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Se The Mind's eye occhieggiava, anzi rifaceva a modo suo lo Scanner di Cronenberg, qui sono le atmosfere di John Carpenter a fare da sfondo. La storia è solo un pretesto per la classica situazione di assedio subito da un gruppo di vecchi veterani di guerra, da una schiera di drogati di un nuovo prodotto che dà talmente dipendenza da far sfociare le città nel caos. Un contesto distopico dove i veri protagonisti sono appunto questo gruppo di veterani che vengono catapultati senza volerlo in una situazione alquanto pericolosa. A parte Stephen Lang, rivenditosi dopo il successo di Man inte the Dark, tutti gli altri sono caratteristi di prim'ordine e riconoscibilissimi. A spulciare i loro nomi forse non viene mente nulla di particolare, ma se li vedete si riconoscono subito e quasi tutti, a parte Williamson noti per essere dei villain con i contro specialmente negli anni 80-90. Che Begos sia un accanito cinefilo non ci piove ma qui ci regala 90 minuti in cui l'esilità della trama e la scontatezza dei dialoghi, sono più che bilanciati da scene di violenza con effetti splatter a non finire ed un ritmo molto sostenuto. Ecco questo è uno di quei classici film che riguarderesti volentieri, godibilissimo e divertente. Bliss era già un film riuscito a mio parere, qui invece pur nella sua diversità, una ottima conferma.