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Denuncia sociale assolutamente riuscita da parte di Chaplin, il quale, in questo film, si innalza a sommo difensore dell'uomo e della sua spiritualità terrena ed eterea.
Triste nella sua veridicità. Questo film nella sua assoluta genuinità riesce a centrare perfettamente la società capitalista neo industrializzata. Solo chi ha vissuto veramente in certe condizioni poteva creare qualcosa di così vero. Assolutamente indispensabile
un film a dir poco magnifico, che non sente il passare del tempo e rimane, così come il titolo, modernissimo! una critica semplice e incisiva alla società e un chaplin perfetto in ogni sua espressione e movimento! per me la scena finale, dove il nostro charlot improvvisa quel balletto all'interno del locale dove trova lavoro, è uno dei momenti più belli della storia del cinema! c'è ben poco da dire in più, è un film talmente diretto che ogni commento sarebbe superfluo, basta solo vederlo!
Non sono un amante dei film in bianco e nero, specialmente quelli muti, ma non posso che dare il massimo ad un film del genere. Chaplin assolutamente unico.
a mio modo di vedere forse è il miglior film di chaplin!storia a tratti esilarante ed alcune scene che rimarranno per sempre nella storia del cinema..molto brava anche l'interprete femminile.capolavoro!
Assolutamente sublime, il grande Charles Chaplin racconta in chiave ironica il disastro dei problemi della industrializzazione (disoccupazione, povertà, condizioni di vita assurde), introducendo una storia d amore molto travagliata, assolutamente un mago nonchè un grande del cinema... Maestro...
E' la storia di due innamorati che, nonostante le innumerevoli avversità (la povertà, l'emarginazione, la realtà del lavoro usurante nelle fabbriche ecc...) riescono a proseguire il loro "cammino nella vita" grazie alla forza dell'amore. Come al solito è unica e divina la capacità di Chaplin nel trasmutare la disperazione in grazia.
Da sottolineare, in particolare, le sequenze afferenti alla alienazione della catena di montaggio, nelle quali Chaplin riesce a rendere perfettamente l'idea dell'operaio come ingranaggio e parte della meccanicità del sistema-fabbrica.
Ognuno ha voluto trovarci una propria lettura in chiave sociologica e politica. E' in realtà un film senza tempo, una delicata s***** d'amore in controluce della quale si intravedaono i tumultuosi cambiamenti della nostra epoca. Straordinario equilibrio tra momenti comici, drammatici e romantici. Come spesso nei film di C.C. restano straordinariamente impresse le scene-cameo come quella della pattinata bendati o del furto di ciambelle. Io vieterei di andare al cinema oggi senza presentare una certificazione che atesti di averlo visto.
film magnifico. per nulla pesante considerando la sua età, molto spazio per riflettere e per commuoversi, mi sono sorpreso poche volte a ridere ma l'ho fatto di gusto.
perfetto il finale e molta satira è ancora attuale.
La condizione dell'operaio vista con gli occhi di Charlie Chaplin. Ne esce un ritratto maestoso di arte cinematografica, una storia divertente e anche commovente, una colonna sonora (se si può definire così...) straordinaria, un pezzo di novecento. Grandioso Chaplin.
Capolavoro. Niente da dire. Un film che riesce sempre ad apparire attuale nonostante i suoi oltre 70 anni! Non a caso stiamo parlando del comico per eccellenza, un genio, nient'altro.
Non aggiungo nulla di nuovo dicendo che si tratta di un film straordinario ! Tutt'altro che superato, è un film che pone anche la nostra generazione, quella della scenza esatta, della tecnologia, dei mille confort, davanti ad una riflessione profonda: quanto c'è rimasto di umano in noi, e quanto invece siamo degli automi , dei tasselli di questa grande catena di montaggio ? E piu si va avanti e piu, forse, ce ne rendiamo meno conto.
Fenomenale la mimica di Chaplin, mai eguagliata da nessuno. Che chi non apprezza i suoi film per via del "muto". Forse, in questa era di beautiful, di Beverly hills o del dott. House, il modo di recitare è cambiato: anche nel cinema la catena di montaggio è partita !
Invece il vero talento è quello di chi fa emozionare lo spettatore, di chi, come Chaplin, fa passare da una risata, ad una lacrima, dall'ilarità alla commozione !
Infine la morale, l'insegnamento che ne viene fuori: una vita apparentemente insignificante (come quella di una pecora), piena di fallimenti ed umiliazioni, senza il becco di un quattrino, ebbene, dopo l'ennesima sconfitta, un gesto d'amore ! E si ricomincia un giorno nuovo, carico di gioia e pieno di speranze !
Anche dopo 70 anni, quindi, è un film che ci deve far riflettere.
Cinema allo stato puro. Un tripudio di meravigliose immagini a dimostrazione della potenza della settima arte e non è un caso se a Charlot, quando parla per la prima volta nella storia, escano parole prive di senso, quasi una testimonianza dello svilimento della parola come mezzo comunicativo in confronto alla mimica e alla naturalità di Chaplin. E' molto semplice: il cinema è immagine, non parola e ogni regista dovrebbe tenerlo in conto.
Io sono un adolescente abituato ai film di oggi e sono rimasto veramente stupito di ridere in un film senza parole e volgarità veramente grande Charles
è il 1938 quando un uomo di cinema decide di infamare il soffocante sistema industriale:le sue armi sono una cinepresa e l'espressività dei suoi gesti. Per far vedere al mondo intero di cosa è capace di fare l'uomo contro i suoi stessi simili, il piccolo londinesemette in atto una denuncia veritiera, confezionata in maniera arguta e decisa ma pur sempre garbata, come consono al suo stile. Chaplin decide di mostrare la scelleretezza umana attraverso la riflessione pacata e il sorriso, auspicando un ritorno alle origini in un quadro quanto mai romantico e pacifista. Tempi Moderni resta e resterà sempre attuale. Capolavoro.
Purtroppo a distanza di 70 anni perde molto ritmo, ma rimane comunque un ottimo film, divertente e malinconico, disteso e impegnato allo stesso tempo. Col sorriso sulle labbra Chaplin ci fa rivivere, in maniera sua, le crisi industriali dell' epoca, i primi scioperi e le repressioni della polizia, il tutto però visto in maniera ottimistica e speranzosa. Geniale l' inizio in cui si paragonano le pecore e gli operai.
L'ennesimo capolavoro di quel immenso genio sinistroide e altamente portato verso i diritti sociali ( ma anche verso il successo al botteghino, ehehe ) che risponde al nome di Chaplin!!!!
Grandioso... soprattutto le scene di lui nella fabbrica, metafora della disumanizzazione a favore delle macchine...
"Tempi Moderni di Chaplin è un film assoluto, che ha detto sul lavoro in fabbrica qualcosa che si pone come insuperabile, nella fantasia. ti è mai successo di fare un sogno che poi riconosci continuamente nella realtà, come una realtà spiegata fuori da se stessa, che si ripete misteriosamente, imbevendo del suo senso gli oggetti, le persone? il film di Charlot è come un sogno; un film di Charlot si può vedere venti volte, come si può leggere venti volte una poesia" (da Pier Paolo Pasolini)
PPP ha catturato l'essenza di ciò che ha dato vita Chaplin con il suo Cinema, Chaplin è un genio assoluto, un Maestro, un Essere Soprannaturale quasi con quello che ha fatto in Tempi Moderni: personaggi che nella loro comicità rivelano una profondità straordinaria, un'epoca e una critica al lavoro tra le più divertenti e ruscite della storia del Cinema.
Trovatene uno che recita meglio di Chaplin...senza parole riesce ad esprimere sensazioni incredibili...cioè ma ditemi un pò...riuscitissima l'idea della critica umoristica, un cult!!mi ha fatto morire dalle risate..charlie sei un dio!!
assolutamente uno dei migliori film della storia del cinema e in assoluto il migliore di chaplin anche se la febbre dell oro gli va molto vicino. stupenda la scena dei pattini, grande chaplin
Grande film di un grande artista che riesce a commuovere e a far riflettere sulla dura condizione operaia nell'America degli anni 30. Pungente come le toerie di Marx, ma molto più divertente. Chaplin attore come al solito rresistibile (il regista non è da meno).
satira ironia e poesia in un film di denuncia sociale ed insieme d'amore con il solito tocco del piccolo grande omino con i baffi. adoro chaplin e dobbiamo tutti ringraziarlo per la magia che ci ha donato. Vedere degli 1 a questo film, con tutto il rispetto per le opinioni ed i gusti altrui, è un abominio
Film veramente bello che si lascia seguire dall' inizio alla fine con trovate veramente fivertenti e geniali. Anche un pò malinconico, ma con un messaggio finale di speranza.
Capolavoro assoluto di C. Chaplin, assieme a Luci della Città ed al Monello. Film che deve stare in ogni cineteca, e che ogni appassionati di cinema deve possedere. Forse l'opera che ha alienato definitivamente Chaplin da Hollywood... e che ha fatto capire che il più grande uomo di cinema di tutti i tempi non doveva prendere l'Oscar (se non alla carriera, e non era proprio il caso).
incredibile Chaplin...le scene in fabbrica che enfatizzano il ritmo insostenibile durante la rivoluzione, sono a dir poco strepitose...si ride di continuo.
Il film che fece ascoltare al mondo la voce di un grande maestro del cinema in un grande favoloso sketch. Un ritratto reale dell'America in crisi del '29 e di tutte le estremizzazioni delle civiltà industriale internazionali. Poetico il finale, con i due piccioncini che si avviano sorridenti verso una lunga strada.
Satira sullo sfruttamento industriale dell''operario americano anni '30. Ideologie comuniste in gran voga negli anni '30, lo stesso Chaplin più volte si dichiara comunista. Capolavoro per gli effetti comici e il ritmo che il film prende. Satira intelligente ma populista: buoni sentimenti, cuore in mano, ma il pensiero agli altri... Chaplin fa miracoli, vale da solo 3/4 di film. Da vedere e rivedere sempre con figli e nipoti accanto...
Stupendo.... la denuncia ad una società che si rinnova, ma non matura.. (è un po' contorta cm affermazione, ma ha le sue spiegazioni.. ma nn mi dilungo..) In questo film Chaplin riesce a mischiare comicità, drammaticità e denuncia sociale, ed è per questo che merita un dieci.. e anche per il nostro attore/regista/produttore/ecc.. da il meglio in ognuno dei suoi ruoli.. Stupendo anche l'uso delle didascalie alternate all'audio.. è ciò che ne fa una specie di vendetta del film muto, come se le parole non servissero a niente.. Gli attori sono grandi quando si possono affidare solamente sulla loro capacità espressiva..
Fra i (pochi) film “comici” che ho visto, senz’altro questo è quello che mi è piaciuto di più. Relegare però questo film nella categoria del comico non rende giustizia al suo valore. Come tutti i capolavori spazia sull’intera società e sull’animo umano, rivelando aspetti che altrimenti non arriverebbero alla nostra attenzione. Grazie a tantissime gag esilaranti ci svela una società crudele e senza pietà. Si ride ma non si può fare a meno di pensare alla spersonalizzazione del lavoro (la scena iniziale con un gregge di pecore e poi una massa di persone che si reca in fabbrica), allo sfruttamento (le velocità portate al massimo) e al controllo (gli schermi anche in bagno), tanto che una persona normale non può che finire nella schiavitù mentale e nella nevrosi. Come è poi possibile delegare la sopravvivenza di milioni di persone ad un sistema economico così instabile come quello capitalista? L’altra istituzione sul banco degli imputati è la legge, l’ordine pubblico. La casualità comica (una bandiera rossa raccolta da terra per caso, un sasso volato per l’appunto sulla testa di un poliziotto …) ci svela la faciloneria con cui la polizia interviene per reprimere e per arrestare i “capi” della sommossa. Eppure, sembra suggerirci Chaplin, cosa serve reprimere se poi i crudeli meccanismi sociali spingono di nuovo a delinquere? Chaplin, modestamente, non vuole spingere a rivoluzioni o fare pubblicità a qualche ideologia, vuole solo segnalare un problema al quale lui stesso non sa dare soluzioni risolutive. Non vuole però arrendersi alla disperazione. Un’ancora di salvezza è l’arte, forse l’unica attività che nobilita l’uomo. L’altra è la solidarietà e il sorriso. I film di Chaplin sono stati accusati di sentimentalismo. A parte l’uso di mezzi letterari strappalacrime (i bambini orfani), non calca mai la mano sulle sventure e si serve di questi mezzi per svelare appieno la durezza della vita quotidiana per chi non dispone di tutele e di soldi. Ma in qualunque situazione non può venir meno l’aiuto reciproco. Nelle difficoltà della vita la fortuna è avere qualcuno che si cura di te, qualcuno che ti sprona a resistere e ad andare avanti con il sorriso sulle labbra. E’ questo lo splendido attualissimo messaggio con cui si conclude quest’opera d’arte del cinema.
Un capolavoro di Chaplin e del cinema muto. Molto bella ed interessante la storia narrata in questa pellicola, espressione di un periodo storico particolare (la grande crisi economica degli anni '30), in cui si evincono importanti tematiche ..l'alienazione della classe operai (semplici parti di un ingranaggio), la negatività del sistema di produzione di stampo fordista, la lotta della classe proletaria. Tutti questi temi vengono evidenziati attraverso le vicissitudini del vagabondo, anch’esso espressione del disagio di una società che sta perdendo la propria identità, che si evince soprattutto nei primi venti minuti ambientati nella fabbrica ..ancora la ricerca affannosa di un lavoro (da operaio, a guardiano ed infine a cameriere), per riuscire a sopravvivere in un mondo ormai frenetico e confuso. E poi l’amore (una costante dei film di Chaplin), grazie all’incontro con la ribelle orfana senza tetto, e la speranza nel futuro espressa in un sorriso (il finale è da antologia del cinema). Come sempre magnifica l’interpretazione di Charles Chaplin, con la sua triste ironia, capace di svelare i mali del suo tempo, ma anche espressione di un messaggio universale che non conosce epoche ..perfetta anche la musica e la regia (dello stesso Chaplin). Pellicola che rappresenta la storia del cinema..
E' il primo film di Chaplin che vedo, ed ho apprezzato molto il modo in cui miscela la commedia teatrale, i contenuti drammatici e lo stile registico. Tematiche ancora attuali sviluppate con intelligenza ed innovazione. Ancora oggi stravale la pena di esser visto.
é il primo che vedo di Chaplin: divertentissimo, ma anche impegnato e fortemente ironico nei confronti di un'epoca. é più di un film comico: è un documento storico.
Quandoi si ha a che fare con simili capolavori, fare una recensione può risultare assai difficile.......comunque ci proverò! Comincio col dire che Tempi Moderni è indubbiamente il miglior film di Chaplin dopo Luci della Città (1931), quello in cui la preoccupazione di dare un messaggio che sia universale è più evidente: attraverso le disavventure del nostro vagabondo, Chaplin mette alla berlina tutto il sistema capitalistico, che ha fondato la sua ricchezza sullo sfruttamento umano e che in quegli anni portò il mondo (e in particolare gli Stati Uniti) in una crisi economica spaventosa, seguita da una ancor più spaventosa depressione: al centro di molte critiche nel film è il sistema di produzione fordista , col quale il vagabondo fa amaramente i conti (impazzendo! La sequenza in cui il vagabondo "impazzisce" danzando nella fabbrica, preso nel vortice dei macchinari alienanti, è semplicemente perfetta, sia dal punto di vista significativo che dal punto di vista puramente estetico); e tutto il film e attraversato da alcuni temi ricorrenti nel universo chapliniano: l'ossesione della fame (quante volte nel film il vagabondo ruba per sfamarsi), la posizione anarchica del protagonista nei confronti della società......e molti altri! Evitando di essere accusato di essere uno spoiler, non menzionerò la scena finale..........aggiungo solamente che è una delle più belle della storia del cinema.......e una della più nietzscheane (a mio avviso......poi mi sbaglierò pure!).
L'ho guardato incuriosito dal fatto che è un cult e che aveva una media alta ma con la convinzione che sarebbe stato noioso e pessimo a mio giudizio.... Ma mi sono dovuto ricredere; divertente e appassionante..... Grande Charles.... PROVATE...
non voglio offendere questo film , ma considerarlo un capolavoro!!! non mi ha fatto impazzire ma rispetto il successo che nel passato a ottenuto questo film ...
film carino con un grande Chaplin, penso tuttavia che appartenga ad un'altra era e che sia piu' un film da collezione non confrontabile con quelli di oggi, quanto a montaggio effetti fotografia luci e non sicuramente ai contenuti.
è veramente un film che merita credo che sia l'unico film visto a scuola che mi abbia veramente preso . Spero di avere la possibilità di vedere altri film di chaplin.
mi ha stupito questo film.non mi aspettavo che un film di 70 anni mi facesse così tanto ridere e riflettere.Chaplin penso sia il comico che più mi ha fatto ridere.é troppo bravo e divertente.
Uno dei migliori di Chaplin, alcune sequenze sono indimenticabili ed il finale, seppur non un happy end tradizionale, lascia sperare. Bravissima anche la Goddard.
Il film è di uno stile che sicuramente ha segnato il mondo del cinema proprio come il suo interprete , simpaticissimi alcuni momenti del film , come la macchina diabolica , e il momento che l'operaio scappa dalla fabbrica . Il voto non altissimo deriva dal muto , con il muto è vero che l'interpretazone diventa + difficile , e apprezzabile in tutte le sue espressioni , ma per quanto mi riguarda il muto mi lascia un senzo di insoddisfazione.
E' incredibile... Una riuscitissima ed inimitabile miscela di poesia, sentimento, commozione e divertimento... Un film datato ma sempreverde!!!! Ai giorni nostri c'è ancora molto da imparare e rivalutare guardando questi film!
Francamente non si può dare di meno ad un film come questo. In un'epoca nella quale il sonoro era già scontato, ecco che Chaplin sforna un nuovo film muto e vince alla grande. Solo "La Titina" sarà cantata e rimasta nella memoria, fino ad ora, di tutti. Ma quanto era bella Paulette Goddard! Stupenda. Il film è incredibilmente attuale. Frenetico, con situazioni esilaranti, comico e nostalgico. Contiene proteste contro i malanni sociali, poesia e divetimento. C'è di tutto. Senza violenza o tensioni, Chaplin riesce con un sorriso, una smorfia e le sue disgrazie ad affrontare un tema delicato e controproducente.
Mi è piaciuto molto. L'attualità del tema è strabiliante e il modo in cui viene trattato è esemPlare..Il Chaplin che si ritrova suo malgrado nella manifestazione mi sembra un ritocco ironico del Renzo manzoniano che si ritrova nella rivolta a Milano sotto la casa del vicario. Ho trovato che molte tematiche sono affini ai Promessi Sposi(vedi le varie fughe che i nostri "eroi" sono costretti a fare). Forse il confronto può sembrare azzardato ma l'accostamento a tale opera non può essere altro che un complimento,solo che mentre Manzoni resta pessimista e considera inutile il ruolo dell'uomo all'interno del contesto provvidenziale e divino, Chaplin con un tocco di ironia, consapevolezza nei propri mezzi e successi(forse quasi troppo sicuro di se stesso)ci dà un immagine piò ottimista se si pensa al travaglio iniziale del protagonista.. Sicuramente da vedere!!
Il capolavoro di un attore che non rientra tra i miei preferiti ma qua c'è storia, comicità, burla e chi più ne ha più ne metta. Davvero indimenticabile
Coglie a pieno gli aspetti di un Italia alle prese con le catene di montaggio e i problemi del periodo , ma non riesco a cogliere fino in fondo la grandezza di Cheplin
Chaplin come tutti i grandi geni, anticipa i tempi... fa un film ancora oggi attualissimo, con poesia e il sorriso sulle labbra riesce ad essere pungente come pochi altri autori... alcune sequenza fanno parte della storia dell'umanità... l'uomo come ingranagio della società moderna!!! Non metto 10 solo perchè trovo il suo stile un po troppo autocompiaciuto.
un vero capolavoro non ce che dire...decine di scene ti rimangono impresse e ti colpiscono...bellissima l'idea di usare il sonoro solo per elementi esterni o macchinari per poi esplodere nel finale...straordinario!!!
buon film! ovviamente visto nel 1936 sarebbe forse stato un capolavoro ...visto oggi perde un pò! nel senso che acquista valore solo se ci si sofferma a valutare l'espressività di Chaplin e l'età della pellicola
Tra i miei prefeiti di Chaplin, ma non il mio preferito in assoluto (che resta "Il Grande Dittatore"), "Tempi moderni" é sicuramente un capolavoro, anzi uno dei tanti capolavori che Chaplin abbia donato al cinema.
Film perfetto, geniale...ma con Chaplin sembra quasi scontato tutto questo.
Uno dei film più belli mai realizzati! Nella mia lista è al primissimo posto! Non riesco a capire chi non l'ha apprezzato! L'ho fatto vedere alla mia sorellina di dieci anni, e anche se non ne ha capito il messaggio, si è per lo meno divertita...
Io mi sono annoiato a morte.. Forse era un capolavro nel 1936, ma sono passati 69 anni! Ha fatto la storia della commedia, ma ormai è superato, superatissimo! Guardatevi Arizona Junior