i figli della violenza regia di Luis Buñuel Messico 1950
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

i figli della violenza (1950)

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

Dove puoi vederlo?

locandina del film I FIGLI DELLA VIOLENZA

Titolo Originale: LOS OLVIDADOS

RegiaLuis Buñuel

InterpretiAlfonso Mejía, Estela Inda, Efraín Arauz, Miguel Inclán, Roberto Cobo, Javier Amézcua, Alma Delia Fuentes, Mário Ramírez, Jorge Pérez, Sergio Virel, Jesús García , Francisco Jambrina, Roberto Navarrete, José Loza, Antulio Jimenez Pons, Lupe Carriles, Charles Rooner, Salvador Quiroz, Ernesto Alonso, Inés Murillo, Enedina Díaz de León, Victorio Blanco

Durata: h 1.28
NazionalitàMessico 1950
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 1950

•  Altri film di Luis Buñuel

Trama del film I figli della violenza

A Città del Messico, Jaibo è il leader di una banda di giovani teppisti appena uscito dal riformatorio. Pedro è un teppista come lui, ma con qualche voglia di riscatto.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   8,96 / 10 (34 voti)8,96Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
Miglior regia (Luis Buñuel)
VINCITORE DI 1 PREMIO AL FESTIVAL DI CANNES:
Miglior regia (Luis Buñuel)
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su I figli della violenza, 34 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  12/01/2014 21:49:04
   9½ / 10
"E' bello costruire delle fattorie modello dove regna la giustizia, il lavoro e la fratellanza, ma finché esiste all'esterno la stessa società d'ingiustizia e di dolore rimane intero lo scandalo, quello dell'oggettiva crudeltà del mondo" (André Bazin, "Los Olvidados" (1951))

Quasi sembra, a vedere questo capolavoro, che l'esperienza surrealista dei primi due Bunuel, siano serviti a questo; dice Bazin che solo questa triade di capolavori (a cui si aggiungerebbe di diritto Las Hurdes) "ci restituisce le situazioni psicanalitiche nella loro verità profonda e inconfutabile. Quale che sia la forma plastica (e in questo caso la più contestabile) che Bunuel dà al sogno, le sue immagini ne hanno la pulsazione, l'affettività bruciante: il sangue pesante dell'inconscio vi circola e ci inonda, come attraverso un'arteria aperta, al ritmo dello spirito". Prima mostro il sogno, poi mostro la realtà. E in questa superba unione estetica e concettuale, c'è l'orrore, quello del documentario, in assoluto il genere cinematografico più orribile e violento. Il senso di questo film è innanzitutto intellettuale: mostrare che il Surrealismo era un'esperienza morale, come amava ripetere Bunuel. Che non erano solo provocatori e sognatori, lontani dalla spietata realtà del Novecento. Erano uomini straordinari, in tutto e per tutto. Il cuore grande di Bunuel ci spinge addentro a questa vita semplice, con lo sguardo che pochi intellettuali hanno saputo avere, forse solo Pasolini. Persino il personaggio "buono" del direttore in realtà ci inganna fino a che rimane in scena. Lo spietato fuori campo narrativo in cui lo situa il regista ci rimprovera: eravamo caduti nella retorica di frasette come "bisognerebbe rinchiudere la miseria, non questi ragazzi". Il film è neorealismo alla Bunuel. Non dà mai giudizi di valore, nemmeno sugli adulti: essi sono "cristallizzati, pietrificati dalla disgrazia" (Bazin). Ma questo è sbagliato. Bunuel è sempre stato Bunuel e basta. Ogni stile che ha ripreso è stata una scommessa, una voglia di imparare, di sperimentare. Prendiamo questo neorealismo arzigogolato, adulterato da mille ingredienti diversi a formare un
tutto, di poetry e cruda magia.

"Ma Jaibo il tipo cattivo, perverso, sadico, crudele e traditore, non ci ispira ripugnanza, solo una sorta di orrore che non è in contraddizione con l'amore (...). Questi ragazzi sono belli non perché fanno il bene o il male, ma perché sono ragazzi anche nel crimine e anche nella morte" (ibid.)

Il pluricitato e capolavoro visivo sogno di Pedro ["Bunuel riesce nel tour de force di ricostruire due sogni nella peggiore tradizione del surrealismo freudo-hollywoodiano e lasciarci nonostante ciò palpitanti di spavento e di pietà"], la dissolvenza finale su Jaibo, carica di memorie cristologiche (come in "Mamma Roma"), e stesso dicasi per Pedro caricato morto su un asino come Gesù bambino durante la Fuga in Egitto, poi c'è il personaggio sublime del cieco che grida "dovrebbero ucciderli prima che nascano!" (e come dice il critico: "E' senza dubbio l'aspetto più atroce del film quello di osar mostrare degli infermi senza attirare su di essi la simpatia"), la giostra trainata dai ragazzini, l'uno (quello che sta sul cavallino) ritratto in un orrido primo piano l'altro (quello che spinge) che esclama "se quel porco non ci paga, lo ammazzo", e si potrebbe citare un intero film che riuscì a gabbare ancora una volta (come qualche anno prima "Citizen Kane") un critico lucidissimo e geniale come Bazin che vi vide un ennesimo esempio di quello che lui chiamava "credere nella realtà", a esempio di un cinema che non aggiunge nulla al reale rappresentato. "Non era forse un umanesimo il Neorealismo, prima che un movimento estetico?". Forse il credere nella realtà non era prerogativa di Bunuel. Forse era credere in qualcosa che la trascendesse, la possibilità di un cinema fatto di immagini crude e redentrici, di cuore e viscere, di compassione, il più alto e nobile sentimento umano. Solo allora l'immagine di un corpo gettato nella spazzatura avrà un senso.

Ciò che sembra grandioso di questo realismo (forse mai perseguito dal cinema posteriore) è che Bunuel sia riuscito a dar vita a personaggi senza alcuno altro punto di riferimento che non sia la vita, "questa vita che pensiamo di aver addomesticato con la morale e l'ordine sociale, ma che il disordine sociale della miseria restituisce alle sue virtualità prime, una sorta di paradiso terrestre infernale."

"L'artista mira più lontano, a una verità che trascende la morale e la sociologia: una realtà metafisica, la crudeltà della condizione umana" (ibid.)

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

10 giorni con i suoi100 di questi annia complete unknowna different mana real painal progredire della notteamerikatsiamiche alle cicladiamichemaianoraattack on titan: the last attackbabygirlback in actionbagmanbastion 36berlino, estate '42better manbiancaneve (2025)black dogblur: to the endbridget jones - un amore di ragazzocaptain america: brave new worldcarlo mazzacurati - una certa idea di cinemacherry juiceciao bambinocitta' d'asfaltocome se non ci fosse un domani (2025)companiondiciannovediva futuradog mandove osano le cicognedreamsduse, the greateste poi si vedeelfkins - missione gadgetemilia perezeyes everywherefamiglia imbarazzi - la maledizione dello zoccolofatti vederefiume o morte!follementegen_gioco pericolosoglobal harmonyhello! spank: il film - le pene d'amore di spankhereheretichokage - ombra di fuocoi am martin parri colori dell'anima - the colors withinil bambino di cristalloil caso belle steineril mestiere di vivereil migliore dei maliil mio giardino persianoil nibbioil seme del fico sacroil signore degli anelli - la guerra dei rohirrimio non sono nessunoio sono ancora quiio sono la fine del mondoio ti conoscoitaca - il ritornola citta' proibita (2025)la storia di patrice e michel
 HOT R
la zona d'interessel'abbagliol'albero (2025)le assaggiatricile donne al balcone - the balconetteslee millerl'erede (2025)lilianal'orto americanolove (2024)luce (2024)l'uomo di argillal'uomo nel boscolux santamaria (2024)mickey 17misteri dal profondomonte corno - pareva che io fussi in ariamr. morfinamuori di leinella tana dei lupi 2 - panteranina e il segreto del ricciono other landnoi e lorononostante
 HOT R
nosferatu (2024)oh, canada - i tradimentiopus - venera la tua stellapaddington in peru'pellizza pittore da volpedopino daniele - nero a meta'presenceprophecypuan - il professorericardito lo squalo?scissione - stagione 2
 R
september 5 - la diretta che cambio' la storiasilenzio!simone veil - la donna del secolosonic 3 - il filmsons (2025)strange darlingthe alto knights - i due volti del criminethe bayouthe breaking icethe brutalistthe calendar killerthe girl with the needlethe last showgirlthe monkeythe opera! - arie per un'eclissithe shrouds
 HOT
the substance
 NEW
the woman in the yardtornando a esttoys - giocattoli alla riscossau.s. palmeseun posto sicuro (2025)una barca in giardinouna viaggiatrice a seoulvoci di poterewolf man

1060044 commenti su 51854 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

AGO - PRIMA DI TUTTII SIMPSON - STAGIONE 1I SIMPSON - STAGIONE 10I SIMPSON - STAGIONE 11I SIMPSON - STAGIONE 12I SIMPSON - STAGIONE 13I SIMPSON - STAGIONE 14I SIMPSON - STAGIONE 15I SIMPSON - STAGIONE 16I SIMPSON - STAGIONE 17I SIMPSON - STAGIONE 18I SIMPSON - STAGIONE 19I SIMPSON - STAGIONE 2I SIMPSON - STAGIONE 20I SIMPSON - STAGIONE 21I SIMPSON - STAGIONE 22I SIMPSON - STAGIONE 23I SIMPSON - STAGIONE 24I SIMPSON - STAGIONE 25I SIMPSON - STAGIONE 26I SIMPSON - STAGIONE 27I SIMPSON - STAGIONE 28I SIMPSON - STAGIONE 29I SIMPSON - STAGIONE 3I SIMPSON - STAGIONE 30I SIMPSON - STAGIONE 31I SIMPSON - STAGIONE 32I SIMPSON - STAGIONE 33I SIMPSON - STAGIONE 34I SIMPSON - STAGIONE 35I SIMPSON - STAGIONE 4I SIMPSON - STAGIONE 5I SIMPSON - STAGIONE 6I SIMPSON - STAGIONE 7I SIMPSON - STAGIONE 8I SIMPSON - STAGIONE 9

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

THE ORDER (2024)
Locandina del film THE ORDER (2024) Regia: Justin Kurzel
Interpreti: Jude Law, Nicholas Hoult, Tye Sheridan, Jurnee Smollett, Alison Oliver, Morgan Holmstrom, Odessa Young, Marc Maron, Philip Granger, Sebastian Pigott, Matias Lucas, Bradley Stryker, Phillip Forest Lewitski, Victor Slezak, Daniel Doheny, Bryan J. McHale, Ryan Chandoul Wesley, Geena Meszaros, George Tchortov, Daniel Yip, Sean Tyler Foley, John Warkentin, Vanessa Holmes, Rae Farrer, Carter Morrison, Huxley Fisher, mandy fisher
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


ANYWHERE ANYTIME
Locandina del film ANYWHERE ANYTIME Regia: Milad Tangshir
Interpreti: Ibrahima Sambou, Moussa Dicko Diango, Success Edemakhiota
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

MARILYN HA GLI OCCHI NERI
Locandina del film MARILYN HA GLI OCCHI NERI Regia: Simone Godano
Interpreti: Miriam Leone, Stefano Accorsi, Thomas Trabacchi, Mario Pirrello, Orietta Notari, Marco Messeri, Andrea Di Casa, Valentina Oteri, Ariella Reggio, Astrid Meloni, Giulia Patrignani, Vanessa Compagnucci, Lucio Patané, Agnese Brighittini
Genere: commedia

Recensione a cura di Severino Faccin

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net