Denzel Washington interpreta un detective privato, ex agente segreto che, dopo aver finto la sua morte, trascorre una vita tranquilla e monastica in campagna. Ma la calma è destinata a finire quando una giovane prostituta è minacciata dai suoi sfruttatori. L'agente torna in azione provocando le ire della feroce mafia russa che tenta di eliminarlo attraverso disonesti agenti della CIA.
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Non amo il genere del vendicatore onnipotente, ma Fuqua sa fare bene il suo mestiere, Denzel Washington sprigiona carisma e bravura da tutti i pori, e Marton Csokas è un cattivo che colpisce nel segno. Mi sono divertito a guardarlo.
Antoine Fuqua dirige un buon action thriller anche se la trama risulta abbastanza scontata con i cattivi, di nuovo i russi, contro il buon samaritano ed eroico "Robert McCall" interpretato da un perfetto per il ruolo Denzel Washington. Chloë Grace Moretz dona quel tocco di tenerezza nella parte della giovane prostituta che stringe amicizia con il protagonista dal passato misterioso. Il villain interpretato da un buon Marton Csokas nel ruolo del freddo e pericoloso "Teddy Itchenko". Lo scontro finale all'interno del grande magazzino di ferramenta portata un pò alle lunghe ma memorabile.
Uno dei tanti film di questo genere, senza grandi spunti originali. Però ha dalla sua un grande Denzel Washington (e un grande Francesco Pannofino al doppiaggio), un'ottima regia specialmente nelle scene più action, un'affascinante ambientazione notturna. Pecca un po' nei personaggi, troppo stereotipati e scontati.
Molto belle le scene della resa dei conti finale, sulle note dell'ottima "Vengeance" di Zack Hemsey (che deve però molto a "Teardrop" dei Massive Attack), mentre non ho capito la scelta di "New dawn fades" di Moby nelle scene finali dato che è già famosa per essere colonna sonora di "Heat - la sfida".
Grande Denzel in un action di forte attualità, anche se molto fantasioso nelle infinite risorse informative a cui aveva accesso. Azioni di combattimento senza eguali
Diciamoci la verità: se non fosse per D. Washington non ci sarebbe poi tutta questa differenza con film dello stesso genere con attori "colleghi" come Liam Neeson e compagnia cantante. Pellicole come "The Equalizer" sembrano proprio essere cucite a misura per il buon Denzel che sicuramente si trova a suo agio ad interpretare il ruolo del personaggio ca**uto, forte, abile e intelligente oltre ogni limite. Vi sono le solite forzature ed esagerazioni, è ovvio, tuttavia questo film intrattiene molto bene e non annoia. Un buon action per una serata all'insegna dell'adrenalina. Il caso ha voluto che io vedessi prima il secondo... poi mi sono dunque recuperato questo qui. Sono due storie separate ma che alla base hanno alcuni elementi in comune. 6+
The Equalizer non è un buon film, ne oltremodo dimostra di esserlo, con un'originalità alquanto inesistente e personaggi stereotipati al limite della stereotipità, eppure qui la regia pulita e densa di Fuqua riesce a tenere alta l'attenzione, soprattutto grazie alla caratterizzazione "simil-saggia"del personaggio di D. Washington, che riesce a far immedesimare in ciò che fa. Le scelte di ripresa sono oltremodo interessanti e danno alla pellicola un lato estetico piacevole.
Uno dei migliori film del genere, in cui il carisma e il carattere del protagonista sono importantissimi per non farlo scadere in uno scontato bagno di sangue. John Wick, Jason Bourne, e molti altri avrebbero molto meno fascino se non fosse pee le interpretazioni dei rispettivi attori.
Mi accingo a commentarlo ora, perchè avendo visto il secondo ..ero convinto di aver già commentato il primo. è un buon film di azione in cui il personaggio cala alla perfezione su Denzel Washington..non si inventa niente ma Denzel il Vendicatore è antieroe "immortabile ed indistruttibile" a cui, è impossibile non affezionarsi.. Questo è un action che ti puoi vedere anche quando sei stanco..di sicuro non ti fa addormentare e non vedi l'ora che le ingiustizie si accumulino per essere poi pareggiate dal nostro giustiziere!!!
Non siamo certamente al cospetto di un plot originale, in quanto la figura del giustiziere vendicatore è già ampiamente sdoganata nel mondo del cinema. Nonostante tutto, Fuqua riesce a dare vita a un personaggio cazzuto, interessante e decisamente carismatico, grazie all'apporto di un Denzel Washington di sicuro affidamento, abile nel calarsi nel ruolo e farsi apprezzare dal pubblico. La storia è abbastanza semplice ma condita con dialoghi interessanti, scene di un certo effetto, una sceneggiatura che non lascia niente al caso e un ritmo privo di incertezze. Insomma, il classico prodotto action ben confezionato che non mira solo all'aspetto visivo ma riesce a rendersi anche emozionalmente valido, pigiando i tasti giusti che gli consentono di accaparrarsi consensi positivi in maniera facile e scaltra. A mio avviso, un buon prodotto ludico meritevole della visione...migliore, anche se di poco, del suo sequel diretto sempre da Fuqua e capitanato dal solito e granitico Denzel.
Film d'azione più che thriller, ha dalla sua un ottima regia un buon attore protagonista. La trama è poco originale e spesso esagerata(direi quasi pulp).
Un bel film sulla vendetta e sulle abilita' di un ex agente della CIA che aveva deciso di lasciarsi alle spalle tutto e vivere una vita tranquilla.Ma deve tornare in azione.E che azione.Washington e' fenomenale soprattutto perche' fa delle cose di una difficolta' e violenza inaudita come se fossero le piu' normali del mondo sembra il MCGyver degli assassini,in pochi secondi elabora visivamente tutti i dettagli e poi passa all'azione.Trama gia' vista ma sviluppo efficace
Action/Revenge-movie molto canonico, buono per una visione a cervello spento ma non certo indimenticabile. È la solita roba trita e ritrita, interpretata da un grande attore che è però ormai molto lontano dai suoi apici. La coppia Denzel-Fuqua questa volta non ci regala un filmone alla "Training Day", solo ordinaria amministrazione buona giusto per raccogliere un po' di soldi al botteghino a stelle e strisce.
Fuqua e Washington si ritrovano dopo "Training Day", e lo fanno con un revenge movie, forse un po' già visto in alcune situazioni, ma assolutamente godibile e talvolta spettacolare. L'intrattenimento è garantito e il ritmo non cala mai. Denzel più misurato del solito, offre un' ottima prestazione. Piacevole rivederlo dopo l'uscita di qualche anno fa e questo è sicuramente un buon pregio, anzi forse il migliore per una pellicola, anche se non eccelsa come "The Equalizer". Vediamo adesso se il seguito riuscirà ad offrire uno spettacolo di almeno pari livello.
Fuqua come regista non mi ha sempre convinto, con King Arthur non ha saputo convincermi, con Attacco al potere neanche, Training Day rimane probabilmente l'unico film più che buono, e non a caso c'era Denzel Washington. Che è il protagonista anche di questo Equalizer, tratto da una serie televisiva anni 80. Mi stupisce un pò, che Fuqua si sia ispirato al passato, la messa in scena invece non mi sorprende. Debitore di John Wick( si vede) ha comunque una sua estetica, che non tradisce le aspettative, l'unica differenza ma rilevante è il fatto che Wick sia un killer, mentre Robert McCall è un ex-agente operativo della CIA, ovvero una macchina da guerra mantenuta in stasi nel suo ruolo da civile, che però se viene provocato diventa spietatamente micidiale. Più che un giustiziere che un killer, e Denzel si diverte. Acuto, calmo, mai sorpreso il protagonista è sempre un passo avanti ai suoi avversari che alla fine
La sceneggiatura temporeggia un pò all'inizio, ma crea dei comprimari che alimentano la storia, le persone NORMALI, la prostituta giovane e minacciata(Chloe Moretz efficace e sofferente) il ragazzo obeso che lavora con Robert al Mall fai da te. Il limite sono gli antagonisti, i soliti russi (come in John Wick) spietati e stupidi, che però si trovano a fare i conti con un cacciatore, non una vittima. Ottime le scene d'azione, che regalano una certa sorpresa
l'uccisione di Slavi e degli altri quattro membri della cricca è da manuale, efficace, rapido, preciso e terribilmente violento, Robert usa coltelli, cavatappi e anche le mani volendo.
Insomma lo scontro poi si protae per tutto il film , fino
al confronto prima con l'uomo forte, l'ex Spetnaz che viene ucciso con una sparachiodi, per poi arrivare alla testa, il miliardario-oligarca russo Puskin, che muore ridicolmente folgorato da un phon
Ovviamente c'è la possibilità per un seguito, dato che il finale è aperto, sempre se Denzel vorrà tornare.
La visione di questo genere di film mi stimola sempre le solite riflessioni ... Perchè quasi tutti gli attori famosi ( Neeson , Cage , Travolta , Owen , ecc. ...) , quando superano una certa età ( diciamo i 50 anni ... ) , si fanno convincere a girare pellicole dove interpretano dei formidabili supergiustizieri fai da te ? La seconda considerazione contiene probabilmente già la risposta al primo quesito : come mai questi film sono così frequenti e tutto sommato hanno sempre un buon successo di pubblico ? C'è davvero nel mondo una così grande esigenza di giustizia self service ed una così evidente sfiducia verso la legalità istituzionale ? Sembrerebbe proprio di sì !! La terza considerazione è che però i cattivi di queste pellicole non devono essere comuni criminali da quattro soldi , ma feroci psicopatici , autentici carognoni ed autori di delitti particolarmente odiosi , in modo magari da attenuare un pochetto al pubblico il senso di colpa per volerli massacrati dall'implacabile vendicatore secondo l'antica lagge del taglione ... Questo film , diretto dall'abile regista action Fuquà , si discosta poco dagli inverosimili clichè del genere , esibendo solo un'evidente controvoglia da parte del protagonista nel passare all'azione "definitiva" e l'uso ( a volte inspiegabile ! ) di oggetti comuni come armi letalissime . Washington se la cava sempre bene , sfidato da un cattivo coi fiocchi come Csokas . Gli amanti del genere apprezzeranno !
Eccomi finalmente qua a recensire sta pellicola. Colpito in positivo dall'interno film, sebbene la trama sia semplice, "solita". Azione e violenza sono il top. Scene ben girate, fotografia ben fatta. Coinvolge. Meritevole! Unica regola: Vendetta!!
Denzel Washington, ce la fa nuovamente a centrare l'obiettivo, interpretazione e top attore!! Chloe Grace Moretz, bella e dannata, difficile non guardarla, interpretazione Doc.
Il regista sforna un piccolo capolavoro per il genere thrille azione. Obiettivo centrato, sebbene sia la solita roba, sebbene costruisce scene "già viste", ma ci mette del suo e l'intera pellicola ne trae beneficio.
Solita banalità, merita un paio di voti in più per le fantasiose trovate gadgettiane con le quali infinocchia tutti i cattivi dal primo all'ultimo. Scena nel magazzino lui contro tutti simpatica, inverosimile all'ennesima potenza ma simpatica nelle trovate. Scena a Mosca trascende ogni iper-realtà, terrificante boiata. Ma siamo tra il 6- ed il 6.
Il mio voto per The Equalizer non è obiettivo. E' dato da uno come me che, se vede un personaggio come il Signor McCall, un paladino della giustizia, che per sua indole e senza alcun tornaconto difende i deboli ed i giusti, uno che combatte i cattivi e li mena di brutto, beh, si esalta ancora come quando, da bambino, saltava sul divano guardando Jeeg Robot D'Acciaio che affrontava due nemici contemporaneamente spaccandoli entrambi :-)
-------Spoiler Presenti------------ In genere, questi film si collocano tra due estremi opposti: chi opta per una maggiore aderenza alla realtà e drammaticità, come "Il Giustiziere della Notte". Oppure chi, sul versante opposto, opta per un livello di action formidabile, ma meno credibile, in cui il protagonista buono è un super-eroe che riesce a compiere azioni impossibili. Altri si collocano perfettamente a metà tra questi due estremi. Infine, c'è The Equalizer, che fa qualcosa di unico: un'oscillazione completa, da un versante all'altro della bussola! Parte sottotono: è un film riflessivo e lento, incentrato sulla quotidianità di quest'uomo, in apparenza comune, il Signor McCall, di mezz'età, vedovo, dalla vita modesta, che trascorre le giornate al lavoro come commesso in un centro commerciale di bricolage, le sere in solitudine e le notti insonni, leggendo romanzi.
McCall è una figura toccante. Mi riferisco, ad esempio, a quella splendida scena in cui, al bar di notte, la giovane prostituta amica sua gli chiede come mai egli non porti la fede al dito anulare, gli chiede se per caso, un tempo, abbia spezzato il cuore della sua ex moglie. "Lei ha spezzato il mio" dice lui, mostrando, con questa piccola frase, l'immenso dolore che ha dentro, da quando è rimasto su questo piccolo pianeta senza la propria metà. "Avete qualcosa di particolare negli occhi, voi vedovi. Non è uno sguardo triste. E' uno sguardo perso". Lo sguardo di McCall osserva il mondo sapendo di non poter più trovare quello che cerca. Si aggrappa ai ricordi e alla speranza di rivedere la moglie, un giorno, in un altro luogo. Legge, perché è quello che sua moglie adorava fare. Si è prefissato di leggere 100 romanzi. Così, quando la incontrerà di nuovo, avranno qualcosa di cui parlare.
Ma non facciamoci ingannare :-) McCall non è soltanto questo. Ciò che ha di speciale questo film è che da drammatico, abbastanza malinconico e credibile, si trasforma in un action movie spietato - ed incredibile. Proprio quando percepiamo la morsa di una potente organizzazione criminale attorno al povero Signor McCall e temiamo per lui, è lo stesso momento in cui realizziamo che i suoi poveri nemici saranno completamente spazzati via, da lui. Come d'autunno, sugli alberi, le foglie. Il Signor McCall è talmente abile e capace, che Rambo si metterebbe a piangere di fronte a lui, pure contando sull'aiuto de "I Mercenari". McCall affronta da solo i peggiori ex-Speatnez, grossi, brutti e cattivi, disarmato. Le armi le sottrae al nemico con abile mossa. Oppure si procura sul momento oggetti di uso quotidiano, usandoli come armi (cavatappi, trapani…). Oppure si fabbrica le armi sul momento. Basta che gli lasci un po' di calce, una fiamma ossidrica, un filo spinato…lui è dotato di tanto ingegno, che se McGiver lo vedesse all'opera andrebbe in crisi di autostima. Ma McCall è anche generoso. Non pensa mai alla violenza come prima soluzione per i problemi ;-) Usa i risparmi di una vita per comprare la libertà di una baby prostituta – e solo dopo che la trattativa è fallita uccide i suoi aguzzini. Mena i poliziotti corrotti. Lo fa per rieducarli ad onorare il distintivo che portano. E' preciso. Cronometra qualsiasi cosa che fa. Si cronometra pure quando cucina le uova o va in bagno a fare la pipì. E' educato. Non fa le cose di testa sua. Prima di fare una strage di cattivi, "chiede il permesso". E' un acuto osservatore: nel suo occhio, c'è un microchip che gestisce milioni di dati ed elabora strategie di lotta e difesa. E' misericordioso. Prima di uccidere il nemico, "lascia a lui la scelta".
Va beh, ho scherzato un po', ma il protagonista incarna le migliori aspirazioni dell'eroe che tutti vorremmo avere "a chiamata".
I cattivi: "Siamo venendo da te" Lui: "Ok, vi aspetto" è un dialogo fantastico.
Il bar di notte, con le grandi vetrate illuminate che danno sulla strada, è una citazione di un dipinto famosissimo: "Nightawks" (I Nottambuli), di Edward Hopper. Anche un film horror italiano ha citato quel dipinto: Profondo Rosso (fecero costruire ex-novo un bar, che in realtà a Torino non esiste).
Nella scena in cui i criminali si chiedono cosa starà facendo McCall che non è in casa, il Capo dice: "Ve lo dico io cosa sta facendo. Ci sta guardando!". Qui si cita la famosa scena del porto di ""Heat – La Sfida".
La colonna sonora di stampo elettronico è molto carina. Culmina con la bellissima "Vengeance" di Zack Hermes.
Nella scena del bar, quel dialogo dolce e malinconico che ho citato prima, Denzel Washington e Chloë Grace Moretz recitano in una maniera strepitosa. Il tono di voce, gli sguardi, gli occhi lucidi...roba di altissimo livello.
Praticamente un "Rambo" in chiave un pò più moderna ambientato a Boston. La prova di Denzel Washington innalza il livello del film, la storia non è nulla di che, più che altro è un pretesto per vedere tanta azione e tanta violenza.
più action che triller, un film con una regia fragilissima e una trama in fondo banale ma avvicente sempre se si considera il genere. Denzel mi pare azzeccato nel ruolo dell'ex agente. buone anche le musiche.
Buon action movie con un ottimo e carismatico protagonista. La sceneggiatura non è niente di che ma la regia è attenta. Buon ritmo che riesce a far trascorrere le due ore di visione senza cali di interesse.
Un bel thriller/action movie, con un Denzel in forma e letale come solo lui sa essere. La storia certamente non è delle più originali, ma è sviluppata bene ed il film è godibile.
Di sicuro non è un film che cambia le regole del genere, sciorinando pregi e difetti del cinema d'azione moderno (combattimenti iperbolici e ben coreografati, eroi sempre più grottescamente infallibili, sceneggiature a volte inattendibili, effetti speciali invadenti, musiche spesso anonime), ma una regia apprezzabile e lo charme di Washington ne fanno un prodotto più che onorevole. In particolare l'illustrazione del buono e dei cattivi è spinta al parossismo: McCall è metodico fino all'esasperazione, invincibile in odore di soprannaturale e nel modo scontrarsi con i nemici ricorda l' Eli di CODICE GENESI; Teddy (un inquietante Marton Csokas), un sociopatico inviato dalla mafia russa a Boston per fermare McCall, si muove come un novello Dracula in cerca non di sangue di vergine ma dell'uomo che ha sterminato una gang di affiliati; tutti gli altri cattivi sono dei mostri palestrati, iper-tatuati unti e bisunti con musica truzza di accompagnamento. Ripeto, nulla di nuovo ma comunque sia un buon film.
"Salve, sono il sig. Wolf, risolvo problemi"...ah no quello è un altro film... peccato.. certo, per intrattenere intrattiene,ma in tutta onestà se non ci fosse stato il grande Denzel Washington probabilmente staremmo parlando di tutt'altro film; in pratica c'è solo lui, regge in piedi tutto...anche la presenza di Chloë Grace Moretz è praticamente inutile; bravo anche il regista a gestire una sceneggiatura piena di voragini e per nulla originale scopiazzato da altri action movie del genere...anche il cattivo preso pari pari da Dexter, il villain russo Isaak Sirko della 7a stagione...Niente,consigliato solo ai fan di D. Washington, tranquillamente evitabile
visto in dvd. Devo ammettere che mi ha colpito. Non è assolutamente un film perfetto o un capolavoro ma quel qualcosa che lo rende superiore ai film del suo genere, regia ottima, sceneggiatura sufficiente, il resto ce lo mette Denzel. La violenza c'è ma non è visivamente eccessiva, eppure nonostante questo il film riesce a far scorrere l'adrenalina e ti fa stare attaccato allo schermo. E per me questo è un pregio. Caratterizzazioni ben definite eccetto la Moretz che mi sembra sia stata sotto-utilizzata, ma forse è meglio così... Una sorpresa... Consigliato.
Mi è piaciuto Denzel Washington in questo film che esalta le gesta di un uomo che a mani nude o con armi è una perfetta macchina da guerra.Buona la regia e ottima fotografia.Prima parte del film migliore ma la sceneggiatura tiene botta fino alla fine.Un uomo solo (il bene) contro tanti (il male) ha fatto e farà sempre breccia nell'immaginario collettivo, se inattaccabile ancor di più.
Ed eccolo il nostro nuovo Giustiziere della Notte, un implacabile killer senza sonno capace di sgominare da solo un'agguerritissima banda di cattivoni russi armati fino ai denti. Non si sa chi sia questo vendicatore, da dove venga e chi fosse prima delle vicende narrate, ma nonostante dei pesanti buchi nella trama, il film è godibilissimo, un buon action caratterizzato da un filo costante di tensione. Washington sa fare il suo mestiere, anche se, in effetti, nel ruolo di protagonista avrei visto meglio qualche attore più avvezzo al ruolo (tipo, per intenderci, Vin Diesel o qualche mago delle arti marziali). Comunque, The Equalizer è un buon film, piacevole e divertente.
un voto in piu' tutto per washington, talvolta eccessivo, talvolta epico ma sempre perfetto in ruoli del genere. finalmente un cerchio che si chiude del tutto, era proprio quello che ci voleva.
Se fosse stato di 10 anni fa, magari avrebbe spuntato un settemmezzo. Ora come ora non è nulla di che, l'ennesima replica del giustiziere della notte ma meno divertente e avvincente di altre. Tutto ironman e poco stile, bella regia ma la sceneggiatura Fuqua-si da dimenticare.
Divertente concentrato d'azione con Denzel Washington sempre carismatico in difesa di un'etica improntata ai valori forti. Sempre ottima la regia di Faqua. Magari fosse così semplice "Tagliare la testa del serpente".
inizio basso, lento, quasi riflessiovo e poi esplosione di idee...piatto sul finale che riabbassa i toni ma nel complesso bello. Un pò tanto all'americana ma con degli effetti speciali e ferma immagine interessanti. Nel complesso buono.
solita propaganda made in usa, soliti americani buoni contro i soliti russi cattivi, finale iper spiazzante(spoiler), sarebbe da 1 ma come film d'azione puro facendo finta che non è americano, 6 e mezzo.. anche perchè denzel è sempre un grande..
grande denzel washington! una splendida performance che conferma tutte le mie più che positive opinioni su di lui. un attore intenso e ricco di espressività. amo la sua capacità di comunicare le emozioni. per il resto il film è ben fatto sia nella regia, sia nella sceneggiatura: gli avvenimenti si susseguono con armonia e fluidità. la narrazione è moderata e dà modo di godere appieno dei dettagli, e al tempo stesso non risulta mai noiosa. bravo anche csokas: un "cattivo" degno di questo nome.
ovviamente è del tutto inverosimile che un singolo uomo possa averla vinta contro un'intera associazione mafiosa. ma, d'altro canto, questo è un film, ed è bello così com'è fatto. mi piace pensare a questa pellicola come ad una rivisitazione di Rambo (la scena in cui scalda il pomello della porta con la fiamma ossidrica e si brucia la ferita mi ha proprio ricordato rambo che si cuce la ferita con l'ago e il filo)
Action movie sulla vendetta, ma già dalla prima mezz'ora viene da chiedersi il perchè un killer in pensione debba tornare al lavoro solo per una prostituta,chissà quanto di peggio avrà visto nella sua precente carriera. Questo già secondo me è un buco della sceneggiatura notevole. Poi la trama è facilmente intuibile,con i soliti russi cattivoni. L'interpretazione di un fisicamente inadeguato Washington è buona anche se certi combattimenti sono davvero al limite della finzione. Male invece per me la Moretz che oltre a essere bruttina non entra nello spirito di un personaggio già di per sè vuoto e alla deriva.. Se proprio non si ha altro da vedere ci può stare,ma l'aspettativa mi ha deluso!
sai già cosa ti aspetta, storci un po' il naso perchè il livello di credibilità vacilla pericolosamente già da una lettura veloce della trama, guardi il trailer e i sospetti si fanno sempre più forti...poi guardi il film e dici "però!". perchè Denzel continua ad essere una garanzia e nonostante la poca originalità di base, il ritmo c'è tutto e non c'è un attimo di noia. una buona torta della nonna nata per essere una buona torta della nonna. se si vogliono cialde al cacao con mousse di ricotta, meglio rivolgersi altrove.
Veramente un buon Acton, certo Denzel è un tantino esagerato, soprattutto nel corpo a corpo, però la storia e lo sviluppo tengono fino alla fine, ottime anche le caratterizzazioni del protagonista, abbastanza insolito nel genere.
Buon film d'azione con un caxxuto e letale Denzel Washington nei panni di un ex agente segreto con le palle che gli fumano.
Se si desidera trascorrere una serata guardando un bel action movie allora The Equalizer è un' ottima scelta, decisamente un film molto scorrevole che non lascia spazio agli sbadigli.
Molto bello, mi ha coinvolto dal primo all'ultimo minuto con un Denzel Washington in gran spolvero. Indubbiamente è un film molto surreale ma mi ha appassionato e non mi ha annoiato mai. A differenza dell'ultimo lavoro di Fuqua: Attacco al potere che non mi è piaciuto per niente qui troviamo una trama migliore, più approfondita e che va al di là delle sola e pura azione, ma il merito di tutto ciò credo che vada proprio a Washington che con la sua interpretazione ha saputo donare vita ad un personaggio straordinario, diverso dai soliti protagonisti del film d'azione.
Un film sulla vendetta con cattivi "alla Tarantino" e il buono che ricorda tanto Charles Bronson ne "il Giustiziere della Notte", solo che al contrario di Bronson, qui abbiamo un ossessivo compulsivo che stermina i cattivi quasi controvoglia; con tecnica e freddezza ma come se fosse un dovere interiore e senza mai arrivare all'autocompiacimento.
Gran film con tanta azione che non trascura ne i dettagli ne la caratterizzazione dei personaggi, nemmeno quelli marginali, regalandoci anche qualche battuta davvero originale.
Dove lo metti lo metti, Denzel Washington è sempre una garanzia.
solo perchè c'è Denzel Washington altrimenti era da 2, onestamente gli mancava solo maschera e mantello e avremmo avuto un nuovo supereroe Marvel anzi forse visto quello che è riuscito a fare nel film gli fa pure un baffo a iron man, capitan america & C. Se volete vedere un bel film di azione/vendetta con Denzel vedetevi Man on Fire questo si che è un bel film.
Buon film che fa del carisma dell'intramontabile Denzel Washington la sua principale qualità. Non essendo amante degli action movie puri (a parte qualche eccezione), ho apprezzato il tentativo di inserire una trama un po' più profonda, che tenta di caratterizzare i personaggi in maniera non superficiale: tentativo solo in parte riuscito, ma nel complesso il film è godibile.
Più che un thriller, secondo me è un genere azione. E che azion, è sempre spettacolo vedere Denzel Washington. Il film in 2 ore non stanca mai ed è godibilissimo. Da vedere per gli amanti del genere....vendetta.
Allora quel filmino qua mi è abbastanza piaciuto. C'è quell'energumeno di Denzel che interpreta un personaggio un po' batman e un po' bruce willis. Tutto ridicolo ok, ma si lascia vedere, a parte l'ultima mezzora di resa dei conti noiosetta.
ragazzi era dai tempi del GIUSTIZIERE DELLA NOTTE che non vedevo un film di vendetta cosi! ci voleva la bravura di DENZEL WASHINGTON e quella del regista, che dopo qualche flop e qualche gran film come SHOOTER, e tornato in grande stile, con questo film "vendetta movie" denzel washington si conferma un grande attore, perfetto per questa parte... insomma un vero duro!
la frase che rappresenta il film a mio avviso e questa: "e tutto a posto,hai potuto dargli una mano?" "non e venuto per quello...voleva il PERMESSO"
Un buon action movie, costruito su misura su Washington a cui non mancano né la bravura nè tantomeno il carisma. Buona l'introduzione del personaggio, non dice granchè in fondo del suo passato, che rimane in gran parte oscuro, ma lo osserviamo nel suo quotidiano e soprattutto ci incuriosisce. Violento ma abbastanza essenziale, non c'è compiacimento, non ci sono eccessi: il carisma di Washington e la buona credibilità del villain Csokas fa il resto. Quello che mi ha fatto storcere il naso è che oltre non si va con i personaggi: la Moretz appare soprattutto nella prima parte e svolge lodevolmente la funzione di detonatore degli eventi successivi. Ad esclusione di Csokas, è un film Washington/centrico con pochissimo spazio ad altri personaggi che non siano macchiette. In defintiva comunque un buon prodotto, confezionato da Fuqua in maniera eccellente ma con qualche carenza di troppo nella sceneggiatura.
Fuqua è un regista con una discreta tendenza alla cafonaggine, appena ripulita. Questo film è una sorta di Bourne girato da una specie di Tony Scott (r.i.p.) dei poveri, che fa uso di uno stile che poteva forse considerarsi nuovo non meno di 15 anni fa. Alla fine è anche passabile, seppur senza la minima sorpresa, almeno fino ad un certo punto, poi il regista si dilunga
tedisosissimo, ed inutilmente sbrodolato, lo scontato showdown nel classico magazzino
senza che ci siano momenti particolarmente avvincenti. Vero pregio: sorprendentemente non ci sono battute caz*are... mai! E quindi, anche fosse solo per questo, gli do la sufficienza. Denzel piacioneggia, ma la sua presenza scenica regge un film abbastanza dozzinale.
Danzel, che mi é piaciuto moltissimo, ha recitato per me perfettamente la parte di un vero vendicatore, esattamente come un vendicatore nella realtà dovrebbe essere, freddo, concentrato, paziente, diretto, sopratutto preparato e senza timore davanti al pericolo! Buona la trama... belle le scene di combattimento... un film di Danzel da non perdere!!
così deve essere un film basato sulla vendetta, a me questo genere piace moltissimo, quindi ho dato mezzo punto in più, per il resto ottimo cast con un denzel washington in ottima forma
Buon action/thriller,sostenuto da un Washington,che è sinonimo di garanzia di qualità in ogni pellicola-La trama è interessante ma forse non sviluppata come si deve,ovviamente a mio giudizio..In ogni caso,è un film molto gradevole,che non annoia,decisamente indicato per trascorrere un buon fine serata,nè consiglio la visione.
Fuqua dimostra anche con questo film di saperci fare...un Denzel calato perfettamente nella parte dell'agente segreto.....ottimo il russo antagonista e il film, anche grazie ad un ottima colonna sonora, intrattiene senza annoiare.... tutto già visto, ma d'altronde cosa ci si poteva aspettare di più da un film chiamato "il vendicatore"? Tamarro al punto giusto per una serata spensierata!!
C. I primi venti minuti sono memorabili, delineano l'incontro tra due solitudini apparenti, due esseri che rivelano più di quanto dicano, e la prima scena d'azione, quella che introduce davvero la violenza è di quelle che non si dimenticano. Poi, però, la storia prende una piega diversa. Eccettuata l'entrata in scena molto tarantiniana del trucido sicario moscovita, uno che " non chiede per favore ma ordina quello che c'è da fare" si prosegue in modo prevedibile, e tutto si riduce ad una resa dei conti tra il nostro e gli spietati mafiosi che assoldano ugualmente poliziotti corrotti e manovalanza locale. Colpa della sceneggiatura di Richard Wenk ( uno che negli anni 80 faceva il regista di filmetti di serie B ma pure autore dello script di I Mercenari 2 ) che manca di reale interesse e colleziona una serie imbarazzante di incongruenze e di vuoti di logica, oltre a delineare ( poco e male ) personaggi secondari non incisivi.
Per esempio, il collega sovrappeso di Denzel non si presenta all'esame per diventare guardia giurata. Ok. Ma qualche giorno dopo(!) lo ritroviamo promosso a guardia giurata. Ma scusate, niente niente hanno rifatto al volo gli esami per lui? E lui li ha pure superati nonostante la sua impreparazione? Ma andiamo! Se non è un'incongruenza questa...!
C. A salvare il film provvedono la regia di Fuqua, che controlla bene lo stile, dissemina con sicurezza i propri virtuosismi visivi, non perde il ritmo della narrazione neppure negli sviluppi della trama più prevedibili e dosa bene violenza ( parecchia) e suspance ( quanto basta)e la bellissima fotografia dai colori saturi di Mauro Fiore ( già collaboratore di Fuqua per Training Day e L'ultima alba ma sopratutto Oscar per Avatar). Denzel Washington bravo come sempre, qui usa in maniera anche più convincente del solito buone dosi di ironia, quelle che prendono le distanze dalla logica della giustizia privata per abbracciare piuttosto la causa di un " equalizzatore", cioè uno che prende le difese di chi non può difendersi togliendo a chi ha( troppo e ingiustamente) per dare a chi è stato defraudato( di ciò che gli spetta). Insomma, uno che ridà alle cose un( più) giusto equilibrio. Peccato che il film abbandoni quasi subito una possibilità di lettura più stimolante e scelga la strada di un semplice per quanto efficace intrattenimento. Se lo script non aiuta, almeno la bravura degli attori tiene su la visione. Bravo Marton Csokas, attore neozeladese che ci va a nozze con il ruolo del bad guy. Veramente sottoutilizzata Chloe Grace Moretz, che però riesce lo stesso, brava com'è, a lasciare il segno.
Ma purtroppo rimane sullo schermo dodici minuti in tutto, dieci all'inizio e due alla fine. Non si poteva escogitare qualcosa di meglio per il suo personaggio e magari approfondire il rapporto tra lei e il protagonista? Mah...
A conti fatti, The Equalizer vale una tranquilla serata con gli amici, nulla di più.
Non il solito film d'azione, o meglio, in parte si ma in parte no...un Denzel sugli scudi (come sempre) è un ex-cazzuto agente CIA da annoni in "sonno massonico" presso un grande magazzino causa passati drammatici accadimenti...questo fino a quando qualche cosa (o meglio qualcuno) gli farà cambiare idea. Ottima la prima parte, la più lenta, di caratterizzazione introspettiva del personaggio e della vita che lo circonda con tutta la sua routine, la sua cura maniacale dei dettagli, il disturbo del sonno, la comunissima passione della lettura alle 3 di notte davanti ad una tazza di thè (che ovviamente si porta da casa) all'interno di un caffè della città, ecc. Questa prima parte lascia poi spazio all'azione vera e propria che è comunque degna e ben fatta (certo....al nostro Rambo gli vanno quasi tutte dritte) e caratterizzata dall'ottima prova dell'antagonista (tra le altre la scena che lo ritrae tattuato sulla poltrona vale, tecnicamente, il prezzo del biglietto). Insomma, un ottimo film d'azione, sicuramente non banale.
Un investigatore privato, ex agente segreto, decide di rispolverare il suo addestramento nella CIA quando una giovane prostituta viene pestata dai suoi sfruttatori e la sua battaglia personale si trasforma in una vera e propria crociata contro i mali del mondo.
E quanto registrerebbe il nostro encefalogramma al termine di The Equalizer, un film che confidando nel premio Oscar Denzel Washington, ripropone in sala un mix di generi e personaggi-tipo frullati a velocità turbo, ma con la densità di uno yogurt. La fotografia gioca su tonalità tra il grigio ed il nero per l'intera visione costringendo in piu occasioni ad aguzzare la vista mentre si cerca di capire perché il nostro, tutto d'un tratto, si erige a Giustiziere della notte, a risolutore implacabile e infallibile, a paladino del gentil sesso, come se la guerra di un singolo possa essere di riscatto per l'intero genere umano. Paradossalmente opere dal budget e con aspirazioni più modeste, la serie TV di Chuck Norris, offrono quella visione che qui manca, il fulcro del suo essere ed agire: la sofferenza altrui. Il walker texano e l'ex agente Robert McCall viaggiano solo stesso treno, poiché le stazioni toccate, quadretto iniziale, dramma, fase "commando" (quando le danno), fase "rambo" (quando le incassano a morte...) e resurrezione con happy ending sono identiche ma almeno Walker mostra uno spaccato di vita, cerca di giustificare il esserci e riesce a farlo nella straordinaria limitazione di una puntata. Antoine Fuqua invece, focalizza l'attenzione unicamente su Danzel, lasciando nel dimenticatoio tutto il resto e difatti a fine proiezione è impresa ardua ricordarsi più del suo nome. Stupisce, quindi, come dopo Training Day, regista e attore non siano riusciti a ricreare quell'alchimia che li ha resi celebri in tutto il mondo, partorendo un'opera dura da digerire e di certo non da annoverare tra la filmografia dei due. I dialoghi sono inesistenti, le scene di azione numerose ma Hollywood ci ha mostrato ben altro, la recitazione dei personaggi a contorno monotona, inespressiva e per una quadratura ottimale, il doppiaggio che, probabilmente per la penuria di periodi sensati, assume le forme di una telecronaca sportiva. Probabilmente tra i peggiori film dell'attore nonché tra quelli sconsigliati da vedere anche con il cervello in stand-by.
E' un film-fumetto. Se cercate realismo non fa per voi, perché non ne troverete. D. W. è calato perfettamente nei panni del super agente segreto, sociopatico dal cuore travagliato... un po' (troppo) Bruce Wayne.
Il film è retto in modo egregio dal solito Denzel, ma sinceramente mi aspettavo molto di più dalla trama. Film troppo lento per essere di azione, che si dilunga anche inutilmente a mio parere. La sufficienza la merita Washington, bisognava costruire intorno una sceneggiatura degna dell'attore principale.