Un insegnante di storia (Gian Maria Volontè), in giro per il West, diventa un bandito; un bandito (Tomas Milian) si ravvede e mostra di avere un cuore.
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"Ragione di stato, tu hai studiato e mi capisci. Senza odio, con civiltà"
Di stampo meno classico rispetto alla pellicola precedente (la resa dei conti), non tanto per un discorso puramente visivo, ma dei contenuti esposti nell'ottica del genere western. E' interessante il percorso speculare dei due protagonisti (bravissimi sia Volontè che Milian), così agli opposti, così vicini e di nuovo all'opposto. Come il concetto di violenza, vissuto istintivamente da Beauregard quanto applicato con inquietante raziocinio da Fletcher. Proprio quest'ultimo offre alla pellicola di Sollima il suo sguardo più cupo e angosciante. E' qualcosa di più di un semplice western, è un cammino sulla sottile linea fra bene e male.