si lascia vedere. Per essere l'ultimo della serie, ci si aspettava molto di più. Un vero peccato.
Muah...non è il top!!!Ma tutto sommato era prevedibile.Storia al limite del banale, qlk battuta carina...effetti speciali che sembrano aver fatto un passo indietro.