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A mio parere definirlo capolavoro è esagerato.soprattutto non ci vedo niente di geniale innovativo e sorprendente.è un bel film sia chiaro ma non ne farei un punto di riferimento del cinema mondiale.ottima colonna sonora , alcune scene sono impeccabili,ottimi gli attori.
ho detto:"ma cos'è questo schifo di film?" fino ai primi quindici minuti l'unica scena che mi era piaciuta è stata l'indimenticabile scena iniziale,che mi ha ricordato molto il celebre lock and stock di guy ritchie... Dopo i primi 15 minuti stavo per spegnere il computer,ma mi sono detto che ormai se lo avevo iniziato,lo dovevo finire... con mia sorpresa ho trovato questo film un gran bel capolavoro... la crudezza delle scene rende il film più realistico,e le fantasie che prova il protagonista quando è in astinenza dall'eroina nella casa dei genitori sono irreali ma allo stesso tempo reali:cioè è come se io avessi provato quello che provava il protagonista(chiariamoci non sono un eroinomaneXD)... il film scorre bene nella sua crudeltà ed ironia... sebbene non sia un film d'azione o un thriller o un qualsiasi altro genere NORMALE non annoia... dopo tutto il film visto con vero interesse esce fuori un finale straordinario e inaspettato:
io credevo che il protagonista finisse male,visto come sono fatti molti film del genere,credevo che venisse ucciso dall'eroina stessa o da qualche suo amico,o che venisse imprigionato... e invece no,ecco che prende i soldi e se ne va pronto a fare una vita normale...
i personaggi sono ben curati ed ogni attore è perfetto per il ruolo a cui è stato assegnato,una nota di merito ad esempio per sickboy e francis,come non dimenticare il bravissimo ewan mcgregor che qui interpreta mark renton... per poi andare a finire con il mitico Spud... del film le scene più belle sono sicuramente quella iniziale e quella finale... non penso ci sia nient'altro da dire su questo film che si può definire con diversi aggettivi:cruda,ironico,cattivo,drammatico,bello,strano e chi più ne ha più ne metta... ho paura che esca il secondo,di cui il regista danny boyle ha già confermato l'uscita prossima prendendo i diritti del secondo romanzo di irvine welsh,da cui il primo romanzo è tratto questo film... nota di merito per ewan mcgregor come ho già affermato... che altro posso aggiungere??????? S-T-R-A-C-O-N-S-I-G-L-I-A-T-O
Ottima trasposizione del capolavoro letterario di Irvine Welsh; i personaggi trovo siano stati parzialmente privati del cinismo che li contraddistingueva nel romanzo ma il tutto comunque risulta di grande impatto e le interpretazioni sono di grandissimo livelli
Un'altro film sopravvalutatissimo. Ha dalla sua degli interpreti fuori di testa (Carlyle su tutti), una squallida fotografia, dei dialoghi divertenti, e una colonna sonora che ormai ha fatto storia; ma a parte l'ingiusto, irritante status di cult a cui è stato eletto dai ragazzini (come per "Fight Club"), quello che da più fastidio di questo film è proprio la maniera demenziale (e nonostante certe sequenze, poco incisiva) con il quale affronta il tema droga: si passa troppo velocemente dalla commedia (la caccà nel letto) al dramma (il neonato), dalle stupidaggini alla crudezza, dal buffo al serio. All'inizio la cosa è anche travolgente, ma dopo un pò, questa scelta si fa davvero insopportabile. La regia da videoclip poi, più attenta alla ricerca di uno stile personale che alla storia, di certo non aiuta. Per carità ha i suoi momenti divertenti e riflessivi (si parla sempre di una generazione in rovina, e di gente così ne ho pure conosciuta), ma prima di dire che è un capolavoro, o addirittura tra i migliori film sulla droga, sinceramente ci penserei due volte. Film che si guarda e che si dimentica subito a parte due/tre scene esilaranti (quelle con gli scleri di Carlyle).
Film che al pari di suoi consimili rischia di andare in pasto ai soliti idioti maestri del travisamento. Forse il più sincero di Boyle, la cui fama è cresciuta in modo inversamente proporzionale all'originalità. Note positive: Ewan McGregor e l'adrenalina che mi sale quando attacca Lust for life di Iggy Pop
Certamente il miglior film sull'argomento droga che io abbia mai visto. Lasciando da parte cose come regia e fotografia (eccellenti e visionari) di cui mi sembra si sia parlato abbastanza in queste pagine, mi sento in dovere di spezzare una lancia nei confronti di questo film proteggendolo da alcuni commenti perbenisti e superficiali. Innanzitutto, la questione morale. Ne ho sentite davvero di tutti i colori al riguardo e mai un'opinione verosimile. Inciterebbe all'uso di droghe? Ma Scherziamo?! Non prenderebbe posizioni morali sull'argomento limitandosi ad una raffigurazione cruda della realtà? Acqua, acqua. Per conto mio ho avuto modo di osservare una visione ed una presa di coscienza dell'argomento da parte del regista molto potente e originale, come è difficile vederne in giro. Durante il film abbiamo modo di osservare non tanto una critica alla società, ma bensì una vera e propria critica autoironica verso la vita umana stessa. Più volte nel film, specialmente verso l'inizio e la fine, si cade su una critica al cosiddetto "borghese" o "normale" stile di vita, definendolo inconcludente e perfino malato benchè sia insito nella nostra natura scegliere una vita che ci possa fornire sicurezze. D'altra parte ci viene proposta la droga e la vita da drogato come alternativa ma attenzione! Durante il film osserviamo una potente sebbene tacita critica anche su questa scelta. La vita da drogato di Renton infatti è tutto tranne che rosa e fiori. Pare tutto permeato di una strana atmosfera euforizzante e senza problemi ma ben presto capiamo che così non è. E capiamo anche che il motivo per il quale Renton e compagnia abbiano scelto la droga non sta nel fatto che è una scelta che li rende "felici" ma più uno scegliere il male minore, vivendo sfrenatamente e potentemente fino all'inevitabile autodistruzione. E' questa una buona alternativa al vivere a lungo in preda a repressioni in maniera inconcludente limitandosi a "sopravvivere"? Per Renton lo è,
e lo ribadisce ancor più nel suo monologo finale che sa tanto di autoironico e abbiamo l'impressione che nemmeno lui si prenda sul serio.
Insomma, davvero un SIGNOR film, per niente da ragazzini, anzi, và compreso molto più di quel pare. Se volete criticare un film di falsi moralismi, ragazzate e banalità, prego, "Noi i ragazzi dello zoo di Berlino" è dall'altra parte della strada.
Mi è piaciuto moltissimo anche questo cult di Danny Boyle, che come regista devo dire che è molto poliedrico e versatile, passando dal thriller alla fantascienza al drammatico e all'horror come se niente fosse, e sempre con grandi risultati. Passando al film, devo dire che l'ho trovata una grande pellicola, dalla regia visionaria e bizzarra, e con un grande cast in cui spicca Ewan McGregor forse al suo meglio. Ha ispirato Requiem for a Dream, che però io preferisco. Qui i toni sono decisamente più leggeri del film citato, e alcune scene sono anche divertenti, altre tragi-comiche. In definitiva lo consiglio caldamente, perchè è uno dei cult della cinematografia moderna, e merita di essere visto e tenuto in videoteca.
Mi ha colpito perchè mostra una realtà molte volte taciuta perchè ritenuta troppo squallida per essere mostrata ma che invece è intorno a tutti nella sua drammaticità sconvolgente.
Forse è più mitizzato che mitico e, dopo qualche anno, mostra già qualche ruga. La colonna sonora era eccezionale (e magari quella resterà più a lungo, soprattutto la magnifica ed immortale Perfect Day) e i personaggi sono assolutamente realistici. Non mi piacciono l'incipit ed il finale (forse in generale trovo che non si addicano al film). Certo, tanto squallore e depressione in un film è difficile vederne (però in tema di droga, probabilmente preferisco Requiem for a Dream, che in fatto di depressione è pure peggio).
Un passatempo all'insegna del divertimento sulla droga e sui tossici. Bellissima l'Inghilterra degli anni '90 e un cast eccellente che ci presenta una futura star - Ewan McGregor. Carlyle - un mito (vedi la scena iniziale al bar). Da non prendere sul serio comunque.
Beh che dire, un bel film tosto da vedere assolutamente! Mostra davvero come la gente si riduce a causa della droga. Ti tiene incollato allo schermo per tutta la durata!
In un primo momento criticai questo film non avendolo capito, non si tratta affatto di elogio alla droga come in molti dicono, ma di non esprimere giudizi sull'argomento... detto questo, devo dire che questo film, nonostante gli indubbi meriti, a me proprio non mi ha colpito(la cosa è resa ancora più insopportabile dal fatto che la gente lo reputa un capolavoro)e i protagonisti, sebbe dipinti in maniera convincente e realistica, molto sinceramente mi stavano un po' antipatici, così come il finale lo ritengo ben poco riuscito. Chiamatemi incompetente, ma è la mia opinione nuda e cruda su uno dei cult movie più celebrati degli anni '90. Non dico che è indecente, né voglio fare lo snob e sono perfettamente cosciente che lo stile del film è voluto dal regista(che voleva rappresentare quasi asetticamente il mondo dei tossicodipendenti, senza esprimere giudizi), ma a me proprio non scende. Ha i suoi meriti e nessuno glieli toglierà certo, ma a me lo stile grottesco, sporco e surreale del film mi ha proprio irritato, non c'è niente da fare. E i paragoni con "Arancia Meccanica", molto sinceramente, non ci stanno proprio: in molto hanno infatti accostato banalmente le due pellicole. In "Trainspotting" un gruppo di eroinomani viene dipinto in maniera surrealisticamente veritiera, senza falsi moralismi o pretese. Non si tratta di "elogio della droga"(così come "Arancia Meccanica" è BEN LUNGI dall'essere un elogio della violenza), né al contrario di denuncia dei modi di vivere dei tossicodipendenti, ma si tratta di un ritratto delle loro vite, delle loro azioni e così via, ma ripeto, il film in sé l'ho trovato irritante e a tratti anche gratuito, privo di giustificazioni poetiche. E quel che ritengo scandaloso è che film come "Trainspotting" e "Arancia Meccanica"(qui, solo qui, si erge un confronto tra i due)sono divenuti cult giovanili per l'uso della violenza e per gli elementi "sporchi" caratterizzanti la trama(come l'uso di droghe), dimostrando di non aver capito un emerito nulla dei film in questione. Ciò che contesto in "Trainspotting" non sono proprio le scelte stilistiche, che ho trovato irritanti, ma il fatto che alla fine mi hanno lasciato il vuoto più totale. Chiamatelo capolavoro, resta sicuramente una delle pellicole imprescindibili degli anni '90, ma a me personalmente non è piaciuto molto.
un film che parla di tossici dal punto di vista dei tossici, ma che si differenzia da altri del genere, perchè riletto in chiave ironica e con momenti di vero spasso, uniti però anche da scene più nude e crude di drammaticità. gli attori forniscono una prova perfetta, tanto che Begbie, il personaggio interpretato da Carlyle, veramente fuori di testa, vale da solo il prezzo del biglietto. e questo la dice tutta, visto che è l'unico che non si droga. la colonna sonora è una nota positiva.
Se chiedi al tuo amico tossico quale sia il suo film preferito lui prontamente ti risponderà: "Ehi man ma sai che al cinema non fanno più quei bei film di una volta, con tutte le visioni ***** da trip. Vecchio, a me piace un sacco Trainspotting, racchiude proprio l'essenza del nostro io, della nostra epoca. E poi man, troppo fig.a la cosa che lui mette la testa nel cesso, ah ah, l'ho fatto anche io, ah ah".
Thriller, commedia, dramma: un miscuglio di generi che funziona per passarti una serata in compagnia di un narghilè. E del tuo amico drogato. La regia è quella videoclippara e a quel tempo ancora più acerba di Boyle, ma l'effetto adrenalina svanisce già il giorno dopo.
Questo film ha una grande dote che lo rende ancora più bello e consigliarbile: non esiste nessuna forma di moralismo o di retorica su quello che è la droga. Ritratto crudo e brutalmente ironico di uno spaccatto della nostra società. Questo film è fatto di picchi sia ironici che drammatici concaratterizzazioni sono molto forti, tutti i parsonaggi hanno un posticino ben ritagliato all'interno della storia. Geniali, crude e se vogliamo divertinti sono i viaggi mentali che i "tossici" fanno in questo film, ci sono delle situazioni e delle scene che ti rimarranno sempre impresse sia per il forte contenuto ironico e sia per quello che in realtà si vuole rappresentare e descrivere. In pratica questo è un film che non vuole educare nessuno ma coglie nel segno. Belle le musciche e ambienti urbani molto ben costruiti ed azzeccati. Consigliato
Pellicola di culto degli anni novanta, Trainspotting è secondo me un bellissimo film.
Il tema della tossicodipendenza viene trattato con estremo realismo e con una crudezza che rende il film molto diretto, credibile. Questi ragazzi si fanno dalla mattina alla sera, poche storie... Apparentemente non c'è via d'uscita. Mark ci parla in prima persona della sua dipendenza, condivisa con gli amici Sickboy e Spud, quasi vantandosi di non aver "scelto la vita". Fra siringhe, furti e tentativi di disintossicazione poco convinti, si respira un'aria desolata priva di speranza, nonostante non manchino le scene divertenti. Il destino riserverà però una grande opportunità di cambiamento... E' quindi possibile cambiare strada?
Film da vedere, Ewan Mc Gregor in stato di grazia e un personaggio, Begbie, semplicemente fantastico.
Trainspotting è un gioiello grezzo,una pellicola che affronta temi disturbanti come la droga,con il fine di contrastare l'etica perbenista,genitrice di accuse con falsa moralità.Etica perbenista che racchiude il ceto alto dello status sociale,gente apparentemente pulita ma che ha non pochi scheletri nell'armadio,persone dalla moralità cortese ma che fa uso di droghe come qualsiasi sbandato di periferia allo stato brado. Il capolavoro di Boyle utilizza espedienti accattivanti e sicuramente disturbanti.Sequenze eroinomani e truculente accompagnano la visione di Trainspotting,film capace di legare le problematiche della droga a contesti più grandi.E' un Edimburgo fatta di giovani sconfortati,senza sostegno morale,bensi mortale,dovuto alla reclusione intorno a uno strumento,quale la droga,che è una piaga sicuramente profonda nell'etica sociale,ma che vede speculazioni ben piu grandi dell'immaginario collettivo,e tutto questo Trainspotting lo mostra,seppur implicitamente.
coinvolgente e modaiolo, apprezzabili i dialoghi graffianti e il fatto che veda il problema della droga senza moralismi e sentimentalismi, risultando a volte anche irrealistico o superficiale..comunque divertente.
Intenso,emozionante,commuovente: sono alcuni degli aggettivi che mi vengono a mente per descrivere uno dei film più belli che trattano il mondo dell'eroina e delle droghe in genere! E in questo caso il lieto fine è molto ben accetto, con lo scacco alla vita che il protagonista si augura di poter dare! Capolavoro di Boyle, da vedere e rivedere!
Film molto buono, che non giudica e non ha intenti moralisti, cast azzeccato, Ewan Mc Gregor davvero molto bravo in questo film...Anche se non abbiamo mai letto il libro i personaggi sembrano ben caratterizzati; non mancano le scene forti e molto crude. Personaggio preferito Sickboy!
Uno dei maggiori film-manifesto degli anni 90. Più che far da morale alla tossicodipendenza, Boyle la racconta dà dentro... attraverso i suoi scanzonati personaggi... ma poi finisce per sbroccare non limitandosi alla droga ma sconfinando in altri contenuti, magari più introspettivi, come l'alienazione e la conseguente volontà di standardizzarsi, gli affetti, l'amicizia e il tradimento "a fin di bene" (verrebbe da dire)
Note di merito al cast e alla magnifica regia schizzoide e vagamente poetica (magnifica la ripresa che parte dal gattino e poi guida la telecamera indietro, percorrendo una stanza fino al corpo senza vita di Thom, sensazionale l'idea del protagonista che sprofonda nel tappeto rosso).
Parecchio realista, attori perfetti. Squallido al punto giusto. Da segnalare per tutte la sequenza del "viaggio" attraverso il water, che fa capire come la droga possa togliere anche l'ultima briciola di dignità.
togliendo il fatto che sono contrario alla droga, questo film mi ha colpito. colpisce tematiche su cui bisogna riflettere,Begbie secondo me è il migliore.la loro vita "annoiata" li porta sempre alla droga e perfino Begbie che è contrario alla fine viene "preso" dentro . un film realista perchè un ragazzo potrebbe benissimo impersonarsi in loro e che quindi lo colpisce ancora di piu di qualsiasi altro spettatore.alcune scene sono veramente stupende sia per dialoghi per montaggio e per musica
Mi aspettavo un buon film dato il bel romanzo da cui è tratto e difatti la prima parte del film è ottima,con alcuni episodi del libro presi alla lettera. Poi alla fine il film scade un pò,riesce a non annoiare grazie ad una grande colonna sonora ma di certo non dà gli stessi risultati dell'inizio. Ottimo il cast scelto con un giovane e bravissimo McGregor e anche la regia è buona. Però il protagonista nel film è principalmente Rants mentre nel libro c'era un bilanciamento con tutta la combriccola di amici e sarebbe stato meglio farlo cosi il film. Da segnalare un veloce ma significativo cameo di Welsh nel film,che può anche ricordare quello di Burroughs nel film di Van Sant. Sarà per il fatto di aver già letto il libro e di sapere cosa sarebbe successo ma non l'ho trovato un capolavoro nè un grande film,anche se di certo è un buon film. D'altronde Boyle non deve neanche sforzarsi più di tanto,basta seguire il Welsh del romanzo che ha uno stile facilmente trasportabile sul grande schermo. Sta di fatto che il romanzo è superiore al film a mio parere per la mancanza nel film di alcuni racconti che sono eccezionali come "Sangue marcio". D'altronde Trainspotting non dura neanche tanto,potevano inserire qualcosa in più preso dal libro. Però Boyle è bravo a rendere il tutto crudo e viscerale come dovrebbe essere anche eccedendo e senza limitarsi ipocriticamente a suggerire delle cose ma a mostrarle come sono e questo può sembrare di cattivo gusto anche se non lo è.
Ho letto molti commenti che dicono che il film è un inno all'eroina. Un ipotesi stupida e cretina. Wesh nel romanzo si limitava a mostrare anche ciò che ha vissuto sulla propria pelle e nel proprio sangue inventandosi questo gruppo di amici che potrebbero benissimo esistere nella realtà e non dubito che se esistessero si comporterebbero esattamente cosi. Perché Welsh e nel film Boyle si limitano solo a "mostrare" senza,all'apparenza, dare giudizi morali sulla roba ma il giudizio è sotto i nostri occhi,nello squallore e nella violenza in cui vivono i protagonisti e nella loro ansia di cambiare. Di smettere. Senza smettere però di sperare.
Io non smetto di sperare che dal seguito letterario Porno ne venga tratto un film con lo stesso cast e regista di Trainspotting.
Bel film, in molti me l'hanno consigliato e devo dire che vale la pena di vederlo. Dopo tanti film visti sulla tossicodipendenza questo è uno dei migliori. Buon lavoro.
A tratti grottesco e visionario, questo è un film che si fa apprezzare per la sua schiettezza, la sua brutalità nel trattare temi scottanti e sempre attuali come la droga e la condizione al limite in cui versano i giovani con tali problematiche. Gli attori sono tutti molto capaci e si impegnano nel far apparire in modo convincente i loro personaggi brutti, sporchi e cattivi, vittime e carnefici di loro stessi. Buona la regia di Danny Boyle che infarcisce la pellicola di humor al vetriolo che rende il tutto più scorrevole.
Il film che forse fa capire a pieno i veri effetti della droga, su se stessi e nella vita sociale, con la sua dipendenza che ti porta in un rapporto solitario con essa, corrodendo amicizie e rapporti familiari.Tutto questo raccontato con un pizzico di ironia da una visione perfetta del grande Danny Boyle e con le sue colonne sonore sempre azzeccatissime.Ma sopratutto da un immensa interpretazione di Ewan McGregor in forma strepitosa!!!
Rivisto per la seconda volta a tredici anni dalla prima (ovvero quando usci al cinema), il film che portò alla ribalta mondiale Danny Boyle e Ewan Mc Gregor rimane uno dei migliori film sulla droga assieme a "Requiem for a dream". Trainspotting è decisamente più scanzonato, dove la disperazione delle situazioni è spesso mascherata dai molti siparietti comici e dalle situazioni surreali dei protagonisti.
Grande colonna sonora e memorabili dialoghi e monologhi (vedi quelli ad inizio e fine film di Mark) il tutto sotto la sapiente regia di Boyle. Capolavoro del genere.
film davvero N I C E! c'è poco da fare, film bellissimo con trama a dir poco eccezzionale! si tratta il tema della tossicodipendenza e di tutti i suoi effetti 'collaterali'. da vedere assolutamente!
Trainspotting convince, ma personalmente non lo trovo un capolavoro. Buona la storia, eccellente la sceneggiatura, bravissimi i protagonisti. Comunque ciò che non mi ha convinto appieno è un prima parte blanda (mi è rimasto difficile capire dove il regista voleva andare a parare). Sicuramente un film scioccante, crudo ma anche ironico, sviluppato su dei personaggi mitici, chi più furbo e tranquillo, chi schizzato, chi straffato... Non capivo la presenza della ragazza che si innamora di Mark: io l'ho trovata inutile. Seconda parte meglio sviluppata. Finale molto bello.
Boh, pensavo meglio a dirla tutta. Sembra quasi che dopo il successone di Pulp Fiction questo genere di film sia un bisogno collettivo. Niente male comunque, i personaggi sono atipici e curiosi (beh, non al 100%) e ci sono alcune idee piuttosto carine. La trama non brilla certo di originalità. Ottima invece la regia di Boyle e le interpretazioni sono ok. Ma poteva essere migliore.
ero alla ricerca di un film di cui vidi una scena su sky mesi fa......credevo fosse questo invece no..comunque mi è piaciuto..le volgarità ci sono ma rsipetto ad altri film del genere sono più moderate.....
Un grande film, che ha lanciato un genere, un grande regista e un bravo attore. Se non fosse per la seconda parte, un po' troppo noiosa e senza niente di entusiasmante (quella a Londra per intenderci) sarebbe da 10. Bellissima la scena in cui Marc viene chiuso in camera dai genitori per disintossicarsi ed è vittima di allucinazioni. Bella la colonna sonora!
che bellezza....un film sui drogati senza quella cosa brutta chiamata retorica... renton veramente fantastico, ci insegna quanto sia molto più semplice prendere la strada sbagliata e quanto facilmente possiamo essere corrotti...in fondo in fondo quanto siamo deboli...domani rigo dritto domani rigo dritto continua a ripetersi il protagonista...questa è l'ultima....e l'apertura e chiusura del film è storia...bellissima infine la colonna sonora....
Molto bello, affronta un grave problema della società dell'epoca ma purtroppo anche dei giorni nostri, descrive la brutta situazione di un gruppo di tossicodipendenti scozzesi e della strada percorsa da uno di loro (mark il protagonista) verso la disintosicazione.
Innanzi tutto non mi ritengo particolarmente impressionabile e pertanto non è lo schifo che danno alcune scene che mi fa abbassare il voto o mi influenza in qualche modo.
Il sentimento che scatena in me questo film è lo schifo e lo sdegno nei confronti di chiunque possa solo pensare di vivere così. Il che sarebbe forse un obiettivo raggiunto se l'intenzione del film fosse di denuncia. Ma non è così. Il regista ci mostra un drogato che è vincente (porta a casa i soldi) e soprattutto incredibilmente acuto (un eroinomane acuto! questa proprio mi mancava!) tanto da permettersi giudizi sulla vita comune che ritiene noiosa e inutile. Cosa che è sia inaccettabile sia irritante sia un'insulto all'intelligenza umana (come la droga). Fondamentalmente il film ci mostra il mondo dell'eroina in modo molto preciso e impressionante, ma anche in modo quasi positivo. Questo mi porta in odio un film che tuttosommato mal realizzato non è. Riconosco infatti che il regista ha fatto un ottimo lavoro, gli attori sono assolutamente "calati" (:P) nella parte (Mcgregor da 10) e le musiche sono molto affascinanti e azzeccate.
Per questo motivo faccio una media fra il voto che darei per l'abilità registica/recitazione e la trama/messaggi che il film manda (rispettivamente 10 e 1). Certo non è il modo più corretto per dare un voto a un film ma come avrete capito sono combattuto.
Trainspotting è un vero e proprio ritratto fedele della tossicodipendenza. Una vita, quella dei giovani protagonisti, fatta di droghe, teorie, ripensamenti, morte, amore, sesso, carcere. Una vita abilmente diretta da Boyle perfetto regista in questo film. La fotografia "vintage" di Trainspotting mi ha colpito parecchio, così come il cast davvero all'altezza (Ewan McGregor è fantastico così come il poco conosciuto Robert Carlyle, qui fantastico nel ruolo di Francis Begbie).
La trama ci mostra la vita e gli svaghi di un gruppo di ragazzi con una "sana tossicodipendenza" alle spalle. Scene comiche si alternano a scene drammatiche. La presenza di scene grottesche (Mark che affonda nella tazza del bagno, il bambino sul soffitto) rende il film inquietante e ci fa capire i problemi della droga.
Trainspotting è infatti uno dei pochissimi film che fa capire allo spettatore di cosa si parla: il problema della tossicodipendenza. E il film lo fa mostrandoci i lati inquetanti della vita del tossico.
Insomma Trainspotting è un pugno allo stomaco; un film che fa ridere, riflettere, piangere, spaventare, inquietare.
Film geniale nel genere tossicomani & co. interpretazioni ai massimi livelli....... born slippy fantastica da spararsi in cuffia a palla.....
MORALE DEL FILM:
Drogarsi pensando di poter essere felici e' una stro.nzata che rende la vita una schifezza completa dalla A alla Z
Oppure
Non drogarsi e avere: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del *****, la lavatrice, la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico, buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai da te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario d'ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natale in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai.
io personalmente preferisco avere la mente lucida e affrontare i problemi anche se non gioco a golf.
Uno dei cult-movie degli anni ’90. Racconto estremo, crudo, visionario ed la contempo fortemente reale in quanto affonda le radici nel malessere sociale (l’ipocrisia della classe medio borghese e la tossicodipendenza), il tutto con una miscela particolare nei toni che oscillano tra dramma ed ironia ..la sceneggiatura risulta tutt’altro che un capolavoro, la vera forza risiede nei personaggi e in quel senso di malessere che la storia si porta dentro, perfettamente espresso dai attori in stato di grazia (tra tutti il giovane Ewan McGregor) ..la colonna sonora riecheggia pesante e si amalgama al tessuto narrativo fino al suo epilogo ..seconda parte decisamente meno riuscita (dal momento in cui si tenta il colpo) rispetto ad una prima certamente più solida ed in cui il talento di Boyle si manifesta, da un punto di vista espressivo, indubbiamente al suo massimo. Durante la visione mi sono affiorate alla mente diverse pellicole (Arancia Meccanica, Cristiane F., Fight Club, Requiem For A Dream, Brazil) alle quali quest’opera sembra, per diversi motivi, legata anche se personalmente con livelli qualitativi minori ..certamente merita la visione per la forza delle immagini e del messaggio!
La droga è il limbo in cui quasi tutti i protagonisti si rifugiano per mantenere quella condizione di perenne immaturità, un continuo rinviare le responsabilità e gli obblighi che la vita adulta comporta. E' un film crudo, ma raccontato con un tono scanzonato, a volte grottesco e allucinato, pur non mancando momenti di alta drammaticità. Confezionato in maniera eccellente da Danny Boyle, la pellicola è arricchita anche da un cast in stato di grazia dove McGregor e Carlyle regalano intepretazioni da tramandare ai posteri.
Uno dei film che mi è rimasto più impresso nella mente,merito di una bella storia e dei personaggi ben caratterizzati,su tutti Francis "il pazzo",fenomenale nella scena della rissa al pub che non mi stanco mai di rivedere. Sotto il velo ironico del film si nasconde però una critica sociale e gli spunti su cui riflettere non mancano.
Il film mi ha deluso e non poco! Dalla media alta espressa dagli altri utenti mi aspettavo decisamente qualcosa di meglio. I personaggi non coinvolgono affatto lo spettatore. L'evoluzione del film è piuttosto pesante. Anche nel finale la musica non cambia.
Assieme a "Piccoli omicidi tra amici" il film più capace e riuscito di Danny Boyle. Divenuto un Cult e con le sue scene forti, una colonna sonora degna della più tossica rockstar, un film che racconta una succosa storia tremenda e mai banale. Tutti gli attori immersi nella parte e molto realistici. Fighissimo!
Discreto film un pò troppo sopravvalutato per i miei gusti. La storia certamente è tutto fuorchè convenzionale e questo, insieme alle prove di Mc gregor e Carlyle è il punto forte della pellicola. La cosa che non sopporto è invece l'aura di pellicola maledetta che si porta dietro e il senso di autocompiacimento del regista che sembra godere nel fare un film malato che possa diventare un cult soprattutto tra i più giovani a causa dei forti temi trattati e del linguaggio molto" Underground".
Pellicola dai toni forti, a tratti forse eccessivi non fosse che siano per lo più funzionali al significato del film. Eccellenti la sceneggiatura e le interpretazioni dei protagonisti. Trainspotting non lascia indifferenti.
Ottimo film. Non da giudizi moralisti. All'inizio sembra quasi dar ragione ai protagonisti tossicodipendenti e al loro farsi per sfuggire da una squallida realtà. Alla lunga però viene dipinta la loro squallida realtà, attraverso vari avvenimenti e il mutare per esempio dell'abitazione di un ragazzo dopo il suo esser divenuto un tossicodipendente. Buona la regia e anche tutti gli interpreti. Film scorrevole e a tratti anche molto divertente. Visione assolutamente consiglia.
Danny Boyle con una gran regia, tante invenzioni e del gran coraggio esalta e sciocca lo spettatore in questo viaggio nella tossicodipendenza. Sceneggiatura semplice e scorrevole molto aiutata dalla voce narrante del protagonista e dalla colonna sonora.
Film molto bello che descrive perfettamente le situazioni delle persone dipendenti dalla droga...pellicola riuscita e buon finale. La narrazione in contemporanea al film è a dir poco geniale.
Uno dei miei film preferiti! Fantastico film sull' argomento droga, ma tratta anche la rinascita e dimostra che si può uscire anche dalle situazioni più difficili se si ha la forza di reagire. Gli attori sono fantastici , completamente affini ai ruoli per cui sono stati disegnati. McGregor è un mito sembra preso dalla strada e inserito nel film, completamente diverso da quello che siamo abituati a vedere. I dialoghi sono assolutamente superbi. La regia di Boyle è ottima così come la colonna sonora. Lo consiglio a tutti!
veramente bello, da un tema drammatico ci scappa spesso qualche forte risata, merito dei personaggi uno più strano dell'altro, interpretati al meglio dai rispettivi attori. coinvolgente e originale.